Ennesima petizione per abolire il canone RAI. Che palle! Spegnete la tivvù!
L’ennesima raccolta di firme per abolire il canone RAI. Mah, che dire? Tanto in questo paese governato da feudatari, anche se raccogli un milione di firme non serve a nulla. Vedi ad esempio le firme raccolte da Beppe Grillo per mandare a casa i parlamentari condannati (V-Day e V2-Day). Nada. Loro non si schiodano da quelle poltrone. Finché non metteremo mano ai forconi, le cose resteranno così. Immutate. Del resto è dal 1861 che vanno avanti scandali, ruberie e corruzioni nel nostro paese. Un consiglio spassionato? Non pagate il canone RAI e buttate la televisione nel cesso. Ormai la televisione è spazzatura: non ha senso neanche discutere sul canone. Occorre evitare di guardarla punto e basta. Sarà una cura disintossicante che forse aiuterà a far riflettere agli italiani che sono stati lobotomizzati da buone domeniche, grandi fratelli, partite di calcio et similia. Gente che ha votato PD. Gente che ha votato i signori del Governo Ombra. Veltroni dice che Berlusconi racconta balle. Azz! Ha scoperto l’acqua tiepida. Nemmeno quella calda. Stipendi da nababbi per fare affermazioni così “profonde”? Per sentir dire che i precari sono dei bamboccioni? Per farli andare nei centri di benessere con l’elicottero della Protezione Civile? Che tristezza vedere milioni di euro buttati in campagne elettorali. Ci si potevano costruire degli ospedali con quei soldi. Macchinari per fare la T.A.C. Spegnete la televisione e accendete il cervello. Altro che petizioni che non servono a nulla.