Tremonti: nessun tesoretto. Però aboliamo l’ICI
Questa volta sono d’accordo con Epifani. C’è un’evidente contraddizione: affermare che il “tesoretto” non c’è e - contemporaneamente - abolire l’ICI e detassare gli straordinari. Abolire l’ICI significa rinunciare a 2 miliardi di euro di entrate. Detassare gli straordinari significa prelevare meno tasse da parte dello stato. Allora la domanda sorge spontanea: se il tesoretto non esiste, vuol dire che mancano dei soldi, giusto? Ma se mancano dei soldi, come si fa ad abolire l’ICI? Dove si prenderanno quei 2 miliardi che improvvisamente spariranno dalle casse dello stato? È la solita storia della coperta corta. Un po’ come se all’interno di una famiglia che non riesce ad arrivare alla fine del mese, ad un certo punto il capofamiglia dicesse: “Sai che c’è? Compriamoci un bel fuoristrada!”. Certo, gli italiani che hanno votato questo Governo, saranno contenti di non pagare l’ICI. Peccato che saranno fessi e contenti, perché quei soldi che lo stato non ci chiede più, se li prenderà in altri modi più subdoli. È storia vecchia. Vedi le addizionali comunali che ci hanno sottratto soldi dalla busta paga. Insomma, lo stato con la mano destra dà e con la mano sinistra “di nascosto” prende. Certo, a meno che non vengano ridotte le spese (strade, ospedali, scuole, etc.).
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