Oggi è il secondo giorno che non vado al lavoro. La febbre non mi dà tregua da sabato. Io sono un tipo casalingo, però 4 giorni a casa senza poter mettere il naso fuori cominciano a diventare pesanti. Mi dicono che se non aggiorno più il blog la gente se ne va. Capirai. La gente si sarà stufata da un pezzo di questo blog. Ormai da circa due mesi la qualità dei miei sporadici post lascia molto a desiderare. Però se pensate che abbia intenzione di fare morire il blog, vi sbagliate di grosso. Diciamo che c’è stata una brusca virata e che al momento la mia attenzione è indirizzata verso argomenti molto più seducenti della politica. Già, la politica non si può fare in Italia. Ormai ci ho rinunciato e sto pensando ad altro. È molto probabile che in futuro gli argomenti di questo blog diventino più appetibili ed intriganti. Come si suol dire… stay tuned!
Ho modificato il template del blog, in modo da essere più ottimizzato per i motori di ricerca. Peccato però che così facendo, l’estetica ne abbia risentito un po’. Sui monitor con risoluzione 1024×768 non credo ci debbano essere grossi problemi, ma con risoluzioni maggiori, beh, i post si ‘allargano’ su tutta la pagina. Non che il risultato finale sia pessimo, però a me non piace. Ho fatto un po’ di tentativi, ma il foglio di stile è ormai un mix tra 3 template: quello originario, il mio e quello ottimizzato. In pratica se tocchi da una parte, si incasina dall’altra. Senza contare che se si vede bene su Windows, sul Mac fa quasi schifo e - ovviamente - viceversa. Andrebbe rifatto da zero ma non è che ne abbia troppa voglia… Se avete problemi di visualizzazione, fatemi sapere.
Qualche giorno fa mi sono registrato su Feedburner ed ho inserito su questo blog, l’icona standard per abbonarsi al feed RSS. Oggi però mi sono accorto che c’era un errore (mi devo essere incasinato con il plug-in di Wordpress o forse avevo sbagliato qualcosa nella registrazione su Feedburner). Chi cliccava sull’icona arancione, riceveva un bell’errore 404 (pagina non trovata). Ad ogni modo, ora ho risolto il problema, perciò chi si volesse abbonare al mio feed RSS, può usare l’icona che si trova sulla destra in basso, nella sezione degli antipixel (insomma, dove ci sono tutte le varie icone). Altrimenti, chi vuole può cliccare qui sotto:
Ritorno a postare qui per diffondere questa cosa che purtroppo ho appreso solo oggi dal blog di Ladytux. Riporto anch’io il testo fedelmente. FATE GIRARE.
(Credo che l’autore del post non se ne avrà a male di questo copia ed incolla).
Bisogna fare in fretta, la piccola Letizia non può aspettare. Letizia è una bambina di quattro anni (è nata il 31 luglio 2003) affetta da leucodistrofia matacromatica, una patologia degenerativa che fa perdere progressivamente al bambino colpito le funzioni vitali come il camminare,il parlare, la vista l’udito e le facoltà cognitive fino a spegnersi in uno stato vegetativo e il successivo decesso.
Mediante la rete informatica la famiglia di Letizia scopre che a Camden (New Jersey) una ricercatrice italiana, la Dr.ssa Paola Leone ha messo a punto una terapia genica sperimentale che potrebbe bloccare le conseguenze degenerative di questa malattia. La ricercatrice si conferma disponibile a mettere a parte dei suoi studi anche Letizia a patto che dal Gaslini di Genova giungano a disposizione i risultati degli esami della Dr.ssa Di Rocco che sono fondamentali per stabilire la terapia genica e i dosaggi relativi.
Ora è fondamentale raccogliere i fondi necessari alla famiglia per poter curare la piccola Letizia, la famiglia è un gruppo di amici hanno fondato un comitato con lo scopo di raccogliere il denaro necessario.
Conosco Luciano, il papà di Letizia, da anni, conosco la sua capacità di essere indipendente fin da ragazzo. Luciano è un uomo che ha sempre ottenuto risultati con le proprie forze, ma ora ha bisogno di tutti, ora vi chiedo di aiutarlo, anche una piccola somma è decisiva.
PS: sempre più schifato da uno stato che non aiuta le persone che vivono un dramma del genere; se in Italia non siamo capaci di curare alcune malattie il servizio sanitario nazionale dovrebbe intervenire per sostenere le spese di famiglie che devono andare all’estero per non spegnere la speranza.
Questo è l’ennesimo caso di cervelli italiani (la dottoressa Paola Leone) costretti ad andare all’estero per poter proseguire la carriera da ricercatrice.
http://aiutiamoletizia.it
sul sito trovate il contocorrente, i odi per creare iniziative a sostegno della raccolta fondi ed i banner da inserire sui siti e sui blog
Allora: sono un tipo che ama considerare il lato mezzo pieno del bicchiere. Analizziamo quest’ultima settimana di m…. e tiriamo le somme. Beh, a parte la schifezza di situazione nella quale mi sono cacciato, a ben vedere c’è qualcosa di positivo in tutto ciò. Hmmm…serotonina e dopamina che pompano di brutto? Forse, ma intanto ho fatto una cosa che mai mi sarei aspettato da me stesso: ho scritto ben tre post di carattere personale! Eh si, perché non amo molto parlare di me: chi mi è più vicino lo sa bene. Ecco perché mi sono stupito di me stesso. Altro aspetto positivo…beh, è incredibile, delle due l’una: o l’abilità di chiudere gli interruttori mi si è notevolmente acutizzata ultimamente, oppure i blog hanno anche delle proprietà terapeutiche! Io propenderei per la seconda ipotesi. Alla faccia di chi mi vuole male! Scherzo, nessuno mi vuole male…almeno spero Proprietà terapeutiche dei blog dicevo…si, scrivere queste cose mi ha fatto stare meglio. Non me lo spiego eppure è così. Francesco: non sto violando la famosa regola 2, è solo che questo blog sta diventando un po’ più personale…
Fino a poco tempo fa non avevo tempo per far nulla: volevo fare 1000 cose. Oggi invece…non ho voglia di fare nulla. Di colpo ho tanto tempo libero. Troppo. Non so se continuerò a postare qui sopra. Manca la voglia. L’umore non è certo di quelli più adatti. La suola delle scarpe è decisamente più allegra di me. Forse i prossimi post - se mai ce ne saranno altri - saranno terribili. Pessimi. Noiosi. Bui. Scuri. Come questo. Forse non mi leggerà più nessuno. Pazienza, in fondo è solo un blog. Tra l’altro non è mai stato il massimo come blog. Diciamo mediocre, via. Bisogna riconoscere i propri limiti ed io credo di conoscerli bene. Quindi siete avvertiti. Andatevene finché siete in tempo. Qui è rimasto solo il deserto. Spiacente. Non ho più molto da dare. Andate in qualche bel blog di quelli che fanno ridere, che fanno passare il tempo in allegria. Lo dico per voi. Non mi offenderò se non verrete più a visitarmi. Lo giuro. E non chiedetemi cosa c’è che non va: non riceverete risposta. Non sono dell’umore adatto. Punto.
In questo periodo non sono dell’umore adatto per scrivere nuovi post. Speriamo che le cose cambino. Nel frattempo, ecco un video bellissimo e molto commovente:
A seguito della cancellazione accidentale del database del blog avvenuta giorni fa, alcuni visitatori che avevano già commentato in precedenza, non vedono visualizzati i loro commenti immediatamente. Il sistema li vede come ‘nuovi’ e mi tocca riapprovarli. Abbiate pazienza. Prometto che non accadrà più.
Dal momento che lavoro su Mac e con Safari, non mi ero accorto dello strano comportamento di IE su Windows. Ho notato che i blockquote non sono ben ‘digeriti’ da IE. Il tema ed i template sono stati smanettati e riveduti abbondantemente dal sottoscritto (partendo dal tema Minima) perciò potrebbero contenere (leggi: li contengono sicuramente) degli errori. Se qualcuno notasse dei problemi di visualizzazione, potrebbe cortesemente avvisarmi? O via mail o con un commento. Grazie mille. (P.S.: se qualcuno notasse degli errori e avesse anche già pronta la soluzione…ehm…un aiutino sarebbe mooolto gradito)
UPDATE: come da commento, problema risolto.
Questo è il primo post sulla nuova piattaforma. Il tema è similare a quello di Blogger, ma - come spero si possa evincere - ho apportato parecchie migliorie. Ora sono visualizzabili gli ultimi commenti, i post sono archiviati all’interno di categorie, gli archivi sono consultabili tramite comodi menu a tendina (select), è presente una funzione di ricerca, è possibile l’utilizzo dei trackback, insomma spero risulti meno ostico da leggere. Il blogroll per ora è quello di default di WordPress, in quanto devo riorganizzare e rivedere quello vecchio. Molti post sono ancora ’senza categoria’, ma stiamo lavorando. Per qualsiasi problema di visualizzazione o errori di varia natura (il tema e i template ‘originali’ sono stati quasi completamente rimaneggiati dal sottoscritto) potete scrivermi utilizzando l’apposito form.