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Mercoledì 4 Giugno 2008

La FAO: gli scarafaggi sono buoni, altro che pane e pasta!

Archiviato in: Ambiente, Energia, Economia — Maurizio ( 09:36 )

A casa mia siamo 12 persone: io, mia moglie e i nostri 10 figli. Abbiamo l’abitudine di lasciare accese le luci giorno e notte. Il frigorifero è sempre aperto anche d’estate. Possediamo anche un orto, lo coltiviamo noi e mangiamo quello che riusciamo a produrre. Lavoro solo io, perché mia moglie è disoccupata, così come i miei 10 figli. Siccome non ce la facciamo più a pagare le bollette, l’anno scorso abbiamo deciso di coltivare metà orto a grano. Pensavamo di utilizzarlo per produrre energia elettrica. Così è stato. Le bollette dell’ENEL si sono praticamente dimezzate, però i miei figli si sono denutriti. Sì, perché abbiamo iniziato a produrre energia elettrica con il grano dell’orto. Prima quel grano ci serviva per fare il pane e la pasta. Oggi mangiamo meno pane e meno pasta ma paghiamo le bollette. I miei figli hanno incominciato ad ammalarsi. Un giorno un mio vicino di casa, vedendoci così disperati, ci ha fornito una soluzione. Non ci avevo mai pensato, ma in effetti è un’idea fantastica: mangiare gli insetti. Nell’orto abbiamo parecchi insetti e dobbiamo usare i pesticidi per proteggere le nostre coltivazioni. Certo, i ragni fanno un po’ schifo, ma una volta assaggiati, scopri una prelibatezza incredibile. Io sono anche diventato goloso di scarafaggi: non riesco ad andare a dormire se non ne sgranocchio due o tre. Ecco, questo vi sembra un racconto kafkiano? Pensate che sia impazzito di botto? No, questo è il quadro che viene dipinto nelle conferenze mondiali della FAO (Food and Agricolture Organization). Ieri c’è stato un vertice al quale hanno partecipato 4.749 rappresentanti di vari paesi. Erano presenti per l’esattezza 183 paesi. 400 giornalisti. Di cosa hanno parlato? Beh, del costo del petrolio, della crisi alimentare, dei biocarburanti e di cavallette. Di tutto e di più. Allora mi sono chiesto: forse a casa mia c’è qualcosa che non va. Forse dobbiamo iniziare a spegnere la luce, almeno di giorno. Forse dobbiamo tenere chiuso il frigorifero. Magari riusciamo a risparmiare e così dimezziamo le bollette. Così il grano prodotto ce lo mangiamo tutto. Poi ho pensato un’altra cosa: se i miei 10 figli lavorassero, avremmo ben 10 stipendi e saremmo ricchi. Così potremmo evitare di mangiare insetti, che – diciamocelo – fanno davvero schifo. Ecco, così dovrebbero ragionare quelli della FAO. Ma la FAO, si sa, è un carrozzone mangiasoldi come l’ONU e tanti altri. Queste organizzazioni mi ricordano tanto Sviluppo Italia. Ma porca miseria, ci dicono che il petrolio costa troppo e che dobbiamo usare fonti energetiche alternative. Poi, quando iniziamo ad usare le fonti energetiche alternative, ci dicono che non va bene, che se usi il mais per produrre corrente elettrica, poi non ci sarà più nulla da mangiare. Alla fine ci dicono pure che l’unica soluzione è cibarsi di cavallette. Ma non è che si sbaglia da qualche parte? Il Brasile produce alcol dalla canna da zucchero dagli anni ’70. In Brasile sono 40 anni che le automobili usano l’alcol al posto della benzina. Sapete? Le canne da zucchero entrano nella fabbrica, dalla quale esce zucchero e alcol. Metà raccolto diventa zucchero e metà diventa alcol. Il Brasile ne produceva così tanto che lo voleva vendere, ma l’Europa impose forti dazi per evitare che ciò accadesse. Che c’entrano le canne da zucchero con il mais? Per raffinare e trasformare le canne da zucchero in alcol serve energia, ma questa viene prodotta bruciando gli scarti delle canne. Insomma, una produzione energetica sostenibile. Ma perché alla FAO, invece di parlare di cavallette, non dicono che forse è meglio cambiare sistema? Magari invece di trasportare energia da un paese all’altro, forse è meglio produrla in loco. Magari utilizzando i rifiuti domestici. Sì, perché con i rifiuti urbani (che vanno nelle discariche) si può produrre biogas. Il biogas è un’alternativa ai carburanti fossili (carbone, petrolio et similia). Alla FAO dovrebbero dire che occorre risparmiare. Occorre costruire case ecocompatibili. Case a risparmio energetico. Occorre avere i pannelli fotovoltaici sul tetto e isolare termicamente i muri. I rifiuti? Quelli umidi producono biogas e gli altri si riciclano. Poi – sempre la FAO – dovrebbe dire ai produttori di evitare il polistirolo negli imballaggi. Sapete? Una volta ho comprato un lettore mp3 tascabile: la scatola che lo conteneva non passava dalla porta di casa. Me l’hanno fatta entrare dalla finestra. Poi un’altra cosa: le risorse del pianeta sono finite. FINITE, non infinite. Allora perché 800 milioni di persone vivono decentemente e 5 miliardi e passa muoiono di fame? Gli sceicchi arabi sono riusciti a coltivare il deserto. I pascoli che hanno creato sono utilizzati dalle mucche, le quali producono latte. Lo stesso latte che viene esportato in tutto il mondo. Allora perché non coltiviamo i deserti? Perché non usiamo le fonti energetiche alternative che già esistono? Fotovoltaico, termosolare, eolico, energia dagli oceani, biomasse etc. Perché non torniamo a costruire oggetti che non si rompano dopo due mesi? Meno oggetti usa e getta. Prendiamo esempio dal comune di Lestizza: loro, non buttano via nulla. Forse dobbiamo cambiare sistema, forse è il caso di guardare un po’ meno al profitto e un po’ di più alla vita. Una vita a misura d’uomo. Questo dovrebbero dire alla FAO. Invece non lo dicono, perché chi vende petrolio deve arricchirsi a dismisura. Già, ci dicono che ci dovremo abituare a mangiare insetti:
“Buoni e saporiti, forniscono un elevato apporto nutriente”
Io non ci sto. A me gli scarafaggi fanno schifo. A me piacciono i pomodori. A voi?

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12 commenti »

  1. A me non piacciono molto i pomodori ma di certo sono meglio degli scarafaggi!
    Sono d’accordo con te, la FAO è un carrozzone mungivacche che serve solo a far guadagnare un sacco di soldi a chi lì dentro lavora.

    Commento di Enrico — 4 Giugno 2008 @ 14:49

  2. anche a me!!

    Commento di aradia - il pane e le rose — 4 Giugno 2008 @ 14:52

  3. Coltivare i deserti???
    No…continuiamo a snaturare il pianeta ed a volerlo sfruttare al massimo…..poi dopo i deserti cosa? (si esauriranno anche quelli!).
    Alla nostra Terra non si può chiedere di più, anche di perdere i deserti, poi i mari, poi gli alberi…e poi?????
    C’è una sola cosa da capire…….semplice, essenziale, fondamentale, da cui deriva TUTTO!
    E c’è una sola cosa da fare: DECRESCERE!!!!!!!!! In: popolazione in primo luogo, e conseguentemente in consumi e sfruttamento della Terra.
    E’ necessario intraprendere un nuovo modello socio-economico basato sulla decrescita e sull’arresto dello sviluppo!
    Tutto discende da qui!
    Bisogna capirlo e farlo capire!
    E’ veramente la UNICA soluzione al problema.
    Ma non lo capiremo, non lo capiranno, andremo alla catastrofe, e masse enormi di popolazione ne subiranno le conseguenze (come al solito solo il bestiame paga, i pastori se la cavanosempre).
    Ci continuano sempre a dire esattamente il contrario, che bisogna riprendere la crescita…..la crescita, questa stramaledetta crescita, costruire, consumare ….aumentare di popolazione, sono preoccupati se c’è un calo demografico mentre chiunque di buon senso e senza incrostazioni mentali capirebbe che si starebbe tutti meglio in meno, fanno venire masse enormi di bestiame a buon mercato da dove ce n’è al punto da non potersi muovere, perchè ci dobbiamo strariempire anche qui…di cemento, di altro bestiame, di rifiuti, di qualsiasi cosa pur che sia PRODOTTO e PIL.
    MALEDETTI IDIOTI.

    Commento di Marco — 4 Giugno 2008 @ 19:00

  4. Anche stavolta ho inviato un commento che è scomparso nel nulla. Vedi un po’tu.
    Ma sei davvero tu quello con i dieci figli???

    Commento di Marco — 4 Giugno 2008 @ 19:03

  5. Basta con questa storia dei commenti che spariscono! Io non cancello nulla a parte spam e commenti anonimi!
    Riguardo alla riduzione della popolazione… ehm, dove vogliamo piazzare i cecchini?
    Per sopprimere quelli che sono già al mondo, intendo.
    6 miliardi di persone sono troppe, è vero. Buttiamo un po’ di gas nervino qua e là?
    Potrebbe essere un’idea.

    OVVIAMENTE STO FACENDO DEL SARCASMO…

    Io con 10 figli? Azz! Da quel dì che mi ero suicidato! :D

    Commento di Maurizio — 4 Giugno 2008 @ 20:50

  6. Enrico, a dire il vero i pomodori non mi fanno impazzire (come tutte le verdure, del resto). :)

    Commento di Maurizio — 4 Giugno 2008 @ 20:51

  7. Aradia, ma perché tutte le donne sono fissate con le verdure? Ci devo fare uno studio sopra, prima o poi. ;-)

    Commento di Maurizio — 4 Giugno 2008 @ 20:53

  8. Mica ho detto che cancelli, ho riportato solo il fatto.
    Clicco invio,…e “pop”, non c’è nulla. E’ successo due volte, ma è poi apparso dopo un po’.Non so quale sia la ragione. azz…se non lo sai tu, qui sei tu l’esperto.
    Riguardo alla decrescita, che c’entra, non voglio sopprimere nessuno, l’importante è mettersi su questa nuova e UNICA strada di salvezza.
    Ma, ripeto, non credo che lo faremo.

    Commento di Marco — 4 Giugno 2008 @ 21:43

  9. Le verdure fanno bene!

    Commento di aradia - il pane e le rose — 5 Giugno 2008 @ 10:50

  10. Se scrivi un commento con più di un link, i filti lo considerano spam e lo mettono in moderazione. Io arrivo più tardi - appena me ne accorgo - e lo autorizzo.

    Commento di Maurizio — 5 Giugno 2008 @ 16:25

  11. Noi siamo animali onnivori, perciò fanno bene anche zucchero, cioccolato, gelati… ;-)

    Commento di Maurizio — 5 Giugno 2008 @ 16:26

  12. Ah ho capito, ok,…grazie della spiegazione.

    Commento di Marco — 5 Giugno 2008 @ 18:16

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