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Lunedì 11 Agosto 2008

A zonzo per la città/2

Archiviato in: Turismo, Cultura — Maurizio ( 07:59 )

Secondo giorno di tour. Rione Celio. Bellissima la chiesa di San Clemente, ma, al solito, c’era qualcosa che non andava. Prima tappa: Domus Aurea. Il biglietto non si fa - ovviamente - presso il monumento. No, un’addetta di Pierreci ci fa sapere che solo per oggi si può prenotare al Colosseo, da domani invece al Foro Romano. Però, se non ti va di fare la fila, puoi telefonare e pagare con carta di credito. La fila al Colosseo è inverosimile, decidiamo di rimandare ad un altro giorno. Al solito, io considero i monumenti dei beni di dominio pubblico. Se voglio pago la guida, altrimenti ne faccio a meno. Invece no, se vuoi vedere la Domus Aurea devi pagare. Il problema è che ogni monumento che vedi, sono 5 euro. Se si è in due diventano 10 e se si hanno due figli, diventano 20. Per vedere un solo monumento. Insomma, la cultura è roba per ricchi. Gli orari? Assurdi. Devi fare lo slalom: oggi è aperto il tal monumento, domani l’altro, quell’altro ancora è chiuso fino a fine agosto. Al Ludus Magnus si viene a sapere che per visitarlo devi prenotare la visita presso una sede in tutt’altra zona di Roma. Però in compenso, guardando da fuori, si notano parecchi rifiuti tra gli antichi resti romani. Un cartone della pizza, svariate bottiglie di vetro e di plastica. Proseguendo lungo via Labicana, vicino al Colle Oppio, una balaustra fa ampia mostra di sé con gli annessi graffiti in vernice. Arte moderna. A me sembrano semplici atti vandalici e di teppismo, ma io non sono un esperto di arte moderna. Io sono all’antica e visito i resti degli antichi romani. In questi giorni scopro che le chiese chiudono a mezzogiorno. Non pensare di visitarle di pomeriggio. Proseguiamo lungo via di San Gregorio, raggiungiamo la Fons Mercurii, antica sorgente di Mercurio. È chiusa da inferriate e al suo interno una discarica: vecchi indumenti abbandonati, bottiglie di vetro, lattine, uno schifo insomma. Però se vuoi visitare un monumento devi cacciare la pecunia. Riprendiamo la metropolitana e, mentre aspettiamo il treno, la voce suadente degli altoparlanti ci intima: “è severamente vietato fotografare all’interno della metropolitana”. Forse hanno paura che i turisti possano immortalare per sempre l’efficienza, la pulizia e lo splendore della metropolitana di Roma?

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Domenica 10 Agosto 2008

Dio, Allah, Maometto, Buddha? Macché! Petrolio, questo è il vero dio degli uomini!

Archiviato in: Energia, Diritti civili, Guerra — Maurizio ( 12:30 )

Possibile che nel 2008 ancora siamo costretti a vedere queste immagini in nome del dio Petrolio?



E non crediamo alla favola dell’indipendentismo eh? L’Ossezia del sud è protetta dalla Russia, mentre la Georgia ne rivendica il possesso. L’Israele arma la Georgia, la quale viene appoggiata dagli USA e - indirettamente - dall’Unione Europea. Infatti ONU, Unione Europea, Stati Uniti e NATO riconoscono l’Ossezia del Sud come parte integrale dello stato Georgiano. Insomma, la Russia appoggia i separatisti dell’Ossezia del sud mentre gli USA appoggiano la Georgia. È dal crollo del muro di Berlino che c’è crisi da quelle parti. Sì, perché si tratta di un territorio altamente strategico: è un crocevia per i gasdotti e gli oleodotti. Tblisi non è una città presa a caso. Ecco un’immagine esplicativa della faccenda:



Si tratta del secondo oleodotto al mondo per lunghezza (1.774 km). La principale arteria per far affluire il greggio del Mar Caspio ai mercati occidentali. Ecco perché ieri i russi avrebbero tentato di bombardarlo. Altro che indipendenza. Altro che Dio, Allah et similia. Il vero e unico dio degli uomini? Il dio Petrolio.

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Mercoledì 6 Agosto 2008

Faccendieri

Archiviato in: Scandali, Disservizi, Lavoro, Monopolio, Lobby, Aziende, Giustizia, Tasse, Economia — Maurizio ( 08:00 )

Perché Telecom Italia ha 23 milioni di linee telefoniche e 4 milioni di guasti? Perché ci sono molti comuni italiani che viaggiano ancora con i modem a 56 kbps? Perché il 187 non funziona? Perché non abbiamo una banda larga decente in Italia? Perché non riusciamo a colpire i grandi evasori fiscali italiani? Perché Telecom Italia annuncia 5.000 esuberi entro il 2010 (ma i sindacati ne temono 10-12.000)? Perché l’economia italiana è in crisi? Per via del costo del lavoro? A causa dell’euro? A causa dei cinesi? No. La colpa è che ormai in Italia non esistono più gli imprenditori. Sapete, quelle persone che investono in risorse, ricerca ed innovazione. Quelle persone che sviluppano un’idea geniale e producono qualcosa di buono. Ormai in Italia esistono i faccendieri. Gente che non riutilizza gli utili delle aziende per fare ricerca e innovare ma unicamente per profitto personale. Gente che compra e vende titoli senza pagare un euro di tasse. Gente che possiede conti cifrati all’estero. Gente che utilizza aziende off shore per gestire montagne di denaro che non si sa da dove vengono e non si sa dove vanno a finire. Gente che non viene mai perseguita dai magistrati e dalla Guardia di Finanza. Insomma, gente come questa.

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Martedì 5 Agosto 2008

A zonzo per la città/1

Archiviato in: Turismo, Cultura — Maurizio ( 09:14 )

Ieri ho iniziato il giro turistico di Roma con Simona. Pur vivendo nella città eterna da ormai 44 anni, devo dire che conosco ben poco di Roma. Perciò è come se fossi un vero turista che esplora una città mai vista prima. In più c’è il vantaggio che non devo spendere soldi in alberghi e ristoranti. Ho iniziato ad esplorare il rione Monti e mi sono subito accorto che Roma straripa di cose da vedere. Io e Simona avremo scattato un centinaio di foto. Però devo dire che mi sono anche un po’ incazzato. Sì, perché - come sapete - considero l’Italia un paese del terzo mondo a causa dei disservizi che l’affliggono e ne ho avuto ampia dimostrazione anche ieri. Prima di tutto ho notato che i nostri governanti considerano la cultura come un bene di lusso, riservato a pochi eletti. Già, perché per visitare un monumento, come minimo partono 5 euro. Non solo, devi rispettare i loro orari. Facciamo un esempio clamoroso: la chiesa di S. Agata dei Goti è aperta solo alcuni giorni dalle 7 alle 9. Di mattina. Della serie: cogli l’attimo. Una cosa che mi ha fatto riflettere l’ho trovata nella chiesa di San Pietro in Vincoli. All’interno della chiesa infatti, si trova il celeberrimo Mosè di Michelangelo Buonarroti. Beh, sapete una cosa? Il Mosè è al buio, ma siccome molti turisti lo vogliono fotografare, i preti hanno pensato bene di piazzare una luce a tempo. Una luce che si attiva solo se introduci una monetina da 50 centesimi di euro! Cioè, della serie: vuoi fotografare il Mosè con la luce per qualche minuto? Paga! In un paese serio poi, non vedremmo mai un monumento con una targa affissa recante la scritta: “non accostarsi, pericolo caduta materiali”. Cartello laconico e inascoltato, viste le numerose auto parcheggiate sotto! In un paese serio, i beni archeologici verrebbero tutelati come oro, perché fonte di attrazione turistica e quindi - indirettamente - di soldi. Invece ho dovuto vedere il Foro di Augusto con lattine e bottiglie di vetro annesse. Ho anche fotografato una paletta per raccogliere la spazzatura in bella mostra all’interno del foro. Insomma, mentre visiti i luoghi, dentro di te pensi: sembra proprio un paese abbandonato a sé stesso. Che tristezza. Il tour comunque è stato molto interessante e oggi si replica! :-)

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Venerdì 1 Agosto 2008

Perché in Italia i “responsabili” non sono mai responsabili?

Archiviato in: Scandali, Disservizi, Aziende — Maurizio ( 08:53 )

In un paese del terzo mondo come l’Italia, se vai su una carretta di stato, ti becchi le zecche. In un paese del terzo mondo come l’Italia, la posta non arriva. Dopo 10 giorni, ancora non ho ricevuto il certificato assicurativo della macchina. Spedito da Genertel il 19 luglio e mai arrivato a destinazione. Merito delle Poste Italiane. Grazie! Se ci si prende la briga di leggere sui forum di Ebay, si scopre che molti venditori italiani utilizzano i corrieri privati. Si scopre anche che molti venditori stranieri spediscono ovunque tranne che in Italia. Motivo? I pacchi spariscono, vengono aperti e trafugati, non arrivano a destinazione, arrivano dopo settimane. Ci sono depositi enormi pieni di pacchi mai arrivati. Giacciono lì da anni. Cose così, insomma. Però c’è Brunetta che se la prende con i fannulloni, cazzo! Eh! Brunetta? Perché non ce la prendiamo con i manager? Con i dirigenti? Con i responsabili? Un pacco non arriva a destinazione? Una bella lettera di richiamo al responsabile dell’area. Al terzo pacco non arrivato, il responsabile viene licenziato. Vogliamo scommettere che le Poste Italiane diventano migliori dei corrieri privati? Altro che colpire i fannulloni.

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A me fanno paura questi italiani, altro che rom!

Archiviato in: Società, Sicurezza — Maurizio ( 08:35 )

Gli operai del nord hanno votato la Lega. Hanno paura dei rom. Io ho paura degli italiani. Di questi italiani. “Rischiano fino a 18 anni di carcere”, dice Repubblica. Il “regista” splatter Lorenzo Lepori e la sua banda, li paracaduterei in un’isola sperduta del pacifico. Altro che carcere. Se sopravvivono bene, altrimenti pazienza, siamo spiacenti. No, perché sprecare le tasse (denaro pubblico) per pagare 18 anni di vitto e alloggio a questa feccia umana, proprio non mi va giù.

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Per fortuna che c’è l’AGCOM

Archiviato in: Disservizi, Monopolio, Cellulari, Lobby — Maurizio ( 08:19 )

L’AGCOM, l’Autorità Garante per i Cartelli, gli Oligopoli e i Monopoli, indaga sui costi di SMS e MMS. In un paese serio, un’Antitrust che si rispetti, un’Autorità garante delle comunicazioni che si rispetti, tutelerebbero i consumatori, non le lobby. 10 anni per capire che i costi delle ricariche esistevano solo in Italia, 10 anni per capire che le tariffe sono criptiche ed esose. Anni per affossare l’UMTS (se un servizio costa cifre assurde, è normale che poi non si sviluppi). Anni ed anni di doppino Telecom Italia in regime di monopolio. Interi comuni a 56 kbps (altro che banda larga). Anni ed anni di 899 e chi più ne ha ne metta. Anni ed anni di 187 inutile e di disservizi. Anni di bollette con le ultime cifre dei numeri telefonici asteriscate. Ma andate a cagher! Di cuore.

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