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Martedì 19 Giugno 2007

La mosca

Archiviato in: Donne — Maurizio ( 06:34 )

Vorrei essere una mosca
mi poserei sul monitor del suo computer
per poter osservare da quella posizione privilegiata
i suoi grandi occhi marroni
che bello vederli guizzare qua e là
a tratti oscurati dal battito delle ciglia
forza qualcuno la faccia sorridere
voglio abbagliarmi

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Giovedì 7 Giugno 2007

Romanticherie…

Archiviato in: Donne, Uomini — Maurizio ( 20:58 )

Una mia amica mi ha detto che ormai le ragazze non credono più alle dichiarazioni d’amore come nei film. Io devo essere una persona che vive all’interno di un film allora, perché io le dichiarazioni le faccio. Ma si - penso - ha ragione lei. Oggi le donne si spaventano di fronte a certe dichiarazioni, non ti credono, magari pensano che sei un maniaco se fai loro una corte assidua. Eh, si, i tempi sono cambiati ormai. Ma…un momento…cos’è tutto questo casino? Beh, mentre sto scrivendo, la mia vicina di pianerottolo sta ricevendo una serenata in chiave moderna! Giuro! La musica che proviene da qua sotto (abito al sesto piano!) è altissima: sembra di stare ad un concerto. All’inizio la cosa mi ha innervosito parecchio, poi quando ho capito che era una serenata, beh, che dire…sapete…io sono un romanticone…

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Lunedì 4 Giugno 2007

Più donne in politica, please…

Archiviato in: Politica, Guerra, Donne — Maurizio ( 11:53 )

Lo so, sicuramente mi direte che sono un para…, e che voglio ingraziarmi la ‘platea’ femminile, ma vi assicuro che questa cosa qui, io la penso proprio. Giuro. Ecco, volevo dire che secondo me, se il mondo fosse governato dalle donne, cioè, se tutti i politici fossero donne, beh, le guerre non esisterebbero più nel mondo. Come faccio ad esserne sicuro? Beh, è ovvio: le femminucce hanno sempre giocato con le bambole, mentre i maschietti con cosa giocano? Con i soldatini! Quando poi i maschietti crescono - beh, mica tutti però - si ricordano ancora dei soldatini. Vedi Bush ad esempio…

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Sabato 26 Maggio 2007

Donne, se non foste esistite…

Archiviato in: Donne — Maurizio ( 09:31 )

…noi uomini avremmo dovuto inventarvi, ne sono certo. Non sono un grande esperto di donne, anzi, tutt’altro. Ancora ho difficoltà a capirle. Però mi piace osservare la psicologia femminile. Ci sono vari tipi di donne, ma giacché non sono molto normale, resto particolarmente affascinato da due tipi particolari di donne: le donne cactus e le donne bambine. Eh? Che significa? Beh, partiamo dal primo tipo. Ci sono dei cactus che hanno dei fiori bellissimi. Però sono ricoperti di spine, per evitare di essere ghermiti dai predatori. Alcune donne sono così: bellissime dentro, ma spinose all’esterno. Si tratta di una sorta di corazza, di armatura, indossata per proteggere una parte interna tremendamente fragile e delicata. Ma è una parte preziosa. Solo colui che riesce ad intravedere il meraviglioso fiore contenuto all’interno, sarà così determinato da arrampicarsi sul cactus irto di spine. Tutti gli altri vedranno esclusivamente una donna pungente ed acida. Sbagliano di grosso. Le ferite però sono assicurate. Ci vuole molta determinazione per arrivare al fiore, ma il premio vale davvero la fatica. Ma ultimamente ho conosciuto un altro tipo di donna: la donna bambina. Io non ne avevo mai incontrate prima di donne così, anzi, a dire il vero, non so se effettivamente questa sia una categoria vera e propria. La sola cosa della quale sono certo è che questo tipo di donna - o forse questa donna in particolare - è quanto di più meraviglioso possa esistere sulla terra. La donna bambina è una donna adulta ma che ha ancora una parte bambina dentro di sé. Questo non è un aspetto negativo, al contrario, è una qualità davvero rara. Ebbi già modo di parlare del bambino che c’è in alcuni di noi in un mio precedente post. La donna bambina, quando mente lo fa come farebbe un bambino. Cosa farebbe un bambino se fosse scoperto nell’atto di rubare la Nutella di nascosto? Direbbe delle bugie tremendamente inverosimili e per questo teneramente disarmanti. Non so, magari direbbe che il barattolo stava cadendo e lui lo stava rimettendo a posto. Senza rendersi neanche conto dei baffi di cioccolata sulle guance. Ti guarderebbe con quei suoi occhioni innocenti ed ingenui, timorosi di una sonora sgridata. Ma sarebbe possibile sgridarlo? Beh, io davvero non ci riuscirei. Come si fa? Io soccomberei di sicuro. Ah si! Magari lo aiuterei a rimettere a posto il barattolo e ridendo direi: “mannaggia, guarda, ti è cascata un po’ di cioccolata anche sulle guance!”. Ecco perché quando una donna bambina mi dice una bugia, io non le credo ovviamente, però mi fa davvero tenerezza. Ma come, lei ti dice una bugia e tu ti sciogli? Già. Una donna così, ti fa perdere la brocca di brutto e non torni più indietro. Garantito.

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Lunedì 30 Aprile 2007

Sindacati venduti!

Archiviato in: Lavoro, Donne — Maurizio ( 08:31 )

Ho deciso di mettere un link a questo post perché questi fatti ignobili devono essere resi pubblici. Leggetelo e parlatene nei blog: è un piccolo spaccato della vergognosa Italia di oggi. Oltre al trauma cranico causatole dal datore di lavoro manesco, la beffa della CIGL: “intanto favorisca 100 euro, prego”. Sinistra, dove sei? Capite ora perché non ho più fiducia neanche nei sindacati? Il primo maggio, care CIGL, CISL e UIL, evitate di fare i soliti discorsi di circostanza, per favore. Ne abbiamo le p…. piene.

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Martedì 10 Aprile 2007

Ci sono speranze per tutti!

Archiviato in: Donne, Uomini, Estetica — Maurizio ( 06:29 )

A quando anche per gli uomini?


Ehm…chi è che parlava di versione maschile?


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Venerdì 30 Marzo 2007

Mamme con la M maiuscola

Archiviato in: Società, Donne, Disabili — Maurizio ( 19:30 )

Ogni commento mi sembra superfluo. Le immagini parlano da sole. Quando i disabili insegnano…


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Martedì 20 Marzo 2007

Uomini e donne

Archiviato in: Donne — Maurizio ( 07:43 )

Una donna fa ad un’amica: “stavamo pensando di mettere una pianta in giardino…”
il marito: “una bella quercia farebbe la sua porca figura!”
l’amica risponde: “beh, ma poi ci vogliono un sacco di soldi…”.
A questo punto la moglie dice: “lo so, gliel’ho detto che non possiamo permettercelo”.
Il marito a questo punto fa: “beh, ma mica costa tanto!”
L’amica: “e poi gli operai? Ci pensi che casino?”
La moglie risponde: “Già, non ci voglio neanche pensare…”
A questo punto il marito comincia ad avere delle perplessità ed esclama ingenuamente: “ma quale operai, la pianto io in pochi minuti.”
Ecco, se l’è cercata. La replica - scontata - della moglie:
“certo che gli uomini sono tutti uguali, so’ proprio de coccio!” (per i non romani: “sono duri, sono cocciuti”).
Spiegazione:
Tra le due donne sembra avvenire una sorta di comunicazione non verbale. Si capiscono al volo, mentre il marito fraintende completamente il senso del discorso (o meglio, capisce il senso in base alle parole che vengono dette). La moglie stava pensando: se piantiamo una quercia, questa farà delle radici lunghissime. Le radici arriveranno al muro della casa e cominceranno a sgretolarlo. In effetti sarebbe un vero problema. Però il marito non aveva afferrato il concetto, mentre l’amica aveva capito al volo. Come mai? Perché gli uomini ragionano in modo lineare, logico, mentre le donne ragionano in modo circolare, per associazioni. Le associazioni quercia=radici=muro divelto, erano perfettamente intelligibili per le due donne. Perciò la comunicazione tra due donne avviene anche senza dover esprimere a voce tali concetti. E gli uomini? Si devono adeguare. C’è un interprete da qualche parte? Si scherza eh? Le donne, se non ci fossero bisognerebbe inventarle, lo dico sempre io. Una qualità che hanno rispetto agli uomini è sicuramente il senso pratico. Sono d’accordo con Vera Montanari quando su Grazia scrive: “Dio benedica il sano pragmatismo delle donne, quell’innata, congenita capacità di affrontare i problemi in maniera concreta e propositiva, che ha consentito, la scorsa settimana a Bruxelles, ad Angela Merkel, cancelliera tedesca e presidente di turno dell’Unione Europea, di portare a casa un accordo tra i 27 Paesi membri sulle questioni ambientali.”. E’ vero, è proprio così: io auspicherei almeno un 50% di donne in politica, forse cambierebbe qualcosa. Avete aneddoti sull’argomento da raccontare? Commenti? Dite la vostra. Come dite? Ebbene si, leggo anche il blog di Grazia…

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Giovedì 8 Marzo 2007

8 marzo

Archiviato in: Donne — Maurizio ( 07:30 )

Donne…se non ci fossero bisognerebbe inventarle. Donna, cosa non si fa per te. Auguri. Mimose. Già. Però ora basta. Finiamola con queste…ehm, ‘bischerate’ e parliamo di cose serie. Secondo l’ultima indagine ISTAT infatti, si delinea un quadro a dir poco inquietante. 6 milioni 743 mila sono le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita. 5 milioni hanno subito violenze sessuali, 3 milioni 961 mila violenze fisiche. Il 16,3% delle donne che hanno subito violenza sono di età compresa tra 16 e 24 anni. La quasi totalità delle violenze non vengono denunciate. Il 91,6% degli stupri non è denunciato. Il rapporto completo di questa indagine ISTAT è reperibile qui: testo integrale indagine ISTAT. Nelle imprese, solo il 32% delle donne occupa posizioni direttive, il 10% si trova all’interno dei membri dei consigli di amministrazione e solo il 3% degli amministratori delegati delle grandi imprese europee sono donne. Nella relazione della Commissione Europea 2006 si legge: “Nell’istruzione e nella ricerca le donne laureate sono più numerose degli uomini (59%), tuttavia la loro presenza diminuisce sensibilmente nei gradini superiori della carriera, dal 43% dei dottorati fino al 15% dei docenti di ruolo”. E ancora: “In media le donne guadagnano il 15% in meno degli uomini per ogni ora lavorata”. E’ recente la notizia della class action che coinvolge più di un milione di donne impiegate nella gigantesca catena di supermercati Wal-Mart, negli USA. Motivo? Discriminazione sessuale. Il paese europeo con la percentuale più alta di violenza sulle donne? La Svezia. E stiamo parlando di paesi democratici e liberali. Come è noto, la condizione delle donne è molto più grave in paesi come l’Afghanistan, la Somalia, il Pakistan, il Bangladesh, il Sudan, il Ciad. Ma devo dire che la situazione che mi sconcerta maggiormente è quella italiana. Qui le donne non sono costrette ad indossare il burka, eppure sono quasi 7 milioni le donne che hanno subito violenze. Perciò, l’8 marzo, invece di pensare alle mimose, riflettiamo su questi dati. Ad ogni modo, nonostante tutto, le cose si possono cambiare. Auguri a tutte le donne!

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