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Venerdì 25 Luglio 2008

Anestesia cerebrale

Archiviato in: Politica, Società, Diritti civili, Sicurezza, Giustizia — Maurizio ( 09:38 )

Io non mi sento più italiano. In Italia c’è gente come Renzo Biancato:



che fa pagare 1 euro per far assistere ad una finta esecuzione su sedia elettrica (con tanto di manichino con le convulsioni) ad adulti e bambini, e gente come Walter Veltroni:



che ha il coraggio di dire:
“[…] Sono convinto che il presidente Napolitano in tutta la vicenda del cosiddetto ‘lodo Alfano’ abbia svolto con il consueto equilibrio il suo compito in una fase certamente non facile. Cosi’ come penso che, dopo l’approvazione delle Camere, la firma del provvedimento sia stata un atto dovuto […]”
Per fortuna che c’è rimasta ancora qualche persona intelligente che scrive che la raccolta delle impronte digitali e il prelievo del DNA per tutti:
“[…] è parte integrante di un sistema di controllo del cittadino che continua a farsi sempre più pressante ed ossessivo, nel tentativo di fare fronte nel prossimo futuro a qualunque scenario possa contemplare il rischio di sommosse popolari e violenza diffusa conseguente al probabile tracollo economico del sistema occidentale […]”
leggere queste cose mi fa bene, perché penso che c’è rimasto ancora qualche italiano con il cervello attivato. Sì, perché quando senti a destra e a sinistra frasi del tipo:
“qual è il problema se ci prendono le impronte? Così chi ruba viene preso subito”
frasi che sono il frutto di anni ed anni di TG4, di Porta a Porta, di Matrix, che hanno prodotto una sorta di anestesia cerebrale diffusa. Che bello allora leggere la parole di Marco Cedolin:
“Schedatura delle persone tramite la raccolta delle impronte digitali e in futuro anche del dna, telecamere onnipresenti e sempre più sofisticate, esercito nelle strade, infrastrutture presidiate dalle forze armate, finanziamenti sempre più cospicui destinati agli armamenti, all’esercito e alle forze dell’ordine, ottenuti attraverso altrettanto cospicui tagli alla sanità e alla spesa sociale, sono solo i prodromi di una “guerra” combattuta nel nome della sicurezza dei cittadini, ma destinata a lasciare sul terreno come unica vittima ogni anelito di libertà al quale intendessero aspirare i cittadini stessi, destinati a diventare nel tempo sempre meno sicuri e più controllati.”
Ieri ti fotografavano la faccia. Oggi ti prendono le impronte delle dita e ti prelevano il DNA. Nel 2034 ti metteranno a 90 gradi chiedendoti gentilmente di mostrare quella parte del corpo che serve ad eliminare i rifiuti solidi della digestione. Sarà necessario per combattere una terribile malattia venerea che si trasmette durante i rapporti omosessuali. Per carità, lo si farà per tutelare la salute pubblica. E se non sei mai stato gay in vita tua, non importa, sarà un esame obbligatorio per tutti, per evitare di discriminare le persone in base alle loro scelte sessuali. Nel 2034 ci saranno italiani che parleranno così:
“qual è il problema a mostrare il culo? Così eviteremo epidemie e tuteleremo la salute pubblica”
Gente indagata che diventa Capo del Governo, gente condannata che siede in Parlamento, gente condannata che viene scarcerata, gente che indaga che viene trasferita, cittadini onesti che vengono schedati. Scusate lo sfogo gente, ma il mio cervello proprio non ne vuole sapere di essere anestetizzato. Un consiglio a quei pochi italiani che ancora sono recuperabili: buttate via il televisore, è per il vostro bene.

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