Giovedì 24 Luglio 2008
Bruno Contrada deve essere liberato, non si scappa!
Bruno Contrada, poveraccio, è dimagrito 22 kg ed è depresso. Sì, perché si trova in carcere: sta scontando una pena detentiva di 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Nel 1982 lavorava all’interno del SISDE, con l’incarico di coordinarne i centri della Sicilia e della Sardegna. Lui si difende dicendo che è stata una vittima del sistema. La stessa autodifesa di Bettino Craxi e di tutti i politici corrotti che vengono presi con le mani nella marmellata. Della serie: “lo fanno tutti, perché incolpate solo me?”. Questi personaggi a mio avviso, sono in effetti dei capri espiatori, ma ciò non toglie che abbiano commesso dei reati e che - conseguentemente - debbano essere condannati. Sono stufo di questo Paese della giustizia al contrario. Innocenti come Enzo Tortora che vengono condannati e politici corrotti che siedono in Parlamento. Previti ce lo siamo tenuto 1 anno e mezzo. Stipendiato con le nostre tasse. Contrada è depresso. Ma va? Che strano, ero convinto che in carcere ci fossero solo persone allegre e felici! Oggi, il sostituto procuratore generale del tribuale di sorveglianza di Napoli Ugo Ricciardi, è favorevole alla scarcerazione di Contrada. E certo, in un Paese dove la giustizia gira al contrario, la scarcerazione di un connivente con la mafia è atto dovuto. Gente, sto iniziando ad aver paura. Sì, perché in un Paese dove i mafiosi vengono scarcerati e i corrotti diventano deputati, gli onesti cittadini rischiano grosso!
AGGIORNAMENTO:
Il Tribunale di sorveglianza di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari a Bruno Contrada per gravi motivi di salute. Ecco in questo articolo cosa ne pensa Salvatore Borsellino.
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Mercoledì 23 Luglio 2008
Riassumendo…
De Magistris è stato trasferito. La Forleo è stata trasferita. Il lodo Alfano è diventato legge e le 4 più alte cariche dello stato godono di immunità e i processi penali nei confronti del presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio e dei presidenti di Camera e Senato sono sospesi. Insomma, se Napolitano effettuasse improvvisamente una rapina in banca, nessuno avrebbe da obiettare alcunché. Who cares? Come dicono gli inglesi. Tutto è passato con il beneplacito della maggioranza, della finta-opposizione e della maggioranza degli italiani. Luigi De Magistris indagava su illeciti nella gestione dei finanziamenti Ue (denaro pubblico) che servivano a costruire depuratori (inchiesta Poseidon), su traffici illeciti in Basilicata di politici, magistrati e imprenditori (inchiesta Toghe Lucane) e su altri traffici che coinvolgevano politici e imprenditori nonché una loggia massonica (inchiesta Why Not). Clementina Forleo indagava sulle vicende Antonveneta, Unipol-BNL. Riassumendo: chi indaga sugli illeciti viene rimosso o trasferito, chi dovrebbe essere candido, “eletto”, “onorevole” e quindi al di sopra di ogni sospetto, godendo dell’immunità potrà perpetrare qualsiasi illecito. QUESTA SI CHE E’ GIUSTIZIA! COMPLIMENTI VIVISSIMI AL FIRMATARIO NAPOLITANO. Insomma, come dico sempre, nulla è cambiato in Italia dal 1861 ad oggi. Stessi scandali, stesse ruberie. Cambiano solo i soggetti coinvolti. La loggia massonica Propaganda Due, meglio nota come P2 è più viva che mai. Allora c’era lo scandalo della Banca Romana, oggi c’è Antonveneta e Unipol-BNL, bancopoli per farla breve. In mezzo c’è il crack del Banco Ambrosiano. Allora c’era lo scandalo dei Tabacchi, oggi abbiamo Cirio e Parmalat. Il controllo dell’informazione (giornali e tivvù) è stato raggiunto da tempo e per gli “aggiustamenti” all’ordinamento giudiziario ci stiamo attrezzando (vedi il lodo Alfani). Abbiamo anche un Capo del Governo appartenente alla P2 (numero 1816), che si vuole di più?
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Martedì 22 Luglio 2008
Tutta colpa di Tavaroli. Tronchetti-Provera estraneo?
Il Corriere sottotitola: “Chiusa l’inchiesta, in 34 verso il processo: corruzione e appropriazione. Indagate Telecom e Pirelli, non gli ex manager Tronchetti Provera e Buora”. La Repubblica invece titola: “Tavaroli: «Tronchetti mi ordinò un dossier sui soldi ai ds»”. L’Unità invece, titola: “Caso Telecom, i pm: la società non impedì i reati”. Insomma, alla fine si chiude l’inchiesta e Tavaroli risulta indagato, a Telecom Italia viene contestata la violazione della legge 231 del 2001 (della serie: “dovevate stare più attenti e controllare i vostri dipendenti”) e Tronchetti-Provera risulta estraneo alla vicenda, ignaro di tutto. Insomma, si raccolgono qualcosa come 5.000 dossier illegali, si scopre un network clandestino di intercettazioni immenso, si spendono milioni di euro per alimentare il network e Marco Tronchetti-Provera, l’ex Presidente di Telecom Italia, nonché azionista di maggioranza è ignaro di tutto. Dobbiamo crederci?
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A volte ritornano…
Questo è un periodo di riaperture. Si torna a parlare di BlogBabel e di Italia.it. Che palle! Di Italia.it, il sito web dal costo di 45 milioni di euro, quello con tanto di presentazione in perfetto inglisc rutelliano (”Pliz vizit Itali”) proprio non se ne sentiva la mancanza. Ma ora abbiamo la Brambilla al turismo, e allora perché non riaprire il sito? Un sito web dal costo astronomico, assurdo, inverosimile, vergognoso. Un sito web voluto dal’ex Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, nonché ex Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia. L’appalto per la creazione del sito web da 45 milioni venne vinto da un consorzio di aziende (Tiscover, Ibm, Its). Ma guarda, Lucio Stanca propone la creazione di un portale turistico del quale nessuno sentiva il bisogno (ce ne sono a dozzine di siti turistici sull’Italia) e l’appalto viene assegnato anche a IBM, il cui Presidente e Amministratore Delegato, fino al 2001 era proprio lui, Lucio Stanca! Mah! Coincidenze, certo. In questi giorni riapre un altro mitico sito del quale sentivo proprio la mancanza: BlogBabel. Sì, esatto, quello delle classifiche dei blog, ehm… campate in aria. Ed ecco che puntualmente tornano le solite storie:
“Malgrado tutto ciò, però il cuore continuerà a essere rappresentato dalla classifica, che dopo la riapertura ospiterà più di 13 mila blog, una fetta parziale ma rappresentativa degli oltre 50 mila che a spanne danno forma alla blogosfera nostrana”
Poi dice che uno s’incazza. Ma scusate eh? 50.000 blog formerebbero la blogosfera italiana? E chi lo dice? Uno studio? Una ricerca? Ah, “a spanne”. Cioè, praticamente una cifra buttata a caso. Ma andiamo a vedere una delle tantissime piattaforme che ospitano i blog italiani: Splinder. Solo loro ospitano circa 370.000 blog! Ne volete un’altra? Il Cannocchiale. Ospita 76.567 blog attivi. Senza parlare di Blogger (la più grande), Clarence, Tiscali, IoBloggo, Libero etc. Poi certo, ci sono anche quelli autogestiti, come quello del sottoscritto. Ma ok, BlogBabel può essere utile per sapere quali sono le discussioni che si animano all’interno di una piccolissima fetta di blogosfera. Insomma, è uno strumento in più, allora perché non consultarlo? Però per favore, non parlatemi di classifiche e di rappresentazioni della blogosfera italiana eh? No, perché altrimenti facciamo solo ed esclusivamente autoreferenzialità senza alcun fondamento di attendibilità. Del resto in Italia siamo ostinati e si sa: a volte ritornano.
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Lunedì 21 Luglio 2008
La nostra italietta: scandalizzati per le “offese” al Papa ma contenti dello stato di polizia
 Nell’italietta delle querele delle Carfagne nei confronti delle Guzzanti, dove i politici italiani - loro sì - possono tranquillamente abbandonarsi al turpiloquio, dove la gente perbenista si scandalizza per le presunte offese nei confronti del Papa (”quando morirà andrà all’inferno e incontrerà dei diavoli frocioni attivissimi”) mentre il Bossi alza tranquillamente il dito medio all’inno di Mameli, Berlusconi definisce coglioni metà degli italiani, Sgarbi dà dell’idiota testa di… a Travaglio e certi “parlamentari” banchettano in aula con la mortadella, in questa italietta dicevo (il minuscolo è d’obbligo), si sta lentamente instaurando un regime dittatoriale e uno stato di polizia. Con il beneplacito degli italiani perbenisti e moralisti. Già, del resto, appena fuggito il re, l’Italia era caduta in mano ai tedeschi, ma 10 milioni di italiani (su 22) pensarono bene di votare per la monarchia. Bene, in questa italietta da 4 soldi, in questo paese di individualisti, egoisti, moralisti cattolici ipocriti, perbenisti, in sordina il Consiglio dei Ministri approva un disegno di legge che prevede il:
“Prelievo forzato del Dna anche per chi non è detenuto e non è neppure indagato” (fonte: Il Sole 24 Ore)
Dove sta il problema? Diranno subito i perbenisti di cui sopra. Beh, se non ci arrivate da soli, rispondo io, andatevi a rileggere il caso Tortora. Poi, fate questa semplice considerazione: visto che in altri paesi come gli USA si sono già verificati errori con i confronti del DNA, immaginate cosa potrebbe accadere in Italia. Ma il punto è un altro. Ciò che mi fa veramente incazzare come una bestia non sono i possibili pericoli di queste leggi, no. Io mi incazzo per lo stato di polizia che si sta instaurando. Io mi incazzo per la schedatura delle persone oneste. Io mi incazzo perché a molti italiani non basta un ventennio per capire. Italiani perbenisti, lo volete capire sì o no che “loro”, quelli che prelevano i fondi Ue e li versano nei conti correnti all’estero invece di usarli per costruire depuratori, coloro che rubano i soldi alla Sanità (vedi il recente caso Del Turco), loro dicevo, non lasceranno mai impronte digitali o tracce di saliva nei trasferimenti bancari? Porca puttana! Quando finirete di contemplare il dito e ignorare la luna? Italianiii!
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Domenica 20 Luglio 2008
Italia, paese di ladri perbenisti
L’8 luglio scorso, fecero scalpore alcune frasi di Sabina Guzzanti in riferimento a presunte intercettazioni telefoniche che riguarderebbero Berlusconi e la Carfagna. Metà del Paese - siamo alle solite - gridò allo scandalo. Qui si offende il decoro delle persone. No, no, no, non va bene! Allora, visto che io c’ero a quella manifestazione, visto che nessun giornale ha parlato dei contenuti di quella manifestazione, visto che si parla di presunte offese, ecco di cosa stiamo parlando:
Le “offese” della Guzzanti
ecco ora la satira che fanno di solito i comici:
Benigni offende Berlusconi
Luttazzi offende Ferrara
Ecco ora alcuni nostri politici dediti al vero turpiloquio:
Sgarbi offende Travaglio
Berlusconi offende metà degli italiani
Ah, sempre per sapere di cosa stiamo parlando, c’è da dire che la Guzzanti cita questo articolo di un giornale argentino (Clarin) dove parlano di quelle intercettazioni. Del resto, anche l’Onorevole Margherita Boniver ebbe a dire:
“Ci sono, ci sono, quelle intercettazioni private. Eccome se ci sono. E dentro c’è di tutto e di più. Tutta roba privata, s’intende. Questa è l’unica cosa certa. Le ha in mano un magistrato. Bisognerà solo capire come verranno fuori. E quando. Presto, temiamo, lo useranno come colpo finale. Fa bene Silvio, non si può che ricorrere al decreto” (fonte: Repubblica.it)
Ma l’Italia si sa, è il Paese degli osservatori del dito che nasconde la luna.
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Venerdì 18 Luglio 2008
Berremo acqua all’uranio anche noi?
Nelle falde acquifere vicino alla centrale nucleare di Tricastin, c’è una concentrazione di uranio di 64 microgrammi per litro. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, prevede un limite massimo di 15 microgrammi per litro. Superato quel limite, ci sono danni per la salute. Forse è un problema relativo ad un deposito di scorie radioattive interrate nelle vicinanze. Chissà. Chissà cosa ne pensa il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Forse se ne frega. Così come se ne frega del risultato dei referendum sul nucleare del 1987. I risultati lasciano pochi dubbi: gli italiani, nel 1987 erano contrari al nucleare. Infatti negli anni successivi si cominciarono a smantellare le centrali presenti nel nostro territorio. Oggi si torna indietro. Del resto, perché tenere conto dell’opinione della maggioranza degli italiani? Perché tenere conto dell’opinione di un popolo di delinquenti? Zitti e muti: di corsa a farci prendere le impronte. Chissà se sui conti correnti cifrati esteri - quelli dove sono andati a finire i soldi della Ue destinati ai depuratori sui quali stava indagando De Magistris (inchiesta Poseidon) - ci sono stampigliate le impronte digitali di chi li gestisce. Mi sa di no, vero?
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Giovedì 17 Luglio 2008
Impronte digitali obbligatorie. Lo dice la UE. Ma siamo sicuri?
Su tutti i giornali vengono riportate le dichiarazioni di politici di destra e di sinistra. Maroni, Casini, Misiani, Calvisi. Tutti si affannano ad affermare che:
”Il nostro via libera all’emendamento è stato dato perché in linea con un progetto dell’Ue. La direttiva ancora non c’è, ma è una questione che sta maturando in Europa”
In sostanza, sembrerebbe che esista (o sia in via di discussione) una direttiva europea che renda obbligatoria l’introduzione delle impronte digitali sulla carta d’identità. Questo è il messaggio che sta passando in questi giorni. Siccome fino a ieri la UE condannava il prelievo delle le impronte ai bambini Rom, qualcosa non mi torna. Visitando il sito della UE, quello dell’ Europarlamento e quello del diritto comunitario, non sono riuscito a trovare traccia di questa fantomatica direttiva. Non vorrei che si faccia riferimento alla convenzione di Dublino e all’ Eurodac, il database europeo delle impronte digitali. No, perché in questo caso, stiamo parlando di raccogliere le impronte digitali di coloro che richiedono asilo politico e di coloro che entrano nel territorio dell’Unione europea in modo clandestino. Tutto qui. Quindi, allo stato attuale delle cose, credo che non esista alcuna direttiva europea che obblighi il prelievo delle impronte digitali di tutti i cittadini dei vari paesi UE. Né tantomeno credo che se ne stia discutendo in sede Ue. Non sono un giurista, perciò se sbaglio, qualcuno mi fornisca cortesemente il link al documento comunitario che tratta la questione delle impronte digitali obbligatorie. Se invece non sbaglio, allora tutti - destra e sinistra - stanno facendo passare una falsa verità. Insomma, mentono sapendo di mentire.
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Mercoledì 16 Luglio 2008
A quando le foto segnaletiche?
Gli italiani si sa, sono dei mariuoli. Se ne sono accorti anche i politici. Infatti hanno deciso che dal primo gennaio 2010, a tutti gli italiani saranno prelevate le impronte digitali. Le impronte verranno messe all’interno della carta d’identità. Ma cosa sono le impronte digitali? A cosa servono? Cosa è un documento di riconoscimento? A cosa serve? Le impronte digitali solitamente vengono prelevate durante le indagini su eventi criminosi. Non so, c’è stato un omicidio? Si prelevano le impronte degli oggetti vicini al cadavere della persona uccisa. Hai visto mai che l’omicida - un po’ gonzo a dire il vero - abbia ucciso senza indossare dei guanti? Se lo ha fatto viene identificato subito (se è un delinquente schedato). I documenti di riconoscimento come la carta d’identità invece, servono ad identificare le persone. Non so, paghi con una carta di credito? Il commerciante ti chiede un documento di riconoscimento, per essere sicuro che tu sei effettivamente il titolare della carta di credito. Ora, collegare le impronte ai documenti di riconoscimento, equivale a mio avviso a sostenere questa tesi: gli italiani - TUTTI - sono dei mariuoli, perciò vanno schedati. Come dite? Si tratta di un’escamotage per prelevare le impronte digitali anche ai rom? Ma dai, cosa andate a pensare! Non è così. In realtà i politici si sono resi conto del fatto che gli italiani sono dei mariuoli. Tutti. Anche loro lo sono. Non ci credete? Beh, lo dicono loro, non io. Prendete ad esempio Giancarlo Masciarelli. L’ex presidente della FIRA, ora arrestato insieme ad Ottaviano Del Turco (presidente della regione Abruzzo). Lui stesso afferma:
“Destra e sinistra? Io non sto né di qua né di là, io sto con i soldi”
Più chiaro di così. Lui lo afferma, molti altri non lo dicono ma lo pensano. Insomma, PDL e PDmenoelle, sono la stessa cosa. Ma basta prendersela con i politici. Gli italiani tutti sono dei mariuoli. Anche i magistrati, ad esempio. Vedi quelli che proprio non ci riescono a condannare gli abusi avvenuti durante il G8. E gli imprenditori italiani? Li vogliamo escludere? Vedi quelli che comprano aziende nazionali a credito, senza soldi. Tanto poi, saranno i cittadini a pagare i debiti (Telecom Italia, Montedison, Parmalat, Cirio e via dicendo). E gli italiani evasori? No, non si scappa: gli italiani sono un popolo di mariuoli. Tutti. Anzi, a pensarci bene, forse le impronte digitali non bastano: forse è il caso di usare le foto segnaletiche. Anche ai bambini. Tanto saranno dei mariuoli da adulti, non si scappa. Ma l’Italia, è uno stato di diritto o di polizia?
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Martedì 15 Luglio 2008
Nessun abuso edilizio per villa La Certosa: i miracoli delle leggi ad personam
Villa La Certosa: nessun abuso edilizio titolano i giornali. Berlusconi oggi esulta:
“Vi ricordate i miei presunti reati ambientali in Sardegna? Mi è appena arrivata una telefonata dell’avvocato che mi ha detto che sono stato assolto perché il fatto non sussiste”
Già, è stata tutta colpa di questi 789 giudici che lo perseguitano dal 1994. Assolto? Il fatto non sussiste? Vogliamo vedere come sono andati realmente i fatti?
- 2003, il Governo Berlusconi approva un bel condono edilizio.
- 6 maggio 2004 La Nuova Sardegna segnala un vistoso cantiere abusivo sugli scogli di Punta Lada, confine a mare della proprietà La Certosa di Silvio Berlusconi. Un’opera faraonica: 50 ettari di terreno, 2 mila e 500 metri di casa, 2 mila cactus, 6 piscine, 1 agrumeto, 1 foresta di ulivi secolari, 1 lago artificiale, 1 finta cascata, 1 finta collina, 1 finto anfiteatro greco, 1 caverna con approdo, tutto ufficialmente intestato alla Idra Immobiliare, società fondata nel 1977 con 5 consiglieri di amministrazione, 3 sindaci. E un unico inquilino, lui, Berlusconi.
- Problema: c’è una legge della regione Sardegna che impone il divieto di costruire a meno di due chilometri dalle coste. La procura di Tempio Pausania avvia un procedimento penale. Ai primi di maggio la procura dispone un’ispezione all’interno della tenuta. L’ispezione viene prontamente fermata da un decreto dell’allora Ministro dell’Interno Pisanu. Il decreto pone Villa Certosa sotto segreto di Stato. Lo stesso CESIS dichiara che villa La Certosa viene usata come sede di emergenza del Governo!
- La procura di Tempio Pausania ricorre alla Corte Costituzionale per conflitto d’attribuzione tra poteri dello Stato e per ottenere l’annullamento della decisione del Governo
- Intanto il Governo Berlusconi estende il condono edilizio da lui stesso varato nel 2003, anche alle zone protette (comprensiva la villa “La Certosa”).
- Un anno dopo, il Ministro Pisanu toglie il segreto di stato e la Corte Costituzionale dichiara inammissibile il conflitto di attribuzione proposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania. La Idra Immobiliare ha avuto così tutto il tempo di presentare le richieste di condono per villa La Certosa.
Il finale si conosce già: Giuseppe Spinelli, amministratore della Idra Immobiliare è stato assolto dal giudice di Olbia da 13 capi imputazione per presunti abusi edilizi e violazioni ambientali. In questo link un piccolo resoconto della storia. Ovviamente il fatto “non sussiste”. Sì, perché l’assoluzione è certa quando puoi costruirti le leggi da te. Leggi ad personam, appunto. A molti italiani però, queste storie non fanno effetto. Loro replicano con: “ma che ce fregaaa, ma che ce importaaa…”. Marcello Veneziani docet.
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