Non bastava Barbareschi: ora anche Laura Pausini
Non bastava Luca Barbareschi con i convegni educativi, non bastano i 5 milioni di euro da investire in spot “educativi”, ora ci si mette anche Laura Pausini. Mi ricorda tanto quelli dei Metallica. Come già detto altre volte, all’artista arriva l’8% del prezzo di un CD musicale. Il resto se lo pappano case discografiche (40%), distribuzione (30%) e stampa (15%). Praticamente su 25 euro (prezzo medio di un CD musicale originale), “ben 2 euro” vanno all’artista. Roba che se l’artista vendesse i suoi pezzi in formato mp3 su Internet, guadagnerebbe molto di più. La pirateria, di per sé, non è qualcosa da osannare. Ovviamente va condannata. Però sentirsi definire criminale e ladro da chi vorrebbe derubarti a sua volta è grottesco. Tempo fa avevo fatto dei calcoli della serva. Ne usciva fuori che persino i 99 centesimi di euro proposti dai music store tipo iTunes erano un furto. Vediamo, se un CD musicale viene venduto a 25 euro, 2 euro vanno all’artista. Il che significa che se venisse venduto alla metà del prezzo, l’artista intascherebbe 1 euro. Non solo, ci guadagnerebbe anche la casa discografica e la distribuzione. Il punto è che per distribuire un mp3 su Internet, non si devono nemmeno affrontare le spese classiche di distribuzione e di stampa. L’artista potrebbe tranquillamente far da sé - e molti artisti svegli lo fanno - e mandare a quel paese le case discografiche parassite. Ciò significa che un mp3 potrebbe essere tranquillamente venduto a molto meno. Non so, 50 centesimi, tanto per fare un esempio. Ci sarebbe ancora un ampio margine di guadagno per l’artista. Ma poi c’è ancora un punto fondamentale: la musica esiste da sempre. Nella preistoria si usavano i tronchi vuoti degli alberi a mo’ di tamburo. Mozart campava facendo concerti. Il disco in vinile e il CD, nascono solo molti secoli dopo. Il fonografo venne brevettato da Edison nel 1878. Ciò significa che prima di allora, le case discografiche non esistevano neanche. Sono nate in seguito, grazie all’invenzione di Edison. La SIAE, la FIMI e tutte le major, dovrebbero ringraziare Edison. Ora la tecnologia cambia nuovamente. Così come è accaduto con la videocassetta anni fa (le major inizialmente volevano impedire la vendita dei videoregistratori, SIC!), così oggi accade con Internet. Cambiare modello di business no? Da sempre i musicisti campano con i concerti. Se analizziamo la storia, il periodo dei dischi è una piccola parentesi di un secolo e mezzo. Ora questa parentesi si sta chiudendo: è un dato di fatto. Si ritorna a campare con i concerti, come è giusto che sia per musicisti e cantanti. Il discorso è lungo e andrebbe sviluppato in modo più ampio, ma ne ho parlato abbondantemente altre volte. Questo post per me, era solo uno sfogo. Perché di sentirsi definire ladro e criminale da chi ruba in modo legalizzato, se ne hanno proprio piene le tasche. Perché non ne posso più di sentire l’equazione: scaricare = rubare. In futuro, ne sono certo, scriverò un post sotto la categoria “ve lo avevo detto”. Un post che parlerà di musica scaricata liberamente grazie alla pubblicità e di vecchie categorie di ladroni oggi già in via di estinzione: le case discografiche.