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Venerdì 11 Luglio 2008

L’Italia è governata da banditi?

Archiviato in: Politica, Scandali, Diritti civili, Privilegi, Giustizia, Immigrazione — Maurizio ( 09:48 )

Cosa vuol dire essere dei banditi? Vuol dire non rispettare le leggi. Bene, se ciò è vero, allora l’attuale Governo è composto da banditi. Infatti l’attuale Governo non rispetta le leggi. Mi spiego meglio. Il 27 maggio del 1991, l’Italia ratificò con la legge n. 176 la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. 193 paesi aderiscono alla Convenzione. In quanto dotata di valenza obbligatoria e vincolante, la Convenzione del 1989, obbliga gli Stati che l’hanno ratificata a uniformare le norme di diritto interno a quelle della Convenzione. Secondo quella convenzione quindi, la decisione di raccogliere le impronte digitali dei bambini rom è illegale. Ecco come si esprime l’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia):
“L’UNICEF Italia esprime stupore e grave preoccupazione per la proposta del Ministro degli Interni Roberto Maroni di avviare un censimento dei bambini presenti nei campi rom, mediante impronte digitali. Verrebbe da proporgli, per rispettare il diritto all’uguaglianza di tutti i bambini, di schedare allo stesso modo tutti i bambini italiani… Ci auguriamo che si tratti di una proposta provocatoria destinata a non avere seguito. I bambini rom non sono diversi dagli altri bambini (tra l’altro molti di loro sono cittadini italiani a tutti gli effetti), ma soprattutto i bambini non possono e non devono essere trattati come gli adulti. Sono mesi ormai che l’attenzione delle istituzioni, nonché dell’opinione pubblica e dei mass media italiani si concentra sulle comunità rom presenti nel nostro territorio. Un’attenzione che, come UNICEF Italia, chiediamo non si trasformi in principi di discriminazione verso popolazioni e soprattutto bambini in condizioni di evidente vulnerabilità. Auspichiamo che il Governo italiano affronti le tematiche relative alla sicurezza senza trascurare i diritti dei bambini, tra cui quelli di essere tutelati e non essere discriminati, come ricorda la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, ratificata dall’Italia con legge n° 176 del 27 maggio 1991″.
Ma non basta. L’Italia fa parte della Comunità europea e deve rispettare le risoluzioni comunitarie. Bene, a Strasburgo, il Parlamento europeo ha adottato con 336 voti favorevoli, 220 contrari e 77 astensioni la risoluzione che diffida l’Italia dal continuare con la raccolta delle impronte digitali. La motivazione? Eccola:
“un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l’origine etnica”
La risposta degli esponenti del Governo è stata unanime: indignazione. Loro vanno avanti indignati. È un po’ come se Totò Riina si indignasse di essere accusato di essere stato il capo della mafia! Insomma, l’Italia viola le convenzioni ONU, viola ripetutamente le risoluzioni UE (ricordate la multa da 300.000 euro al giorno, comminata dalla UE nei confronti dell’Italia a causa di Rete4?), come si fa allora a non definire quest’esecutivo un gruppo di banditi? Nel frattempo, il lodo Alfano è stato votato alla Camera e, se passerà anche al Senato, i capi banda (Napolitano, Berlusconi, Schifani e Fini) resteranno impuniti. Qualsiasi malefatta facciano. Effettivamente, il lodo Alfano era una legge della quale l’intera collettività sentiva urgente bisogno. Italianii! Ringraziate. Il vecchio disegno della P2 si sta attuando efficacemente. I piduisti a loro volta, ringraziano gli elettori italiani.

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