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Giovedì 10 Gennaio 2008

La Lombardia non vuole i rifiuti campani: inquinano!

Archiviato in: Politica, Ambiente, Scandali, Moralismo, Mafia, Corruzione — Maurizio ( 09:10 )

Prodi chiede l’aiuto di tutte le regioni italiane per far fronte all’emergenza rifiuti in Campania. Il governatore della Sardegna Soru è disponibile e 1.500 tonnellate di rifiuti sono in partenza per Cagliari. Quattro regioni non sono disponibili ad aiutare: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Basilicata. La motivazione logica e comprensibile della Lombardia:
“il sistema di smaltimento lombardo è parametrato sui bisogni della regione e che i termovalorizzatori non possono bruciare rifiuti ‘tali e quali’ come quelli campani”.
Giusto. Significa che le “ecoballe” create dalla Impregilo sono “finte” e non possono essere trattate dai termovalorizzatori. Le ecoballe campane, non sono altro che rifiuti impacchettati con la plastica così come sono stati raccolti. Se venissero bruciati nei termovalorizzatori, inquinerebbero. Ecco perché i cittadini campani non vogliono i termovalorizzatori. Spero di aver risposto a certi commenti che ho letto su questo blog e su altri. Commenti di persone “pulite del Nord”. Commenti di questo tipo:
“la colpa dei rifiuti in Campania è dei cittadini campani perché insistono a non volere i termovalorizzatori dicendo che inquinano. Balle. A Milano c’è un termovalorizzatore e tutti questi problemi non esistono”
Questo commento è qualunquismo, non quanto afferma Beppe Grillo. ;-)
Ad ogni modo, anche se tutto fosse a norma di legge:
“I termovalorizzatori sono responsabili della diffusione di idrocarburi aromatici policiclici, di policlorobifenile (PCB), di metalli pesanti, quali piombo, zinco, rame, cromo, cadmio, arsenico, mercurio e di furani; inoltre, come qualsiasi processo di combustione, rilasciano nell’aria polveri sottili, la cui quantità emessa aumenta al crescere della temperatura (specialmente il particolato ultrafine PM.” (fonte: Ecce Terra)
Il “qualunquista” Grillo riporta i dati sull’incidenza dei tumori in zone dove sono presenti i termovalorizzatori. Invece chi dovrebbe fare informazione (giornali e televisioni) non lo fa. Perché?

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Martedì 8 Gennaio 2008

Emergenza rifiuti in Campania: questi pezzenti di napoletani!

Archiviato in: Politica, Ambiente, Scandali, Moralismo, Mafia, Corruzione — Maurizio ( 11:43 )

Una cosa che mi fa incazzare di brutto è leggere su blog e giornali, post e articoli che sparano a zero contro i napoletani. Passino i giornali e i telegiornali di regime, il cui scopo è mostrare “ribelli” che incendiano rifiuti, ma i blog proprio no. Non li tollero. Passino i finti reportage dei giornali (che mostrano solo teppismo e non spiegano i reali motivi), ma i blogger sono persone informate, non possono parlare per luoghi comuni. Ok, non volete leggere quello che dice Beppe Grillo sul suo blog perché lo ritenete un qualunquista che non propone nulla di costruttivo, va bene, ma almeno informatevi prima di sputare sentenze. A parte il fatto che Grillo propone delle idee per risolvere il problema dei rifiuti (quindi NON è un distruttore aizza popoli come viene spesso dipinto), ma ok, voi non vi fidate. Allora andate su Google, troverete un sacco di documenti in merito. Vi fidate di Peacelink? Di Legambiente? Cercate, informatevi, ma per favore non sputate sentenze in modo gratuito. Siccome mi sono stufato di leggere questi apprezzamenti gratuiti da parte di cittadini “puliti” dell’Italia (specie quelli del Nord) ho fatto una rapida ricerca in Rete. Sottolineo il termine RAPIDA, perché un’inchiesta approfondita richiede tempo (che non ho). Le informazioni che seguono le ho tratte da Wikipedia, Peacelink, Legambiente, Il Sole 24 Ore. La situazione dei rifiuti in Campania viene definita emergenza, eppure si tratta di problemi che durano da 15 anni. 14 anni di commissariamento straordinario che ha consentito ciò che oggi è sotto i nostri occhi. Ecco la storia.
  • 11 febbraio 1994 il Governo si accorge del problema. Viene nominato il Prefetto di Napoli come organo in grado di sostituirsi ai vari enti territoriali, per gestire l’emergenza rifiuti.
  • Marzo 1996: si affianca al Prefetto, il Presidente della Giunta della regione per pianificare un piano per lo smaltimento dei rifiuti
  • Giugno 1997: viene pubblicato il piano regionale che prevede la realizzazione di 2 termovalorizzatori e di 7 impianti per la produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti)
  • Luglio 1998: una commissione parlamentare constata che in 4 anni nulla è cambiato
  • 2001: entrano in funzione 3 impianti di produzione di CDR (Caviano, Avellino e Santa Maria Capua Vetere
  • 2002: altri 3 impianti CDR entrano in funzione (Giugliano, Casalduni e Tufino)
  • 2003: entra in funzione l’impianto CDR di Battipaglia. Arrivano alla Procura di Napoli numerose denunce, in relazione al funzionamento del trattamento rifiuti, alle discariche, ai siti di stoccaggio
  • 27 giugno 2007: la Commissione europea avvia una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la cronica crisi dei rifiuti in Campania.
  • 31 luglio 2007: la procura di Napoli deposita le richieste di rinvio a giudizio per 28 indagati, tra i quali Antonio Bassolino (commissario straordinario per l’emergenza dal 2000 al 2004), Piergiorgio Romiti e Paolo Romiti (ai vertici della società Impregilo, azienda affidataria dell’appalto per la gestione dei rifiuti)
  • 28 dicembre 2007, Amato dice: “2 commissari e risolveremo il problema in 11 mesi”
Questi impianti di CDR, non sono in grado di produrre ecoballe che possano essere effettivamente eliminate in impianti di termodistruzione o termovalorizzazione (che tra l’altro non sono operativi). Perciò in tutti questi anni gli impianti di CDR hanno prodotto milioni di tonnellate di ecoballe che non si possono bruciare (in quanto produrrebbero esalazioni pericolose). La Campania rappresenta il 43% del territorio italiano inquinato e i napoletani “ribelli e pezzenti” pagano il 40% in più - rispetto alla media nazionale - come tassa sui rifiuti. L’azienda Impregilo ha creato gli impianti di CDR irregolari (che non producono vere ecoballe lavorabili ma semplicemente impacchettano i rifiuti), commissari e presidenti di regione non hanno controllato e la camorra guadagna milioni di euro. In merito al contratto firmato con la Impregilo, Bassolino risponde:
“ho firmato il contratto senza leggere”
Intanto le ecoballe non possono essere trattate nei termovalorizzatori, non possono andare nelle discariche e non si sa cosa farne. In Campania nel 1998 erano 2.456.081 le tonnellate di rifiuti. L’1,5% era raccolta differenziata. Nel 2005, su 2.806.113 tonnellate di rifiuti, solo il 10,6% è raccolta differenziata. Nel 2004 la Protezione Civile ha commissionato uno studio scientifico sulle conseguenze sanitarie della mancata gestione dei rifiuti in Campania. Ecco i risultati:
  • +9% l’aumento della mortalità maschile
  • +12% l’aumento della mortalità femminile
  • +84% l’aumento dei tumori al polmone e al fegato, linfomi e sarcomi, malformazioni congenite
Cosa si è fatto fino ad oggi? Ecco:
  • trasferimento dei rifiuti fuori dalla regione, sia in Italia che all’estero (Germania)
  • apertura di discariche, anche in deroga alle leggi vigenti
Da uno stralcio tratto da una commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti si capisce che “[…] La criminalità organizzata di stampo camorristico continua ad intervenire in maniera diretta sui traffici illeciti di rifiuti, lucrando notevoli somme di denaro […]”. I rifiuti non sono raccolti perché le aree di raccolta sono sature oppure poste sotto sequestro dalla magistratura perché fuorilegge. I rifiuti sono dati alle fiamme dai cittadini esasperati e causano emissioni di diossina e casi di intossicazione. Intanto c’è stata l’interdizione per la Impregilo. Ipotesi di reato: truffa aggravata. Bloccati 750 milioni di anticipo dovuti alle aziende dai comuni o come anticipi del commissariato emergenza rifiuti per la costruzione del termovalorizzatore di Acerra. Stando alla Corte dei Conti si sono spesi 1,8 miliardi per l’emergenza rifiuti. La produzione giornaliera di rifiuti in Campania e di circa 8000 tonnellate. I termovalorizzatori (che poi sono degli inceneritori) non sono la soluzione perché producono micidiali polveri sottili. Molto pericolose per la salute. Ecco alcune soluzioni del “qualunquista” Beppe Grillo:
  1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
  2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
  3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
  4. impianti di bioessicazione
  5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perché il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato, il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare e il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
  6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari
Si legge su Peacelink:
“Da ormai 15 anni, la Campania è il crocevia dello smaltimento dei rifiuti provenienti da ogni regione, affare che ha fruttato, e frutta, enormi guadagni alla camorra ma anche alle altre organizzazioni criminali e ad altri individui, ci si riferisce ai cosiddetti criminali dal colletto bianco: amministratori, chimici analisti, impiegati. Per anni hanno escogitato un trucco molto semplice, chiamato in gergo “giro bolla”, che consiste nel falsificare il modulo di identificazione dei rifiuti, il Mud; formalmente loro sversano in discariche lecite, ma in realtà gettano i rifiuti in cave, fiumi e laghi. Solo nel casertano sono state sequestrate qualcosa come 1.000 discariche abusive. Ma c’è anche chi, in modo illegale e criminale, si è sbarazzato di autentiche bombe gettandole nelle discariche autorizzate per lo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani. Fin dai primi anni novanta una vera e propria holding composta da imprenditori, clan criminali, soggetti affiliati a logge massoniche e politici corrotti, ha gestito il trasporto, dal centro-nord verso il Mezzogiorno, di rifiuti industriali e urbani. Da Lombardia, Piemonte ma anche Toscana verso la Campania ma con propaggini significative nel Lazio, in Calabria, Basilicata e Puglia, TIR carichi di rifiuti finivano il loro tragitto presso discariche non autorizzate a riceverli e, soprattutto cave abusive, terreni scavati per l’occasione, riempiti di immondizia e ricoperti, aree dell’entroterra disabitate.”
Eh, sì, sono proprio dei pezzenti questi napoletani. Mica sono “puliti” come quelli del Nord…

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Lunedì 31 Dicembre 2007

La Costituzione vista da me

Archiviato in: Politica, Moralismo, Giustizia — Maurizio ( 17:38 )

Ci sono persone che difendono la Costituzione a spada tratta. Bene, anche io la difendo. Però vorrei anche che ogni tanto la si rispettasse. Così, giusto per non farmela ritenere carta straccia. Invece la Costituzione viene calpestata quotidianamente. Nell’indifferenza generale. Con il beneplacito di CSM e ANM (vedi casi De Magistris e Forleo). Napolitano? Fischiano le ‘recchie? Ora, a me fanno davvero sorridere (per non dire incazzare) le persone che danno a me del qualunquista. Solo perché ho gli occhi aperti e non bevo gli sciroppi governativi. Di queste tematiche che indico qua sotto, ne ho parlato spesso nel mio blog. Oggi, incazzato = qualunquista. Bevitore di sciroppi = persona di SINISTRA CHE RESISTE. Perbacco! Mi sfogo l’ultimo dell’anno, perché voglio iniziare bene il 2008. Leggiamo la Costituzione della Repubblica italiana:

Art. 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”

Vallo a dire ai 4 milioni di precari e al milione di persone che hanno manifestato a Roma contro il pacchetto Damiano sul welfare. Vallo a dire ai disoccupati costretti a prostituire la loro ideologia politica per un posto di lavoro (tu mi voti io ti faccio lavorare)

Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Vallo a dire ai 24 parlamentari condannati che siedono al Parlamento. Vallo a dire a De Magistris e alla Forleo.

Art. 4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”

Vallo a dire ai disoccupati che vivono nel meridione, vallo a dire ai 4 milioni di precari

Art. 7: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.”

Vallo a dire ai PACS, no erano DICO, no, meglio non farli

Art. 8: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.”

Ok, allora togliete i crocifissi dalle scuole e non vi incazzate se vogliono aprire una moschea. Per me comunque, tutte le religioni sono l’oppio dei popoli.

Art. 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.”

Vallo a dire ai ricercatori che sono dovuti emigrare negli USA

Art. 10: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

Allora per favore, dite ai giornali di non rompere il cazzo con gli extracomunitari che rubano, stuprano e ammazzano. Si occupassero dei 1.300 morti l’anno nelle fabbriche

Art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”

Ecco, allora non rompete più i coglioni con la GUERRA in Afghanistan, quella in Iraq e via discorrendo. Smantellate la basi NATO, specie quelle di Ghedi Torre e di Aviano che contengono 90 ordigni nucleari all’interno. Canada, Grecia, Danimarca, Islanda rimuovono gli ordigni dalle basi NATO, noi no, perché? Fate chiudere la Simmel Difesa SPA perché produce bombe a grappolo vietate dalla Conferenza di Ottawa del 1997. Bombe che provocano migliaia di morti tra i civili. Perché l’Italia è uno dei 57 paesi che produce queste bombe? Perché l’Italia è l’OTTAVO paese esportatore di armi e il SECONDO - porca puttana - esportatore di armi leggere? Me lo spiega qualcuno per favore? Ne ho parlato qui

Art. 15: “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili”

Ecco, allora per favore, il decreto Pisanu del 2005 che impone ai provider di tenere traccia di mail, siti web e p2p (tutto il traffico generato dai loro utenti) per almeno 6 mesi è anticostituzionale? È stato cancellato? Le e-mail SONO CORRISPONDENZA.

Art. 20: “Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.”

Ecco allora facciamo pagare l’ICI anche alla Chiesa, per favore

Art. 21, il più bello: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Ecco, allora il DDL Mastella sulle intercettazioni è anticostituzionale. Togliete la multa di 100.000 euro al giornalista che pubblica una intercettazione, per favore. Cancellate il decreto Levi imbavaglia-blog, per favore. Giornalisti che fate disinformazione, vi fischiano le ‘recchie? E togliete tutte le censure che ci sono in Italia

Art. 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”

Cari lavoratori precari che non avete diritto a ferie e malattia (COCOPRO) e percepite uno stipendio da fame, cari operatori di Call Center, sappiatelo, siete anticostituzionali! State meglio ora, vero?

Art. 37: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore”

ROTFL. Ho fatto un triplo salto carpiato dalle risate. Sì, perché questo articolo è veramente comico. Vallo a dire al World Economic Forum che considera l’Italia all’84mo posto in tema di pari opportunità tra uomini e donne

Gli articoli della Costituzione superano di parecchio il centinaio. Vorrei concludere arrivando direttamente all’articolo 68. Una chicca.

Art. 68: “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

Quindi, i 24 condannati che siedono al Parlamento, sono garantiti dalla Costituzione. Fino all’appello, ce li dobbiamo tenere e pagargli lo stipendio. E non vi arrabbiate troppo se non viene data l’autorizzazione per sottoporre un membro del Parlamento ad intercettazione: è garantito dalla Costituzione. Se vogliono, non autorizzano. Meno male che per Unipol-BNL è stato intercettato Consorte e non D’Alema…

BUON 2008!

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Sabato 20 Ottobre 2007

Mettiamoci d’accordo: Prodi confessa l’imminente caduta del Governo a causa della corruzione e poi ritratta!

Archiviato in: Politica, Moralismo, Corruzione — Maurizio ( 21:44 )

Lo sfogo di Prodi, tratto da La Stampa di oggi:
“Questo governo - si è sfogato con i suoi interlocutori - cade per corruzione. Ci sono sette senatori che sono passati, in un modo o nell’altro, con Berlusconi. Qualcuno di loro me lo è venuto anche a dire. Mi ha spiegato: “Romano tengo famiglia”. E io che gli potevo dire se l’argomentazione è questa… E’ un’operazione che a Berlusconi deve essere costata una bella somma…Comunque alla fine il Cavaliere ce l’ha fatta. Se sarà tra quindici giorni, a fine di ottobre, oppure agli inizi di novembre o, ancora, a metà del mese prossimo poco importa, ciò che conta è che l’esperienza di questo governo è finita. Ormai non è un’ipotesi ma una cosa certa.”
E ancora:
“Non ci sarà - ha spiegato a quello strano consesso - un altro governo ma le elezioni. Magari subito dopo Natale, a gennaio. Basta farsi due conti: se uno passa dall’altra parte perché gli è stato promesso un collegio non ha interesse ad appoggiare un altro governo istituzionale o tecnico che sia. Altrimenti la promessa che gli è stata fatta potrebbe venire meno.”
Il cuneo fiscale - dice Prodi - è stato un regalo eccessivo alle imprese, se tornassi indietro non lo rifarei. Però in un altro articolo, sempre su La Stampa, la smentita:
“Professore lei si sente a rischio?». Secca la risposta: «No, perchè non ho sbagliato produzione».”
La prima notizia è di 15 ore fa, la seconda di 9 ore fa. Mettiamoci d’accordo. Che dire, sono senza parole. Intanto Berlusconi prevede la caduta del Governo a novembre con la finanziaria e la Brambilla si sfrega le mani.

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Martedì 16 Ottobre 2007

Padoa-Schioppa, trema: sta arrivando il B-Day!

Archiviato in: Politica, Società, Moralismo, Lavoro — Maurizio ( 06:21 )

E dopo il V-Day di Beppe Grillo, ecco il B-Day, ossia, il Bamboccione Day. Il primo dicembre 2007 i giovani precari che intendono protestare contro questo Governo a causa della scarsa attenzione posta al problema del precariato, potranno aderire al Bamboccione Day. Sei un bamboccione? Ti senti offeso da quella frase idiota pronunciata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa? Allora aderisci al B-Day! Mentre scrivo, sono quasi 10.000 le adesioni. Si tratta ancora una volta di una manifestazione organizzata dal basso, utilizzando la Rete. E’ anche possibile ordinare la maglietta del Bamboccione Day (con la scritta ’sono un bamboccione’): una volta usata durante la manifestazione, verrà inviata al Ministero dell’Economia dentro una busta avente la scritta: ‘Mamma, me la lavi?’. Io dico che l’idea è geniale. Io dico che fino a quando i giovani non si faranno sentire, la gerontocrazia (come giustamente la definisce il Corriere) non si sveglierà dal letargo. Fino a quando i lavoratori precari non si faranno sentire, le cose non cambieranno in Italia. Già, perché se Governo, Sindacati e Confindustria, si mettono d’accordo su un protocollo del welfare che se ne frega dei giovani, allora è colpa nostra se votiamo ‘SI’ nei referendum-farsa. Ma io dico: quando senti parlare questi ‘vecchietti’, ti rendi conto di quanto siano lontani dalla vita reale. C’è gente come Formigoni, che ignora completamente l’entità dello stipendio medio di un operaio metalmeccanico (lo ascoltai con le mie orecchie, buttare lì cifre a caso). Evidentemente, Padoa-Schioppa non è da meno: come si fa ad ignorare la motivazione vera che impedisce la creazione di nuove famiglie? Come si fa a non capire come mai la natalità è praticamente azzerata in Italia? Come si fa a non capire come mai i giovani (oddio, c’è anche gente di 40 anni) non riescono ad andare via di casa? Melandri? Se ci sei batti un colpo. Bindi? Se ci sei batti un colpo. Altrimenti il Ministero per le Politiche Giovanili e quello per la Famiglia a che caspita servono? A mangiare soldi dei contribuenti? Come fa questo Governo a non capire che ora sono i pensionati ad accudire ai giovani? Padoa-Schioppa? Ma perché non ti leggi Schiavi moderni prima di affermare simili assurdità? Io a questa gente la farei campare davvero con 600 euro al mese, altro che 20.000 euro! Io a Maroni - che adora tanto la sua legge 30 (allora era Ministro del Lavoro) - lo farei lavorare a progetto!

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Sabato 6 Ottobre 2007

Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto…

Archiviato in: Politica, Scandali, Moralismo, Privilegi, Luoghi comuni — Maurizio ( 14:51 )

A volte ricevo delle e-mail che terminano con questa frase: “falla circolare”. Beh, 99 volte su 100 si tratta di una classica catena di S. Antonio. Cioè di una bufala. La notizia che ho ricevuto oggi, inizia con questa frase: “Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto…”. Segue poi un lungo elenco di privilegi dei quali godrebbero i nostri politici (tessera del teatro gratis, tessera del cinema gratis, palestre gratis, autobus gratis, cellulare gratis e via dicendo). Di solito, quando leggo notizie di un certo tipo, preferisco approfondire la cosa. Così ho fatto anche questa volta e ho scoperto immediatamente che si trattava di una bufala. Provate anche voi a digitare su Google questa frase: “Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto” (compresi i doppi apici). Verranno fuori qualcosa come 2.140 risultati. Sono pagine di siti web, blog e forum che riportano integralmente il testo della mail, accompagnandolo con manifestazioni di sdegno varie. Però il primo risultato che riporta Google è un articolo del famoso cacciatore di bufale Paolo Attivissimo. Leggendo l’articolo si scopre che la prima versione di questa catena di S. Antonio risale nientemeno che al 2000. Per evitare di scadere nel qualunquismo o - peggio - nella demagogia, occorrerebbe sempre verificare la veridicità di quanto stiamo per pubblicare su Internet. In questo caso la ricerca della verità è semplicissima, in quanto stipendi, indennità e rimborsi vari dei deputati, sono chiaramente indicati nel sito della Camera, mentre quelli dei senatori sono indicati sul sito del Senato. Ad ogni modo…magari il testo della mail è una bufala, però i privilegi dei politici nostrani sono purtroppo un argomento di scottante attualità, vedi il successo del libro La Casta. Prendo spunto da questa vicenda, per rispondere ad una domanda che mi sento rivolgere spesso da chi è poco avvezzo all’uso della Rete: “come fai ad essere così sicuro della veridicità di quanto leggi su Internet? Su Internet ci sono un sacco di stupidaggini!”. La risposta è immancabilmente la seguente: non ne sono sicuro, così come non si può mai essere sicuri di quanto si legge nei giornali o si sente alla radio o alla televisione. E allora come ci si difende? Usando il senso critico.

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Lunedì 19 Febbraio 2007

Beneficenza? No grazie

Archiviato in: Società, Perbenismo, Moralismo — Maurizio ( 11:24 )

Beneficenza? No grazie. E’ quanto ha risposto la Breast Cancer Society of Canada ad un gruppo di ballerine lap-dance canadesi. Le ballerine di Vancouver avevano organizzato la “Exotic Dancer for Cancer”, in memoria di una loro collega morta a causa di un tumore al seno. 6000 dollari raccolti. Migliaia di dollari rifiutati. Trina Ricketts, fondatrice del sito di lap-dancer nakedtruth.ca è rimasta shoccata dal fatto che la gente consideri il denaro raccolto come denaro sporco. Come si fa a rifiutare dei soldi a questo modo? Evidentemente chi si occupa di ricerca in Canada, non ha le stesse necessità di fondi di chi se ne occupa in Italia. Ogni commento ulteriore è superfluo.

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