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Martedì 20 Novembre 2007

Ultrà, sette e religioni: un filo conduttore li lega…secondo me

Archiviato in: Società, Psicologia, Educazione, Uomini — Maurizio ( 08:34 )

Non sono mai stato un tifoso. Considero il calcio uno sport come il nuoto o il tennis. Niente di più e niente di meno. Sarà per questo che non capisco il trasporto e l’entusiasmo dei tifosi. Se queste sono le premesse, potrò mai capire la psicologia degli ultrà? Mettiamoci pure che sono ateo e che – esattamente come affermava Marx – sono fermamente convinto che le religioni siano l’oppio dei popoli. Che c’entra? Beh, c’entra, perché per gli ultrà, la fede calcistica non è molto diversa da quella religiosa. So che sto per fare un’affermazione forte, non me ne vogliano i religiosi, ma io credo che – psicologicamente parlando - ci siano delle affinità tra cristiani, musulmani, ultrà, appartenenti a sette sataniche o adepti di scientology. Ciò che li unisce è l’aggregazione, il credo comune, la fede, l’esaltazione. Sto parlando ovviamente degli ultrà non politicizzati, non di quegli individui appartenenti all’ala di estrema destra e di estrema sinistra (circa 20.000 persone ben note alle forze dell’ordine). Ciò che varia è semplicemente il livello di aggressività. In questo senso non si può certo paragonare un cristiano ad un ultrà, visto che i cristiani non vanno a sfasciare i cassonetti dei rifiuti, non fanno sassaiole e non usano le spranghe. Però, però, vi assicuro che certi cristiani riescono a fare violenza psicologica. Sono intolleranti. Provate a chiedere ad uno ‘convinto’ cosa ne pensa dei musulmani. Se entri in una setta come quella di scientology, pensi di essere immune al lavaggio del cervello. Non è così. La prova è che tutti quelli che vi entrano, hanno poi grosse difficoltà ad uscirne. Io, nel mio piccolo, feci un’esperienza con Amway. E’ un’azienda famosa che vende prodotti per la casa utilizzando il cosiddetto MLM (Multi Level Marketing). Il MLM è in soldoni, una sorta di catena di S. Antonio. Durante le convention di Amway, viene fatto il lavaggio del cervello. Alla fine, sei tu che cerchi di convincere te stesso. Le prime volte che partecipi, pensi che siano tutti esaltati, tutti matti. Poi, pian piano ti convinci. Io mollai quando un amico mi disse: “proprio a me vuoi fregare?”. Scientology usa sistemi diversi ma l’effetto è lo stesso. Nessuno è immune al lavaggio del cervello. Purtroppo è così. Ecco perché a volte, le ‘strategie’ demagogiche di Grillo mi spaventano…

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Venerdì 16 Novembre 2007

Giuro che vado via dall’Italia!

Archiviato in: Società, Automobili, Educazione, Uomini — Maurizio ( 11:21 )

Oggi non vado al lavoro: devo scrivere una denuncia. Ieri ho avuto un incidente con la macchina. E’ il quarto da quando possiedo questa Peugeot 206. 4 in meno di 5 anni. Il primo: sono fermo al semaforo e mi tampona una ragazza. Non vuole fare il CID. Il padre è carabiniere e non fa la denuncia. Faccio i salti mortali appellandomi ad una circolare ISVAP e riesco a farmi pagare (di solito chi tampona ha torto, ma il carabiniere voleva fare il furbo). Il secondo: sono fermo al semaforo e dietro di me c’è un grosso camion. All’autista slitta il piede dal freno e mi tampona. Non è simpatico essere tamponati da un camion. Il terzo: mentre mi accingo a svoltare a sinistra, un ‘furbo’, da destra mi sorpassa e - intenzionato anche lui a svoltare a sinistra - mi taglia la strada. Urto inevitabile. Il quarto: mi accingo a svoltare a sinistra e un ‘distratto’, mi sorpassa da destra e - anche lui intenzionato a svoltare a sinistra - mi taglia la strada. Anche qui, urto inevitabile. Ora, se non fossi un materialista convinto, crederei alla sfiga. La scienza dice che la sfiga non esiste, siamo noi a vedere solo le cose negative che ci capitano (sottovalutando quelle positive). Ok, può essere, però ci sono persone che dichiarano di non aver avuto mai incidenti con la macchina. Io invece, mi sento come se sul tettino della mia 206 ci fosse attaccato un cartello con scritto: “prego, venitemi addosso”. Io abito a Roma, e, voi che abitate in Trentino, dovete sapere che da noi il rispetto delle regole è qualcosa di misterioso e di sconosciuto. Da noi le autovetture non procedono in fila indiana una dietro l’altra. No, da noi esiste la fretta. Da noi si procede per file parallele sempre. Anche se non c’è spazio. Anche se non è consentito. E siccome lo fanno tutti, la gente è convinta che tale modo di guidare sia legale e consentito. Ovviamente nessuno vuole fare il CID. Il signore di ieri (che se hai una certa età perché ti metti alla guida della macchina?) sembrava volerlo fare anche se titubante. Inutile dire che non ci siamo messi d’accordo sul disegno: “no, se lo fa così sembra proprio che all’ultimo momento le ho tagliato la strada”. Ehm…ma è esattamente quello che è accaduto, pensavo dentro di me. Ok, ognuno farà la sua denuncia. Ah, dimenticavo: quando hai un incidente con la macchina, di solito è buio, piove e fa freddo. Testimoni? Una volta, chiamai i vigili. Non arrivarono. Dopo un ora passò una pattuglia: “non siamo di zona, quelli di questa zona sono occupati, fate il CID”. E se ne andarono. Voglio andare via dall’Italia.

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Giovedì 15 Novembre 2007

L’Italia, un Paese alla deriva?

Archiviato in: Società, Educazione, Immigrazione, Xenofobia — Maurizio ( 15:00 )

Il Belpaese: più passa il tempo e meno mi sento italiano. Politici corrotti e condannati all’interno del Parlamento, evasione fiscale diffusa, magistrati corrotti, ministri che ostacolano la giustizia, teppismo, xenofobia, non ci facciamo mancar nulla. Modena: ragazzina di 16 anni viene travolta da un autobus. Muore. I compagni la riprendono con il cellulare e inviano il video su Internet. Si sentono commenti ironici e risate, si sentono frasi del tipo:
“dai, vai a vederla anche tu, ha la testa staccata”
Frasi che fanno inorridire, che fanno gelare il sangue. Cinismo, indifferenza verso la morte, totale assenza di umanità. Come si può essere mostri fino a questo punto? Il preside si dichiara impotente: quando convoca i genitori per qualche fatto commesso dagli studenti, questi prendono le difese dei figli con arroganza e se la prendono con i professori. Genitori che – lasciatemelo dire – farebbero un favore all’umanità se non procreassero. Poi ci lamentiamo dei teppisti, degli ultras. Questi giovani sono il futuro dell’Italia? Altra notizia: sul sito del Ministero degli Esteri romeno, l’Italia è stata inserita nell’elenco dei paesi a rischio per i rumeni. Si legge sul sito del progetto Melting Pot Europa:
“Cosa hanno in comune l’Italia, la Costa Rica, l’Iran o il Messico? Rientrano tutti nell’elenco, pubblicato sul sito del Ministero degli esteri romeno, che include i paesi a rischio per i cittadini della Romania. Niente visite a natale per gli emigrati romeni in Italia. Le loro famiglie lo ritengono un viaggio troppo pericoloso.”
Io vado via dall’Italia.

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Venerdì 12 Ottobre 2007

Il Consiglio d’Europa approva una risoluzione contro il Creazionismo nelle scuole

Archiviato in: Diritti civili, Religione, Educazione, Chiesa, Scienza — Maurizio ( 23:11 )

Grazie a Biagio, vengo a conoscenza di una notizia che mi era sfuggita. Una notizia sensazionale. Il 4 ottobre scorso, si sono riuniti a Strasburgo i parlamentari delle 47 nazioni che fanno parte del Consiglio d’Europa ed hanno approvato una risoluzione (con 48 voti a favore e 25 contrari) contro l’insegnamento del Creazionismo nelle scuole. Come giustamente riporta la nota sul sito del Consiglio d’Europa, occorre contrastare fermamente:
“the teaching of creationism – which denies the evolution of species through natural selection – as a scientific discipline on an equal footing with the theory of evolution.”
occorre cioè “contrastare l’insegnamento del Creazionismo - che nega l’evoluzione delle specie attraverso la selezione naturale - come disciplina scientifica posta su un piano di parità con la teoria dell’evoluzione”. Quanto raziocinio in tale affermazione. Il Consiglio d’Europa ha anche dichiarato: “se non stiamo attenti, il Creazionismo potrebbe diventare una minaccia per i diritti umani”. Accidenti! Quale musica odono le mie orecchie! 48 parlamentari che espressamente dichiarano che quanto viene subdolamente inculcato dalle dottrine religiose agli studenti, sin dalla tenera età, è dannoso. Introducendo la relazione, l’ex Ministro dell’Istruzione Anne Brasseur ha dichiarato: “non si tratta di contrapporre fede e scienza, ma è necessario impedire che la fede si opponga alla scienza”. Che vale a dire: evitiamo che le panzane impediscano la diffusione della scienza. Ma quanto sono d’accordo con la Brasseur! Continuando a leggere la nota, si legge che l’obiettivo principale dei creazionisti (la gran parte dei quali sono cristiani o musulmani) è l’insegnamento di tale dottrina nelle scuole. Lo capite ora perché sono contrario al crocefisso nelle scuole? Non è che mi arrechi un fastidio nel vederlo, no, è la prepotenza con la quale certe dottrine vengono inculcate, che non sopporto. Ma continuiamo a leggere la nota:
“a real risk of a serious confusion” being introduced into children’s minds between conviction or belief and science. “The theory of evolution has nothing to do with divine revelation but is built on facts.”
Cioè: c’è il rischio reale che una “seria confusione” tra fede e scienza venga inculcata nella mente dei bambini. La teoria dell’evoluzione non ha niente a che fare con la rivelazione divina ma si basa su fatti. Sono anni che ripeto queste cose a persone che - accecate dalla fede - sono fermamente convinte che l’uomo sia una creazione divina. Ma fino a questo punto si tratta solamente di disquisizioni, di filosofia. Ora passiamo ai fatti. Sempre grazie a Biagio, cliccando su un link approdo al sito dell’Unità e più esattamente all’articolo che parla di questo evento. Nell’articolo dell’Unità si legge:
“Fu proprio l’ex ministro dell’Istruzione Letizia Moratti una delle più strenue avversarie del darwinismo. Con la circolare n. 29 del 5/3/2004, nelle «Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola secondaria di primo grado» fece scomparire ogni cenno alla teoria dell’evoluzione di Darwin. Non fu una svista, né una dimenticanza. Nel suo piano Darwin non si sarebbe più studiato. In più cercò, basandosi sull´accordo del 23 ottobre del 2003 tra il Ministro dell´Istruzione e la Conferenza Episcopale Italiana, di far spiegare l’origine dell’uomo nell’ora di religione dai cui programmi spira forte il vento “creazionista”.
Per fortuna una massiccia mobilitazione di scienziati riuscì a bloccare entrambi i progetti. Dalla lettura dell’appello contro questa riforma si evince che il testo del decreto della Moratti fece sparire magicamente argomenti come “L’evoluzione della Terra”, la “Comparsa della vita sulla Terra”, la “Struttura, funzione ed evoluzione dei viventi” e “L’origine ed evoluzione biologica e culturale della specie umana”. Capite? Si trattava di una manovra scientifica di lavaggio del cervello. La Moratti volle cancellare intenzionalmente con quella circolare, le prove scientifiche, inculcando aria fritta nella testa degli studenti! Sono anni che dico queste cose. Oggi la Rete me ne fornisce le prove. Certe idee vengono inculcate alla gente sin dalla tenera età. Mentre la scienza vera viene bandita. Insomma, un po’ a scuola, un po’ con la tivvù (farcita di Grandi Fratelli, Pupe e Secchioni e Isole dei Famosi varie), si anestetizza il cervello della gente. Il motivo di tanta comunicazione persuasiva? Lo stesso movente che hanno le religioni: il controllo delle masse. Un esempio lampante lo abbiamo con la relazione tra le religioni islamiche ed il fenomeno del terrorismo (i cosiddetti kamikaze). Le religioni sono l’oppio dei popoli, diceva Marx. Tutte le religioni perseguono questi scopi. Ma qui l’argomento diventa complesso ed articolato e ci vorrebbe un megapostone dei miei per poterne disquisire. Ad ogni modo, chi fosse curioso di sapere chi ha votato contro e chi a favore in merito alla risoluzione del Consiglio d’Europa, può seguire questo link.

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Martedì 18 Settembre 2007

Traffico

Archiviato in: Società, Automobili, Educazione — Maurizio ( 20:15 )

La vita nelle metropoli non è a misura d’uomo. Non è naturale. Lo sapevano bene i pubblicitari che hanno ideato lo spot della Cynar. “Contro il logorio della vita moderna”, recitava lo spot. Ma di questo argomento parlerò in un prossimo post. Oggi parliamo di vita in automobile. Già, di vita, perché le statistiche dicono che in media, nelle grandi città, si trascorrono un paio d’ore in automobile ogni giorno. Due delle preziosissime 24 ore di cui disponiamo. Suona la sveglia, quello strumento infernale inventato dall’uomo per combattere il fisiologico bisogno di sonno, e già sei incazzato. Fai colazione e ti prepari per andare al lavoro. Vai sempre di corsa e al tuo confronto, Fantozzi è un dilettante. Scendi in strada, ancora non infili la chiave nella serratura della portiera e già smadonni. Già, perché qualcuno ha pensato bene di parcheggiare la sua auto in doppia fila, bloccando inesorabilmente la tua. Apri la portiera e cominci a sfogare l’istinto omicida sul clacson. Ma colui o colei che ti ha bloccato, sembra lontano/a mille miglia. Tutte le mattine vai di fretta, temendo di arrivare tardi al lavoro. Quella mattina però inizia storta. Dopo venti minuti di strombazzamenti, eccolo, arriva lui sorridendo. Con una calma serafica e un sorriso ad 84 denti ti fa “ecco, la tolgo subito”. Ecco un cazzo, pensi tu sorridendo a denti stretti. Però pensi anche che poteva andare peggio. Potevi trovare un’auto parcheggiata a fianco della tua. Attaccata alla tua. Dalla parte del guidatore ovviamente. Una volta un tizio parcheggiò a 20 cm dalla mia auto. Impossibile aprire la portiera. Ma occhio eh? Conosco un tizio che gira sempre con un chiodo da carpentiere da 15 cm. State attenti - voi che parcheggiate con ‘noncuranza’ – potrebbe capitarvi di incontrarlo. Ritrovereste la vostra auto con un bel ‘ritocco’ alla carrozzeria. Di quelli che si ricordano a lungo. Ma torniamo all’auto. Sei riuscito ad uscire dal parcheggio. Ti ‘butti’ letteralmente nel traffico. Un fiume di autovetture che guizzano a destra e a sinistra. Per fortuna che nessuno può sfrecciarti sopra o sotto! Aaaah! Si inizia subito con dei simpatici lavori in corso. La carreggiata è stata ristretta e si passa con il contagocce. Due operai stanno lavorando vicino ad un tombino. Il loro lavoro durerà almeno due o tre mesi. Se tutto va bene. Altrimenti passerà tanto di quel tempo che transenne ed operai diventeranno parte del paesaggio. Quando spariranno, ne avrai nostalgia, sentirai qualcosa che manca nell’insieme. Si passa con il contagocce dicevo, perciò ecco spuntare automaticamente tre categorie di persone: i furbi, gli idioti che intralciano e gli idioti che stressano. Il furbo: evita la lunga fila di macchine incolonnate pazientemente. Ha fretta lui. Mica può fare la fila. Eh! Le supera e, arrivato in prossimità del restringimento della carreggiata, passa davanti a tutti, tagliando la strada al primo della fila con prepotenza. L’idiota che intralcia: si ferma in prossimità del restringimento e sembra colto da un malore improvviso. La sua auto si blocca e tu, dopo qualche minuto, cominci ad essere preoccupato per la sua salute. Un infarto improvviso? Una sincope? Un colpo di sole a dicembre? Un attacco di panico? Ti sporgi dal finestrino per scrutare meglio. No, tranquilli, tutto a posto: sta solo parlando al cellulare! E tu vorresti farglielo ingoiare intero, quel cellulare. L’idiota che stressa: non resiste in fila per più di 4 secondi. Al quinto secondo comincia a suonare con il clacson. Suona come un pazzo e gesticola con le mani in modo forsennato. Indica un pezzo di asfalto di circa 2 metri che è libero. Perché l’auto davanti a lui non lo occupa? Si chiede. Cazzo ti suoni, non vedi che ci sono dei lavori in corso? Finalmente è il tuo turno. Attraversi il restringimento e già pregusti una folle corsa, l’acceleratore è tuo amico e sicuramente la strada sarà deserta. Seeeeee! Lallero. Ecco davanti a te l’uomo con il cappello! Qualsiasi automobilista sa bene che occorre evitare l’uomo con il cappello come la peste. Del resto una persona che tiene il cappello anche in auto, già ti fa capire di che tipo si tratta. L’uomo con il cappello cammina a circa 10-15 km orari anche in autostrada. L’uomo con il cappello ignora l’esistenza di due carreggiate di marcia. Ignora che in Italia il codice della strada imponga di tenere la destra. Lui marcia esattamente al centro, tra le due carreggiate. Lui crede che quella striscia bianca tra le due carreggiate sia un segnapercorso che il comune ha disposto gentilmente per evitare che qualcuno perda la strada. Occorre mettercisi sopra e non perderla mai di vista. L’uomo con il cappello guarda fisso davanti a sé e niente intorno a lui può turbarlo. Alla sua destra e alla sua sinistra, ci sono automobili che lo sorpassano acrobaticamente, ci sono automobili che cappottano, automobili che sbandano, automobili che si schiantano contro i pali della luce. Sembra uno di quei telefilm polizieschi americani tutto inseguimenti e automobili che volano per aria. Mi sembra di vedere anche i Chips in lontananza. Ma lui niente, imperterrito. Non si accorge minimamente del terzo conflitto termonucleare che si sta consumando intorno a lui. Chissà se Prodi indossa il cappello quando guida! Ah, già, lui non guida, ha l’autista. Al massimo va in bicicletta. L’uomo con il cappello non perirà mai in un incidente stradale. L’uomo con il cappello li provoca agli altri, gli incidenti. Già, perché quando tu vai di fretta e ti ritrovi l’uomo con il cappello che marcia a 15 km orari e davanti a lui c’è il deserto dei tartari, smadonni di brutto. Lo devi superare. E’ questione di vita o di morte. Finché non lo superi hai l’adrenalina a 1000. Ed ecco che per superare lui, ti schianti contro l’auto che viene in senso opposto. Tu non lo racconti quanto ti è accaduto e lui, lui neanche si è accorto del tuo frontale. So di gente che è morta di infarto inveendo contro un uomo con il cappello. Dopo 10 km, l’uomo con il cappello svolta a sinistra e tu – miracolo – devi proseguire dritto. Finalmente puoi innestare almeno la terza marcia. Alcuni motorini ti si affiancano a sinistra e, dallo specchietto retrovisore destro ne vedi uno che ti sta raggiungendo da destra. Davanti a te una voragine nel manto stradale che ammicca voluttuosa. Sai già che non la potrai evitare. Infatti non puoi sterzare né a destra né a sinistra, rischieresti di scontrarti con un motorino. Ti prepari al peggio ed affronti la voragine. Gli ammortizzatori ringraziano e tu maledici Veltroni, Rutelli e l’ANAS (che non c’entra nulla ma non guasta). Superata la voragine, metti la freccia per svoltare a destra. Il motorino alla tua destra ti raggiunge e ti taglia la strada. Già, lui doveva girare a sinistra, che ci vuoi fare? Finalmente, dopo un’ora di viaggio, arrivi al lavoro. Distrutto ma sopravvissuto. Scusi, dov’è la doccia?

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Venerdì 14 Settembre 2007

Bufale che fanno riflettere

Archiviato in: Automobili, Riflessioni, Educazione — Maurizio ( 19:56 )

Ho ricevuto una mail. Mi si chiedeva di farla girare. Faccio di meglio, la pubblico su questo blog:
“Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava… Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice:”il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco”. Mamma, la tua voce sembra cosí lontana! Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: “questa ragazza non ce la fará”. Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere e io adesso devo morire… Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare… Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva… La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura. Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata… Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo… ti voglio bene e… addio.
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole e il giornalista scriveva… Scioccato.”
Ora, questa storia gira in Rete dal 2004 e molto probabilmente è una bufala. Le motivazioni addotte da Paolo Attivissimo (noto Sherlock Holmes delle bufale in Rete) sono condivisibili. Semplicemente questa lettera non è verosimile. Ma non importa. L’importante è che sia un modo come un altro per far riflettere.

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Martedì 5 Giugno 2007

Padri e figli…

Archiviato in: Politica, Educazione — Maurizio ( 06:28 )

- “Babbo, che cos’è la politica?”
- “Politica è una parola che nasce da un’altra parola antichissima, usata dai Greci: polis, che significa città. Fare politica significa occuparsi dei problemi della città e dei cittadini”
- “E cosa significa essere uomini di sinistra, babbo?”
- “Gli uomini di sinistra sono tutti coloro che credono nella libertà di parola, nella pace, che si preoccupano per i più deboli, che si preoccupano per l’ambiente, che combattono le discriminazioni di sesso, di razza e di classe”
- “Ma allora anche i cristiani sono di sinistra?”
- “I cristiani credono in una religione e le religioni offuscano la mente. K. Marx diceva che le religioni sono l’oppio dei popoli (e credo avesse ragione, infatti io sono ateo). Le religioni si basano sulla fede, cioè nel credere ed accettare ciecamente senza discutere mai. Questo non va bene con la politica, che è basata sulla discussione e sui compromessi. Se non esistessero le religioni, non esisterebbero neanche le guerre religiose. Anche il terrorismo islamico non avrebbe senso. Beh, se non altro mostrerebbe chiaramente la sua vera origine. Senza terrorismo non esisterebbe l’imperialismo americano. Insomma, saremmo tutti meno ipocriti e più felici. E’ una domanda molto difficile questa, figliolo. Sappi però che alcune convinzioni dei cristiani non vanno d’accordo con quelle degli uomini di sinistra. Ad esempio i cristiani dicono che l’omosessualità è un peccato. I cristiani sono conservatori e tradizionalisti, come gli uomini di destra, mentre gli uomini di sinistra sono riformatori. Ecco perché la Chiesa ha combattuto tanto i DICO. No, non credo che i cristiani possano essere di sinistra, figliolo”
- “Babbo, ma se gli uomini di sinistra sono contro le guerre, perché hanno speso 13 miliardi per comprare 133 aerei da guerra americani? E perché nonostante il referendum che ha abolito il nucleare, abbiamo 90 testate atomiche in due basi NATO in Italia?”
- “Perché gli uomini che governano oggi, non sono molto di sinistra figliolo. Nel nostro Governo ci sono anche altri uomini, come i vecchi democristiani e i vecchi socialisti. Alcuni hanno creato nuovi partiti, come la rosa nel pugno, ma sono sempre le stesse persone”
- “Babbo, ma i vecchi socialisti sono quelli che rubavano? Quelli che erano guidati da Craxi?”
- “Si, figliolo”
- “Ma allora questo Governo non è di sinistra babbo!”
- “Non molto. Infatti stanno creando un nuovo partito, figliolo. Il PD, che significa Partito Democratico. Si vergognavano un po’ a chiamarlo Partito Democristiano, perché altrimenti tutte le persone che li hanno votati avrebbero pensato che sono tornati a governare i vecchi democristiani”
- “Ma babbo, qualche uomo di sinistra vero c’è ancora, vedi Turigliatto”
- “Turigliatto era troppo di sinistra. Infatti lo hanno espulso da RC e per strada lo chiamano tutti dissidente perché non ha voluto obbedire”
- “Babbo, è per questi motivi che questo Governo che dice di essere di sinistra aumenta lo stipendio ai dipendenti statali e lo abbassa a quelli privati?”
- “Non è colpa del Governo, figliolo. Gli stipendi dei privati li hanno abbassati i Comuni, le Province e le Regioni con le addizionali”
- “Ma a cosa servono tutti questi enti, babbo?”
- “Le province non servono a molto, però le stanno aumentando perché le altre poltrone sono finite. Non sanno più dove assumere i nuovi politici”
- “E’ per questo che hanno creato nuove comunità montane nei posti di mare? Per creare nuove poltrone? E’ per questo che creano sempre nuovi ministeri e ministri senza portafoglio che non servono a nulla?”
- “Si, figliolo, vedi ad esempio quello sulle Politiche Giovanili e Attività Sportive”
- “No babbo. Quello è un ministero utile, i giovani sono il futuro”
- “Figliolo: da un anno a questa parte, vedi meno disoccupati? Meno lavori precari? Meno lavori in nero? I giovani possono andar via di casa e mettere su famiglia? Guarda te che hai 40 anni, ad esempio!”
- “Babbo, ma forse ci salverà il programma politico che il Centro Sinistra ha firmato prima delle elezioni?”
- “Non credo figliolo, perché non si parla più dei punti di quel programma che veniva sbandierato in campagna elettorale. Non si parla più di conflitto di interessi ad esempio”
- “Babbo, ma qualcosa hanno fatto. Vedi le liberalizzazioni di Bersani”
- “Hahaha, sei molto spiritoso figliolo. Le cose grosse, come l’energia e le telecomunicazioni non sono state toccate.”
- “Ma babbo, le telecomunicazioni sono vigilate dalle autorità garanti. C’é l’AGCOM. E le aziende quotate in borsa sono vigilate dalla CONSOB”
- “Dovevi fare il comico, figliolo! Anche la UE dice che l’AGCOM non serve a nulla e fa tutto fuorché fare da garante. La CONSOB ti ricordo che non ha fatto nulla per evitare lo scandalo Parmalat, però ha detto che Beppe Grillo non può rappresentare gli azionisti Telecom. Non vedi che si usano due pesi e due misure, figliolo?”
- “Ho capito babbo. Meno male che in Italia l’informazione è libera. Vedrai che quando gli italiani leggeranno tutte queste cose sui giornali, sapranno come votare”
- “Ma figliolo! Ci fai o ci sei? Non vedi che in Italia molte notizie neanche escono sui giornali?”
- “Non è vero babbo! Sul Giornale ad esempio, escono sempre nuove notizie. Vedi come è uscito fuori il caso Visco?”
- “Figliolo, ora mi fai arrabbiare. Mi prendi in giro per caso?”
- “Hehe…si babbo, ci sei cascato, ci sei cascato! Stavo scherzando…”

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Giovedì 3 Maggio 2007

I rottweiler sono cattivi?

Archiviato in: Riflessioni, Educazione, Luoghi comuni, Animali — Maurizio ( 06:41 )

Da piccolo ho avuto un sacco di animali e ‘da grande’ ho maturato la convinzione che gli animali debbano vivere liberi, non dentro quattro mura domestiche. A tutti gli ‘amanti degli animali’ che tagliano orecchie e coda ai loro cani vorrei dire: tagliatevi le vostre di orecchie: sarete più fighi! Parliamo di una razza di cani particolare: il rottweiler. Il rottweiler appartiene al gruppo dei molossi, una razza di cani selezionata dall’uomo con degli scopi ben precisi: guardia, difesa personale etc. Nei molossi viene esaltata infatti forza e resistenza. Un rottweiler maschio pesa intorno ai 50 Kg. Tratto da wikipedia: “Attenzione con i bambini:Anche se generalmente docile e amabile,se non abituato,i bambini data la loro statura possono essere scambiati per un’altro cane che minaccia il suo territorio!Inoltre il cane riconosce nel bambino una preda in quanto l’odore è diverso da quello dell’uomo adulto.”. E ancora (sempre da wikipedia): “Essendo un cane da difesa è anche da compagnia ed è indispensabile che stia vicino al padrone che lo deve educare (più che addestrare)facendolo socializzare, già da cucciolo, con altri cani, persone, anziani, bambini ed altri animali. Anche se perfettamente in grado di svolgere attività da guardia si sconsiglia di abbandonarlo a se stesso relegandolo in un giardino, recinto o appartamento per troppe ore della giornata. Il cane rischierebbe di diventare eccessivamente aggressivo e incontrollabile anche con le persone che non minacciano la sua proprietà.”. Ora vorrei dire la mia. Non è un caso che sia stata emessa un’apposita ordinanza anni fa. In questa ordinanza sono presenti 18 razze canine potenzialmente pericolose (tra cui i rottweiler). Tralascio la ’scientificità’ (tutta da dimostrare) di tale lista, però sempre di molossi si parla. L’ordinanza vieta l’addestramento di tali razze ai fini dell’esaltazione dell’aggressività. Ciò significa che questi cani sono come delle armi. Se si possiede un’arma in casa, questa può essere innocua o pericolosa. Se una pistola è custodita in un cassetto con sicura attivata, scarica e i proiettili sono chiusi in un altro cassetto, allora è innocua. Se al contrario, la pistola viene tenuta carica e senza sicura, inizia a diventare pericolosa. Io sono contrario assolutamente alla detenzione di pistole, sia cariche che scariche, anche perché è fonte di potenziali problemi. Se chi detiene la pistola è un poliziotto che osserva scrupolosamente le norme di sicurezza, allora la pistola diventa innocua. Ricollegando il discorso ai rottweiler, se questi animali vengono educati correttamente ecco il risultato che si ottiene:

Vorrei dire però un’altra cosa. Secondo me sempre di razze potenzialmente pericolose si tratta. Pare che in Italia le statistiche dicano che la razza di cani che morde di più non sia il rottweiler ma il pastore tedesco. Beh, presto spiegato: è la razza di cani più diffusa in Italia, perciò statisticamente sono più i pastori tedeschi che i rottweiler i cani che mordono. Però un rottweiler è un molosso (di 50 Kg), è un cane con caratteristiche particolari (vedi quanto detto sopra). Se vi fate influenzare troppo dal video che ho messo sopra, allora vi dico che io un cucciolo come quello che si vede nel prossimo video non lo terrei mai in casa. Fate voi…


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Venerdì 27 Aprile 2007

Raccolta differenziata: istruzioni per l’uso

Archiviato in: Ambiente, Energia, Educazione, Informazione — Maurizio ( 06:25 )

Allegato alla mia copia del periodico locale La Piazza di Roma, ho trovato un interessante opuscolo dell’AMA (Azienda Municipale Ambiente di Roma) allegato. Si parla di raccolta differenziata. Forse non tutti sanno che una raccolta differenziata fatta male, pregiudica gran parte del lavoro. Gettare rifiuti riciclabili sporchi nell’apposito cassonetto, rende infatti inutilizzabile tutto il resto! Quindi, occhio a gettare la bottiglia di vetro con i residui del succo di frutta all’interno! E’ necessario il risciacquo preliminare. Una volta risciacquati, i contenitori vanno schiacciati per occupare meno spazio. A Roma abbiamo 3 cassonetti diversi: uno blu per vetro, plastica e metallo, uno bianco per carta e cartone ed infine uno verde per tutto il resto che non è riciclabile (ad esempio gli scarti alimentari). Ecco cosa è possibile inserire (e cosa non si deve inserire) negli appositi cassonetti:

Cassonetto BLU
  • bottiglie, vasetti e barattoli di vetro
  • bottiglie, vasetti e barattoli di plastica
  • buste e sacchetti di plastica
  • lattine per bevande
  • vaschette e fogli di alluminio
  • scatolame di metallo per alimenti
  • tappi a vite e a corona di metallo
  • bombolette spray
  • gusci e barre di polistirolo
Cosa NON gettare nei cassonetti BLU
  • ceramica e porcellana
  • lampadine e lampade al neon
  • piatti, bicchieri e posate di plastica
  • contenitori per solventi e vernici etichettati Tossici e/o Infiammabili
  • oggetti in vetro, plastica, metallo diversi dai contenitori (giocattoli, apparecchiature elettriche, lastre di vetro, etc.)
Cassonetto BIANCO
  • imballaggi di carta, cartone e cartoncino
  • giornali, riviste, quaderni
  • depliant, volantini, manifesti
  • cartoni per bevande in Tetra Pak
Cosa NON gettare nei cassonetti BIANCHI
  • carta o cartone sporchi di cibo o di altre sostanze
  • carta oleata o plastificata
  • piatti e bicchieri di plastica
  • buste o sacchetti di plastica
Cassonetto VERDE
  • tutti i materiali non riciclabili
  • avanzi di cibo, di frutta e verdura
  • foglie e fiori
  • carta e cartone sporchi di cibo, carta oleata o plastificata
  • plastiche non riciclabili: giocattoli, piatti, bicchieri e posate
  • pannolini e assorbenti igienici
Cosa NON gettare nei cassonetti VERDI
  • materiali riciclabili (vetro, plastica, metallo, carta)
  • sostanze liquide
  • materiali impropri o pericolosi
  • pile scariche e batterie d0auto
  • sostanze tossiche
  • calcinacci, pneumatici
  • rifiuti ingombranti anche se smontati
Il Comune di Roma prevede specifiche sanzioni per chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti (da 25 a 620 euro) e per chi non effettua correttamente la raccolta differenziata (da 50 a 300 euro). Sanzioni a parte, la raccolta differenziata è un dovere civico per tutti. Altrimenti inquiniamo di più e ci ammaliamo di più. E’ la prima volta che faccio una richiesta di questo tipo agli altri blogger ma, vista l’importanza, questa volta la faccio: per favore, fate circolare questa informativa. I più pigri possono tranquillamente copiare integralmente il mio post! :o)

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Lunedì 12 Marzo 2007

Bagni e poesie

Archiviato in: Educazione — Maurizio ( 07:37 )

I bagni degli uomini che si trovano all’interno dell’edificio dove lavoro, tempo fa versavano in condizioni veramente indicibili. Colpa della mancanza di educazione degli utenti. La mattina li trovavi perfettamente puliti, ma tale stato degradava sistematicamente nell’arco della mattinata. Il pomeriggio diventavano praticamente inutilizzabili. Pozzanghere di liquami, carte per terra, sciacquoni inutilizzati nonostante la presenza di ‘residui solidi’. Insomma, una vera indecenza. Mi sono sempre chiesto come potessero sopportare una situazione simile le signore delle pulizie. E come potessero esistere delle persone con così poco rispetto nei confronti del lavoro altrui (e delle signore addette alle pulizie). Persone che - magari in giacca e cravatta - riducevano i bagni alla stregua delle fogne. Poi, improvvisamente, per qualche giorno sono mancati carta e sapone. Sciopero delle signore delle pulizie? Non lo so, so soltanto che ora, i bagni si trovano in buone condizioni. Come si è risolto il problema? Incredibile a dirsi, all’interno di ogni bagno, proprio sopra il water, sono stati affissi dei volantini in formato A4, con stampata una poesia. La poesia recita così:

“Scusa sai se mi permetto,
ma la mamma non ti ha detto
come usare il gabinetto?

Se tua mamma si è scordata
che la gente va educata
la lacuna va colmata!

Nella tazza, attentamente
lascia ciò che avevi in mente
ma di gocce in terra niente

Tira l’aqua per favore!
io lo so che non hai cuore
di lasciar cattivo odore

Se qualcosa hai da gettare
che la tazza può otturare
il cestino devi usare.

Quando fuori sarai uscito
lascia tutto ben pulito
sarai sempre riverito!”

Non avrei mai creduto che una poesia potesse produrre un effetto così miracoloso, ma devo dire che sono passati alcuni giorni e - ancora non mi capacito della cosa - i bagni sono ancora puliti. Morale: se pensi che certi comportamenti debbano nascere spontanei, se pensi che certe ‘persone’ non si possano addomesticare (al contrario degli animali), beh, ti sbagli. Basta una poesia.

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