Ma l’AGCOM per chi lavora?
L’AGCOM (Autorità Garante per le Comunicazioni), l’ente inutile che ha sonnecchiato per anni sul monopolio Telecom Italia, sulle linee “naked“ e il relativo canone, sull’affossamento dell’UMTS, del Wi-Fi, sul letargo del Wimax, sui costi di ricarica dei cellulari, sull’offerta Alice 20 Mega in regime di monopolio, sulla mancanza di trasparenza delle tariffe dei gestori telefonici, sul cartello di dette tariffe (che alla fine si somigliano un po’ tutte), sulla questione dell’occupazione abusiva delle frequenze di Rete 4, sul conflitto di interessi, sulle truffe 899 e le bollette Telecom gonfiate, sulla riattivazione delle numerazioni tipo 899 all’insaputa dell’utente, sulle ultime 3 cifre dei numeri telefonici nelle bollette oscurate “per motivi di privacy”, sui 4 milioni di guasti delle linee telefoniche Telecom, insomma, su tutte le questioni che le competono, ora cosa fa? Si occupa del giornalista Marco Travaglio, reo di aver “accusato” Renato Schifani di aver avuto rapporti con persone legate alla mafia. Però. Occuparsi di problemi che riguardano 58 milioni di italiani no, occuparsi di problemi che riguardano una persona sola, sì. Complimenti vivissimi.