Un altro caso di blog censurato: Italia come Cina?
Grazie a questo post di Aghost, vengo a sapere della vicenda di Sergio Sarnari. Un blogger che denuncia sul proprio blog i problemi avuti con una ditta di arredamenti. La risposta della ditta è stata una denuncia con richiesta di risarcimento danni di 400.000 euro. Inoltre il sito è stato sottoposto a sequestro preventivo dalla polizia postale. Questa vicenda mi ricorda la censura del blog di Piero Ricca. Quella volta il sito venne oscurato in modo più subdolo, senza alcun avviso di censura. Semplicemente il sito venne “gestito” dalla Guardia di Finanza, cancellando il post incriminato. Ora, parliamo tanto della censura cinese, ma non ci accorgiamo di quella italiana. Questi fatti sono di una gravità inaudita, in quanto ledono i principi sanciti dall’articolo 21 della Costituzione della Repubblica italiana, che recita:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”Vogliamo denunciare una persona? Va bene, ma il sequestro preventivo è censura tout court. In Italia i casi di censura sul web sono molto più numerosi di quanto si creda. Solo la AAMS ne censurò almeno 500. In Italia funziona così: ti sta sul cazzo un blogger? Hai tanti soldi da spendere? Denuncialo e fagli chiudere il blog. Peccato che un blog possa essere riaperto (magari su un server fuori dall’Italia). Peccato che un dominio possa essere registrato in modo anonimo. Peccato che quando accadono fatti come questo, alla fine tutta la blogosfera ne parli. Non so se la ditta dei arredamenti in questione abbia ottenuto un ottimo rientro in termini di immagine. Ad ogni modo, per evitare tutti questi tentativi continui di censura (cfr. il caso del decreto Levi), dobbiamo reagire con forza parlandone. Il risultato sarà opposto a quello ricercato da chi censura i blog: la Rete parlerà della vicenda e la vicenda diventerà di dominio pubblico. Questo meccanismo si chiama democrazia, cioè potere del popolo. Comunque ho fatto una ricerca su Google digitando:
“sito sottoposto a sequestro preventivo”doppi apici compresi. Ho ottenuto 235 risultati. Magari qualcuno di questi è stato censurato giustamente, ma quanti soprusi ci saranno in mezzo? Un consiglio a chi subisce la censura del blog: divulgare il fatto in tutti i modi, inviando una mail agli altri blogger. Denunciare queste vicende è doveroso. Altrimenti rischiamo di diventare come la Cina.