Alla mafia il tritolo non serve più: ora basta delegittimare i magistrati
Dopo la Forleo, dopo De Magistris, dopo la procura di Salerno, tocca alla procura di Napoli. Una volta in Italia la mafia ammazzava i magistrati con le bombe. Ora questi mezzi cruenti non servono più, perché basta trasferire i magistrati, avocare le inchieste oppure delegittimarli. La Forleo indaga dove non deve indagare? La si fa passare per pazza e la si trasferisce. De Magistris indaga dove non deve indagare? Gli si tolgono le inchieste perché non ha rispettato la forma e ha commesso delle irregolarità. La procura di Salerno indaga su presunti illeciti della procura di Catanzaro? Viene bloccata con una contro-inchiesta. Tutti i giornali titolano “guerre tra procure”, quando in realtà la procura di Salerno era competente nell’indagine. De Magistris infatti, aveva fatto ricorso proprio alla procura di Salerno, la quale riabilitò il magistrato confermando la sua correttezza. Ho parlato della vicenda più volte in passato, ma un ottimo riassunto lo trovate sul blog di Andrea Sacchini. Bene, l’ultima procura che viene messa sotto torchio ora, pare essere quella di Napoli, in particolare il procuratore Giandomenico Lepore. Ora il colonnello della Gdf Vincenzo Mazzucco - arrestato nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti al comune di Napoli - tira fuori una presunta segnalazione per assunzione (leggi “raccomandazione”) da parte del procuratore Lepore. Che stiano tentando di delegittimare Lepore? Non lo so, però non mi stupirò di certo se tra breve gli verrà sottratta l’inchiesta o verrà trasferito. Ma cosa stava accadendo a Napoli? Si parla di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, abuso d’ufficio e corruzione. La vicenda coinvolge la giunta di Napoli. In carcere l’imprenditore Alfredo Romeo, agli arresti domiciliari 12 persone tra le quali due assessori della giunta comunale di Napoli. Tra gli indagati Renzo Lusetti (PD) e Itali Bocchino (An). Bipartisan, come da tradizione. Ecco i nomi:
“Tra i destinatari delle misure cautelari, figurano l’ex assessore alle Scuole, Giuseppe Gambale, l’ex assessore al Bilancio Enrico Cardillo, nonché un ufficiale della Guardia di finanza in forza alla Dia, che avrebbe informato l’entourage di Romeo delle indagini in corso. Nell’inchiesta, destinatari a loro volta di misure cautelari anche l’assessore Laudadio e l’ex provveditore alle Opere pubbliche per Campania e Molise, Mauro Mautone. Nell’ordinanza, infine, anche Paola Grittani, collaboratrice di Romeo, e altri nomi vicini all’imprenditore. Coinvolto anche Giorgio Nugnes, l’assessore che si è suicidato a fine novembre, e il colonnello della guardia di finanza Vincenzo Mazzucco. L’ufficiale sarebbe stato in servizio fino ad un anno fa alla Dia di Napoli.” (Repubblica.it)
Una volta i magistrati scomodi venivano ammazzati dalla mafia a suon di tritolo. Oggi si usano i guanti di velluto: basta delegittimare i magistrati e togliergli le inchieste.
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Oggi solo Auguri, allo staff ed a tutti coloro che leggono il blog.
(però un piccolo “regalo” di Natale lo faccio):
Auto blu, in Italia record mondiale: 607.918 unità
Roma, 21 dic. (Apcom) - L’Italia registra un nuovo record mondiale di “auto blu”, aumentate del 6% in due anni e arrivate così a 607.918 unità, secondo uno studio realizzato da Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani con “Lo Sportello del Contribuente”. Un dossier compilato analizzando il parco auto esistente, sia proprie che in leasing, in noleggio operativo ed in noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici e Società misto pubblico-private, Società per azioni a totale partecipazione pubblica.
Il risultato è che in Italia si è passati da 574.215 a 607.918 auto blu. Dopo la legge del 1991 che limitava l’uso esclusivo delle auto blu ai soli ministri, sottosegretari e ad alcuni Direttori generali, si sono sempre proposte regolamentazioni e tagli, mai effettuati.
La classifica dei paesi che utilizzano le “auto blu” vede oggi al comando l’Italia con 607.918 seguita dagli USA con 75.000, Francia con 64.000, Regno Unito con 55.000, Germania con 53.000, Turchia con 52.000, Spagna con 42.000, Giappone, con 31.000, Grecia con 30.000 e Portogallo con 23.000.
“In Italia gli amministratori pubblici hanno superato ogni limite …”
Comment di Adduso — 22 dicembre 2008 @ 11:48
Adduso, l’Italia deteneva già il record mondiale. Ora lo hanno solo peggiorato. Aumentano le auto blu e poi ti dicono che non possono dare più di 40 euro nella social card. Perché non hanno fondi (SIC!). Intanto i fondi non vengono utilizzati per il loro scopi ma vengono intascati dai monarco-politicanti. Bipartisan. E se qualche magistrato vuole indagare su tali illeciti, viene bloccato (vedi inchieste di De Magistris).
Sport italico nazionale: osservare il dito e ignorare la luna. Mah!
E c’è ancora gente che dice che non serve la rivoluzione per schiodare questa gente dalle poltrone. Gente che vorrebbe far chiudere il mio blog per istigazione alla rivolta! ROTFL!
Auguri anche a te.
Comment di Maurizio — 22 dicembre 2008 @ 12:27
Questo blog mi piace molto perché fa riflettere ed è ben scritto e se qualcuno vuol farlo chiudere è perché è invidioso!!
Continua così perché, vista l’ipocrisia e il conformismo che viviamo nella quotidianità, abbiamo bisogno di ritrovarci in angolo di blogosfera come questo.
Adduso, grazie per l’informazione. Fa incavolare… ma è meglio essere informati!!
Comment di simona — 22 dicembre 2008 @ 13:29
Ma è scandalosa la faccenda delle auto blu!! E i politici come si difendono a riguardo?
Segnalo il nostro sito contro la scienza rottame e contro tutte le ingiustizie.
Comment di Giovanni — 23 dicembre 2008 @ 13:28
Ah ecco il nostro sito: Sito contro la scienza rottame e tutte le ingiustizie
Comment di Giovanni — 23 dicembre 2008 @ 13:32