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Martedì 13 Maggio 2008

Brunetta, Ministro dell’Innovazione, eliminerà la carta in un anno

Archiviato in: Politica, Tecnologia — Maurizio ( 08:18 )

Renato Brunetta, Ministro dell’Innovazione e della Funzione Pubblica, vuol licenziare i fannulloni dalla Pubblica Amministrazione e vuole eliminare la carta. L’intento è lodevole, per carità, ma profuma tanto di già visto e sentito. Sembra il classico annuncio a sensazione che dopo qualche tempo, viene completamente dimenticato. Ad esempio mi viene in mente la carta d’identità elettronica. Ci sono voluti circa 10 anni per averla (per “soli” 20 euro). Beh, a dire il vero, se vado sul sito del comune di Roma, leggo che:
“[…] La Carta d’Identità Elettronica é ancora in fase sperimentale e la richiesta della stessa può per ragioni tecniche o per motivi di particolare affluenza essere evasa non nella stessa giornata […]”
Certo, è ancora sperimentale dopo “appena” 10 anni dalla prima legge che ne parlava (Legge 16 giugno 1998, n. 191, art. 2, commi 4 e 5). Va bene, ma siamo in Italia, no? Il paese della burocrazia. Mi ricordo anche frasi tipo: “entro il 2011 tutta l’Italia avrà la banda larga“. Beh, ROTFL, verrebbe da dire. Sì, perché non so se vi ricordate quanto tempo ci è voluto per il Wimax (partito da qualche mese). Ora arriva Brunetta, caccia via i fannulloni e con la bacchetta magica in un anno, un anno e mezzo, fa sparire la carta. ROTFL al cubo, verrebbe da dire. A parte il fatto che vi assicuro che si può “fare burocrazia” anche utilizzando esclusivamente ausili informatici, ma, insomma… non è una pretesa un po’ troppo ottimistica quella di Brunetta? Lavoro nell’ITC (settore privato) e vedo gente lavorare su computer preistorici. Vedo la burocrazia in formato elettronico. Insomma, posso essere un po’ scettico?

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