Home - Chi sono - Contattami

Martedì 30 Settembre 2008

I report rassicuranti dell’ISTAT: disoccupazione al 6,7%

Archiviato in: Politica, Disservizi, Lavoro, Corruzione, Economia — Maurizio ( 10:32 )

L’ISTAT, l’ente pubblico che fa indagini ottimistiche e rassicuranti, ci dice che la disoccupazione è in aumento. Ci dice che sta al 6,7%. Ci dice che al nord sta al 3,8% e al sud sta all’11,8%. Ci dice che i disoccupati sono 1.704.000. Per avere un’idea di quanti sono, ecco il numero di abitanti dei principali comuni italiani (dati ISTAT al 31 dicembre 2007):
  • Roma 2.718.768
  • Milano 1.299.633
  • Napoli 1.004.500
  • Torino 908.263
  • Palermo 663.173
  • Genova 610.887
  • Bologna 372.256
  • Firenze 364.710
  • Bari 322.511
  • Catania 298.957
Praticamente sono molti di più degli abitanti di Milano! Consideriamo poi che gli aumenti di occupazione che ci sono stati qualche tempo fa, fanno riferimento alla popolazione straniera regolarizzata (in particolare cittadini stranieri entrati recentemente nella UE). Ma se il problema occupazione è così importante, allora mi dovete spiegare perché la Regione Lazio finanzia corsi assurdi, dove ci sono parecchie società intorno che “mangiano”. Società che dovrebbero aiutare i disoccupati e invece non producono nulla. Mi dovete spiegare perché esistono associazioni di disoccupati “over 40″ che per farti sapere quali offerte di lavoro ci sono, ti chiedono l’obolo (leggi “quota associativa”). In sostanza, perché ci sono aziende che campano sulle spalle dei disoccupati? Brunetta, non ti occupare dei fannulloni della P.A., occupati di queste porcherie. Andiamo a vedere dove vanno veramente a finire le sovvenzioni e i finanziamenti!

Commenti (0)Permalink

Lunedì 29 Settembre 2008

Extraterrestri da assumersi nella P.A.

Archiviato in: Politica, Lavoro, Acqua, Tasse — Maurizio ( 09:34 )

Tra comuni che fanno pagare la pioggia mettendola nella bolletta dell’acqua ed enti pubblici che pubblicano bandi per assumere personale extraterrestre, l’italietta con la “i” minuscola continua a far ridere. Ci sarebbe da piangere e da disperarsi, in realtà. Chissà dove riusciranno ad arrivare questi governanti. Chiamarli politici mi sembra un po’ forte, non trovate? Io la casta la definisco con un termine più appropriato: oligarchia. Sono dei regnanti, dei monarchi, un pool di feudatari, via. Nel bando di assunzione presso il CNIPA si richiedono conoscenze ed esperienze fuori del comune:
  • Iscrizione almeno ventennale all’ordine dei giornalisti
  • Esperienza, almeno ventennale, come giornalista parlamentare e conseguente iscrizione, almeno decennale, all’Associazione stampa parlamentare
  • Esperienza lavorativa almeno ventennale in primarie Agenzie nazionali di stampa
  • Esperienza, almeno ventennale, nella direzione/consulenza/conduzione di relazioni esterne e uffici stampa sia presso amministrazioni pubbliche che presso imprese operanti nel privato
  • Esperienza almeno decennale in posizioni di responsabilità nella gestione della Comunicazione pubblica e istituzionale presso pubbliche amministrazioni
  • Esperienza almeno quinquennale in posizioni di responsabilità nella gestione della comunicazione pubblica e istituzionale presso pubbliche amministrazioni che si occupano di innovazione tecnologica
  • Esperienza pluriennale di collaborazione con testate giornalistiche, su temi riguardanti l’economia e la finanza pubblica e privata.
Non male no? Largo ai giovani! ROTFL! Mi ricorda tanto “quel” concorso di programmatore presso la Camera dei Deputati. Presentai la domanda tanti anni fa. Sono programmatore da 20 anni, perciò ritengo di conoscere la materia. Nel bando c’erano richieste assurde. Programmatore esperto, nonché analista, nonché webmaster esperto, nonché sistemista esperto di Unix, Windows e di mainframe, nonché esperto di reti, nonché storico e con ottima padronanza della lingua inglese. Per i non addetti ai lavori, vado a fare un esempio. E’ come se qualcuno cercasse un meccanico esperto, con esperienza pluriennale da elettrauto, da carburatorista e da carrozziere. Praticamente impossibile da trovare. O sei meccanico o sei carrozziere. Evidentemente in certi concorsi si sa da subito chi deve superarli. Il concorso è solo una farsa. Altrimenti non si spiega. Altrimenti devi pensare che chi redige tali bandi, non sappia neanche di cosa sta parlando. Intanto… i disoccupati aumentano. Meno male che Brunetta si occupa dei fannulloni eh!

Commenti (3)Permalink

Venerdì 26 Settembre 2008

Rapporto mondiale sulla corruzione: Italia al 55mo posto

Archiviato in: Politica, Società, Disservizi, Aziende, Giustizia, Mafia, Corruzione, Costi della politica — Maurizio ( 08:53 )

Secondo il rapporto 2008 sulla corruzione redatto da Transparency International, un’organizzazione internazionale indipendente che annualmente stila dei rapporti sulla corruzione nel mondo, l’Italia risulta essere un paese… come dire… “poco trasparente”. lo studio coinvolge 180 stati e vede l’Italia posizionarsi al 55mo posto. In un anno l’Italia è scesa di ben 14 posizioni. Osservando la tabella, troviamo la Somalia all’ultimo posto, mentre ai primi posti si collocano paesi più virtuosi come la Danimarca, la Nuova Zelanda e la Svezia. Quali sono i paesi più trasparenti e meno corrotti dell’Italia? Sopra di noi ci sono il Sud Africa (54), il Costa Rica (47), la Corea del sud (40), il Botswana (36), il Cile (23). In altre parole, nel Botswana sono molto più onesti di noi (SIC!). Ok, si tratta della corruzione percepita, ad ogni modo è pur sempre un indice molto eloquente che mostra lo stato in cui versa il nostro paese. In questa indecorosa classifica, l’Italia risulta ultima tra i paesi avanzati. Io lo dico da tempo che ormai siamo un paese del terzo mondo. Del resto non servono studi e indici per capirlo. La corruzione e il malgoverno è qualcosa di tangibile, che si tocca con mano. Prendiamo ad esempio la situazione dei disoccupati “over 40″: migliaia di persone sfruttate da decine e decine di aziende nullafacenti che campicchiano sfruttando le sovvenzioni e i finanziamenti statali. Soldi dei contribuenti che vengono utilizzati per produrre il nulla. Con il beneplacito di politici e politicuzzi vari. L’Italia è un paese di faccendieri, questa classifica non mi sorprende minimamente.

Commenti (0)Permalink

Giovedì 25 Settembre 2008

Dalla scherma allo schermo

Archiviato in: Società, Donne, Informazione, Televisione — Maurizio ( 09:13 )

Dopo la Vezzali che si farebbe toccare dal Presidente del Consiglio, la Granbassi che si improvvisa giornalista. La vuole Santoro ad Anno Zero. Per carità, magari è pure brava, non dico di no, però immagino come si possano sentire quei giovani sconosciuti che - non essendo belle fiorettiste - arrancano facendo la gavetta. Il loro sogno è diventare giornalisti. Scrivono su piccoli giornali locali. Si occupano di cronaca o di sport. Locali ovviamente. Altro che tivvù. Per loro si applica la legge del 1963. Ci si deve iscrivere all’Ordine dei Giornalisti, non si scappa. Non esistono scorciatoie televisive. Ma si sa, per alcune persone la strada è più spianata. Per loro, andare in tivvù e poi diventare politici o giornalisti è un attimo. Tutti gli altri? Arrancano. Forse un giorno lontano, anche loro diventeranno giornalisti. Ah, ma la Granbassi non sarà giornalista: sarà conduttrice di un programma televisivo giornalistico. Conduttrice? Valletta? Giornalista? Mah!

Commenti (2)Permalink

Occupazione in calo in Europa: quale sarebbe la notizia?

Archiviato in: Politica, Società, Diritti civili, Lavoro, Mafia, Economia — Maurizio ( 08:54 )

Si legge su Repubblica: occupazione in calo in Europa, cresce la paura di perdere il lavoro. Bene, e quale sarebbe la notizia? Mia madre dice che è dal dopoguerra che in Italia esiste il problema disoccupazione. Io vado oltre. Io dico che ho 44 anni ed è da quando sono nato che sento parlare degli stessi problemi. Se leggi qualche libro “serio” di storia (non quella propinata nelle scuole), ti accorgi che scandali, tangenti, politici corrotti, mafia e disoccupazione sono sempre esistiti. Allora c’era lo scandalo della Banca Romana e c’erano politici come Giovanni Giolitti e Francesco Crispi. Oggi c’è lo scandalo BNL-Unipol e ci sono politici come Romano Prodi e Piero Fassino. Dov’è la differenza? Io non ne vedo. Dal 1861 ad oggi non è cambiato nulla. Zero. Il tetto massimo di 40 ore lavorative settimanali è stato un traguardo ottenuto con dure lotte. Traguardo che - nell’indifferenza generale - è stato prima messo in discussione da Barroso, poi definitivamente eliminato dalla UE. Il tetto è stato infatti riportato a 60 ore settimanali. Intanto i politici fanno finta di preoccuparsi della disoccupazione. Intanto si creano leggi ad hoc per aumentare la flessibilità (leggi precarietà). Nascono i co.co.co., i co.co.pro., i contratti a progetto. Intanto fior di enti, associazioni, aziende e scatole cinesi varie, prendono in giro i poveri disoccupati. Nascono associazioni “over 40″ per tutelare coloro che vengono rifiutati dal mercato del lavoro. Aziende che vengono foraggiate da sovvenzioni e finanziamenti vari (europei, regionali, etc.). Aziende che non producono nulla. Aziende che fanno finta di preoccuparsi dei disoccupati ma che campicchiano nella melma delle scatole cinesi. Aziende che non procacciano lavoro né lo creano. Associazioni che chiedono l’obolo associativo ai disoccupati (SIC!). Questa è l’Italia. Questo è il capitalismo di poche oligarchie che spremono le masse di schiavi. Occupazione in calo in Europa. Questa sarebbe una notizia?

Commenti (0)Permalink

Martedì 23 Settembre 2008

I danni del fumo

Archiviato in: Salute, Fumo — Maurizio ( 06:59 )



Senza parole.

Commenti (0)Permalink

Lunedì 22 Settembre 2008

Guzzanti-Carfagna: niente processo. Come mai?

Archiviato in: Politica, Scandali, Perbenismo, Moralismo, Donne, Giustizia, Ve lo avevo detto io — Maurizio ( 09:12 )

Vengo a sapere grazie a Biagio che non ci sarà alcun processo nei confronti di Sabina Guzzanti. Ricapitoliamo: l’8 luglio scorso a Roma, in piazza Navona, viene indetta la manifestazione “No Cav Day”. Tra i vari ospiti c’è anche la Guzzanti che - stando a giornali e tivvù varie - si getta nel turpiloquio più sfrenato. Se la prende con il Papa e con la Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità). Io c’ero e vi posso assicurare che fu una manifestazione perfettamente riuscita. Il contenuto vero fu taciuto dai media, che si impuntarono su un paio di frasi per niente offensive (il Papa che va all’inferno è satira e fa ridere, le intercettazioni telefoniche e lo scandalo sul presunto sesso orale tra la Carfagna e Berlusconi era argomento di quei giorni). La procura di Roma vuole processare la Guzzanti. Il ministro Alfano però, non concede l’autorizzazione. Come mai? Il motivo lo avevo già detto qui (ripetendo le parole del grande Travaglio): se si avvia un processo, i giudici sono obbligati a verificare se si tratta di diffamazione. In altre parole: la Guzzanti dice che la Carfagna è diventata ministro grazie ai “rapporti particolari” intrattenuti con Berlusconi? Per verificarlo occorre ascoltare le famigerate intecettazioni telefoniche. Intercettazioni che allora vennero prontamente bloccate. Come da prassi. Nel frattempo però, si tenta di bloccare l’uso di queste benedette intercettazioni a suon di proposte di legge. La maggioranza ci prova, ma l’ANM (Associazione Nazionale Magistrati) non è d’accordo. Se uscissero fuori certe cose, sarebbe un bel cataclisma, in effetti. Del resto, lo dice lo stesso Alfani:
“La stagione delle riforme impone di spegnere i focolai e di non appiccare nuovi incendi”
Meglio insabbiare, no? ;-)

Commenti (5)Permalink

Non pensavo di essere eclettico!

Archiviato in: Società, Internet — Maurizio ( 09:10 )

Gli italiani che utilizzano regolarmente Internet sono appena il 31%. Secondo i dati di una recente ricerca Nielsen, ci sono due categorie di utenti Internet: i “technofan” e gli “eclettici”. I primi, utilizzano la Rete in modo superficiale, inconsapevoli delle reali potenzialità dello strumento. Per loro Internet è sinonimo di svago, di contenuti ludici dei quali fruire secondo la logica dell’usa e getta. I secondi invece, usano Internet in modo più consapevole, considerandolo uno strumento al servizio dei loro interessi, utile per le attività sociali, lavorative e culturali. Tristemente, per i giovani sotto i 14 anni, la tivvù continua a farla da padrone. Gli utilizzatori della Rete più evoluti, rientrano in una fascia di età compresa tra i 35 e i 54 anni. Gli altri sembrerebbero tagliati fuori. L’Italia insomma, sembra un paese popolato da technofan, da appassionati di tecnologia (tivvù, cellulari e playstation per intenderci). Che tristezza: oggi le persone che ancora usano la loro testa e ragionano, sono definite eclettiche. L’Italia sembra sempre di più un paese di technofan cresciuti a suon di lavaggi del cervello. Tutto merito della tivvù. A suon di carrambate e grandi fratelli.

Commenti (0)Permalink

Venerdì 19 Settembre 2008

Venti di guerra fredda

Archiviato in: Energia, Guerra, Economia — Maurizio ( 09:31 )

Tornerà la guerra fredda? Bush e Medvedev si stanno attrezzando. L’uno accordandosi con la Polonia - che si impegna a concedere a Washington una base militare - l’altro lanciando un missile intercontinentale capace di trasportare 10 testate nucleari e di bucare lo scudo antimissili americano. Ma… tanti anni fa, non si parlava di bloccare la corsa al riarmo? Il motivo del contendere? La Georgia. O meglio, il controllo del secondo oleodotto più grande del mondo. L’oleodotto BTC (Baku-Tiblisi-Ceyhan), è in grado di trasportare un milione di barili di petrolio al giorno.

Commenti (2)Permalink

Berlusconi Vezzali leccaculo remix: da lei mi farei veramente toccare

Archiviato in: Politica, Donne, Televisione — Maurizio ( 07:36 )

Valentina Vezzali. Tenetela d’occhio: oltre ad essere campionessa di fioretto, all’occasione sa essere campionessa nell’ossequiare e nella difficile arte del “lisciaggio”. Sarà la prossima candidata di Forza Italia alias Popolo delle Libertà? I requisiti ci sono tutti:



Commenti (4)Permalink
Pagina successiva »

Funziona con WordPress