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Mercoledì 19 Novembre 2008

Restare o emigrare?

Archiviato in: Politica, Società, Lavoro — Maurizio ( 09:41 )

Non guardo più Report - la trasmissione di denuncia di Rai3 - da una vita, perché quel programma prima mi fa incazzare e dopo mi lascia con un senso di impotenza e di frustrazione. Leggendo i giornali sto cominciando a provare lo stesso effetto di repulsione. Ecco le parole di Marco Cattaneo:
“[…] stiamo assistendo a un flusso migratorio imbarazzante per un paese che si vanta di essere nel G8: all’inizio del Novecento, l’italiano che emigrava era quello con le scarpe bucate e la scatola di cartone; oggi sono i dottori di ricerca, gli ingegneri, i fisici, i matematici. In cambio importiamo – e continueremo a farlo, checché lo vogliano i leghisti – badanti, ambulanti e manodopera non qualificata. […]”
Ma in realtà il problema non riguarda solo i ricercatori. Il problema riguarda tutti: chi non trova lavoro in Italia, emigra. Chi è emigrato racconta di aver riscoperto all’estero la gioia di vivere:
“[…] Da 4 anni vivo e lavoro a Londra che non cambierei per nessuna altra citta’ al mondo. Quando torno in Italia in vacanza mi rendo conto che gli italiani sono come quelli che stando in una stanza che puzza dopo un po’ non sentono piu’ la puzza. Provate ad uscire dalla stanza e con orrore vi renderete conto che state vivendo un incubo […]”
Vediamo… 4 milioni di lavoratori precari che tra breve diventeranno disoccupati definitivi. 7,5 milioni di poveri e altrettanti milioni che tra breve lo diventeranno. Quarantenni che hanno perso lavoro e non lo ritroveranno mai più perché i datori di lavoro li rifiutano. Sei donna? Devi essere giovane e carina, altrimenti non trovi lavoro. Ma questi “datori di lavoro” che ci devono fare con le donne giovani e carine? Devono farle lavorare o se le devono portare a letto? Aziende che chiudono e licenziano centinaia di lavoratori perché per loro il problema fondamentale è il “costo del lavoro”. Nelle strade negozi che chiudono uno dietro l’altro. Disoccupati quarantenni costretti a fare i “bamboccioni” a casa dei genitori. E i monarco-politicanti cosa fanno? Una mini-amnistia. Siete stati condannati per corruzione o falso in bilancio? No problem: ci pensa Alfano con il suo ddl. Si cancella anche il reato dalla fedina penale. Che paese di merda che è diventato l’Italia. Lasciatemelo dire di cuore. Ma i monarchi-politicanti non la sentono la puzza che stanno creando? E gli italiani dalla memoria super-corta cosa fanno? Si dichiarano favorevoli al nucleare. Ma come, 20 anni fa, con il referendum del 1987, eravamo tutti contrari! Cosa è successo nel frattempo? Beh, i monarco-politicanti sanno essere molto persuasivi. Si avvalgono soprattutto della tivvù. Conoscono l’arte del lavaggio del cervello perfettamente. E gli italiani abboccano. I monarco-politicanti riescono a persuadere la gente su qualsiasi cosa. Anche a votare contro la scala mobile (che verrà poi abolita). Chi non è giovanissimo ricorda bene quel referendum e sa di cosa parlo. Se gli italiani neanche si rendono conto di vivere in un paese di schiavi, se non si rendono conto di vivere sotto monarchia, se si affannano in fiaccolate per proteggere Mastella, se votano ancora Berlusconi dopo 15 anni di sfasci, se si lasciano persino convincere a votare contro i propri interessi, se non riescono a ragionare con la propria testa, potrà mai cambiare l’Italia? Forse, per chi non è lobotomizzato e possiede ancora un barlume di lucidità, l’unica salvezza è l’emigrazione. Fuggire dall’Italia o vivere da schiavi: queste sono le opzioni possibili.

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7 commenti »

  1. “gli italiani sono come quelli che stando in una stanza che puzza dopo un po’ non sentono piu’ la puzza. Provate ad uscire dalla stanza e con orrore vi renderete conto che state vivendo un incubo”

    Bellisimo e proprio calzante questo paragone!

    Commento di Marco — 19 Novembre 2008 @ 16:33

  2. sono d’accordo su tutto anche se io cerco di continuare a guardarlo report

    Commento di Massimiliano — 19 Novembre 2008 @ 19:27

  3. Concordo con la frase dell’Italiano a Londra.
    Io sono un italiano ad Amsterdam e posso dire la stessa cosa…ho riscoperto la gioia di vivere e, se non fosse per la mia compagna a cui piace tanto l’italia, non tornerei neanche per le vacanze.
    Rispetto ad un anno fa vedo comunque le cose molto peggiorate dal punto di vista economico.
    Non voglio esagerare, ma sembra un po’ di andare in un paese dell’est.
    L’ultima volta siamo entrati in un negozio di scarpe e all’inizio la proprietaria era schiva, poi quando abbiamo cominciato a prendee scarpe per 400 euro ci ha offerto il caffe`, quasi era commossa…e si aperta: seppure con un negozio in centro, non vende…1 paio di scarpe a cliente e stop…infatti mi chiedeva come farsi pubblicita` in Olanda…
    La gente per strada appare triste…e molto nervosa…vedo delle reazioni che sono inconcepibili…

    Commento di Giulio — 2 Dicembre 2008 @ 06:44

  4. Giulio, grazie della tua preziosa testimonianza. :)

    Commento di Maurizio — 2 Dicembre 2008 @ 08:29

  5. Io vivo in Francia (dove non ho ritrovato nessuna gioia di vivere, anzi) e lì la situazione economica non è per niente migliore di quella italiana, credetemi. E quando torno in Italia, trovo sì disagio ma non tristezza (almeno nella mia città, in Puglia) e tutto mi sembra tranne che un Paese dell’Est (di cui ho una profonda conoscenza, mia moglie è ceka).

    Commento di trippino — 21 Dicembre 2008 @ 10:14

  6. Trippino, è interessante sentire anche la tua campana, grazie.
    Cosa c’è che non va in Francia? O meglio: cosa c’è che in Francia è uguale all’Italia?
    No, perché io ho notizie da parte di italiani in Francia che illustrano condizioni di vita decisamente migliori di quelle italiane. Mi interessa conoscere il tuo punto di vista. Se puoi, dicci di più.

    Commento di Maurizio — 21 Dicembre 2008 @ 11:20

  7. Di uguale c’è il tasso di precariato e l’aumento dei prezzi. E la disoccupazione crescente. E le difficoltà di arrivare a fine mese non mancano neanche qui. Fidati. Per non parlare del modo in cui il francese medio si relaziona agli stranieri.. lasciamo perdere.
    Infatti tornerò a vivere in Italia a febbraio, ho già trovato qualcosa… a (quasi) parità di crisi, almeno vivrò in un Paese dove non mi sentirò un ospite sgradito.
    Gli italiani che vivono in Italia pensano sempre di essere gli unici in tutto il mondo ad avere problemi.
    Berlusconi = Sarkozy

    Commento di trippino — 21 Dicembre 2008 @ 12:26

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