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Venerdì 27 Giugno 2008

Impronte digitali ai bambini nomadi: per proteggerli eh?

Archiviato in: Diritti civili, Giustizia, Immigrazione, Xenofobia, Bambini — Maurizio ( 09:05 )

L’ossessione della Lega per la “sicurezza” non conosce limiti. Il Ministro dell’Interno Maroni vuole prendere le impronte digitali ai bambini rom. Ma non si tratta di razzismo eh? Si badi bene. Si tratta al contrario di una:
“strada giusta per garantire i diritti ai minori”
L’UNICEF - nota organizzazione eversiva di sinistra nonché parecchio “comunista” - dice che non si devono violare i diritti dei bambini. Ma chi se ne frega. Rilevo alcune incongruenze stridenti all’interno di questo Governo. Berlusconi che - per evitare il processo Mills - sospende 100.000 reati, Maroni che - al contrario - è ossessionato dal “problema” sicurezza. Riporto fedelmente le parole di Franceso Merlo su Repubblica:
“A Maroni vorremmo suggerire di prendere le impronte delle mani (e dei piedi) ai neonati cinesi di Milano, che sono già, notoriamente, tutti ladri di identità. Inoltre, per coerenza, potrebbe impartire l’ordine di misurare la lunghezza degli arti ai bimbi di Corleone che crescono (si fa per dire) con il ‘criminal profiling’ di Totò u curtu. Ed è inutile spiegare a un pietoso uomo d’ingegno come il nostro ministro degli Interni che i minori dell’agro nocerino sarnese e della piana del Sele andrebbero - per proteggerli, badate bene! - sottratti alla patria potestà e affidati alla Dia o, in subordine, allo scrittore Roberto Saviano. E contro il bullismo nelle scuole cosa ci sarebbe di meglio che prendere le impronte, al momento dell’iscrizione, anche ai genitori che sono sempre un po’ complici? […]”
e ancora:
“[…] La Chiesa, che è l’ecclesia dei naufraghi, dei diseredati e dei dannati della Terra, perché non interviene? Forse perché i bimbi rom non fanno beneficenza come il terribile boss della Magliana Renato De Pedis che - lo ha raccontato mercoledì Filippo Ceccarelli - è stato sepolto nel più esclusivo cimitero del Vaticano, «sarcofago di marmo bianco, iscrizioni in oro e zaffiro, l’ovale della foto» e «un attestato di grande benefattore dei poveri…, che ha dato molti contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana». I bambini rom, non avendo avuto la fortuna di essere educati da quel sant’uomo di De Pedis, sono rimasti ladruncoli e tutti infedeli, mentre Maroni, come De Pedis, si dichiara fervente cattolico. […]”
Il boss della banda della Magliana dipinto dalla Chiesa come “grande benefattore dei poveri” (SIC!). Già, la Chiesa, quell’ente esoterico che ha continuamente scassato le palle contro i DICO/PACS, le coppie di fatto e i diritti degli omossessuali, ora che potrebbe dire legittimamente qualcosa cosa fa? Non dice nulla? Ratzy, suvvia, di’ qualcosa o taci per sempre. Mi chiedevo… visto che le impronte digitali servono per proteggere i bambini, perché non le prendiamo anche a tutti i bambini italiani? Poi le prenderei anche alle donne, perché si sa, subiscono violenze e bisogna proteggerle. Poi le prenderei anche ai disabili e agli infermi. Sono deboli e vanno protetti. Mah… ma non è che invece sotto sotto, tutto ciò sia il sintomo di un razzismo strisciante che prima o poi esploderà con tutto il suo vigore? Tra censure dei blog, impronte digitali ai nomadi, leggi ad personam e reati sospesi, in Italia ultimamente si respira una brutta aria. Da un momento all’altro, un omino bassetto e perseguitati da 789 giudici rossi, si affaccerà da un balcone e dirà a coloro che lo hanno votato: “Italiani!”. E io mi sento sempre meno italiano.

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Giovedì 27 Dicembre 2007

Sguardo cattivo

Archiviato in: Umorismo, Bambini — Maurizio ( 12:19 )

C’è bisogno di sorridere. Io vi propongo questo video che ho scoperto grazie a TopGun. A me fa morire. :D Giudicate voi:



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