L’informazione “trendy” italiana
La centrale nucleare slovena-croata di Krsko è attiva da 25 anni e si trova a 130 km da Trieste. Ieri in quella centrale c’è stato un incidente. Espressi il mio parere negativo nei confronti del nucleare nel referendum del 1987, però oggi non voglio parlare di questo. Oggi non posso fare a meno di notare ancora una volta come funziona l’informazione in Italia. Il Ministro Scajola annuncia il ritorno al nucleare? Spunta subito l’incidente di Krsko. Ora parleranno di incidenti nucleari per giorni, poi ci sarà nuovamente il silenzio. Attenzione, non sto dicendo che stampa e televisioni si siano inventate l’incidente di Krsko, no, ci mancherebbe. Quello che noto è l’assenza dell’informazione su tutti gli altri incidenti che sono accaduti fino ad oggi nelle centrali nucleari sparse nel mondo. Ecco quelli degli ultimi anni (a partire da Chernobyl):
- 1986, Chernoby, Ucraina, ex-URSS (INES 7)
- 1987, Hartlepool
- 1987, Super-Phénix, Francia
- 1991, Mihama, Giappone
- 1992, Kursk
- 1992, Ignalina, Lituania
- 1992, Sosnovy Bor, ex-URSS (INES 2)
- 1992, Forbach, Francia
- 1992, Kuzloduy, Bulgaria
- 1992, Beloyarsk, Urali
- 1993, Barsebaeck, Danimarca
- 1993, Tomsk-7, Siberia, ex-URSS
- 1993, Chernobyl, Ucraina
- 1993, Zaporizha, Ucraina
- 1994, Biblis, Germania
- 1994, Petropavlosk, ex-URSS
- 1994, Mihama, Giappone
- 1995, Chernobyl, Ucraina, ex-URSS
- 1995, Monju, Giappone
- 1996, Dimitrovgrad, ex-URSS
- 1997, Tokaimura, Giappone
- 1997, Arzamas, ex-URSS
- 1997, La Hague, Francia
- 1997, Urali, ex-URSS
- 1997, Sellafield, Inghilterra (INES 2)
- 1999, Tokaimura, Giappone (INES 4)
- 1999, Wolsong, Corea
- 1999, Loviisa, Finlandia
- 1999, Superphenix, Creys-Malville (Isere), Francia
- 1999, Zaporozhe, Ucraina, ex-URSS
- 1999, Rokkasho, Giappone
- 2000, Blayais, Francia (INES 2)
- 2000, Indian Point (USA)
- 2002, Beznau, Svizzera
- 2003, Pask, Ungheria (INES 3)
- 2003, Kozloduj, Bulgaria
- 2004 Mihama, Giappone
- 2004, Stimane, Giappone
- 2004, Ekushima-Daini, Giappone
- 2005, Sellafield, Inghilterra (INES 3)
- 2005, Braidwood, Illinois, USA
- 2006, Erwin, Tennessee, USA
- 2006, Laboratori Enea di Casaccia, Italia
- 2006, Oskarshamn, Svezia (INES 2)
- 2006, Kozlodui, Bulgaria
- 2007, Kruemmel, Germania
- 2007, Kashiwazaki, Giappone
7 commenti »
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Molto interessante, cos’è successo nel dettaglio di ogni singolo incidente?
Le vittime per incidente?
La popolazione colpita?
Danni all’ambiente?
ciao
Commento di wolly — 5 Giugno 2008 @ 10:13
AUGHHH! Mi sento accerchiata!!
Nel mio blog ho scritto che non voglio il nucleare in casa mia. Ma qui, basta un leggero venticello e mi ritrovo il nucleare nel bagno!!
Commento di aradia - il pane e le rose — 5 Giugno 2008 @ 10:53
Infatti siamo davvero circondati. Solo in Francia ce ne sono una sessantina.
Commento di Maurizio — 5 Giugno 2008 @ 14:27
Wolly, Google ti dice tutto.
Commento di Maurizio — 5 Giugno 2008 @ 14:30
SOno andato ad indagare più a fondo grazie anche ai tuoi link.
Dove manca il codice INES immagino sia 0.
La stragrande maggioranza dei problemi sono dovuti a guasti, uno o due ad incidenti, cernobyl sappiammo si trattò di grave negligenza umana e di centrale non costruita secondo i canoni.
Quindi posso concludere dicendo che il tuo post mi tranquillizza perchè ero preoccupato dal fatto che non ci fossero mai stati guasti o incidenti e invece ci sono stati e le centrali e le procedure di sicurezza hanno funzionato perfettamente non essendoci state contaminazioni esterne e aggiungo meno male.
ciao
Commento di wolly — 5 Giugno 2008 @ 14:33
Io non sarei così tranquillo. Le contaminazioni esterne ci sono state in effetti. Il problema è che certe notizie non vengono diffuse. Ecco una lista di incidenti:
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_civilian_nuclear_accidents
Commento di Maurizio — 5 Giugno 2008 @ 16:20
A questo punto non ci resta che sperare in un grave incidente in un paese limitrofo, meglio un “grande” paese, così il problema è subito risolto, e ci leviamo il pensiero.
Commento di Marco — 5 Giugno 2008 @ 18:14