Il professor De Rita e… i monarco-politicanti, appunto
Il professore
Giuseppe De Rita la pensa come me: siamo governati da un manipolo di monarco-politicanti. Ecco
le sue parole:
“[…] Il problema che stiamo affrontando è quello di una logica gerarchico-piramidale, di un sistema antico controllato da una classe dirigente che si annida nella vetta della piramide e manda tutto il resto all’inferno. E’ l’effetto di uno Stato accentrato fin dal Risorgimento, che ha prodotto una stratificazione sociale e di potere granitica che non si intacca se non si riesce a cambiare la governance del paese […]”
e ancora:
“[…] Mancando l’articolazione delle responsabilità nella primazia totale dello Stato, le classi dirigenti sono quelle che conquistano la puntina della piramide in mille modi: con i soldi, i media, la corruzione, la parentela, magari il sesso […]”
Ma… soprattutto:
“[…] Noi non ne usciamo se non cambiamo l’architettura del potere, che invece di autentiche classi dirigenti ci regala classi monarchiche, classi di Corte […]”.
Classi monarchiche, di Corte. I monarco-politicanti, appunto.
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E la quinta opzione?
Repubblica propone un
sondaggio:
- Stop ai finanziamenti pubblici
- No alle liste bloccate dalle segreterie dei partiti
- Meno parlamentari e scelti dalla base
- Primarie vere
Beh, scusate ma questa volta non posso partecipare. Tutte quelle opzioni sono valide, non ce n’è una migliore dell’altra. Anzi, sì, ci sarebbe un’opzione migliore che non vedo elencata:
mandare tutti questi monarco-politicanti a casa. Con i forconi. E non datemi del qualunquista per favore. Parlo con cognizione di causa.
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Leghisti su Marte
La Lega Nord continua con gli emendamenti contro gli immigrati al ddl sicurezza. Per due anni
bloccato l’ingresso in Italia. Ma io dico: stacchiamo la Padania dal resto dell’Italia, no? Cosa aspettiamo? Così resteranno solo loro. Puri e inviolati. Padani D.O.C. Con tanto di bollino impresso nel fondoschiena. A forma di pedata. Anzi, se ci fosse un metodo economico per spedirli tutti in blocco su Marte, ne sarei felice. Davvero. Bossi in testa, insieme ai vari Maroni, Calderoli, Borghezio e tutti i vari leghisti al seguito, compresi i simpatizzanti. Aaah! Che bello sarebbe! Una rottura di coglioni in meno. Scusate l’intemperanza, ma oggi mi girano più del solito.
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BBC: scandalo G8. Funzionario DIGOS piazza molotov nella scuola Diaz
Per coloro che avessero ancora qualche dubbio, una
ricostruzione fotografica della BBC (”Naples Digos Inspector entering Diaz Pertini”) mostra un funzionario della
DIGOS depositare un sacchetto contenente bombe molotov all’interno della scuola DIAZ. Vi ricordate il G8 di Genova, no? Ma che razza di poliziotti sono questi qui? Piazzano prove false per giustificare i pestaggi. Questi non sono poliziotti, questi sono delinquenti. Ricapitoliamo: il G8 fu un pestaggio voluto e comandato dall’alto. I recenti pestaggi avvenuti a piazza Navona a Roma, furono voluti e comandati dall’alto, Cossiga dice esplicitamente che ai suoi tempi tali pestaggi comandati erano nella norma. Bene, allora non sono casi isolati. Se scaviamo nella Rete, se ne trovano a decine di casi simili. Pestaggi comandati contro manifestanti o contro immigrati. Ora voglio proprio vedere in faccia colui che ha ancora il coraggio di dire che l’Italia è un paese democratico.
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