Dalla sinistra solo bugie. Ma la Gelmini li ha letti i decreti?

“Dalla sinistra solo bugie”,
dichiara la Gelmini. Dice che non è vero che ci saranno dei tagli alla scuola per 8 miliardi di euro. Del resto, il decreto Gelmini è al rush finale:
entro il 31 deve essere convertito in legge. Intanto gli studenti non demordono e mirano alla grande
manifestazione nazionale del 30 ottobre che si terrà a Roma. Anche
la Rete si mobilita, con lo slogan “Teniamo la Gelmini fuori dalle nostre scuole”. Io, nel mio piccolo, contribuisco a diffondere la notizia. La Gelmini e Berlusconi dicono che la sinistra fa propaganda e racconta bugie, ma non tutti evidentemente sono dello stesso avviso. Il Collettivo Autonomo Grizzana ha infatti stilato un
documento di contestazione dei decreti 133/2008 e 137/2008, dove sono spiegate le ragioni del dissenso. Il documento è molto interessante e merita una lettura. I decreti in questione sono visionabili
qui e
qui.
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Berlusconi: mai parlato di polizia nelle scuole
Mai parlato di polizia nelle scuole.
Berlusconi dopo l’ennesima gaffe fa l’ennesima retromarcia. Però mica può dire di aver detto una cazzata. Lui, quando spara cazzate, è solito dire che gli italiani non hanno capito le sue parole e lo hanno frainteso. Questa volta ha aggiunto anche che i gornalisti e le televisioni (comunisti) incutono terrore, stressano, destabilizzano e creano ansia.
La RAI genera un clima di preoccupazione, diffonde notizie false e tendenziose. ROTFL.

Da che pulpito che viene la predica. Roba che con le sue affermazioni
riesce a far crollare le borse. Già, ma “lo aveva sentito alla radio” (altro rapido dietrofront appena la Casa Bianca smentì qualsiasi piano di chiusura di Wall Street). A Berlusco’, guarda che non siamo più nel ventennio. Guarda che non si bruciano più i libri. Si possono ancora censurare televisioni e giornali, ma sulla Rete circolano i video delle tue cazzate. Di solito non mi sento un italiano, mi sento svizzero. Però quando vedo i giovani incazzarsi e ribellarsi ai soprusi, beh, mi sento meglio. Già, perché questo vuol dire che non tutto è perduto. Vuol dire che ci sono ancora italiani che ragionano e che pensano con la loro testa. Vuol dire che ci sono italiani che ancora hanno la forza di ribellarsi a questi
feudo-politicanti. Di combattere questi
para-monarchi. Questi “nobili” che gravano per miliardi di euro sulla collettività. Queste sanguisughe. Comunque non prendetevela troppo, gente. Berlusconi ha 72 anni, con l’avanzare dell’età, la mente fa brutti scherzi. Ci vuole pazienza.
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