La peggior dittatura? Quella mascherata da democrazia
Il sottosegretario al Ministero dell’Interno
Nitto Francesco Palma e il Governo,
insistono a dire che gli scontri di piazza Navona, sono il frutto di studenti di sinistra. Mi sembra la stessa storia del G8 a Genova. Mi sembra la stessa storia dell’8 luglio, sempre a piazza Navona. Io c’ero l’8 luglio e posso assicurare che sono state raccontate un sacco di frottole. Ora negano anche l’evidenza. Ecco come sono andati secondo me i fatti:
- Il Governo ha intenzione di screditare la manifestazione, perciò organizza la sommossa facendo entrare un camioncino carico di mazze e spranghe a piazza Navona
- Qualcuno carica un video su youtube dove mostra chiaramente un ragazzo che più che studente di destra, appare un poliziotto infiltrato e camuffato da teppista
- I giornali parlano del video e il Governo, dovendo giustificare l’accaduto, si inventa un altro video, dove il sedicente studente afferma che si è trattato di una provocazione
Come faccio ad esserne sicuro? Ve lo spiego subito. L’8 luglio sono entrato a piazza Navona
a fatica. La piazza era blindata. I poliziotti avevano chiuso tutti gli accessi e si entrava da un punto solo. Il giorno degli scontri invece, guarda un po’,
riesce ad entrare persino un camioncino. No. Si tratta di una zona il cui accesso è vietato nei giorni normali. Ci vogliono dei permessi per entrare. Figuriamoci il giorno della manifestazione. Quindi, l’unica spiegazione plausibile è che il camioncino sia stato fatto entrare di proposito. Inoltre non si spiega una cosa:
i poliziotti non sono intervenuti quando i ragazzi di Blocco Studentesco hanno attaccato ragazzini di 15 anni che manifestavano pacificamente. Ragazzi, sembra proprio che abbiano utilizzato la strategia della tensione tanto cara a Cossiga. Ai tempi di Cossiga però, non c’era Internet. Questi monarco-politici, non hanno fatto i conti con Internet. Infatti
hanno subito rimosso il video da youtube. Purtroppo per questi signori però, c’è una legge che ancora non hanno capito: se metti una cosa in Rete, questa non sparisce più. Infatti, rimosso il video, dopo un po’ qualcun altro lo ha rimesso. Io dico che migliaia di studenti hanno fatto foto e video. Davvero da sciocchi pensare di poterli bloccare tutti. Alla fine, anche il Governo se n’è accorto. Come fare? Semplice: inventiamoci un video dove si afferma che il primo era una provocazione. Nel secondo video finto quindi, lo stesso ragazzo provocatore (il poliziotto infiltrato) dice di essere un appartenente a Blocco Studentesco e di aver creato il primo video a scopo provocatorio. Per essere più credibile, nel video si presenta con un cerotto in testa. Ora, questo video è palesemente falso. Infatti nel primo video:
- Il ragazzo provocatore è l’unico che sta in piedi, gli altri sono stati fatti sdraiare a terra
- il ragazzo provocatore parla al cellulare e con i poliziotti
- il ragazzo provocatore fa entrare uno studente nel cellulare della polizia
- nel video si sente: “vai via Francesco”. Da quando i poliziotti conoscono i nomi degli studenti manifestanti?
Insomma, non avendo l’anello al naso e la sveglia al collo, mi sembra evidente come siano andati i fatti. Ovviamente
di questa vicenda nulla viene riportato sulla tivvù. Mi viene da vomitare, gente. Specie quando sento i commenti delle persone che dicono: “Di che si lamentano questi insegnanti? Ma andassero a lavorare!”. Ecco, queste frasi stupide mi mettono paura. Queste sono le cose che pensano coloro che hanno permesso l’ascesa di questi monarco-politici. Chiudo qui, ho la nausea.
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Complimenti per l’analisi molto precisa.
A me viene una grande rabbia.
Commento di Marco — 1 Novembre 2008 @ 14:44
Grazie Marco. Questi monarco-politicanti da strapazzo ci vogliono tutti con l’anello al naso. Anche su fatti così evidenti.
Commento di Maurizio — 1 Novembre 2008 @ 19:12