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Venerdì 18 Luglio 2008

Berremo acqua all’uranio anche noi?

Archiviato in: Politica, Ambiente, Salute, Energia, Sicurezza, Nucleare — Maurizio ( 09:33 )

Nelle falde acquifere vicino alla centrale nucleare di Tricastin, c’è una concentrazione di uranio di 64 microgrammi per litro. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, prevede un limite massimo di 15 microgrammi per litro. Superato quel limite, ci sono danni per la salute. Forse è un problema relativo ad un deposito di scorie radioattive interrate nelle vicinanze. Chissà. Chissà cosa ne pensa il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Forse se ne frega. Così come se ne frega del risultato dei referendum sul nucleare del 1987. I risultati lasciano pochi dubbi: gli italiani, nel 1987 erano contrari al nucleare. Infatti negli anni successivi si cominciarono a smantellare le centrali presenti nel nostro territorio. Oggi si torna indietro. Del resto, perché tenere conto dell’opinione della maggioranza degli italiani? Perché tenere conto dell’opinione di un popolo di delinquenti? Zitti e muti: di corsa a farci prendere le impronte. Chissà se sui conti correnti cifrati esteri - quelli dove sono andati a finire i soldi della Ue destinati ai depuratori sui quali stava indagando De Magistris (inchiesta Poseidon) - ci sono stampigliate le impronte digitali di chi li gestisce. Mi sa di no, vero?

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