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Domenica 18 Maggio 2008

187 e Telecom Italia: quando il disservizio è la regola

Archiviato in: Disservizi, Internet, Tecnologia, Aziende — Maurizio ( 08:10 )

Un anno fa restai senza telefono per qualche mese. A causa di una domiciliazione bancaria, Telecom Italia pensò bene di staccarmi il telefono. A nulla valsero le ripetute chiamate al servizio 187. Gli operatori mi rispondevano con le motivazioni più assurde. A nulla servì l’invio via fax dei pagamenti regolari delle bollette. A nulla valse la prima raccomandata A/R di messa in mora. Risolsi dopo qualche mese con l’invio di una seconda raccomandata di messa in mora indirizzata a Telecom Italia e, per conoscenza, ad AGCOM, a Mi manda RAI 3, a un’associazione di consumatori e all’amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero. La cosa buffa è che il telefono non funzionava ma la linea ADSL sì. A distanza di un anno, mi staccano nuovamente la linea telefonica. Di nuovo il telefono non funziona ma la linea ADSL sì. Dopo le prime chiamate al 187, ecco che mi chiama un tecnico e mi assicura che il problema è risolto. Torno a casa e con stupore scopro che non solo il guasto non è stato riparato, ma che ora non funziona più neanche la linea ADSL. Ora, il telefono è un bene essenziale e Telecom Italia è obbligata ad erogare il servizio entro 48 ore. In caso di ritardi è possibile chiedere un rimborso per ogni giorno senza telefono. L’anno scorso infatti, dopo un po’ di mesi mi arrivò l’assegno con il rimborso. Il punto è che non voglio rimborsi, esigo solo un servizio che funzioni. Già allora pensai di disdire il contratto con Telecom Italia. Ci sto pensando nuovamente. Non l’ho ancora fatto a causa di tutta una serie di problemi che non sto qui a raccontare. Però la pazienza ha un limite. Sto analizzando la possibilità di un accesso ad Internet via satellite. Già, così aggiriamo completamente questo maledetto cavo Telecom Italia. Se l’Italia fosse un paese civile, queste cose non accadrebbero. I servizi funzionerebbero. Ci sarebbero delle alternative valide: satellite, UMTS, Wi-Fi, Wimax, fibra ottica. Ma siamo in Italia. Se passi a Fastweb ad esempio, non è detto che ti sarà garantito un servizio impeccabile. Basta leggere le lamentele presenti nei vari forum. A coloro che lavorano via Internet ad ogni modo, suggerisco due connessioni distinte. Possibilmente con due gestori diversi e con due metodologie di trasmissione diverse. Ad esempio ADSL e satellitare (o magari fibra ottica). Non si sa mai.

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