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Lunedì 30 Giugno 2008

Generazione Google: non usate Internet che diventate stupidi!

Archiviato in: Google, Società, Internet, Psicologia, Educazione, Informazione — Maurizio ( 09:31 )

Secondo lo scrittore americano Nicholas Carr, Google rende stupidi. Anzi, ad essere precisi, Internet stessa contiene al suo interno i germi della demenza senile. In pratica, l’enorme mole di dati a disposizione in qualsiasi momento, sta creando una generazione di “internauti” mordi e fuggi. Della serie: visto che le informazioni sono tantissime, io non approfondisco nulla, leggo superficialmente e forse vengo anche sopraffatto dai dati. Gli utilizzatori di Internet, non leggerebbero più libri, non riuscirebbero più a concentrarsi e non riuscirebbero a leggere oltre il terzo paragrafo di un blog. Una sorta di fast food dell’informazione, insomma. Il problema è che a pensarla allo stesso modo sono anche i ricercatori dell’University College London. I ragazzi della “Google generation” (quelli nati dopo il 1993) pensano di meno e consumano in fretta l’informazione, senza essere più in grado di digerirla a fondo. Carr addirittura si lamenta della “troppa facilità” con la quale si ottengono le informazioni oggi. Certo, una volta si doveva andare fisicamente in biblioteca, spendere un sacco di tempo e l’informazione poteva essere digerita bene. Oggi no, hai tutto e subito, quasi non te lo gusti. Ma io dico, quanti anni ha Carr? Quasi 50. Mi sembra mia madre di 68 anni alle prese con il videoregistratore! Anche Umberto Eco, un altro che ce l’ha a morte con Internet avverte:
“[..] Non voglio richiamarvi all´uso della penna d´oca, ma ricordarvi che la formazione avviene solo attraverso un rapporto spiritualmente cannibalesco tra maestro e allievo. Un rapporto che può svolgersi solo in presenza e non nell´assenza, che è tipica dell´informazione virtuale. La cultura non è solo un accumulo di dati, ma il risultati del loro filtraggio. Della loro decimazione […]”
Ma cosa aspettiamo a tornare davvero alla penna d’oca? Alle macchine da scrivere meccaniche? Ma torniamo alle tavole di pietra no? Fortuna che queste sarebbero persone “illuminate”. Cari miei, Internet è uno strumento, nulla di più. Esattamente come il telefono. Se le generazioni di Google sono più stupide, non diamo la colpa di ciò a Google per favore! Le ricerche approfondite, possono essere dispendiose anche su Internet, esattamente come in una biblioteca. Uno strumento, non è buono o cattivo in sé, dipende da come lo si usa. Una pistola può essere dannosa nelle mani di un delinquente, mentre può essere utile nelle mani di un poliziotto. Un telefono è utilissimo se devi chiamare un taxi, mentre è odiosissimo se usato per fare telemarketing. Insomma, invece di denigrare Internet, impariamo ad usarlo. E non facciamoci prendere dalla tecnofobia. Tanto la tecnologia e il progresso avanzano indipendentemente da noi. Una volta la gente aveva paura del treno, perché spaventava le mucche che di conseguenza producevano meno latte (SIC!). Oggi altri “illuminati” hanno paura di Internet perché farebbe diventare stupidi. Ma occuparsi di problemi un po’ più seri, no?

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