Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico: avremo il nucleare!
Il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, afferma che entro il 2013 avremo le centrali nucleari in Italia. Non se ne può più fare a meno, dice. Vorrei però che ci dicesse anche che fine faranno le micidiali scorie radioattive, visto che occorrono millenni per smaltirle. Ecco le parole del premio nobel per la fisica Carlo Rubbia:
“Si apre a questo punto grave problema dell’eliminazione dei rifiuti radioattivi. Con vari metodi sono inceneriti, triturati, macinati, pressati, vetrificati e inglobati in fusti impermeabili a loro volta disposti in recipienti di acciaio inossidabile, veri e propri sarcofaghi in miniatura. Queste “vergogne” dell’energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future, perché queste scorie saranno attive per millenni. La sicurezza assoluta non esiste neppure in quest’ultimo stadio del ciclo nucleare. I cimiteri radioattivi possono essere violati da terremoti, bombardamenti, atti di sabotaggio. Malgrado tutte le precauzioni tecnologiche, lo spessore e la resistenza dei materiali in cui questi rifiuti della fissione sono sigillati, la radioattività può, in condizioni estreme, sprigionarsi in qualche misura, soprattutto dai fusti calati nei fondali marini. Si sono trovate tracce di cesio e di plutonio e altri radioisotopi nella fauna e nella flora dei mari più usati come cimiteri nucleari. Neppure il deposito sotterraneo, a centinaia di metri di profondità può essere ritenuto secondo me, completamente sicuro. Sotto la pressione delle rocce, a migliaia di anni da oggi, dimenticate dalle generazioni a venire, le scorie potrebbero spezzarsi o essere assorbite da un cambiamento geologico che trasformi una zona da secca in umida, entrare quindi nelle acque e andare lontano a contaminare l’uomo attraverso la catena alimentare. A mio parere queste scorie rappresentano delle bombe ritardate. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente.” (fonte: Zona Nucleare)Ancora mi ricordo quel lontano 1987, quando venne indetto il referendum sul nucleare. Quando la maggioranza degli italiani disse NO al nucleare. Ora ci dicono che basta un decreto del Ministro per fregarsene dei risultati di quel referendum. Berlusconi - con la porcata di Calderoli del 2005 - non si curò troppo dell’opinione degli italiani (nel referendum del 1993 gli italiani si espressero a favore di un sistema maggioritario). Ehm… c’è ancora qualcuno che insiste a definire l’Italia un paese democratico?