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Lunedì 26 Maggio 2008

Disoccupati over 40

Archiviato in: Politica, Società, Diritti civili, Lavoro, Economia — Maurizio ( 10:28 )

Digitando su Google le parole “disoccupati over 40” si ottengono 160.000 risultati. Se si applicano dei filtri alla ricerca in modo da escludere tutti i risultati che vanno dal 2003 al 2007, si ottengono ben 843 risultati. Ciò significa che è almeno dal 2003 che su Internet si parla di disoccupati over 40. Però si tratta di documenti vecchi, perché i siti che parlano di questo problema - aggiornati al 2008 - sono appena 843. Secondo dati ISTAT del 2005 (tre anni fa) il numero dei disoccupati con più di 40 anni ha superato il milione di unità. Se perdi lavoro a 40 anni, hai finito di vivere. Le imprese assumono solo giovani sotto i 30 anni. Nelle offerte di lavoro viene spesso specificata espressamente la dicitura: “max 35 anni”. Questa dicitura è fuorilegge, in quanto una normativa europea proibisce le discriminazioni. Infatti si tratta di un problema tutto italiano. Ma la dicitura “max 35 anni” è un falso problema: eliminandola, il risultato non cambierebbe. Durante un colloquio di lavoro, infatti, un datore di lavoro può trovare 1.000 scuse per non assumerti. Il problema è culturale. Il datore di lavoro infatti, preferisce assumere giovani inesperti perché gli costano meno. Il punto è che esistono lavori che richiedono esperienza. Utilizzare persone inesperte per tali mansioni, riduce sì i costi, ma a discapito della qualità. Ma in Italia la qualità non è una priorità. In Italia non esistono imprenditori con la I maiuscola. Persone cioè che investono a fronte di un ricavo futuro. In Italia gli “imprenditori” vogliono tutto e subito. Meglio produrre beni e servizi di scarsa qualità, piuttosto che investire a medio o lungo termine. In Italia in sostanza, non ci sono imprenditori. Ma cosa fa la politica per tentare di risolvere questo problema? Esiste il Ministero per le Pari Opportunità (ieri c’era la Pollastrini oggi c’è la Carfagna). Esistono le sovvenzioni della Comunità Europea. Bene, cosa si è prodotto di concreto dal 2003 ad oggi? Effettuando alcune ricerche in Rete, si scopre una miriade di società e di enti che gravitano intorno al settore “over 40” (ASSFORSEO, ATDAL, OVER40, IMPRESAFEMMINILE, CAPITALE DONNA, DISAMIS e via dicendo). Senza contare gli enti statali, regionali, provinciali e comunali. Cosa fanno? In teoria promuovono, incentivano, sviluppano, partecipano a convegni, aprono sportelli, indirizzano, creano progetti. In pratica? Dal 2003 ad oggi hanno prodotto: un corso di inglese da 40 ore (un programma così lungo avrà generato sicuramente degli interpreti madrelingua, suppongo), 3 corsi da 150 ore (help desk, web design, marketing e vendita). Fine. Pardon, non fanno solo queste cose. No, sostengono lo sviluppo d’impresa! Solo per il Lazio sono stati stanziati ben 5.208.235,31 euro. 3.770.762,37 euro per la sola città di Roma. Infatti a Roma le imprese gestite da ex-disoccupati over 40 anni, pullulano. Pensate che nel 2006 sono stati pubblicati ben due bandi, uno dei quali finanziava le nuove imprese con denaro a fondo perduto: da un minimo di 10.000 euro ad un massimo di 35.000 euro! Con queste folli cifre, chiunque può aprire la propria azienda no? Ma coloro che creano questi bandi hanno mai fatto una ricerca banale per scoprire qual è la somma minima richiesta per aprire un’attività in franchising? Il dubbio che viene – ma io sono una persona notoriamente maligna – è che tutte queste aziende nate con lo scopo di occuparsi del problema dei disoccupati over 40, in realtà abbiano fatto una cosa sola: incassare i finanziamenti. Già, perché facendo alcune ricerche in Rete si scoprono decine e decine di aziende e di siti web che si linkano l’un l’altro. Parlano tutti di progetti, di promozione, di sviluppo, di convegni, ma i progetti concreti dove sono? I risultati dove sono? In questi siti si parla di aria fritta, si parla di “bilancio di competenze”, ma non si trovano dati reali del tipo: “numero di persone assunte: X”. Questa gente partecipa ai convegni. Il tema dei convegni è: “lavoro over 40, che fare?”. Insomma i politici le aziende e le associazioni si incontrano e discutono. Parlano, parlano, parlano. Sviluppano, incentivano, promuovono, aprono sportelli, dibattiti. Le associazioni ti chiedono dei soldi. Buffo no? Associazioni di disoccupati che chiedono soldi ai loro iscritti. Sì, ma mentre tutta questa gente parla e intasca sovvenzioni e finanziamenti, i disoccupati che hanno superato i 40 anni, cosa mangiano? Meno male che ora c’è l’ex valletta Carfagna!

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10 commenti »

  1. l’argomento che poni è di importanza enorme, anzi preciso che mi tocca in prima persona e riguarda anche miei conoscenti. E’ da anni che mi domando come potrà finire per la tanta gente che è stata estromessa dal mondo del lavoro dopo una certa età o, non ci si è mai inserita in modo regolare per motivi più disparati.Personalmente ne ho anche un pò piene le scatole di sentire le quotidiane litanìe mediàtiche sul precariato giovanile e l’impossibilità di progettarsi un futuro per i 20/30enni, come se le generazioni un pò più “vecchie” fossero belle sistemate con splendidi lavori, casette “Mulino bianco” e famigliole felici di contorno!Certo ci sono anche tante felici realtà e ci mancherebbe…, ma io ne sono fuori e sono in ampia compagnia, però è come se non esistessi, anzi, l’unica volta che lo Stato si è ricordato di me, è stato per cercare di “estorcermi” qualche soldino per la fantomatica ‘assicurazione per le casalinghe’….: non sapevo se ridere o offendermi, (con tutto il rispetto per le casalinghe)!  Io penso che siamo una vera ‘bomba sociale’, ma chi se ne importa? tanto ci mantengono i nostri vecchietti e poi? chissà…   Fare impresa, ecco la grande soluzione a tutti i mali, così ci insegnano tutte le belle associazioni ed agenzie pubbliche e private che tu menzioni. Il piccolo dettaglio che ci si scorda è che, ammesso di avere la stoffa e le capacità di un imprenditore, devi partire con un bel pò di soldi e sapere che, se tutto va bene, per qualche annetto non vedrai un guadagno, ma in compenso il Fisco si accorgerà subito di te e l’INPS pure; fa niente se poi i contributi che avrai versato saranno ‘a fondo perduto’, come quelli che ci vogliono fare pagare per le badanti e le colf straniere, le quali infatti, preferiscono spesso lavorare in nero.Il ‘nero’, questo è l’ambito retributivo in cui molti di noi sono costretti, non per mancato senso civico, ma per pura necessità, altro che storie!

    Commento di diana — 13 Giugno 2008 @ 17:21

  2. Cara Diana, hai perfettamente ragione. La bomba a orologeria esploderà prima o poi, ma siamo ancora lontani dal ritornare ai tempi delle lotte del ‘68. Hai visto che stanno togliendo il tetto massimo delle 48 ore lavorative settimanali? E noi tutti zitti, ivi compresi i sindacati. Fare impresa è assurdo in Italia, hai ragione, ma purtroppo è l’unica strada percorribile in quanto i datori di lavoro non vogliono saperne di gente sopra i 35 anni. Questa politica è destinata inevitabilmente a ritorcersi contro queste persone, ma nel frattempo questa è la minestra. Nel 1946 quasi metà degli italiani votò la monarchia. Oggi c’è la Repubblica, ma siamo ancora un Paese di sudditi. Ti auguro di risolvere presto la tua situazione lavorativa.

    Commento di Maurizio — 13 Giugno 2008 @ 18:32

  3. […] corruzione e il malgoverno è qualcosa di tangibile, che si tocca con mano. Prendiamo ad esempio la situazione dei disoccupati “over 40″: migliaia di persone sfruttate da decine e decine di aziende nullafacenti che campicchiano […]

    Pingback di Il blog di Maurizio Silvestri » Rapporto mondiale sulla corruzione: Italia al 55mo posto — 26 Settembre 2008 @ 08:55

  4. Salve, io sono un over 40(44)dal 07/04/04 non trovando lavoro nella mia città e seguendo il sig Berlusconi,che diceva di spostarsi mi sono messo in macchina e ho risalito tutta l’Italia fermandomi in tutti i centri dell’ impiego e agenzie. Alla fine sono arrivato in Friuli dove ho trovato lavoro ma, interinale e basta. Ho lavorato prima in una multinazionale (2 anni)facendomi veramente un culo così perchè é da sapere che nella nostra condizione ti sfruttano al massimo, ero diventato un argano umano sollevavo pesi di circa 52kg(sanitari)venivo puntualmente licenziato Natale e agosto e ogni 3 contratti dovevo stare a casa 20 giorni(così potevano riassumermi di nuovo come interinale) tutto documentabile.Alla prima crisi siamo stati cacciati, ricerco un nuovo lavoro e di nuovo una multinazionale questa volta mi và meglio. Faccio il mio lavoro, saldatore mi danno un incarico fuori linea faccio un frigo a 2 temperature io e una ragazza, tutto bene fino alla fatidica caduta della borsa. Immediata messa integrale degli operai e espulsione degli interinali. Ora lavoro in un ambiente piu’ del tipo familiare e si avvicina molto al fabbro, é un pò pesante ma forse chissà? Io personalmente mi sono scocciato e ho perso la volontà e la voglia di vivere, spero solo che qualcuno dica:”andiamo tutti a Roma” sarò in testa e non avrò nessuna pietà di loro come non ne hanno di me. Purtroppo penso che presto verrà quel giorno ormai le persone sono stufe.

    Commento di Michele — 25 Ottobre 2008 @ 12:58

  5. Volevo contestare il punto dove si dice che le associazioni che si occupano di over 40 si approfittano della situazione, da due anni abbiamo fondato una onlus che si occupa del problema, organizziamo corsi di riqualificazione assolutamente gratuiti, abbiamo creato iniziative innovative per il coinvolgimento delle aziende del territorio, NON ABBIAMO MAI RICEVUTO FINANZIAMENTI DA PRIVATI O ISTITUZIONI, NON ABBIAMO MAI RICHIESTO QUOTE ASSOCIATIVE SOTTO QUALSIASI FORMA A NESSUNO. Ci siamo autofinanziati e continuiamo a farlo.
    Ovviamente non posso parlare per le altre associazioni con le quali per altro non intratteniamo alcun tipo di rapporto.

    www.over40e50reset.org

    Commento di Marco — 2 Novembre 2008 @ 20:51

  6. Marco, non conosco la tua associazione (a proposito, il link che hai messo non funziona),
    però conosco le altre associazioni e confermo che si tratta di enti che intascano soldi ma non offrono lavoro. Magari la tua associazione è diversa, se mi fornisci dei riferimenti o l’indirizzo di un sito, vado a dare un’occhiata. :)

    Cmq scusa, se siete un’associazione e vi autofinanziate, ciò significa che chiedete soldi agli associati. O no? No perché se non prendete soldi dall’esterno, allora li mettete voi come soci dall’interno (quote associative appunto), altrimenti non vedo da dove possano provenire i finanziamenti.

    Ad ogni modo, le quote associative di per sé non sono una cosa negativa (anzi, le associazioni funzionano così se non sbaglio), il punto è produrre qualcosa di concreto, cioè fornire lavoro agli associati.

    Commento di Maurizio — 2 Novembre 2008 @ 22:54

  7. Ho trovato il sito: http://www.over40e50.org/

    Beh, a parte la prima pagina, non c’è nulla. I link non funzionano. Hmmm…

    Commento di Maurizio — 2 Novembre 2008 @ 23:01

  8. Siamo sei soci tutti occupati e finanziamo l’associazione (software, hardware, spese telefoniche, spese postali, lavoro di sviluppo corsi), la differenza è tra soci e assistiti. Leggi e norme stabiliscono chiaramente i due ruoli. Ribadisco la nostra assoluta estraneità a finanziamenti di ogni tipo sia privati che pubblici. Immagino sia difficile da capire, ma ci sono ancora delle persone che hanno dei valori e che credono nella solidarietà.
    Per quanto riguarda il sito, l’indirizzo è: www.over40e50reset.org, i link sono le scritte in alto, proprio perché non disponiamo di finanziamenti il sito non è sofisticato, ma per noi conta più il fare che l’apparire.
    N.B. siamo iscritti all’Albo Regionale della Lombardia per le Associazioni No-Profit.

    Commento di Marco — 3 Novembre 2008 @ 14:34

  9. Guarda che il link che hai postato non è raggiungibile. Errore 503.
    Io credo che ci siano ancora delle persone con dei valori, però le varie associazioni che ho visto sono delle truffe. sia chiaro: non sto dicendo che la tua sia una truffa, dato che non la conosco. :)
    Ad ogni modo, sono un tipo pratico:
    se io mi associo, cosa mi offrite?
    In altre parole, se sono disoccupato, cosa potete fare per me?

    Commento di Maurizio — 3 Novembre 2008 @ 14:57

  10. mi scuso per l’indirizzo errato, quello esatto è: www.over40e50.org per quanto riguarda quello che possiamo fare per te, visita il sito e poi sarai tu a dirlo.

    A presto

    Marco

    Commento di Marco — 3 Novembre 2008 @ 15:35

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