Blogger italiano rapito a Gaza dagli israeliani
Infopal:
“Sono stati rilasciati questa notte i 15 pescatori palestinesi rapiti ieri mattina dai militari israeliani nelle acque gazesi. I tre pacifisti - tra cui l’italiano Vittorio Arrigoni (Guerrillaradio, nda) -, che si trovavano sulle stesse imbarcazioni attaccate dalla Marina israeliana, sono ancora in mano ai loro sequestratori: ieri sera sono stati trasferiti dal Ben Gurion Airport a Ramle. Anche le barche palestistinesi sono ancora in stato di sequestro. Ricordiamo che le forze israeliane hanno compiuto un’azione illegale, aggredendo e imprigionando - in realtà, si è tratta di un vero e proprio rapimento, in quanto le imbarcazioni si trovavano in acque gazesi - 15 pescatori palestinesi e 3 attivisti internazionali. […]”
Si legge sull’
Unità:
“[…] Ma guerrigliaradio diventa anche un taccuino su cui annotare la disperazione, un tramonto di piombo, quello di Gaza, appunto, quella pace che non arriva e che Vittorio racconta in video seguiti da commenti e poesie. Ma soprattutto c’è la cronaca in diretta sul blog: «Accompagniamo i pescatori palestinesi a pescare al largo. Ogni volta siamo assaliti da navi da guerra israeliane che ci bersagliano con tutto il loro arsenale, ultimamente hanno iniziato a tirarci addosso persino armi chimico – biologiche. Tutto per impedire alla povera gente di procurarsi di che sfamare le loro famiglie». […]”
Mi chiedo
perché certe notizie non vengono date alla tivvù. In Rete, solo l’Unità ne parla. Intanto i pescatori palestinesi sono stati rilasciati mentre i 3 osservatori internazionali presenti sul peschereccio sono ancora all’interno di un carcere israeliano.
Diffondiamo la notizia nei blog. Su Indymedia (una rete di giornalisti indipendenti, nda) la notizia completa.
Qui la notizia tradotta in italiano.
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Danni della stupidità umana

L’immagine qui sopra, secondo alcuni benpensanti è offensiva. Si tratta di una
campagna di sensibilizzazione sulla violenza verso le donne. Il comune di Milano però,
non è d’accordo a concedere gli spazi per esporre il manifesto perché lo ritiene offensivo per la tradizione cristiana. Ok, pubblichiamolo sui blog, allora. Il mondo virtuale - a differenza di quello reale - è ancora libero. Ah, a proposito: ma la politica non dovrebbe essere laica?
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Restare o emigrare?
Non guardo più Report - la trasmissione di denuncia di Rai3 - da una vita, perché quel programma prima mi fa incazzare e dopo mi lascia con un senso di impotenza e di frustrazione. Leggendo i giornali sto cominciando a provare lo stesso effetto di repulsione. Ecco le
parole di Marco Cattaneo:
“[…] stiamo assistendo a un flusso migratorio imbarazzante per un paese che si vanta di essere nel G8: all’inizio del Novecento, l’italiano che emigrava era quello con le scarpe bucate e la scatola di cartone; oggi sono i dottori di ricerca, gli ingegneri, i fisici, i matematici. In cambio importiamo – e continueremo a farlo, checché lo vogliano i leghisti – badanti, ambulanti e manodopera non qualificata. […]”
Ma in realtà il problema non riguarda solo i ricercatori. Il problema riguarda tutti: chi non trova lavoro in Italia, emigra. Chi è emigrato racconta di aver riscoperto all’estero la gioia di vivere:
“[…] Da 4 anni vivo e lavoro a Londra che non cambierei per nessuna altra citta’ al mondo. Quando torno in Italia in vacanza mi rendo conto che gli italiani sono come quelli che stando in una stanza che puzza dopo un po’ non sentono piu’ la puzza. Provate ad uscire dalla stanza e con orrore vi renderete conto che state vivendo un incubo […]”
Vediamo… 4 milioni di lavoratori precari che tra breve diventeranno disoccupati definitivi. 7,5 milioni di poveri e altrettanti milioni che tra breve lo diventeranno. Quarantenni che hanno perso lavoro e non lo ritroveranno mai più perché i datori di lavoro li rifiutano. Sei donna? Devi essere giovane e carina, altrimenti non trovi lavoro. Ma questi “datori di lavoro” che ci devono fare con le donne giovani e carine? Devono farle lavorare o se le devono portare a letto? Aziende che chiudono e licenziano centinaia di lavoratori perché per loro il problema fondamentale è il “costo del lavoro”. Nelle strade negozi che chiudono uno dietro l’altro. Disoccupati quarantenni costretti a fare i “bamboccioni” a casa dei genitori. E i monarco-politicanti cosa fanno? Una
mini-amnistia. Siete stati condannati per corruzione o falso in bilancio? No problem: ci pensa Alfano con il suo ddl. Si cancella anche il reato dalla fedina penale. Che paese di merda che è diventato l’Italia. Lasciatemelo dire di cuore. Ma i monarchi-politicanti non la sentono la puzza che stanno creando? E gli italiani dalla memoria super-corta cosa fanno? Si dichiarano
favorevoli al nucleare. Ma come, 20 anni fa, con il referendum del 1987, eravamo
tutti contrari! Cosa è successo nel frattempo? Beh, i monarco-politicanti sanno essere molto persuasivi. Si avvalgono soprattutto della tivvù. Conoscono l’arte del lavaggio del cervello perfettamente. E gli italiani abboccano. I monarco-politicanti riescono a persuadere la gente su qualsiasi cosa. Anche a votare
contro la scala mobile (che verrà poi abolita). Chi non è giovanissimo ricorda bene quel referendum e sa di cosa parlo. Se gli italiani neanche si rendono conto di vivere in un paese di schiavi, se non si rendono conto di vivere sotto monarchia, se si affannano in fiaccolate per proteggere Mastella, se votano ancora Berlusconi dopo 15 anni di sfasci, se si lasciano persino convincere a votare contro i propri interessi, se non riescono a ragionare con la propria testa, potrà mai cambiare l’Italia? Forse, per chi non è lobotomizzato e possiede ancora un barlume di lucidità, l’unica salvezza è l’emigrazione. Fuggire dall’Italia o vivere da schiavi: queste sono le opzioni possibili.
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