Anche il tritolo passa di moda
Esattamente 16 anni fa, il 23 maggio del 1992, la mafia portava a compimento l’attentato che tutti conoscono come strage di Capaci. Sull’autostrada A29, a pochi km da Palermo, veniva ucciso il giudice Giovanni Falcone. Nell’attentato perdevano la vita anche la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta: Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. Oggi, a distanza di 16 anni, molte cose sono cambiate: i giudici non vengono più bloccati con il tritolo. Già, oggi si avocano direttamente le inchieste e si trasferiscono i magistrati. Si mandano gli ispettori ad indagare sui magistrati. Si adottano provvedimenti disciplinari. Alla fine si archivia tutto con nonchalance. L’importante è non indagare troppo. La parola d’ordine è: insabbiare.
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Uno potrebbe dire, anche interpretando il loro pensiero,….beh, almeno ci lasciano vivi.
Comunque, a parte questa amara ilarità, quello che mi aspetterei in questa giornata, e che spero vivamente accada, è che la famiglia di Falcone rimandi sdegnosamente indietro a “certi” mittenti, che per obbligo istituzionale debbono farlo, eventuali messaggi di solidarietà o simili che immancabilmente riceverà,…veramente se lo facesero darebbero un grande segnale all’Italia, un sostegno a chi davvero ancora combatte la mafia, ed un conforto a tutti quelli che si sentono mortificati dal fatto che nel frattempo in questi 16 anni la mafia è arrivata al Governo.
Commento di Marco — 23 Maggio 2008 @ 13:06