Questo è un periodo di riaperture. Si torna a
parlare di BlogBabel e di Italia.it. Che palle! Di Italia.it, il sito web dal costo di 45 milioni di euro, quello con tanto di presentazione in perfetto inglisc rutelliano (”Pliz vizit Itali”) proprio non se ne sentiva la mancanza. Ma ora abbiamo la Brambilla al turismo, e allora perché non
riaprire il sito? Un sito web dal costo astronomico, assurdo, inverosimile, vergognoso. Un sito web voluto dal’ex Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie
Lucio Stanca, nonché ex Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia. L’appalto per la creazione del
sito web da 45 milioni venne vinto da un consorzio di aziende (Tiscover, Ibm, Its). Ma guarda, Lucio Stanca propone la creazione di un portale turistico del quale nessuno sentiva il bisogno (ce ne sono a dozzine di siti turistici sull’Italia) e l’appalto viene assegnato anche a IBM, il cui Presidente e Amministratore Delegato, fino al 2001 era proprio lui, Lucio Stanca! Mah! Coincidenze, certo. In questi giorni riapre un altro mitico sito del quale sentivo proprio la mancanza: BlogBabel. Sì, esatto, quello delle classifiche dei blog, ehm… campate in aria. Ed ecco che puntualmente tornano le solite storie:
“Malgrado tutto ciò, però il cuore continuerà a essere rappresentato dalla classifica, che dopo la riapertura ospiterà più di 13 mila blog, una fetta parziale ma rappresentativa degli oltre 50 mila che a spanne danno forma alla blogosfera nostrana”
Poi dice che uno s’incazza. Ma scusate eh? 50.000 blog formerebbero la blogosfera italiana? E chi lo dice? Uno studio? Una ricerca? Ah, “a spanne”. Cioè, praticamente una cifra buttata a caso. Ma andiamo a vedere una delle tantissime piattaforme che ospitano i blog italiani:
Splinder. Solo loro ospitano circa 370.000 blog! Ne volete un’altra?
Il Cannocchiale. Ospita 76.567 blog attivi. Senza parlare di Blogger (la più grande), Clarence, Tiscali, IoBloggo, Libero etc. Poi certo, ci sono anche quelli autogestiti, come quello del sottoscritto. Ma ok, BlogBabel può essere utile per sapere quali sono le discussioni che si animano all’interno di una piccolissima fetta di blogosfera. Insomma, è uno strumento in più, allora perché non consultarlo? Però per favore, non parlatemi di classifiche e di rappresentazioni della blogosfera italiana eh? No, perché altrimenti facciamo solo ed esclusivamente autoreferenzialità senza alcun fondamento di attendibilità. Del resto in Italia siamo ostinati e si sa: a volte ritornano.