Martedì 29 Aprile 2008
40 anni di Democrazia Cristiana, altro che Prodi e Berlusconi
1965, Governo Moro. Debito pubblico a quota 7.555 milioni di euro. Il 15,66% in più rispetto all’anno precedente, ma si tratta di una cifra ancora accettabile. 1966. Governo Moro. Il debito aumenta. Idem nel 1967, stesso governo. Per 40 anni si avvicendano vari governi: Moro, Leone, Rumor, Colombo, Andreotti, Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Craxi, Goria, De Mita, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, e D’Alema. Credo di averli messi tutti. Solo Andreotti (DC) ha governato negli anni: 1972, 1976, 1977, 1978, 1979, 1989, 1990, 1991, 1992. Ben 9 anni. Non male. Moro (DC) ha governato negli anni: 1965, 1966, 1967, 1974, 1975, 1976. Craxi (PSI) ha governato solo negli anni: 1983, 1984, 1985, 1986. In pratica, per quasi 40 anni ha governato principalmente la Democrazia Cristiana. Bene, a partire dal 1965, ogni anno il debito pubblico è aumentato. Inesorabilmente. Il 1975 (Governo Moro) è incredibile: il debito pubblico è aumentato del 30,02% rispetto all’anno precedente.
Insomma, nel 1965 il debito pubblico era di 7.555 milioni di euro, oggi è di 1.622… milioni? No MILIARDI. Questa a casa mia si chiama coperta corta. Questi sono soldi che noi tutti, dobbiamo restituire alle banche. Quasi 30.000 euro a testa. Altro che abolire l’ICI. Noi siamo debitori, non creditori. Ma quali sono i motivi di questa enorme voragine? 40 anni di sprechi, evasione fiscale, costi esorbitanti della politca, frodi, tangenti. In altre parole: mal governo. Altro che Prodi e Berlusconi.
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Martedì 27 Novembre 2007
Se non ci fossero sprechi e malgoverno? L’Italia sarebbe il Paese più ricco del mondo
Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate e riportati sul periodico Fisco Oggi, nel 2006, a fronte di un’entrata di 680 miliardi di euro, c’è stata una spesa di 740 miliardi di euro (mancano quindi all’appello 60 miliardi). Di chi è la colpa? Beh, occorre analizzare come viene ripartita la spesa pubblica. Su Fisco Oggi viene fatta la seguente considerazione: se togliessimo i 71 miliardi di euro relativi agli interessi sul debito pubblico ai 740 miliardi di spesa, otterremmo 669 miliardi di euro. Avremmo cioè entrate per 680 miliardi e uscite per 669. In pratica, visto che i 71 miliardi sugli interessi, non dipendono da questo Governo, non sono spese che si possono comprimere. Quindi, i ‘cacciatori di sprechi’ - così li definisce Fisco Oggi - dovrebbero verificare gli sprechi non sull’intero ammontare delle uscite (740 miliardi) ma su 680 miliardi (cioè meno la ‘tassa fissa’ degli interessi sul debito pubblico). Vediamo questa spesa allora:
| Pensioni: | 245 miliardi |
| Sanità: | 101 miliardi |
| Altre uscite: | 94 miliardi |
| Interessi sul debito pubblico: | 71 miliardi |
| Investimenti: | 62 miliardi |
| Pubblica amministrazione: | 60 miliardi |
| Istruzione: | 55 miliardi (tre quarti per gli stipendi degli insegnanti) |
| Ordine pubblico e difesa: | 50 miliardi |
| Organi costituzionali: | 1,7 miliardi |
(gli organi costituzionali sono: Presidente della Repubblica, Senato, Camera, Corte Costituzionale, CNEL, CSM). Quindi, secondo il Governo, la spesa maggiore è quella delle pensioni. Beh, aboliamole queste benedette pensioni, no? Mi verrebbe da pensare. Si, perché mica lo so se la vedrò mai la pensione. Vuoi che non porterenno il tetto a 80 anni? Eh, la vita si allunga! Non per LORO però. A LORO bastano due anni e mezzo e via, si va in pensione! LORO hanno ridotto il tetto: ora vanno in pensione a 53 anni. LORO possono. Del resto il LORO è un lavoro usurante. Bene, faccio un mio personalissimo elenco di sprechi ora:
Da cui si evince che circa 330 miliardi di euro (la metà della spesa pubblica) sono puro e semplice spreco e malgoverno (infatti i 270 miliardi di evasione fiscale li considero malgoverno). E non sto considerando i 90 miliardi della mafia. Faccio finta che la mafia non si possa debellare. Faccio finta che non sia vero che mafia, politica, magistratura, forze dell’ordine, servizi segreti, imprenditori e Chiesa, siano tutti invischiati (come dice De Magistris). A chi obietta che la lotta all’evasione fiscale è quasi impossibile da attuare, faccio notare che quando il fisco vuole, riesce a pizzicare pure le lucciole. Eliminando questa voragine di 330 miliardi, in 5 anni si azzererebbe il debito pubblico (che attualmente ha superato i 1.600 miliardi di euro). Infine, lascio a voi questo conto della serva: calcolando che lo stipendio più basso è quello di un Consigliere regionale in Umbria e si aggira sui 6.500 euro; calcolando che quello massimo è quello del Presidente della Commissione Consiliare e si aggira intorno ai 15.000 euro; considerando che in Italia ci sono in tutto 179.485 addetti in politica (952 deputati e senatori, 1.129 consiglieri regionali, 125 assessori regionali non consiglieri, 3.933 amministratori provinciali, 152.155 amministratori comunali, 14.242 sindaci e vicesindaci, 6.949 consiglieri circoscrizionali); tenuto conto di tutti questi fatti, quanto costa la politica in Italia?
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Lunedì 12 Novembre 2007
Costi della politica - 2
L’Italia detiene il record mondiale come numero di auto blu. Avete capito bene: record mondiale. Ecco la classifica:
| Italia | 574.215 |
| USA | 73.000 |
| Francia | 65.000 |
| UK | 58.000 |
| Germania | 54.000 |
| Turchia | 51.000 |
| Spagna | 44.000 |
| Giappone | 35.000 |
| Grecia | 34.000 |
| Portogallo | 23.000 |
Nel 2005 erano ‘solo’ 198.59. Più che raddoppiate in 2 anni! Sommando gli stipendi degli autisti, i rifornimenti di carburante e i pedaggi autostradali di queste auto, secondo l’Associazione contribuenti, la spesa annua arriva a 18,23 miliardi di euro: più o meno una mezza finanziaria. Si legge su Il giornale:
“Autisti noi? Piuttosto chauffeur e tuttofare a loro disposizione. Andiamo a fare la spesa con loro e con le loro mogli”
Ma il Governo Prodi ci sta lavorando assiduamente. Ah, si! Occorre ridurre questi dannati costi della politica. Ecco quanto hanno messo in finanziaria ( art. 76):
“A decorrere dal 2008 la cilindrata media delle autovetture di servizio assegnate in uso esclusivo nell’ambito della magistratura e delle amministrazioni civili dello Stato non potrà superare i 1.600 centimetri cubici”
Tagliare anche come numero di vetture circolanti no eh? Turigliatto ha proposto l’abolizione dell’ICI sulla prima casa. Bocciato. Grazie anche ai ‘voti’ degli astenuti per ‘motivi politici’. Ehm, gli hanno risposto che non ci sono i soldi! Giuro! Tranquilli, voi che avete votato alle primarie: il PD si prenderà cura di noi…
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Sabato 3 Novembre 2007
Violante ‘bacchetta’ la Forleo e Mastella ‘banchetta’ con i torroncini!
Questa storia è troppo ‘interessante’ per non essere raccontata. Perciò la diffondo anch’io. Effettivamente, mi rendo conto che la premessa è d’obbligo e quindi mi associo al monito: se siete di cattivo umore, non leggete questo post!!!. Fatte le debite premesse, vediamo perché dei magistrati cattivacci come De Magistris e Forleo, indagano. Magistrati che non rispettano il codice etico, malandrini! Bene inteso che queste sono briciole, non stiamo certo parlando dei finanziamenti europei in Calabria. Quella è ben altra faccenda. Roba grossa. Ma torniamo alle ‘briciole’:
“Per oltre un mese abbiamo spulciato i conti del quotidiano. Prima che se ne interessasse il pm di Catanzaro Luigi De Magistris, prima che gli fosse scippata l’inchiesta su Mastella, abbiamo intervistato i fornitori e gli amministratori, verificando che una parte delle spese del giornale finiscono nei dintorni di Ceppaloni, borgo natio del ministro. All’ombra del ‘Campanile’ Clemente Mastella, i suoi familiari e le loro società hanno ottenuto soldi e vantaggi grazie a un giornale finanziato con i soldi dei contribuenti.” (Espresso)
Si tratta, per chi non fosse informato sulla vicenda, del giornale dell’UDEUR ‘Il Campanile’. Pare infatti che i soldi dei finanziamenti del giornale, venissero usati per scopi, abbastanza diversi da quelli originari. Ad esempio: 14 mila euro per l’acquisto di torroncini di Benevento destinati agli amici di Mastella. Oppure: 98 mila euro per viaggi e trasferte di Sandra Mastella (moglie), Pellegrino Mastella (figlio), Alessia Mastella (nuora) ed Elio Mastella (figlio). Per chi fosse interessato all’elenco completo delle ’spese’, tale elenco viene magnificamente sintetizzato nel post di Aghost, dal quale ho tratto ispirazione. Precari? Poveracci che non riuscite più a pagare il mutuo della casa? Siate allegri. Non vi innervosite. Abbiate fiducia nella giustizia italiana! Vedrete che De Magistris farà pulizia! Ah, ehm…dimenticavo che il Ministro della Giustizia è proprio Mastella…
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