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Giovedì 2 Ottobre 2008

Ennesima petizione per abolire il canone RAI. Che palle! Spegnete la tivvù!

Archiviato in: Politica, Petizioni, Informazione, Televisione — Maurizio ( 09:28 )

L’ennesima raccolta di firme per abolire il canone RAI. Mah, che dire? Tanto in questo paese governato da feudatari, anche se raccogli un milione di firme non serve a nulla. Vedi ad esempio le firme raccolte da Beppe Grillo per mandare a casa i parlamentari condannati (V-Day e V2-Day). Nada. Loro non si schiodano da quelle poltrone. Finché non metteremo mano ai forconi, le cose resteranno così. Immutate. Del resto è dal 1861 che vanno avanti scandali, ruberie e corruzioni nel nostro paese. Un consiglio spassionato? Non pagate il canone RAI e buttate la televisione nel cesso. Ormai la televisione è spazzatura: non ha senso neanche discutere sul canone. Occorre evitare di guardarla punto e basta. Sarà una cura disintossicante che forse aiuterà a far riflettere agli italiani che sono stati lobotomizzati da buone domeniche, grandi fratelli, partite di calcio et similia. Gente che ha votato PD. Gente che ha votato i signori del Governo Ombra. Veltroni dice che Berlusconi racconta balle. Azz! Ha scoperto l’acqua tiepida. Nemmeno quella calda. Stipendi da nababbi per fare affermazioni così “profonde”? Per sentir dire che i precari sono dei bamboccioni? Per farli andare nei centri di benessere con l’elicottero della Protezione Civile? Che tristezza vedere milioni di euro buttati in campagne elettorali. Ci si potevano costruire degli ospedali con quei soldi. Macchinari per fare la T.A.C. Spegnete la televisione e accendete il cervello. Altro che petizioni che non servono a nulla.

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Bloccata la stabilizzazione per 50.000 precari. 4 milioni gli italiani fuggiti all’estero

Archiviato in: Politica, Società, Lavoro, Economia — Maurizio ( 08:56 )

Il 26 settembre scorso, il Governo, con un emendamento al disegno di legge 1441 quater collegato alla Finanziaria 2009, blocca la stabilizzazione per 50.000 lavoratori a tempo determinato nella P.A. Il mito del posto fisso nella P.A. è ormai crollato da tempo: basta una finanziaria e sei fuori. C’è da dire che molti di questi precari sono persone che hanno superato i 40, sono ricercatori, sono lavoratori utili per la società. Ma per loro sarà dura ricollocarsi. Per due motivi: l’età e la professionalità acquisita ma non riconosciuta. Infatti i datori di lavoro italiani aborrono le assunzioni di gente che ha superato i 35 anni di età. I ricercatori poi, si sa: da anni fuggono all’estero. Questo blocco di assunzioni suona come una beffa nell’ambito del concorso Premiamo i risultati promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta. Della serie: da una parte premiamo i meritevoli, dall’altra blocchiamo la stabilizzazione di 50.000 precari. Persone che lavorano a tempo determinato anche da 10 anni. Persone che ora avranno difficoltà enormi a trovare lavoro. Persone che entreranno nel girone degli “over 40″. Persone che dovranno elemosinare il lavoro. Sarà per questo che 4.000.000 di italiani sono fuggiti all’estero? Sono 3.734.428 i residenti italiani all’estero. Quest’anno i fuggiti sono 200.000 in più rispetto all’anno scorso. Ma che ce fregaaa, ma che ce importaaaa…

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