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Martedì 29 Luglio 2008

Le zecche delle carrette di stato

Archiviato in: Politica, Scandali, Disservizi, Aziende — Maurizio ( 08:54 )

Una passeggera su una nave della Tirrenia è stata assalita dalle zecche:
“Sentivo prurito su un braccio - racconta - e mi sono accorta che ero completamente coperta da zecche dalla testa ai piedi. Ce n’erano a centinaia, di tutte le dimensioni. Ho sempre avuto cani quindi ho capito subito che erano zecche” (Repubblica.it)
la risposta della compagnia è stata:
“La società è molto dispiaciuta per quanto successo alla passeggera, è la prima volta in assoluto che, in tanti anni di navigazione, si manifesta una cosa del genere”
in effetti sembra una storia da terzo mondo, non è vero? Eppure la cosa non mi stupisce. Circa un anno fa, il buon Fabrizio Gatti (un vero giornalista) scriveva un reportage sulla situazione delle “carrette di stato” della Tirrenia. Questo è il sottotitolo:
“Traghetti vecchi, nessun controllo, informazioni oscure, ruggine e incuria persino sulle scialuppe. In viaggio sulle carrette di Stato della Tirrenia”
La Tirrenia di Navigazione S.p.a. è una compagnia di navigazione italiana controllata dalla Fintecna. La Fintecna a sua volta, è controllata direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Ministro: Giulio Tremonti). lo scopo della Fintecna? Si legge su Wikipedia:
“Fintecna Finanziaria per i Settori Industriale e dei Servizi SpA, è stata costituita nel 1993 (Governo Ciampi: DC-PSI-PLI-PSDI) con il compito di ristrutturare e privatizzare le attività dei settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e impiantistica facenti capo all’IRI.”
Insomma, noi paghiamo le tasse, il Ministero dell’Economia e delle Finanze prende i nostri soldi e crea Fintecna, con lo scopo di ristrutturare aziende come la Tirrenia. La Tirrenia non ristruttura una mazza. C’è qualcosa che non va in questo meccanismo o sbaglio? Perché gente come Cimoli distrugge Ferrovie e Alitalia e viene premiata con buonuscite milionarie? Poi dice che uno s’incazza. Brunetta? Invece di pensare agli impiegati fannulloni, perché non ti occupi dei dirigenti ladroni?

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5 commenti »

  1. Se può interessare, qui è descritto un semplice rimedio per asportare le zecche in sicurezza: http://raffrag.wordpress.com/2008/07/29/un-rimedio/

    Commento di raffrag — 29 Luglio 2008 @ 14:20

  2. alle zecche italiane piace viaggiare: stanno partendo per le ferie anche loro? Qui quelle che hanno scelto il treno…

    A parte gli scherzi: a conferma delle tue amare riflessioni su come viene gestito il patrimonio pubblico, ti segnalo questo articolo: un copione che si ripete, si prende un patrimonio pubblico, lo si distrugge (stipendiando lautamente chi se ne occupa) e poi si privatizza.

    PS: complimenti davvero per il tuo blog

    Commento di viviana — 29 Luglio 2008 @ 15:54

  3. Grazie Viviana.
    Purtroppo il copione italico si ripete identico dal 1861.

    Commento di Maurizio — 29 Luglio 2008 @ 16:39

  4. FORSE TU NEPPURE SAI COSA SIGNIFICA PENDOLARE!!!

    Commento di MArio — 30 Luglio 2008 @ 12:45

  5. […] ( 08:53 ) In un paese del terzo mondo come l’Italia, se vai su una carretta di stato, ti becchi le zecche. In un paese del terzo mondo come l’Italia, la posta non arriva. Dopo 10 giorni, ancora non […]

    Pingback di Il blog di Maurizio Silvestri » Perché in Italia i “responsabili” non sono mai responsabili? — 1 Agosto 2008 @ 08:53

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