La pioggia è bella quando stai a casa
La pioggia è bella quando stai a casa, ma diventa un incubo quando devi andare al lavoro. Quando piove a dirotto come in questi giorni poi, a Roma le strade si allagano e di colpo ti ritrovi in Amazzonia. Le canne che sporgono dai lati delle strade, sembrano cresciute a dismisura in una sola notte. Le fronde degli alberi si abbassano e le foglie toccano i tettucci delle macchine. L’asfalto è nascosto sotto 20 cm d’acqua non drenata dall’impianto di scolo intasato. Le auto scorrono lente. Mancano solo le pagaie e siamo sul Rio delle Amazzoni. Fin qui niente di male, il problema spunta quando sei a metà strada. Quando arrivi all’imbocco della Cristoforo Colombo e noti che all’incrocio due auto si sono scontrate (quando piove, il traffico si rallenta e ai semafori ci si esaspera. Passa tu che passo io e… boom!). L’incidente sarebbe sufficiente a farti smadonnare, ma non basta: ci si mettono anche due vigili che pensano bene di bloccare tutto l’incrocio. Niente da fare, non si può passare. Una striscia di plastica gialla impedisce l’accesso alla Colombo. Devi tornare indietro. L’incrocio sarà stato largo almeno 10 metri, che necessità c’era di bloccarlo totalmente? A mio avviso nessuna. Non è la prima volta che - a causa di un incidente - i vigili blocchino la strada e ti costringano ad un lungo giro tortuoso che ti fa perdere un’ora di tempo. Ma perché a Roma quando piove gli automobilisti sembrano tutti dei ragazzini alla prima lezione di scuola guida?