Tempi… “moderni”
Mi sembra di essere tornato indietro nel tempo. I fatti che stanno accadendo in questi giorni, ricordano terribilmente periodi bui del passato. Le elezioni sono state vinte creando artificiosamente un mostro che non esiste. La sete di potere e di denaro crea mostri ingovernabili. Il rischio sicurezza è un falso problema, basterebbe analizzare i dati del Vicinale per capirlo. Ma nessuno si prende la briga di verificare quei dati. Televisioni e giornali meno che mai, anzi, pur di produrre audience, pungolano costantemente certi pruriti xenofobi dormienti. Se un italiano investe un altro italiano con l’auto, la notizia è “pirata uccide ragazzo”. Se uno straniero investe un italiano, la notizia è “rom uccide ragazzo”. Nessuno dice mai “italiano investe ragazzo”. La nazionalità viene specificata ad arte. Sempre. Amnesty International - nota “organizzazione comunista” - condanna l’Italia a causa della pericolosa xenofobia che sta montando. Il Raid al Pigneto, gli scontri alla Sapienza, l’aggressione al ballerino Kledi. Come se non bastasse, ci sono altri “ritorni”. Già, perché si parla nuovamente di nucleare. Gli italiani hanno bandito il nucleare con un referendum anni fa, ma chi se ne frega? Delle micidiali scorie radioattive che mantengono inalterata la loro pericolosità per millenni, a chi importa qualcosa? Sarà un problema delle generazioni future, non di Scajola. Scajola sarà morto e sepolto quando Plutonio, Cerio e altre “simpatiche” sostanze inquineranno gli oceani. Altro ritorno: le micidiali bombe a grappolo (cluster bomb). A Dublino si riuniscono per metterle al bando. Ma l’Italia non le aveva già messe al bando nel 1997? Perché in tivvù l’Italia condanna le bombe a grappolo poi di fatto permette ad aziende come la Simmel Difesa di restare aperte (la Simmel Difesa afferma di non produrre quelle armi. Io però suggerisco questa lettura)? Come se non bastasse - ciliegina sulla torta - un video di Al Quaeda sprona all’utilizzo di armi di distruzioni di massa. Tranquilli: l’intelligence statunitense dice che non ci si deve preoccupare, i combattenti della Jihad non posseggono armi di distruzione di massa. Del resto l’intelligence statunitense è efficiente. Vabbè, non è riuscita a prevedere l’11 settembre (attentato che ha richiesto almeno un anno di preparazione). Vabbè, si è sbagliata sulle armi di distruzione di massa possedute da Saddam (mai trovate). Vabbè, ma queste sono quisquilie, loro sono affidabili eh? Dai, questa volta ci azzeccano. Sarà, ma a me tutti questi “ritorni di fiamma” cominciano a preoccupare sul serio. Invece di guardare al futuro, stiamo rispolverando certi spettri del passato che - ingenuamente - ritenevo morti e sepolti. La sete di potere e di denaro, non dà tregua: è il motore che muove tutte le schifezze del pianeta. Poche oligarchie che decidono le sorti di miliardi di persone. La dittatura del proletariato ci vorrebbe, altro che storie. Dittatura che - in questo caso - significherebbe realmente democrazia. In altre parole: potere alle masse.