A zonzo per la città/1
Ieri ho iniziato il giro turistico di Roma con Simona. Pur vivendo nella città eterna da ormai 44 anni, devo dire che conosco ben poco di Roma. Perciò è come se fossi un vero turista che esplora una città mai vista prima. In più c’è il vantaggio che non devo spendere soldi in alberghi e ristoranti. Ho iniziato ad esplorare il rione Monti e mi sono subito accorto che Roma straripa di cose da vedere. Io e Simona avremo scattato un centinaio di foto. Però devo dire che mi sono anche un po’ incazzato. Sì, perché - come sapete - considero l’Italia un paese del terzo mondo a causa dei disservizi che l’affliggono e ne ho avuto ampia dimostrazione anche ieri. Prima di tutto ho notato che i nostri governanti considerano la cultura come un bene di lusso, riservato a pochi eletti. Già, perché per visitare un monumento, come minimo partono 5 euro. Non solo, devi rispettare i loro orari. Facciamo un esempio clamoroso: la chiesa di S. Agata dei Goti è aperta solo alcuni giorni dalle 7 alle 9. Di mattina. Della serie: cogli l’attimo. Una cosa che mi ha fatto riflettere l’ho trovata nella chiesa di San Pietro in Vincoli. All’interno della chiesa infatti, si trova il celeberrimo Mosè di Michelangelo Buonarroti. Beh, sapete una cosa? Il Mosè è al buio, ma siccome molti turisti lo vogliono fotografare, i preti hanno pensato bene di piazzare una luce a tempo. Una luce che si attiva solo se introduci una monetina da 50 centesimi di euro! Cioè, della serie: vuoi fotografare il Mosè con la luce per qualche minuto? Paga! In un paese serio poi, non vedremmo mai un monumento con una targa affissa recante la scritta: “non accostarsi, pericolo caduta materiali”. Cartello laconico e inascoltato, viste le numerose auto parcheggiate sotto! In un paese serio, i beni archeologici verrebbero tutelati come oro, perché fonte di attrazione turistica e quindi - indirettamente - di soldi. Invece ho dovuto vedere il Foro di Augusto con lattine e bottiglie di vetro annesse. Ho anche fotografato una paletta per raccogliere la spazzatura in bella mostra all’interno del foro. Insomma, mentre visiti i luoghi, dentro di te pensi: sembra proprio un paese abbandonato a sé stesso. Che tristezza. Il tour comunque è stato molto interessante e oggi si replica!