Italia, paese della giustizia al rovescio
In Italia la giustizia funziona al contrario. Il 25 novembre 2006 alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno, morirono 3 operai ed il titolare della ditta Manili di Narni Scalo a causa di un’esplosione. Ora la Umbria Olii chiede un risarcimento danni di 35 milioni di euro ai parenti delle vittime (SIC!). Sembra assurdo, eppure in Italia accadono queste cose. Giorgio Del Papa, il titolare della Umbria Olii di Campello sul Clitumno (Pg) è ora indagato dalla procura di Spoleto per omicidio colposo plurimo, aggravato dall’inosservanza delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nella relazione finale approvata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, si legge:
“[…] Dalle audizioni effettuate da una delegazione della Commissione presso la Prefettura di Perugia è emersa una discrasia tra la dichiarazione rilasciata dall’impresa (ai sensi del DPR n. 203 del 1988) in merito al ciclo produttivo – cosiddetto Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) – in cui è stato dichiarato il solo trattamento di olio lampante – che in sé non presenta un alto rischio di infiammabilità – e la presenza nel processo lavorativo di olio di sansa grezzo, non segnalata dall’azienda e non riscontrata dagli organismi di controllo prima dell’incidente, suscettibile di ingenerare una sostanza gassosa chiamata esano – rilevata anche nelle analisi effettuate nell’aria e nell’acqua subito dopo l’incidente – che presenta invece un elevato grado di infiammabilità. Va poi rilevato che i lavori di manutenzione effettuati ad opera della ditta appaltatrice avrebbero resa necessaria l’effettuazione di una preventiva informativa da parte dell’azienda titolare dell’impianto circa la presenza di una situazione a rischio, ed in particolare circa la presenza di sostanze gassose altamente infiammabili (nella specie di esano) nei silos sui quali veniva effettuato l’intervento, che peraltro richiedeva l’uso di fiamma ossidrica, suscettibile quindi di determinare l’innesco dell’esplosione, purtroppo drammaticamente verificatasi. E’ verosimile che nel caso di specie tale obbligo informativo non sia stato adempiuto integralmente. […]”Che altro aggiungere? Credo che la storia si commenti da sé. Ad ogni modo, se volete chiedere spiegazioni, potete contattare direttamente la Umbria Olii.