Lo scarico della mia doccia e i misteri italiani
Ultimamente, la doccia di casa mia si intasava spesso. L’acqua scorreva a fatica e stagnava a lungo. Perciò l’altro giorno, esasperato da questa situazione, decisi di sturare lo scolo della doccia. Azionando lo sturalavandino, venne fuori una matassa orrenda e schifosa di capelli intrecciati. Una vera schifezza. Ora la doccia non si intasa più. La matassa orrenda però, mi richiama alla mente certe oscure vicende italiane. In questi giorni si torna di nuovo a parlare del mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi. Chi ha una certa età come me, si ricorderà sicuramente della storia. Una storia che fa parte di quel sommerso italiano che è meglio non scandagliare, in quanto ciò che verrebbe alla luce sarebbe rivoltante. Sapete di cosa parlo vero? Ustica, Ilaria Alpi, Emanuela Orlandi, tutte vicende che nascondono qualcosa di spaventoso all’interno. È esattamente come quella matassa orrenda di capelli dello scarico della doccia. Dalla melma dei misteri italiani escono fuori fatti e persone collegati tra loro. La Rete è bella perché grazie all’ipertesto, si trovano le relazioni – apparentemente lontane – tra fatti e persone. Marcinkus, lo IOR (la banca del Vaticano), Sindona, la banda della Magliana, Emanuela Orlandi, il crack del banco Ambrosiano, Calvi, la P2, Licio Gelli, Carmine Pecorelli, Aldo Moro, la strage di Bologna, i NAR… La Rete è bella ma al contempo pericolosa perché… informa. A qualcuno fa paura. Ecco perché censure e bavagli incalzano. Chissà per quanto tempo resteranno ancora in vita i blog in Italia…