Marocchina violentata da un italiano: articolo da incorniciare
Non parlo mai di cronaca nera, ma questa volta faccio un’eccezione. Oggi infatti la Repubblica titola: “Marocchina 14enne violentata da un italiano”. Sì, avete letto bene. Annotatelo nel calendario perché titoli come questo sono da considerarsi un evento come la caduta di un meteorite o l’avvistamento di un UFO. Tempo fa ci fu un caso simile: una romena violentata da un italiano. Su Articolo 21 scrissero: “Si accettano scommesse sullo spazio che sarà riservato alla notizia di Roma.”. Evidentemente non sono l’unico ad aver notato certe discriminazioni razziali nella diffusione delle notizie. Eppure i dati ISTAT parlano chiaro:
“Il 69,7% degli stupri, infatti, è opera di partner, il 55,5% degli ex partner, il 14,3% del partner attuale, il 17,4% di un conoscente. Solo il 6,2% è stato opera di estranei”e ancora:
“Il 68,3% delle violenze domestiche avvengono in casa”o meglio:
“Tra gli autori della violenza al primo posto si collocano gli ex mariti/ex conviventi (22,4%), seguiti dagli ex fidanzati (13,7%), dai mariti o conviventi attuali (7,5%) e infine dai fidanzati attuali (5,9%).”Una stima evidenzia che 10 milioni di donne tra i 14 e i 59 anni sono state molestate (dati del 2006). Non solo, sempre l’ISTAT afferma che solo il 7,3% delle violenze che avvengono in famiglia viene denunciato. Il 92,4% non viene denunciato, quindi le violenze sono molte ma molte di più. Questi dati vorrei stamparli a fuoco sulla fronte degli esponenti della Lega. Quegli esponenti che hanno incentrato la campagna elettorale sul tema sicurezza. Quegli esponenti che grazie alla demagogia hanno conquistato le ambite poltrone. Certo, i giornali li hanno aiutati eh? Già, perché pur di vendere una copia in più si sono guardati bene dal diffondere i dati del Viminale. Dati che evidenziano il calo dei reati in Italia. Sempre giornali e tivvù, si sono guardati bene dal diffondere in maniera martellante ciò che afferma l’ONU: l’Italia è il paese più sicuro d’Europa. Lo rivela uno studio dell’UNICRI (Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul Crimine e la Giustizia). Anche un rapporto Eures-Ansa conferma questo dato. Per fortuna che mentre tivvù e giornali sono pervicacemente impegnati nell’opera di disinformazione, in Rete ci sono degli ottimi blog che agiscono in maniera specularmente opposta.
1 commento »
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Beh, dire che la maggior parte degli stupri sono fatti da partner o ex-partner, è come dire che la maggior parte delle violenze sui bambini sono fatte dai genitori. La patata lessa! Ma è ovvio!!! Che discorsi.
Poi, a scalare, da un conoscente, e per ultimo da estranei.
Ma naturale!
Potrebbe mai essere il contrario?!
E c’era bisogno di una statistica per arrivarci?
Non che siano meno gravi, ma le cose vanno lette e interpretate.
Dunque se gli stupri di estranei 5 anni fa erano al 2% ed ora stanno al 6%, è questo il dato da osservare ovviamente!
Che ragionamenti.
Allora dovremo cominciare a preoccuparci solo quando la percentuale di stupri e violenze da parte di estranei saranno arrivate almeno al 50%?!? Fino ad allora, tranquilli?
Quello che conta sono le VARIAZIONI rispetto al passato!
E’ come per gli incidenti aerei, tutti sanno che è il mezzo di trasporto più sicuro, e che si muore di più in macchina e in treno, ma se da domani cominciassero ad aumentare anche di poco, la cosa si noterebbe perchè sarebbe UNA VARIAZIONE appunto, in peggio, e l’attenzione andrebbe su quello!
Qualcuno potrebbe mai ragionevolmente dire: “ma perchè ti preoccupi, stanno sempre al 10% rispetto al 60% degli incidenti automobilistici!?”
E così lo stesso discorso potrebbe essere fatto per le malattie: l’AIDS ad esempio, si muore molto di più per malattie cardiovascolari! Allora che ce ne frega dell’AIDS?!
Invece quando è venuto fuori, quanto allarme ha causato!!!
E così via con innumerevoli altri esempi possibili.
Maurizio, andiamo, e che cavolo!
E comunque, non esistono solo gli stupri. Vatti a vedere i dati sulla criminalità in generale, e poi ne riparliamo.
Ma al di la di ciò, quello della sicurezza legato all’invasione straniera, è l’ultimo dei problemi a mio avviso.
La cosa gravissima, e forse l’unica che conti davvero, è la perdita del nostro paese.
L’Italia, intendo dire il suo “carattere”, scomparirà presto.
Esattamente come per una persona, un amico, a cui venga trapiantato il cervello…il contenitore resta lo stesso, ma tu non lo riconosci più.
Questo accadrà e sta già accadendo (in particolare al nord), alle nostre città, alla nostra cultura, alle nostre tradizioni, in definitiva alla nostra Italia appunto,
che stiamo svendendo in cambio della sopravvivenza.
Ma rinunciare a se stessi per “vivere” solo fisicamente è vera vita?
Commento di Marco — 6 Giugno 2008 @ 21:12