Home - Chi sono - Contattami

Venerdì 10 Ottobre 2008

Carfagna vs Guzzanti: chiesto un milione di euro di danni

Archiviato in: Politica, Scandali, Perbenismo, Donne, Giustizia — Maurizio ( 10:16 )



IL Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna (qui sopra), ha chiesto a Sabina Guzzanti un milione di euro di danni a causa della “diffamazione” da parte dell’attrice nei confronti del ministro. Non ripeto ciò che penso nei confronti della Carfagna (che in virtù della lunga carriera di modella e valletta e delle sue apparizioni in calendari sexy, diventa addirittura ministro), non ripeto ciò che penso del suo decreto nei confronti della prostituzione (che incentiva quella nascosta e non risolve il problema ma lo nasconde esattamente come fanno coloro che per sbrigarsi nascondono la polvere sotto il tappeto), vi riporto solo ciò che ha scritto Sabina Guzzanti nel suo blog:
“È arrivata la citazione della Carfagna il 7 ottobre. Aveva tempo fino all’8 agosto per querelarmi. Ci ha pensato bene. Poi ha optato per una causa solo civile. Strano per una preoccupata di essere stata diffamata no? (la diffamazione è un reato penale).”
e ancora:
“Anche se le intercettazioni davvero non esistessero, ed esistono state tranquilli, le foto del suo calendario già solo quelle sarebbero un argomento sufficiente a dire che non può fare il ministro delle pari opportunità. Spero che le donne italiane si sveglino e colgano l’occasione per difendere la dignità calpestata da anni di incoraggiamento alla prostituzione mentale oltre che fisica propagandata dalla finivest a tutte le ore del giorno. Il ministero delle pari opportunità esiste per agevolare le donne a farsi strada nel mondo del lavoro, negli studi e nella vita privata senza dovere accettare condizioni disagiate rispetto agli uomini. Senza accettare stipendi più bassi e va da sé senza dovere utilizzare il proprio corpo o diventare l’amante di qualche vecchio flaccido miliardario col trapianto. Mettendo la Carfagna al ministero delle pari opportunità, berlusconi ha offeso tutte le donne italiane ancora una volta e in modo definitivo.”
Sono d’accordo su tutto quanto, ma in particolar modo con quest’affermazione:
Mettere la Carfagna alle pari opportunità è inaccettabile come era inaccettabile Previti alla giustizia.”
Parole sacrosante: 1 anno e mezzo ci siamo dovuti sorbire Previti. Anzi, gli abbiamo pagato lo stipendio. Sono anche d’accordo su quest’affermazione riguardo a certe trasmissioni pseudo-giornalistiche:
“Ieri con il tipico stile di giornalismo americano che contraddistingue i nostri ancor man (ancora uomini?) Mentana dava per scontato che le intercettazioni non esistono senza menzionare il fatto che di queste intercettazioni se n’è parlato sia sui giornali italiani che su quelli stranieri e che poi è stato scritto da più parti che sono state distrutte. Come si distrugge una cosa che non esiste? Mentana non se l’è chiesto.”
Porsi tali domande richiede intelligenza, cara Sabina. Queste domande se le pongono i giornalisti. Enrico Mentana è un giornalista? Io non l’ho mai ritenuto tale. I giornalisti veri son ben altri. Mi vengono in mente Fabrizio Gatti, Riccardo Iacona, Milena Gabanelli, Ilaria Alpi, Marco Travaglio. Ma di certo non considero giornalisti Mentana o Fede o Floris o peggio ancora Vespa. Le loro trasmissioni (Matrix, TG4, Ballarò e Porta a Porta) sono solo varietà. Prendi Ballarò ad esempio: intervengono sempre le solite persone. Il canovaccio poi è sempre lo stesso: un esponente di destra che dà la colpa a quello di sinistra e viceversa. Mai che venga fatta una domanda che metta a disagio l’interlocutore (cosa che dovrebbe fare un giornalista serio). Niente. Si tratta solo di una passerella per i politici di turno. Del resto la tivvù ormai è uno strumento usato per ottundere le coscienze, mi sembra evidente. Sono d’accordo anche su quest’affermazione della Guzzanti:
“intanto come prevedevo mi hanno negato i fondi per il film “l’internazionale della satira” grazie ai dictat di bondi e al coraggio dei commissari che finanziano quest’anno solo filmacci di bassa propaganda di fascisti o di gente che ha abiurato pubblicamente da tempo.”
Storie vecchie e stravecchie. Niente di nuovo sotto il sole, insomma. Certo che ne ha fatta di strada la Carfagna eh? La foto sopra è “prima della cura”, la foto qui sotto invece, è “dopo la cura”. Che carriera eh?



Permalink

3 commenti »

  1. Reputo in generale codardo qualsiasi attacco ad una donna impegnata.

    Non ho e non posso avere alcuna empatia verso il centro destra che in generale associo alla parola “mafia” per presunzione, prepotenza e prevaricazione, ma personalmente ed in generale, reputo codardo qualsiasi attacco ad una donna impegnata e nello specifico alla Carfagna.
    Da persona civile, quale mi sforzo di essere, non condivido assolutamente gli assalti sul piano personale come si fosse solo tanti petulanti e pettegoli da bar o salotto televisivo.
    Se si vuole colpire un avversario politico lo si deve fare sul piano delle idee e del fare, mentre ormai siamo scaduti quasi tutti a livello di trasmissioni come il grande fratello, uomini e donne e cc.
    Io sono siciliano, e so bene che quando si vuole fare del male ad una donna, anche la migliore, la più intelligente, la più buona e disponibile, dove è che si punta il dito, se non sulla sua esteriorità e sessualità?
    Oppure, addirittura, ancora peggio, quando si vuole raccontare persino un atto di violenza sessuale, anche di gruppo, e pure quando è finito anche con la morte della donna o ragazza (vedi tanti casi anche recenti) coincidenza vuole che escono subito in giro delle voci che apostrofano la vittima come una “puttanella” che se la faceva con tutti, come a giustificare quanto accaduto.
    Torniamo alle idee, che visibilmente sono proprio quelle mancano nella politica di oggi, perché il resto, a mio modesto parere, è solo meschino “curtigliu”.

    Commento di Adduso — 11 Ottobre 2008 @ 10:12

  2. Adduso, prima di dare del codardo al prossimo, leggiti quanto ho già scritto sui decreti della Carfagna per favore. L’attacco che a te può sembrare pettegolezzo, ha ragione fondata di esistere, vista l’incoerenza tra quello che fa/ha fatto questa signora e il suo falso perbenismo. Perbenismo che ha provocato danni alla povera gente (cioè prostitute minorenni e sfruttate) meditante quel DANNOSO decreto. Decreto che invece di risolvere un problema, lo nasconde e lo aggrava. Invece di dare del codardo, informati PRIMA sui decreti della Carfagna e poi ne riparliamo.

    Commento di Maurizio — 11 Ottobre 2008 @ 15:52

  3. Per carità, Maurizio, il mio “codardo” era in senso generale e soprattutto riferito all’attacco personale che è stato sferrato alla carfagna, ma soprattutto come se fosse stato portato a qualsiasi altra donna impegnata, in quanto a mio avviso, non ha nulla a che vedere con la lotta politica che invece condivido pienamente.

    Se ho dato un’impressione diversa, mi dispiace, anzi me ne scuso, ma figurati, non intendevo assolutamente. E poi non era diretto a nessuno in particolare.

    Però non muto la mia visione, che, per mie esperienze di vita, mi portano a diffidare di coloro, soprattutto donne, che attaccano altre donne sul piano personale e soprattutto sessuale, in quanto provo la stessa percezione di manifesta astiosa intolleranza come quando si attaccano gli omosessuali o gli immigrati e solo perché sono diversi o hanno un altro colore di pelle, per citare due noti esempi. Ecco, mi sembrano dei “codardi” coloro che lo fanno. Lo stesso nei confronti di coloro che attaccano le donne sull’esteriorità o nel corpo, se hanno qualche chilo in più (che poi .. quelle magre non mi attirano). Francamente m’interesserebbe l’aspetto fisico se ci devo andare a letto, altrimenti se si parla di politica e professionalità, che una sappia fare o meno una pompa, è assolutamente fuori luogo.
    Ben diverso se si dicesse, ad esempio alla carfagna, che quando parla sembra una forzata catechista che il “prete” prepara il giorno prima.

    Questo sarebbe fare politica ridicolizzando l’avversario. Questo sarebbe fare opposizione sminuendo la controparte. E senza scadere nel personale, a meno che l’altro non sia un delinquente, come tanti in parlamento, un millantatore di moralismo come quel noto “meli”, ecc.

    Io ho letto quanto hai scritto, e sono in linea di massima d’accordo con te, ma già a priori trovo razionalmente immotivato quanto riportato a proposito della carfagna che “…le foto del suo calendario già solo quelle sarebbero un argomento sufficiente a dire che non può fare il ministro delle pari opportunità ..”. In quale testo di antropologia o psichiatria starebbe scritto che, in generale e tanto più nel caso di una donna, un cervello non può avere percorsi di vita relativamente frivoli o ufficiosi se poi deve dimostrare le sue capacità. La storia e la vita quotidiana sono pieni di tali esempi (il cosiddetto “sogno americano”, che non centra nulla con le “borse”). Per chi poi ha qualche annetto in più, ricorderà bene che nelle file dei radicali c’è stata persino una pornodiva e non mi pare che nessuno all’epoca, da sinistra all’estrema sinistra, si sia scandalizzato, anzi era sinonimo di progresso civile, in quanto si provava sul campo che in democrazia chiunque poteva partecipare alla vita pubblica.

    Sarebbe come dire che io , solo perché sono nato e vissuto in Sicilia, sono e sarò sempre e comunque un “mafioso” ?

    Commento di Adduso — 11 Ottobre 2008 @ 17:14

RSS feed dei commenti a questo articolo.

L’URL per inviare un trackback a questo articolo è: http://www.mauriziosilvestri.com/2008/10/10/carfagna-vs-guzzanti-chiesto-un-milione-di-euro-di-danni/trackback/

Lascia un commento

Comments are moderated. Please don't post the same comment twice! Your comment will appear as soon as possible. Thanks.

I commenti sono moderati. Per favore non inviare commenti piu' di una volta! Il tuo commento apparira' appena possibile. Grazie.

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

Preview:



Funziona con WordPress