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Giovedì 31 Luglio 2008

Carbone pulito: il Co2 fa paura? Nascondiamolo!

Archiviato in: Politica, Ambiente, Scandali, Salute, Energia, Aziende — Maurizio ( 09:28 )

Ecco le parole di Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico:
“[…] Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro […]”
Dai, non stiamo a sottilizzare. Qualche vita umana in più, qualche vita umana in meno… che vuoi che sia! Del resto siamo 6 miliardi di individui sulla terra. L’importante è andare avanti con le tecnologie “pulite” (carbone, nucleare). Qualcuno dica a Scajola che il carbone è il combustibile fossile più inquinante che c’è, per favore.

Ecco ora le parole di Carlo Rubbia, premio nobel per la fisica:
“[…] Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso […]”
Ma chi se ne frega del parere di un premio nobel: noi abbiamo Scajola! Insomma, siamo alle solite: mentre negli USA abbandonano il carbone pulito, in Italia lo si fa partire. Ricapitoliamo: emissione di nanopolveri nell’atmosfera (roba che fa venire i tumori, per intenderci), emissione di Co2 (il biossido di carbonio che produce l’effetto serra e che il trattato di Kyoto vuole ridurre). Loro però, lo chiamano: “carbone pulito”. Per il Co2 infatti, state tranquilli. Nessun problema: lo stocchiamo sotto terra! Un po’ come le scorie radioattive delle centrali nucleari. Sì, esatto, quelle che hanno contaminato le falde acquifere di Tricastin. Sì, quelle che hanno contaminato 100 operai francesi. C’è un dato di fatto indiscutibile però: su questa terra, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. In altre parole, dove c’è una combustione, si brucia ossigeno e si crea anidride carbonica (Co2). Lo sanno anche i bambini. Eccole le politiche energetiche ecosostenibili italiane. Il Co2 è pericoloso? NASCONDIAMOLO sotto terra. In altre parole: occhio che non vede, cuore che non duole.

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Riparte il pullman del Pd, vogliono “salvare l’Italia”

Archiviato in: Politica — Maurizio ( 08:35 )

Ma andate a cagher!

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Mercoledì 30 Luglio 2008

Furbastri D.O.C.

Archiviato in: Politica, Moralismo, Diritti civili, Costi della politica, Economia — Maurizio ( 09:05 )

Il Governo vorrebbe modificare la norma proposta dalla Lega, che consente di ricevere l’assegno sociale solo a chi ha lavorato e versato contributi per 10 anni continuativi.
“La contestata norma sull’assegno sociale è nata da una richiesta della Lega in chiave anti-immigrazione (per frenare i ricongiungimenti familiari), che ha portato il governo a prevedere che l’assegno sociale spetti solo a chi ha lavorato e versato contributi per 10 anni continuativi. Di fatto, si cancellerebbero in questo modo 800.000 assegni sociali spettanti agli indigenti (molti dei quali italiani).” (Repubblica.it)
Brunetta dice:
“Non vogliamo far torto a nessuno - ha aggiunto il ministro - ma evitare gli abusi, perché è ora di dire basta ai furbastri che vengono qui per togliere la pensione a chi ne ha bisogno”.
ma a me verrebbe da rispondergli: e personaggi come la Pivetti? E tutti quei politici che dopo 2 anni 6 mesi e 1 giorno di legislatura si beccano quel popò di pensione da far schifo NON SONO FURBASTRI COSTORO? Stiamo parlando di 187 milioni di euro. Ecco qui l’elenco completo dei 1.377 ex deputati e 861 ex senatori che prendono il vitalizio parlamentare. Ora i questori di Montecitorio dicono che non ci sono più soldi. Non possono liquidare i 50 milioni di euro di rimborsi elettorali (reintrodotti allegramente nel 1999 dopo che nel 1993 vennero aboliti i finanziamenti ai partiti durante l’operazione “Mani Pulite”). Mica saremo davvero alla frutta! Naaaa…

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I cognomi tracciano i destini delle persone

Archiviato in: Politica, Diritti civili, Lavoro, Giustizia, Economia — Maurizio ( 09:04 )

Italo Bocchino, vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera:
“Quella che l’opposizione, utilizzando un lessico demagogico, chiama anti-precari è in realtà una misura equa per entrambe le parti perché avere giustizia dopo decenni non agevola né il lavoratore né l’azienda ma comporta solamente un iniquo dispendio di spese” (fonte Repubblica.it).
che tradotto significa: se una causa dura più di dieci anni, alla fine è meglio abbandonare, perché altrimenti è uno spreco di soldi inutile. Calcolando che le cause civili in Italia durano almeno 10 anni, il messaggio di Italo Bocchino è chiaro: sperare di ottenere giustizia in Italia è solo un inutile spreco di soldi. Complimenti! A volte, i cognomi segnano la vita delle persone che li portano (vedi ad esempio Vittorio “Sgarbi”). Il cognome del signor Italo la dice lunga: Bocchino.

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Martedì 29 Luglio 2008

Le zecche delle carrette di stato

Archiviato in: Politica, Scandali, Disservizi, Aziende — Maurizio ( 08:54 )

Una passeggera su una nave della Tirrenia è stata assalita dalle zecche:
“Sentivo prurito su un braccio - racconta - e mi sono accorta che ero completamente coperta da zecche dalla testa ai piedi. Ce n’erano a centinaia, di tutte le dimensioni. Ho sempre avuto cani quindi ho capito subito che erano zecche” (Repubblica.it)
la risposta della compagnia è stata:
“La società è molto dispiaciuta per quanto successo alla passeggera, è la prima volta in assoluto che, in tanti anni di navigazione, si manifesta una cosa del genere”
in effetti sembra una storia da terzo mondo, non è vero? Eppure la cosa non mi stupisce. Circa un anno fa, il buon Fabrizio Gatti (un vero giornalista) scriveva un reportage sulla situazione delle “carrette di stato” della Tirrenia. Questo è il sottotitolo:
“Traghetti vecchi, nessun controllo, informazioni oscure, ruggine e incuria persino sulle scialuppe. In viaggio sulle carrette di Stato della Tirrenia”
La Tirrenia di Navigazione S.p.a. è una compagnia di navigazione italiana controllata dalla Fintecna. La Fintecna a sua volta, è controllata direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Ministro: Giulio Tremonti). lo scopo della Fintecna? Si legge su Wikipedia:
“Fintecna Finanziaria per i Settori Industriale e dei Servizi SpA, è stata costituita nel 1993 (Governo Ciampi: DC-PSI-PLI-PSDI) con il compito di ristrutturare e privatizzare le attività dei settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e impiantistica facenti capo all’IRI.”
Insomma, noi paghiamo le tasse, il Ministero dell’Economia e delle Finanze prende i nostri soldi e crea Fintecna, con lo scopo di ristrutturare aziende come la Tirrenia. La Tirrenia non ristruttura una mazza. C’è qualcosa che non va in questo meccanismo o sbaglio? Perché gente come Cimoli distrugge Ferrovie e Alitalia e viene premiata con buonuscite milionarie? Poi dice che uno s’incazza. Brunetta? Invece di pensare agli impiegati fannulloni, perché non ti occupi dei dirigenti ladroni?

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Lunedì 28 Luglio 2008

La dittatura invisibile

Archiviato in: Politica, Diritti civili, Lavoro, Giustizia, Economia, Ve lo avevo detto io — Maurizio ( 08:00 )

La Ue ci dice che 48 ore di lavoro settimanali sono poche e che possiamo lavorare fino a 60 ore. Il Governo ci dice che se siamo precari, anche se abbiamo tutti i requisiti, non possiamo più chiedere di essere assunti a tempo indeterminato. Ci schedano con le impronte digitali ed il prelievo del DNA obbligatorio. Possibile che ci sia ancora tanta gente che non riesce a rendersi conto di vivere sotto dittatura? Fannie e Freddie sono in crisi. Chi sono? Nulla, rappresentano solo il 50% del mercato dei mutui statunitense. Ciò che accade negli USA, dopo qualche anno accade anche in Italia: per forza, importiamo le stesse politiche. Italianiii! Sveglia!

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Domenica 27 Luglio 2008

Lettera aperta di Guerrillaradio sulla sua missione via mare a Gaza

Archiviato in: Diritti civili, Guerra — Maurizio ( 10:41 )

Audrey mi ha inoltrato una mail di Vittorio. L’ho letta. Che dire? Non posso far altro che farla circolare. La riporto integralmente:

˜˜˜˜˜˜˜
Fra poco meno di due settimane cercherò di entrare a Gaza.
Con una quarantina di attivisti per i diritti umani provenienti da 15 paesi diversi, compresi palestinesi e israeliani, e un carico di aiuti umanitari abbiamo deciso di sbarcare sulle coste della Palestina.
Il primo di agosto ci ritroveremo a Cipro, e il 5 salperemo su alcune barche che abbiamo acquistato verso Gaza, laddove ci attendono i rappresentati di una decina di ONG che ci hanno invitato. (fra cui the Palestinian Red Crescent Society in the Gaza Strip, the Palestinian Medical Relief Society, the Palestinian Centre for Human Rights and the Gaza Community Mental)

La condizione umanitaria di un milione e mezzo di palestinesi, uomini donne e bambini incarcerati illegalmente in Gaza è catastrofica,
la peggiore degli ultimi 40 anni di occupazione israeliana.
Nonostante Israele dichiari che Gaza non è più occupata, di fatto nega alla vasta maggioranza della popolazione l’accesso al lavoro, agli spostamenti, all’educazione, alla sanità, e al diritto di ricevere visitatori.

Abbiamo provato a ritornare in Palestina per terra.
Ci abbiamo riprovato per aria. Nonostante io come i miei compagni siamo tutti pacifisti che professano la non violenza, siamo stati arrestati, incarcerati e ingiustamente processati dinnanzi alle corti israeliane.
Adesso ci siamo fatti seri, via mare salperemo per Gaza.

Navigando su acque internazionali,
ed essendo invitati dai palestinesi,
non abbiamo ritenuto doveroso informare Israele.

Le leggi internazionali dichiarano esplicitamente che abbiamo tutti i diritti di andare a visitare Gaza.

Il parlamentare palestinese al-Khudari ha sottolineato che “ricevere la nave che arriva per rompere l’assedio è un diritto del popolo palestinese. Essa giunge attraverso le acque nazionali, e nessuno potrà intromettersi, né Israele né altri”.

Il nostro obbiettivo è quello di rompere l’assedio israeliano di Gaza, dimostrando tutta la nostra solidarietà alla popolazione palestinese.
Importando a Gaza contemporaneamente ai beni di prima necessita noi stessi,
insegnanti, medici, operatori umanitari e attivisti per i diritti umani.

Con noi ci saranno alcuni sopravvissuti della nakba,
la “catastrofe” palestinese,
e Hedy Epstein, 84enne sopravvissuta all’olocausto.

I premi Nobel per la pace Desmond Tutu, Jimmy Carter e Mairead Maguire hanno ufficialmente espresso il loro sostegno alla missione (link: il supporto di Desmond Tutu), così come diversi parlamentari inglesi (. In the UK, MPs Jeremy Corbyn and Lynne Jones, MEP Caroline Lucas, and retired MP Alice Mahon have all expressed support for this project. )

Il regista inglese Ken Loach ci ha inviato un suo contributo in sterline e ha espresso il suo supporto.

Sappiamo a quali notevoli rischi andiamo incontro,
ma siamo al contempo parecchio stanchi e frustrati dell’inerzia della comunità internazionale,
è ora che qualcuno si muova per cercare di frenare il lento genocidio di un milione e mezzo di innocenti.

Non ne possiamo più di far finta di niente,
di girarci dall’altra parte dinnanzi alle stragi quotidiane,
alla vista di quell’ immensa prigione a cielo aperto che oggi è Gaza.

Cercando di rompere l’assedio,
vogliamo restituire ai palestinesi una parte della loro libertà negata. Quella sovranità della Palestina sancita dall’Onu e dalle leggi internazionali.
Porteremo con noi delle reti,
e se riusciremo a sbarcare per prima cosa porteremo a pescare con noi i pescatori palestinesi,
oggi ridotti a bersagli galleggianti per i cecchini sulle navi da guerra israeliane.
Sulla via del ritorno verso Cipro, vogliamo portare con noi tutti quei palestinesi che necessita di cure mediche urgenti ed immediate.

Qualunque sia l’esito della nostra missione,
che il nostro gesto, il nostro determinato sacrificio,
possa smuovere ulteriormente le coscienza di un mondo adulterato dall’arroganza dell’indifferenza.

Ci sono terribili catastrofi naturali a questo mondo, come terremoti e uragani, inevitabili.
A Gaza è in corso una catastrofe umanitaria perpetrata da Israele ai danni di un popolo che vorrebbe ridotto alla più completa miseria, sottomissione.
Il mondo intero non può ignorare questa tragedia, e se lo fa, non includeteci in questo mondo.
Chiediamo solo che alcune semplici imbarcazioni approdino a Gaza con il loro carico di pace, amore, empatia,
che a tutti i palestinesi siano concessi gli stessi diritti di cui godono gli israeliani,
e qualsiasi altro popolo del pianeta.

Soffiate sulle nostre vele, remate con noi,
la giustizia e la libertà sono diritti spogliati di cittadinanza,
riguardano l’intera comunità di esseri umani senza esclusione alcuna.

Restiamo umani,
Vittorio Arrigoni
(attivista per i diritti umani e blogger)

blog: http://guerrillaradio.iobloggo.com/
website della missione: http://www.freegaza.org/


Link di approfondimento:

http://seattlepi.nwsource.com/opinion/371366_firstperson21.html
http://www.silviacattori.net/article464.html
http://www.silviacattori.net/article112.html
http://www.redress.cc/palestine/rkysia20080706
in italiano: http://www.infopal.it/testidet.php?id=8897

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Venerdì 25 Luglio 2008

Anestesia cerebrale

Archiviato in: Politica, Società, Diritti civili, Sicurezza, Giustizia — Maurizio ( 09:38 )

Io non mi sento più italiano. In Italia c’è gente come Renzo Biancato:



che fa pagare 1 euro per far assistere ad una finta esecuzione su sedia elettrica (con tanto di manichino con le convulsioni) ad adulti e bambini, e gente come Walter Veltroni:



che ha il coraggio di dire:
“[…] Sono convinto che il presidente Napolitano in tutta la vicenda del cosiddetto ‘lodo Alfano’ abbia svolto con il consueto equilibrio il suo compito in una fase certamente non facile. Cosi’ come penso che, dopo l’approvazione delle Camere, la firma del provvedimento sia stata un atto dovuto […]”
Per fortuna che c’è rimasta ancora qualche persona intelligente che scrive che la raccolta delle impronte digitali e il prelievo del DNA per tutti:
“[…] è parte integrante di un sistema di controllo del cittadino che continua a farsi sempre più pressante ed ossessivo, nel tentativo di fare fronte nel prossimo futuro a qualunque scenario possa contemplare il rischio di sommosse popolari e violenza diffusa conseguente al probabile tracollo economico del sistema occidentale […]”
leggere queste cose mi fa bene, perché penso che c’è rimasto ancora qualche italiano con il cervello attivato. Sì, perché quando senti a destra e a sinistra frasi del tipo:
“qual è il problema se ci prendono le impronte? Così chi ruba viene preso subito”
frasi che sono il frutto di anni ed anni di TG4, di Porta a Porta, di Matrix, che hanno prodotto una sorta di anestesia cerebrale diffusa. Che bello allora leggere la parole di Marco Cedolin:
“Schedatura delle persone tramite la raccolta delle impronte digitali e in futuro anche del dna, telecamere onnipresenti e sempre più sofisticate, esercito nelle strade, infrastrutture presidiate dalle forze armate, finanziamenti sempre più cospicui destinati agli armamenti, all’esercito e alle forze dell’ordine, ottenuti attraverso altrettanto cospicui tagli alla sanità e alla spesa sociale, sono solo i prodromi di una “guerra” combattuta nel nome della sicurezza dei cittadini, ma destinata a lasciare sul terreno come unica vittima ogni anelito di libertà al quale intendessero aspirare i cittadini stessi, destinati a diventare nel tempo sempre meno sicuri e più controllati.”
Ieri ti fotografavano la faccia. Oggi ti prendono le impronte delle dita e ti prelevano il DNA. Nel 2034 ti metteranno a 90 gradi chiedendoti gentilmente di mostrare quella parte del corpo che serve ad eliminare i rifiuti solidi della digestione. Sarà necessario per combattere una terribile malattia venerea che si trasmette durante i rapporti omosessuali. Per carità, lo si farà per tutelare la salute pubblica. E se non sei mai stato gay in vita tua, non importa, sarà un esame obbligatorio per tutti, per evitare di discriminare le persone in base alle loro scelte sessuali. Nel 2034 ci saranno italiani che parleranno così:
“qual è il problema a mostrare il culo? Così eviteremo epidemie e tuteleremo la salute pubblica”
Gente indagata che diventa Capo del Governo, gente condannata che siede in Parlamento, gente condannata che viene scarcerata, gente che indaga che viene trasferita, cittadini onesti che vengono schedati. Scusate lo sfogo gente, ma il mio cervello proprio non ne vuole sapere di essere anestetizzato. Un consiglio a quei pochi italiani che ancora sono recuperabili: buttate via il televisore, è per il vostro bene.

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Giovedì 24 Luglio 2008

Che esagerati! Sono quisquilie, pinzellacchere…

Archiviato in: Politica, Ambiente, Salute, Energia, Nucleare — Maurizio ( 16:26 )

Scajola:
“Si è visto che questi episodi sono tutti sotto il livello minimo di pericolosità. Mi domando se questa enfatizzazione non sia eccessiva” (fonte: ANSA)
Se Scajola fosse uno dei 100 operai francesi contaminati giorni fa nella centrale nucleare di Tricastin, la penserebbe allo stesso modo? Nutro qualche dubbio.

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Prestigiacomo: privatizziamo i parchi nazionali

Archiviato in: Politica, Ambiente — Maurizio ( 16:06 )

E dopo la mirabolante proposta della Brambilla (resuscitare il “pacco” italia.it), ecco spuntare quella della Prestigiacomo: privatizzare le gestione dei parchi nazionali. Come illustra giustamente Antonello Zulberti, presidente del parco regionale dell’Adamello Brenta e membro della giunta esecutiva di Federparchi:
“[..] difficilmente i privati fanno investimenti a lungo termine per azioni su biodiversità, cambiamenti climatici, sviluppo sostenibile. La salvaguardia dell’ambiente è un servizio pubblico che fanno tutti i parchi e questo non si può derogare e ha dei costi. […]”
Ovvio no? I privati agiscono meramente a scopo di lucro, lo stato no. I parchi nazionali, godono di fondi pubblici necessari per la salvaguardia delle aree protette. Non oso immaginarmi il Parco Nazionale d’Abruzzo gestito che ne so, da un Tronchetti-Provera o da un Benetton. Il primo ha “munto” la Telecom, il secondo ha munto le autostrade.

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