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Domenica 4 Maggio 2008

Quei milionari nullatenenti (L’Espresso)

Archiviato in: Scandali, Giustizia, Corruzione — Maurizio ( 14:39 )

Vorrei permettermi di suggerire un interessante articolo di Paolo Biondani uscito sull’Espresso (23 aprile 2008).

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Sabato 5 Gennaio 2008

Intercettati Mastella e 8 parlamentari: faccio una previsione…

Archiviato in: Politica, Scandali, Giustizia — Maurizio ( 15:06 )

Leggo su Repubblica che in un’inchiesta dell’anno scorso (su presunta corruzione nel settore sanità in Basilicata), il pm John Woodcock aveva messo sotto controllo le utenze di alcuni amministratori, politici ed imprenditori…lucani (L’indagine “Toghe Lucane” di De Magistris ricorda qualcosa?). Al solito, all’interno della vicenda si trovano impelagati oltre all’onnipresente Mastella, anche il sottosegretario allo sviluppo economico Filippo Bubbico (DS), i deputati Salvatore Margiotta (Margherita), Mauro Fabris (UDEUR) e Paolo Del Mese (UDEUR) e i senatori Antonio Boccia (Margherita), Emilio Nicola Buccico (AN), Giancarlo Pittelli (FI) e Stefano Cusumano (UDEUR). Ora Woodcock chiede al gip Gerardina Romaniello di utilizzare le telefonate registrate e - ovviamente - è richiesta l’autorizzazione al Parlamento. Non mi interessa tanto la notizia che non approfondisco. La riporto solo per fare una mia personale previsione. L’articolo 68 della Costituzione dice che non si possono mettere sotto controllo le utenze dei politici senza il preventivo beneplacito del Parlamento. Però le utenze intercettate non sono quelle dei politici ma bensì quelle dei loro interlocutori: il presidente della Basilicata Vito De Filippo, l’assessore regionale alla Sanità ed ex senatore Udeur Antonio Potenza, l’ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza Michele Cannizzaro e il direttore generale della Asl del potentino Attilio Nunziata. Tutto regolare quindi. Ora, vogliamo scommettere che uscirà fuori qualche errore di forma, di correttezza, qualche magagna, qualche “grave irregolarità” commessa da qualche magistrato che ostacolerà questa richiesta di autorizzazione? No, dai, sarebbe troppo “sporca”. Secondo me si inventeranno qualche altro stratagemma. Questa volta Mastella cosa tirerà fuori dal cilindro? Mi auguro di sbagliarmi e di prendere una cantonata colossale.

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Lunedì 31 Dicembre 2007

La Costituzione vista da me

Archiviato in: Politica, Moralismo, Giustizia — Maurizio ( 17:38 )

Ci sono persone che difendono la Costituzione a spada tratta. Bene, anche io la difendo. Però vorrei anche che ogni tanto la si rispettasse. Così, giusto per non farmela ritenere carta straccia. Invece la Costituzione viene calpestata quotidianamente. Nell’indifferenza generale. Con il beneplacito di CSM e ANM (vedi casi De Magistris e Forleo). Napolitano? Fischiano le ‘recchie? Ora, a me fanno davvero sorridere (per non dire incazzare) le persone che danno a me del qualunquista. Solo perché ho gli occhi aperti e non bevo gli sciroppi governativi. Di queste tematiche che indico qua sotto, ne ho parlato spesso nel mio blog. Oggi, incazzato = qualunquista. Bevitore di sciroppi = persona di SINISTRA CHE RESISTE. Perbacco! Mi sfogo l’ultimo dell’anno, perché voglio iniziare bene il 2008. Leggiamo la Costituzione della Repubblica italiana:

Art. 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”

Vallo a dire ai 4 milioni di precari e al milione di persone che hanno manifestato a Roma contro il pacchetto Damiano sul welfare. Vallo a dire ai disoccupati costretti a prostituire la loro ideologia politica per un posto di lavoro (tu mi voti io ti faccio lavorare)

Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Vallo a dire ai 24 parlamentari condannati che siedono al Parlamento. Vallo a dire a De Magistris e alla Forleo.

Art. 4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”

Vallo a dire ai disoccupati che vivono nel meridione, vallo a dire ai 4 milioni di precari

Art. 7: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.”

Vallo a dire ai PACS, no erano DICO, no, meglio non farli

Art. 8: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.”

Ok, allora togliete i crocifissi dalle scuole e non vi incazzate se vogliono aprire una moschea. Per me comunque, tutte le religioni sono l’oppio dei popoli.

Art. 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.”

Vallo a dire ai ricercatori che sono dovuti emigrare negli USA

Art. 10: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

Allora per favore, dite ai giornali di non rompere il cazzo con gli extracomunitari che rubano, stuprano e ammazzano. Si occupassero dei 1.300 morti l’anno nelle fabbriche

Art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”

Ecco, allora non rompete più i coglioni con la GUERRA in Afghanistan, quella in Iraq e via discorrendo. Smantellate la basi NATO, specie quelle di Ghedi Torre e di Aviano che contengono 90 ordigni nucleari all’interno. Canada, Grecia, Danimarca, Islanda rimuovono gli ordigni dalle basi NATO, noi no, perché? Fate chiudere la Simmel Difesa SPA perché produce bombe a grappolo vietate dalla Conferenza di Ottawa del 1997. Bombe che provocano migliaia di morti tra i civili. Perché l’Italia è uno dei 57 paesi che produce queste bombe? Perché l’Italia è l’OTTAVO paese esportatore di armi e il SECONDO - porca puttana - esportatore di armi leggere? Me lo spiega qualcuno per favore? Ne ho parlato qui

Art. 15: “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili”

Ecco, allora per favore, il decreto Pisanu del 2005 che impone ai provider di tenere traccia di mail, siti web e p2p (tutto il traffico generato dai loro utenti) per almeno 6 mesi è anticostituzionale? È stato cancellato? Le e-mail SONO CORRISPONDENZA.

Art. 20: “Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.”

Ecco allora facciamo pagare l’ICI anche alla Chiesa, per favore

Art. 21, il più bello: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Ecco, allora il DDL Mastella sulle intercettazioni è anticostituzionale. Togliete la multa di 100.000 euro al giornalista che pubblica una intercettazione, per favore. Cancellate il decreto Levi imbavaglia-blog, per favore. Giornalisti che fate disinformazione, vi fischiano le ‘recchie? E togliete tutte le censure che ci sono in Italia

Art. 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”

Cari lavoratori precari che non avete diritto a ferie e malattia (COCOPRO) e percepite uno stipendio da fame, cari operatori di Call Center, sappiatelo, siete anticostituzionali! State meglio ora, vero?

Art. 37: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore”

ROTFL. Ho fatto un triplo salto carpiato dalle risate. Sì, perché questo articolo è veramente comico. Vallo a dire al World Economic Forum che considera l’Italia all’84mo posto in tema di pari opportunità tra uomini e donne

Gli articoli della Costituzione superano di parecchio il centinaio. Vorrei concludere arrivando direttamente all’articolo 68. Una chicca.

Art. 68: “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

Quindi, i 24 condannati che siedono al Parlamento, sono garantiti dalla Costituzione. Fino all’appello, ce li dobbiamo tenere e pagargli lo stipendio. E non vi arrabbiate troppo se non viene data l’autorizzazione per sottoporre un membro del Parlamento ad intercettazione: è garantito dalla Costituzione. Se vogliono, non autorizzano. Meno male che per Unipol-BNL è stato intercettato Consorte e non D’Alema…

BUON 2008!

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Lunedì 17 Dicembre 2007

Falcone e Forleo: la storia si ripete

Archiviato in: Politica, Giustizia — Maurizio ( 13:57 )

Se la memoria è labile, Internet ha una memoria di ferro. Un commento che ho ricevuto in questo blog, mi ha fatto riflettere. E allora ho fatto una piccola ricerca in Rete. Ecco alcuni stralci di quanto ho trovato:
“[…] Leoluca Orlando e Alfredo Galasso portano fin dentro il Palazzo dei Marescialli, sede del Csm, un ‘esposto’ con le accuse contro Falcone, colpevole di ‘nascondere nei cassetti’ le prove della connivenza di certi politici con la mafia. Di fronte alla gravitá di tali accuse Giovanni Falcone conosce l’umiliazione di doversi difendere dinanzi al Csm. Convocato il 15 ottobre 1991 dinanzi alla prima Commissione del Csm, quella competente per i trasferimenti d’ufficio dei magistrati, Falcone subisce un vero e proprio terzo grado […]”
Analogie con la delegittimazione della Forleo? Notate punti in comune? No? Ecco cosa accadde il 28 ottobre 1991:
“[..] Ma l’accerchiamento di Falcone non è opera solo dei politici,della Rete,del Pci Pds. Incredibilmente i suoi piú cari amici, i magistrati a cui è stato piú vicino, non hanno esitazione a sottoscrivere pubblicamente contro di lui. Il 28 ottobre 1991 sessanta magistrati firmano una lettera contro la ‘sua’ Superprocura, definendola ‘uno strumento inadeguato, pericoloso, controproducente’: una lettera che tanta amarezza cagionó a Giovanni Falcone. Le prime firme sotto il documento sono quelle di Antonino Caponnetto, di Giancarlo Caselli e di Elena Paciotti […]”
Non siamo ancora convinti? Ecco allora le parole di Ilda Boccassini:
“[…] Dice il sostituto procuratore Ilda Boccassini nell’aula magna del Palazzo di Giustizia di Milano, il giorno delle celebrazioni in morte di Giovanni Falcone, rivolta ai suoi colleghi magistrati: “Voi avete fatto morire Giovanni Falcone, con la vostra indifferenza e le vostre critiche. Voi lo avete infangato,voi diffidavate di lui. E adesso qualcuno ha pure il coraggio di andare ai suoi funerali. Mi sono chiesta a lungo se dovessi intervenire o no. Ma lo devo a Giovanni, devo parlare…Due mesi fa ero a Palermo in un’assemblea dell’Associazione magistrati. Non potró mai dimenticare quel giorno…Le parole piú gentili, specialmente dalla sinistra, da Magistratura democratica, erano queste: Falcone si è venduto al potere politico… Mario Almerighi lo ha definito un nemico politico… Tu, Gherardo Colombo che diffidavi di lui, perché sei andato ai suoi funerali? […]”
Queste parole siano fonte di illuminazione a chi ritiene che la corruzione risieda solo all’interno della politica, considerando la magistratura un terreno puro ed immune da distorsioni. L’intero testo è reperibile qui. Queste cose andavano dette, per rispetto delle persone che hanno combattuto e combattono per la ricerca della giustizia. Persone che sono morte per una causa alla quale credevano. Si potrebbe chiudere con la saggezza popolare: sono sempre i migliori che se ne vanno, mentre l’erba cattiva non muore mai…

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Sabato 15 Dicembre 2007

Antonio Di Pietro al convegno ‘Break the mafia’

Archiviato in: Politica, Giustizia, Mafia, Corruzione — Maurizio ( 16:55 )

“Mi scusi, ma questo Governo ha intenzione di fare queste bellissime cose che ha detto o no?”
“No, no. Lei me lo ha chiesto io gliel’ho detto, no.”



(11 Dicembre 2007, convegno ‘Break the mafia’, teatro Carcano, Milano. Antonio Di Pietro, unico politico presente).

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Mercoledì 12 Dicembre 2007

16 e 17 dicembre manifestazione a Roma pro De Magistris e Forleo

Archiviato in: Giustizia — Maurizio ( 12:30 )

Il 16 e il 17 dicembre, a Roma, manifestazione pro De Magistris e Forleo. Il 16 a piazza Madonna di Loreto, ore 14:30-18:00. Il 17 a piazza Indipendenza, davanti al C.S.M., ore 09:00-14:00. Il volantino lo trovate qui. Diffondete.

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Sabato 8 Dicembre 2007

Teatro Carcano, Milano - 11 Dicembre 2007 - ore 21

Archiviato in: Politica, Scandali, Giustizia, Mafia — Maurizio ( 09:09 )

Ho appena ricevuto un commento ad un mio post. Il commento è particolarmente interessante e merita di essere più visibile. Per questo ho deciso di riportarlo integralmente in un post apposito. Ecco quanto mi ha scritto Luca:
“Teatro Carcano, Milano - 11 Dicembre 2007 - ore 21

Tempi duri per l’antimafia, filo da torcere per i magistrati impegnati in prima linea a indagare, investigare e togliere coperchi da pentole bollentissime…

Indignato dalle cronache giudiziarie di questi mesi neri e da una politica troppo spesso spudoratamente connivente, un gruppo di libere cittadine e liberi cittadini ha deciso di organizzare una serata al Teatro Carcano di Milano dal titolo BREAK THE MAFIA.

Una serata per rompere il silenzio, per abbattere il muro sempre più alto dell’indifferenza, ma anche per smuovere le coscienze, per informare senza filtri mediatici, per risvegliare il senso civico, per ….

Per queste e molti altre ragioni, con il sostegno prezioso e la collaborazione fattiva di due associazioni, Ammazzatecitutti e Liberi di pensare, il gruppo organizzatore è riuscito ad avere come ospiti sul palco (in ordine alfabetico): Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Luigi De Magistris, Pino Masciari e Aldo Pecora.

Alla serata prenderà parte anche Clementina Forleo come ospite speciale.

Introduzione ed epilogo della serata, una performance di Break Dance, la danza di strada, tutta incentrata e giocata sul delicato tema.

Moderatori: Gianni Barbacetto e Antonella Mascali.

www.breakthemafia.it


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Venerdì 7 Dicembre 2007

Il Quirinale: non ci sono pressioni sul CSM. Napolitano? Non siete più credibili!

Archiviato in: Politica, Giustizia — Maurizio ( 10:53 )

In una lettera sul sito Dagospia, il giornalista Oliviero Beha scrive di aver saputo dall’ex-giudice Imposimato di pressioni da parte di soggetti istituzionali - esponenti di DS e persino il Quirinale (SIC!) - nei confronti del CSM al fine di delegittimare la Forleo. Sempre stando al giornalista, le affermazioni di Imposimato sarebbero state fatte più volte. Inoltre Imposimato ne avrebbe parlato non come se si fosse trattato di sue supposizioni ma sempre come vere e proprie ‘informazioni ricevute’ (l’ex-magistrato oggi smentisce queste affermazioni). Imposimato avrebbe anche affermato che grazie a queste pressioni:
“ne sarebbe uscita depotenziata o addirittura nebulizzata l’ipotesi di reato sulle scalate bancarie”
Bene, la risposta del Quirinale non si è fatta attendere. Eccola:
“Sono destituite di ogni fondamento le insinuazioni diffamatorie relative a presunte influenze esercitate dal Quirinale sul Csm in relazione a recenti decisioni del Consiglio stesso”
Che dire? Berlusconi ha prodotto varie leggi ad personam per salvarsi dalla magistratura, ha anche parlato più volte di ‘toghe rosse’ ed è stato processato. Però, durante questo periodo, le affermazioni dei giudici si sono sprecate, eppure nessun giudice è stato mai trasferito, che io sappia. Vi ricordate dei processi di Mani Pulite in televisione? Sembravano degli show, altro che interviste ad Anno Zero. Allora, mentre si indagava (e ancora si indaga) su Berlusconi, Francesco Saverio Borrelli, pronunciò una frase contro il Governo:
“Di fatto allo spazio giuridico europeo si è tentato, per fortuna con mezzi tecnicamente inidonei, di frapporre ostacoli, con la legge sulle rogatorie e con il mandato di arresto europeo e l’orchestrazione di campagne di rabbiosa informazione”
Chiaro? Mentre Berlusconi varava le leggi sulle rogatorie internazionali, Borrelli parlava senza mezzi termini di ostacoli posti dal Governo. Per difendere l’indipendenza della magistratura, disse anche una frase che divenne famosa:
“Resistere, resistere, resistere come sulle linea del Piave”
Già, ma allora si combatteva contro Berlusconi, e gli show in tivvù erano leciti. I giudici rilasciavano interviste, frequentavano assiduamente il ‘Maurizio Costanzo Show’, ‘Samarcanda’, il ‘Rosso e Nero’. Altri tempi. Oggi il regime vuole che i giudici non possano parlare. Ecco cosa disse Saverio Borrelli nell’intervista che rilasciò a Repubblica a luglio di quest’anno:
“Senta: c’erano quelle intercettazioni nel materiale probatorio e per l’utilizzo di quelle intercettazioni, indipendentemente dall’estensione delle imputazioni ai politici, era necessario che il Parlamento consentisse l’utilizzo e l’approfondimento di quel materiale. La Forleo non aveva altra strada se non quella di interpellare il Parlamento
Ma questo lo sappiamo tutti. Solo Napolitano non lo sa. I soliti due pesi e due misure?

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Giovedì 6 Dicembre 2007

Messaggio a Giorgio Napolitano in merito al trasferimento della Forleo

Archiviato in: Politica, Scandali, Giustizia — Maurizio ( 00:22 )

Lo so, lo so, voi pensate:
“ma questo qui è proprio fissato con ’sta Forleo!”
Beh, diciamo che sono fissato con tutto ciò che vedo come attacco alla democrazia. Prego? Democrazia? Perché ancora esiste? Io questa cosa qui la chiamo ‘dittatura gentile’, cioè senza manganelli e senza purghe, ma con gli stessi effetti. Altro che democrazia! Riprendo l‘ultimo post di Grillo, dove chi vuole può inviare un messaggio al nostro Presidente Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana nonché del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura). Ecco il messaggio che ho mandato io:
Gentile Presidente,
sono uno dei tanti cittadini indignati per ciò che sta accadendo nel nostro Paese. Le avocazioni e i trasferimenti portano la memoria ai tempi della strage di piazza Fontana. Tempi bui. Tempi di insabbiamenti. Con questi sistemi, la giustizia è tornata indietro di 30 anni. Le motivazioni dell’avocazione dell’indagine di De Magistris ed il trasferimento della Forleo, non convincono gli italiani più attenti. Così attenti, che alle prossime elezioni sapranno cosa fare. Questo Governo è stato capace di creare una profonda sfiducia nelle istituzioni. Ormai è crollata anche la fiducia nell’indipendenza dei poteri della magistratura. Di peggio non credo si possa fare.
La saluto cordialmente,
Maurizio Silvestri


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Martedì 4 Dicembre 2007

Il trasferimento della Forleo non mi torna

Archiviato in: Giustizia — Maurizio ( 11:07 )

Oggi il CSM deciderà il trasferimento di sede e funzionale del gip Clementina Forleo. L’orientamento unanime del CSM è di condanna verso l’operato del gip. Stessa condanna anche nei confronti di De Magistris. Il vicepresidente della Commissione del CSM, Letizia Vacca, commenta così:
“Clementina Forleo e Luigi De Magistris sono cattivi magistrati e non perché fanno i nomi dei politici”
Sarà, ma io – che volete, so’ de coccio – continuo a pensarla allo stesso modo. Continuo a pensare che i due magistrati non siano né pazzi né sofferenti di manie di protagonismo. Io continuo a pensare che ‘certi poteri’ mal tollerino interferenze nei loro affari. Cercherò di sintetizzare al massimo il mio pensiero senza troppi giri di parole:
  1. I provvedimenti che si prospettano nei confronti della Forleo sono di una gravità unica.
  2. Le motivazioni che spingono verso questi provvedimenti disciplinari, fanno acqua da tutte le parti, infatti in passato ci sono stati molti casi analoghi - di magistrati ‘chiacchieroni’ – e nessuno ha mai avuto da obiettare qualcosa. Come mai oggi invece sono tutti scandalizzati?
  3. La richiesta di trasferimento di De Magistris non è trasparente: se i politici che sono stati indagati non hanno nulla da nascondere, perché non far proseguire le indagini?
  4. Forse non è molto noto, ma oltre alla Forleo e a De Magistris, sono stati ‘colpiti’ anche alcuni loro collaboratori. Mi vengono in mente Genchi e Zacheo.
  5. Mi vengono in mente le parole che Imposimato ha scritto nel suo blog. Da quelle parole si evince che l’avocazione era un sistema tipico per bloccare le indagini, in auge ai tempi bui iniziati con la strage di piazza Fontana. Ricordate? Una delle tante stragi impunite.
Infine una mia personalissima considerazione: tutti questi magistrati integerrimi, mi dovrebbero spiegare come mai ci sono così tante stragi impunite in Italia. Tornano alla mente Piazza Fontana e Ustica. Torna alla mente Enzo Tortora. Quale magistrato ha pagato per la morte di Tortora? Non ricordo disposizioni disciplinari. Già, le disposizioni disciplinari vengono attuate quando non viene rispettata la forma, quando i magistrati parlano troppo. Le disposizioni disciplinari non vengono mai attuate quando le indagini vengono affossate, mai quando i magistrati condannano degli innocenti. Scusate eh? Io la fiducia nei confronti delle istituzioni l’ho persa da un pezzo.

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