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Domenica 4 Maggio 2008

Quei milionari nullatenenti (L’Espresso)

Archiviato in: Scandali, Giustizia, Corruzione — Maurizio ( 14:39 )

Vorrei permettermi di suggerire un interessante articolo di Paolo Biondani uscito sull’Espresso (23 aprile 2008).

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Martedì 29 Aprile 2008

40 anni di Democrazia Cristiana, altro che Prodi e Berlusconi

Archiviato in: Politica, Corruzione, Costi della politica, Economia — Maurizio ( 07:00 )

1965, Governo Moro. Debito pubblico a quota 7.555 milioni di euro. Il 15,66% in più rispetto all’anno precedente, ma si tratta di una cifra ancora accettabile. 1966. Governo Moro. Il debito aumenta. Idem nel 1967, stesso governo. Per 40 anni si avvicendano vari governi: Moro, Leone, Rumor, Colombo, Andreotti, Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Craxi, Goria, De Mita, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, e D’Alema. Credo di averli messi tutti. Solo Andreotti (DC) ha governato negli anni: 1972, 1976, 1977, 1978, 1979, 1989, 1990, 1991, 1992. Ben 9 anni. Non male. Moro (DC) ha governato negli anni: 1965, 1966, 1967, 1974, 1975, 1976. Craxi (PSI) ha governato solo negli anni: 1983, 1984, 1985, 1986. In pratica, per quasi 40 anni ha governato principalmente la Democrazia Cristiana. Bene, a partire dal 1965, ogni anno il debito pubblico è aumentato. Inesorabilmente. Il 1975 (Governo Moro) è incredibile: il debito pubblico è aumentato del 30,02% rispetto all’anno precedente. Insomma, nel 1965 il debito pubblico era di 7.555 milioni di euro, oggi è di 1.622… milioni? No MILIARDI. Questa a casa mia si chiama coperta corta. Questi sono soldi che noi tutti, dobbiamo restituire alle banche. Quasi 30.000 euro a testa. Altro che abolire l’ICI. Noi siamo debitori, non creditori. Ma quali sono i motivi di questa enorme voragine? 40 anni di sprechi, evasione fiscale, costi esorbitanti della politca, frodi, tangenti. In altre parole: mal governo. Altro che Prodi e Berlusconi.

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Venerdì 11 Gennaio 2008

Chi mente? Livia Turco, i giornali o i ricercatori del CNR?

Archiviato in: Politica, Ambiente, Scandali, Salute, Lobby, Informazione, Mafia, Corruzione — Maurizio ( 09:23 )

A proposito dei giornalisti e della disinformazione…
ADNKRONOS:
“Roma, 8 gen. (Adnkronos Salute) - Nessun danno alla salute umana legato all’attuale emergenza rifiuti in Campania. Lo assicura oggi il ministero della Salute che in una nota assicura di seguire “costantemente l’evoluzione della situazione sanitaria nella Regione”.”
CNR:
“Uno studio fatto in Campania, presentato oggi a Napoli, conferma che lo smaltimento abusivo dei rifiuti rappresenta un fattore di rischio rilevante per la salute: +9-12% di mortalità, +84% di malformazioni
Chi mente? Livia Turco, i giornali o i ricercatori del CNR?

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Giovedì 10 Gennaio 2008

La Lombardia non vuole i rifiuti campani: inquinano!

Archiviato in: Politica, Ambiente, Scandali, Moralismo, Mafia, Corruzione — Maurizio ( 09:10 )

Prodi chiede l’aiuto di tutte le regioni italiane per far fronte all’emergenza rifiuti in Campania. Il governatore della Sardegna Soru è disponibile e 1.500 tonnellate di rifiuti sono in partenza per Cagliari. Quattro regioni non sono disponibili ad aiutare: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Basilicata. La motivazione logica e comprensibile della Lombardia:
“il sistema di smaltimento lombardo è parametrato sui bisogni della regione e che i termovalorizzatori non possono bruciare rifiuti ‘tali e quali’ come quelli campani”.
Giusto. Significa che le “ecoballe” create dalla Impregilo sono “finte” e non possono essere trattate dai termovalorizzatori. Le ecoballe campane, non sono altro che rifiuti impacchettati con la plastica così come sono stati raccolti. Se venissero bruciati nei termovalorizzatori, inquinerebbero. Ecco perché i cittadini campani non vogliono i termovalorizzatori. Spero di aver risposto a certi commenti che ho letto su questo blog e su altri. Commenti di persone “pulite del Nord”. Commenti di questo tipo:
“la colpa dei rifiuti in Campania è dei cittadini campani perché insistono a non volere i termovalorizzatori dicendo che inquinano. Balle. A Milano c’è un termovalorizzatore e tutti questi problemi non esistono”
Questo commento è qualunquismo, non quanto afferma Beppe Grillo. ;-)
Ad ogni modo, anche se tutto fosse a norma di legge:
“I termovalorizzatori sono responsabili della diffusione di idrocarburi aromatici policiclici, di policlorobifenile (PCB), di metalli pesanti, quali piombo, zinco, rame, cromo, cadmio, arsenico, mercurio e di furani; inoltre, come qualsiasi processo di combustione, rilasciano nell’aria polveri sottili, la cui quantità emessa aumenta al crescere della temperatura (specialmente il particolato ultrafine PM.” (fonte: Ecce Terra)
Il “qualunquista” Grillo riporta i dati sull’incidenza dei tumori in zone dove sono presenti i termovalorizzatori. Invece chi dovrebbe fare informazione (giornali e televisioni) non lo fa. Perché?

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Martedì 8 Gennaio 2008

Emergenza rifiuti in Campania: questi pezzenti di napoletani!

Archiviato in: Politica, Ambiente, Scandali, Moralismo, Mafia, Corruzione — Maurizio ( 11:43 )

Una cosa che mi fa incazzare di brutto è leggere su blog e giornali, post e articoli che sparano a zero contro i napoletani. Passino i giornali e i telegiornali di regime, il cui scopo è mostrare “ribelli” che incendiano rifiuti, ma i blog proprio no. Non li tollero. Passino i finti reportage dei giornali (che mostrano solo teppismo e non spiegano i reali motivi), ma i blogger sono persone informate, non possono parlare per luoghi comuni. Ok, non volete leggere quello che dice Beppe Grillo sul suo blog perché lo ritenete un qualunquista che non propone nulla di costruttivo, va bene, ma almeno informatevi prima di sputare sentenze. A parte il fatto che Grillo propone delle idee per risolvere il problema dei rifiuti (quindi NON è un distruttore aizza popoli come viene spesso dipinto), ma ok, voi non vi fidate. Allora andate su Google, troverete un sacco di documenti in merito. Vi fidate di Peacelink? Di Legambiente? Cercate, informatevi, ma per favore non sputate sentenze in modo gratuito. Siccome mi sono stufato di leggere questi apprezzamenti gratuiti da parte di cittadini “puliti” dell’Italia (specie quelli del Nord) ho fatto una rapida ricerca in Rete. Sottolineo il termine RAPIDA, perché un’inchiesta approfondita richiede tempo (che non ho). Le informazioni che seguono le ho tratte da Wikipedia, Peacelink, Legambiente, Il Sole 24 Ore. La situazione dei rifiuti in Campania viene definita emergenza, eppure si tratta di problemi che durano da 15 anni. 14 anni di commissariamento straordinario che ha consentito ciò che oggi è sotto i nostri occhi. Ecco la storia.
  • 11 febbraio 1994 il Governo si accorge del problema. Viene nominato il Prefetto di Napoli come organo in grado di sostituirsi ai vari enti territoriali, per gestire l’emergenza rifiuti.
  • Marzo 1996: si affianca al Prefetto, il Presidente della Giunta della regione per pianificare un piano per lo smaltimento dei rifiuti
  • Giugno 1997: viene pubblicato il piano regionale che prevede la realizzazione di 2 termovalorizzatori e di 7 impianti per la produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti)
  • Luglio 1998: una commissione parlamentare constata che in 4 anni nulla è cambiato
  • 2001: entrano in funzione 3 impianti di produzione di CDR (Caviano, Avellino e Santa Maria Capua Vetere
  • 2002: altri 3 impianti CDR entrano in funzione (Giugliano, Casalduni e Tufino)
  • 2003: entra in funzione l’impianto CDR di Battipaglia. Arrivano alla Procura di Napoli numerose denunce, in relazione al funzionamento del trattamento rifiuti, alle discariche, ai siti di stoccaggio
  • 27 giugno 2007: la Commissione europea avvia una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la cronica crisi dei rifiuti in Campania.
  • 31 luglio 2007: la procura di Napoli deposita le richieste di rinvio a giudizio per 28 indagati, tra i quali Antonio Bassolino (commissario straordinario per l’emergenza dal 2000 al 2004), Piergiorgio Romiti e Paolo Romiti (ai vertici della società Impregilo, azienda affidataria dell’appalto per la gestione dei rifiuti)
  • 28 dicembre 2007, Amato dice: “2 commissari e risolveremo il problema in 11 mesi”
Questi impianti di CDR, non sono in grado di produrre ecoballe che possano essere effettivamente eliminate in impianti di termodistruzione o termovalorizzazione (che tra l’altro non sono operativi). Perciò in tutti questi anni gli impianti di CDR hanno prodotto milioni di tonnellate di ecoballe che non si possono bruciare (in quanto produrrebbero esalazioni pericolose). La Campania rappresenta il 43% del territorio italiano inquinato e i napoletani “ribelli e pezzenti” pagano il 40% in più - rispetto alla media nazionale - come tassa sui rifiuti. L’azienda Impregilo ha creato gli impianti di CDR irregolari (che non producono vere ecoballe lavorabili ma semplicemente impacchettano i rifiuti), commissari e presidenti di regione non hanno controllato e la camorra guadagna milioni di euro. In merito al contratto firmato con la Impregilo, Bassolino risponde:
“ho firmato il contratto senza leggere”
Intanto le ecoballe non possono essere trattate nei termovalorizzatori, non possono andare nelle discariche e non si sa cosa farne. In Campania nel 1998 erano 2.456.081 le tonnellate di rifiuti. L’1,5% era raccolta differenziata. Nel 2005, su 2.806.113 tonnellate di rifiuti, solo il 10,6% è raccolta differenziata. Nel 2004 la Protezione Civile ha commissionato uno studio scientifico sulle conseguenze sanitarie della mancata gestione dei rifiuti in Campania. Ecco i risultati:
  • +9% l’aumento della mortalità maschile
  • +12% l’aumento della mortalità femminile
  • +84% l’aumento dei tumori al polmone e al fegato, linfomi e sarcomi, malformazioni congenite
Cosa si è fatto fino ad oggi? Ecco:
  • trasferimento dei rifiuti fuori dalla regione, sia in Italia che all’estero (Germania)
  • apertura di discariche, anche in deroga alle leggi vigenti
Da uno stralcio tratto da una commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti si capisce che “[…] La criminalità organizzata di stampo camorristico continua ad intervenire in maniera diretta sui traffici illeciti di rifiuti, lucrando notevoli somme di denaro […]”. I rifiuti non sono raccolti perché le aree di raccolta sono sature oppure poste sotto sequestro dalla magistratura perché fuorilegge. I rifiuti sono dati alle fiamme dai cittadini esasperati e causano emissioni di diossina e casi di intossicazione. Intanto c’è stata l’interdizione per la Impregilo. Ipotesi di reato: truffa aggravata. Bloccati 750 milioni di anticipo dovuti alle aziende dai comuni o come anticipi del commissariato emergenza rifiuti per la costruzione del termovalorizzatore di Acerra. Stando alla Corte dei Conti si sono spesi 1,8 miliardi per l’emergenza rifiuti. La produzione giornaliera di rifiuti in Campania e di circa 8000 tonnellate. I termovalorizzatori (che poi sono degli inceneritori) non sono la soluzione perché producono micidiali polveri sottili. Molto pericolose per la salute. Ecco alcune soluzioni del “qualunquista” Beppe Grillo:
  1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
  2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
  3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
  4. impianti di bioessicazione
  5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perché il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato, il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare e il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
  6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari
Si legge su Peacelink:
“Da ormai 15 anni, la Campania è il crocevia dello smaltimento dei rifiuti provenienti da ogni regione, affare che ha fruttato, e frutta, enormi guadagni alla camorra ma anche alle altre organizzazioni criminali e ad altri individui, ci si riferisce ai cosiddetti criminali dal colletto bianco: amministratori, chimici analisti, impiegati. Per anni hanno escogitato un trucco molto semplice, chiamato in gergo “giro bolla”, che consiste nel falsificare il modulo di identificazione dei rifiuti, il Mud; formalmente loro sversano in discariche lecite, ma in realtà gettano i rifiuti in cave, fiumi e laghi. Solo nel casertano sono state sequestrate qualcosa come 1.000 discariche abusive. Ma c’è anche chi, in modo illegale e criminale, si è sbarazzato di autentiche bombe gettandole nelle discariche autorizzate per lo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani. Fin dai primi anni novanta una vera e propria holding composta da imprenditori, clan criminali, soggetti affiliati a logge massoniche e politici corrotti, ha gestito il trasporto, dal centro-nord verso il Mezzogiorno, di rifiuti industriali e urbani. Da Lombardia, Piemonte ma anche Toscana verso la Campania ma con propaggini significative nel Lazio, in Calabria, Basilicata e Puglia, TIR carichi di rifiuti finivano il loro tragitto presso discariche non autorizzate a riceverli e, soprattutto cave abusive, terreni scavati per l’occasione, riempiti di immondizia e ricoperti, aree dell’entroterra disabitate.”
Eh, sì, sono proprio dei pezzenti questi napoletani. Mica sono “puliti” come quelli del Nord…

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Domenica 6 Gennaio 2008

100.000 tonnellate di rifiuti per strada e Bassolino non molla la poltrona

Archiviato in: Politica, Scandali, Mafia, Corruzione — Maurizio ( 21:36 )

Dopo le azioni di guerriglia in Campania, la risposta vincente di Bassolino:
“Non mi dimetto perché penso di poter dare ancora un contributo”
Dopo 15 anni penso che ne abbia fatti abbastanza di danni. Ma dove vuole arrivare? Forse considererà espletato il suo compito quando inizierà a diffondersi il colera…

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Sabato 15 Dicembre 2007

Antonio Di Pietro al convegno ‘Break the mafia’

Archiviato in: Politica, Giustizia, Mafia, Corruzione — Maurizio ( 16:55 )

“Mi scusi, ma questo Governo ha intenzione di fare queste bellissime cose che ha detto o no?”
“No, no. Lei me lo ha chiesto io gliel’ho detto, no.”



(11 Dicembre 2007, convegno ‘Break the mafia’, teatro Carcano, Milano. Antonio Di Pietro, unico politico presente).

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Mercoledì 21 Novembre 2007

I politici sono lo specchio degli italiani. I reati? Se li commettono tutti, spariscono ‘automagicamente’

Archiviato in: Politica, Uomini, Corruzione — Maurizio ( 07:29 )

Perché in Italia si susseguono Governi lassisti, inefficienti e costosi da decenni? Perché i politici sono lo specchio degli italiani. In ogni politico ci sono migliaia di italiani che lo hanno votato. Mastella utilizza i finanziamenti pubblici per comprare torroncini Benevento da distribuire agli amici? Beh, Mastella non si è materializzato lì da solo. Mastella è stato votato da qualcuno. Inizialmente la gente si vergognava di dire che aveva votato Berlusconi. Sembrava quasi che lui si fosse materializzato per volontà divina. Oggi scopriamo che Forza Italia è il partito più grande d’Italia e che nelle loro convention ci sono orde di elettori che applaudono estasiati. Michela Brambilla? Beh, non ci crederete ma ci sono persone che la applaudono. E scommetteteci: la voteranno. Un giorno posto un video suo, poi ditemi cosa si può pensare di coloro che la voteranno. In Italia funziona così: tu fai un favore a me e io ne faccio uno a te. Tu mi voti e io ti trovo un lavoro. Io credo che un politico corrotto, non si renda neanche conto di commettere dei reati. Siccome lo fanno tutti, allora diventa una cosa naturale (Craxi fu un capro espiatorio in questo senso). Anzi, se glielo fai notare, ti risponde sdegnato che lui fa il suo dovere. E qui ritorno agli automobilisti. Già, perché se analizziamo le piccole situazioni quotidiane che ci coinvolgono, risulta tutto più chiaro. Siccome tutti infrangono le regole, allora neanche ci si rende conto di infrangerle. Se tutti marciano per file parallele anche dove non è permesso, si crea automagicamente una sorta di ‘regolamento tacito’. Immediatamente l’infrazione cessa di esistere. In una zona non si può parcheggiare? Beh, oggi parcheggia uno, domani un altro, dopodomani un altro ancora e, automagicamente, il parcheggio diventa permesso. E se tu chiedi ad uno: “perché hai parcheggiato lì?” Lui ti risponde meravigliato: “beh, ci parcheggiano tutti!”. Questo è l’atteggiamento di molti italiani, perché i politici dovrebbero comportarsi diversamente? Se volete analizzare la cosa sotto il punto di vista psicologico, beh, l’effetto pecora può fornire la chiave che consente di spiegare il ‘fenomeno’. Ecco perché Mastella parla di onore e contemporaneamente ’sistema’ tutta la famiglia. Ecco perché nei covi dei mafiosi gli inquirenti trovano i santini insieme ai pizzini! Quelli ammazzano e sono pure capaci di andare a messa la domenica eh? Quando si delinque tutti, beh, il reato sparisce. Automagicamente. La morale? Non dobbiamo indignarci contro i politici corrotti: dobbiamo indignarci contro noi stessi. Vogliamo cambiare lo stato delle cose? Allora cominciamo a cambiare noi stessi. A cominciare dalle piccole cose. A cominciare da quando guidiamo la macchina.

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Martedì 13 Novembre 2007

Ecco perché l’inchiesta Why Not è stata tolta a De Magistris. Lo spiega Ferdinando Imposimato nel suo blog

Archiviato in: Politica, Scandali, Giustizia, Corruzione — Maurizio ( 07:23 )

Ferdinando Imposimato è un avvocato penalista, magistrato, senatore ed attualmente presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione. Insomma, mi sembra un signore abbastanza rispettabile no? Allora ecco cosa scrive. Tratto dal blog di Ferdinando Imposimato:

“La sottrazione del processo al sostituto Luigi De Magistris mediante avocazione riporta alla memoria analoghe pratiche in uso negli anni sessanta settanta. A quel tempo, quando il potere politico voleva liberarsi di magistrati scomodi come Gerardo D’ Ambrosio o Emilio Alessandrini, ostinati nella ricerca della verità sulle trame eversive e sulle stragi , favorite all’interno delle istituzioni e dei servizi asserviti al potere, faceva ricorso a Procuratori Generali compiacenti, quasi sempre romani; costoro sollevavano inesistenti conflitti di competenza con i magistrati milanesi per sottrarre ai titolari processi scottanti e trasferirli a Roma, ove venivano regolarmente insabbiati a scapito della giustizia e della verità e a vantaggio dei colpevoli.
e ancora:
“Anche allora lo strumento iniziale dell’imbroglio era l’avocazione”
e ancora:
“La prassi ignobile iniziò con la rapina del processo per la strage di Piazza Fontana favorita da una infausta avocazione. Il processo da Milano venne a Roma, da qui venne dirottato a Catanzaro per poi tornare a Roma, dove Vittorio Occorsio aveva imboccato la strada giusta ma fu ucciso; e, dopo oltre vent’anni di indegni balletti, ritornò nella sua sede naturale di Milano . Dove vennero rinviati a giudizio alcuni dei presunti responsabili.”
e ancora:
“Poi venne finalmente l’istituzione del Consiglio Superiore della Magistratura e la nomina dei magistrati al vertice delle Procure fu fatta nel rispetto dei meriti e con le garanzie di indipendenza e imparzialità stabilite dalla Costituzione. Nel frattempo con il nuovo codice di procedura penale del prof Giuliano Vassalli l’avocazione venne del tutto svuotata della sua portata di strumento lesivo della indipendenza dei magistrati, compresi i PM, e mantenuta solo per casi tassativi ruotanti attorno alla inerzia del magistrato del PM; se ad esempio un PM, indagando per un delitto gravissimo di corruzione o criminalità organizzata o terrorismo, non provvedeva, nonostante le prove, a iniziare l’azione penale, come era suo dovere, il Procuratore Generale interviene per sostituirsi al magistrato inerte ed insabbiatore.”
e ancora:
“In altre parole, non essendo stato possibile sottrarre il processo a De Magistris con il trasferimento del magistrato ad altro ufficio, richiesta di fatto bocciata dal CSM, si é pensato di trasferire il processo in altre mani: costoro, solo per orientarsi , avranno bisogno di qualche anno di tempo, data la mole di materiale sequestrato dal sostituto di Catanzaro.”
ma perché vogliono ammutolire De Magistris? Ce lo spiega Ferdinando Imposimato:
“Durante il colloquio con Prodi si sarebbe concordato che una volta formalizzata la candidatura di Prodi come Presidente del Consiglio alle elezioni politiche del 1996, il Saladino si sarebbe messo a sua disposizione per procurargli voti, come effettivamente fece. In cambio il Saladino avrebbe avuto dal Presidente della Commissione Prodi un aiuto per ottenere i finanziamenti miliardari dell’Unione Europea per diverse iniziative avviate nella Regione Calabria attraverso i programmi.”
e ancora:
“In ogni caso, - diciamo la verità - ce ne sarebbe abbastanza per chiedere le dimissioni di Prodi e di un paio di Ministri per i gravissimi scandali che sono già venuti alla luce. Anche se questo ci dovesse costare un ritorno di Berlusconi: poiché se la situazione dovesse restare quella che é - con gli stessi ladroni che ci fanno vergognare di essere di sinistra,- una riscossa del centro sinistra contro Berlusconi diventerebbe ancora più difficile.”
Il post di Ferdinando Imposimato è lunghissimo, non ho intenzione di riportarlo integralmente. Vi dico due cose però: quel post merita una lettura nella sua interezza, perciò suggerisco caldamente la visita al blog di Ferdinando Imposimato. Inoltre il post è scritto sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0, perciò è possibile copiarlo ed incollarlo integralmente (purché senza modifiche e senza scopo di lucro). Anzi, cerchiamo di diffonderlo il più possibile. Gli italiani devono sapere. Ho riportato solo alcuni punti focali, ma quel post va letto integralmente. Intanto l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro sta organizzando una raccolta di firme a sostegno di una magistratura indipendente in 30 piazze della Puglia nei giorni 11 e 12 novembre. Ma perché solo in Puglia? Vorrei poter firmare anch’io che vivo a Roma. Non sarebbe il caso di raccoglierle in tutt’Italia? Infine una tirata di orecchie: la petizione sul DDL di Levi che imbavagliava i blog è stata firmata immediatamente da moltissime persone…perché non viene fatto altrettanto con la petizione per Clementina Forleo? La giustizia è una cosa che coinvolge tutti, evitiamo di farcela scippare! La legge deve essere uguale per tutti!

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Lunedì 5 Novembre 2007

Genchi e Zacheo rimossi dagli incarichi. Indagavano con De Magistris!

Archiviato in: Politica, Scandali, Corruzione — Maurizio ( 19:51 )

Gioacchino Genchi, l’esperto nominato dal pm De Magistris e il capitano dei Carabinieri Pasquale Zacheo sono stati rimossi dagli incarichi. Entrambi seguivano l’indagine Why Not. Notizia tratta dal blog di Beppe Grillo e da giornale Secolo XIX. Gioacchino Genchi aveva redatto una relazione, dalla quale risultano vari personaggi indagati: Romano Prodi, Clemente Mastella, Lorenzo Cesa, Francesco Rutelli, Giuseppe Pisanu e Gianni Alemanno, Renato Farina e Giorgio Vittadini. Dalle intercettazioni telefoniche, risultano contatti tra Antonio Saladino e Clemente Mastella. Ma Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere della Calabria, intratteneva rapporti con collaboratori diretti di Romano Prodi e con il deputato Sandro Gozi. Sempre stando alla relazione del perito Genchi, ci sarebbero contatti tra il Ministro della Giustizia Mastella e un certo Luigi Bisignani, anch’egli indagato. Bisignani, è iscritto alla loggia P2 di Licio Gelli con tessera numero 203 ed è condannato a 3 anni e 4 mesi per la tangente Enimont.

Sul blog di Beppe Grillo, c’è il link alla relazione di Genchi. Il link non è più funzionante, così la relazione (in formato PDF) che era presente sul giornale Secolo XIX non c’è più. Ma siccome la Rete ha una memoria di ferro, ho cercato quella relazione e l’ho trovata. Ecco il link: relazione di Genchi. Ah, nel caso dovesse sparire anche da qui, basta andare su Google e cercare: “rel_g_cz.pdf”. Io direi che gli italiani debbano essere informati, no? Ok, direte voi, ma qual è il problema se i nostri politici ‘dialogano’ con Saladino? Beh, il problema è che Saladino è un personaggio bizzarro.

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