A Roma vince Alemanno: vai con i saluti romani
Alemanno
ha vinto a Roma. Compaiono i
saluti romani. Il saluto romano era utilizzato dai nazisti del partito
NSDAP e dai fascisti del
PNF. In Italia esiste il reato di apologia del fascismo. La
legge 645 del 20 giugno 1952 (legge Scelba) parla chiaro: il saluto romano è un reato punito con reclusione fino a due anni e con sanzione pecuniaria. Questo è solo per ribadire alcuni fatti concreti. Vabbè, ma chi se ne frega, ha vinto il PDL, no? Il Partito della Libertà. Sì, libertà di fare un po’ come cazzo ci pare.
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Solo 12 ministri? Ma non so se ce la farò a tenermi entro quel limite
A marzo - appena un mese fa - Berlusconi diceva in tivvù:
«Nel governo del Popolo della libertà ci saranno 12 ministri, e 4 di questi saranno donne»
(il Giornale.it)
Oggi - appena vinte le elezioni - Berlusconi (sollecitato da Napoletano a non superare i 12 ministri promessi) risponde:
“Ma non so se ce la farò a tenermi entro quel limite” (Repubblica.it)
CVD, Come Volevasi Dimostrare. Le bugie di Berlusconi hanno le gambe cortissime? A seguito del mega-governo Prodi, a dicembre del 2008 è stata introdotta in finanziaria una norma che impone il rispetto della
riforma Bassanini del 1999. I 12
ministeri previsti dalla riforma sono: Affari esteri, Interno, Giustizia, Difesa, Economia e finanze, Attività produttive, Politiche agricole e forestali, Ambiente e tutela del territorio, Infrastrutture e trasporti, Lavoro e salute e politiche sociali, Istruzione e università e ricerca, Beni e attività culturali. Inoltre, non si potranno superare le 60 unità tra ministri senza portafoglio, viceministri e sottosegretari. Aspetteremo ansiosi, il mantenimento delle promesse del marinaio del PDL.
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Hillary Clinton e Yahoo Answers: una trovata pubblicitaria?
Qualche giorno fa, la senatrice del partito Democratico Hillary Clinton, nonché candidata alle elezioni presidenziali americane del 2008, ha posto su Yahoo Answers la seguente
questione: “Based on your own family’s experience, what do you think we should do to improve health care in America?” Cioè più o meno: “in base alla vostra esperienza familiare, cosa pensate che si debba fare per migliorare la sanità?”. Un’ottima trovata pubblicitaria. Già, perché dubito che la signora Clinton abbia il tempo di leggere le migliaia di risposte ricevute (e se anche fosse, occorrerebbe poi prendere in considerazione i suggerimenti indicati dai visitatori di Yahoo answers). Questo esempio però, illustra chiaramente quanto i politici americani prendano sul serio la Rete. La Rete come strumento di propaganda e di acquisizione di consenso. Al confronto, i blog ed i siti web dei politici italiani, fanno sorridere. La domanda posta su Yahoo Answers fa parte di una più
ampia strategia che Hillary Clinton sta adottando per promuovere la propria figura di candidata alla Casa Bianca. Niente è lasciato al caso: blog, forum, siti web. Per tre notti consecutive il suo
sito web ha ospitato video live durante quali i visitatori potevano ascoltare le risposte alle domande da loro poste precedentemente. In tre notti il sito ha raggiunto qualcosa come 25.000 domande. I risultati di tanto impegno profuso sembrano darle ragione: i sondaggi mostrano la senatrice di New York Hillary Clinton, favorita rispetto al senatore democratico dell’Illinois
Barack Obama. Difficile stabilire chi sia il migliore. In ogni caso sarà un evento storico: la prima presidente donna o il primo presidente nero.
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