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Sabato 1 Novembre 2008

La peggior dittatura? Quella mascherata da democrazia

Archiviato in: Politica, Scandali, Sicurezza, Censura — Maurizio ( 07:38 )

Il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nitto Francesco Palma e il Governo, insistono a dire che gli scontri di piazza Navona, sono il frutto di studenti di sinistra. Mi sembra la stessa storia del G8 a Genova. Mi sembra la stessa storia dell’8 luglio, sempre a piazza Navona. Io c’ero l’8 luglio e posso assicurare che sono state raccontate un sacco di frottole. Ora negano anche l’evidenza. Ecco come sono andati secondo me i fatti:
  1. Il Governo ha intenzione di screditare la manifestazione, perciò organizza la sommossa facendo entrare un camioncino carico di mazze e spranghe a piazza Navona
  2. Qualcuno carica un video su youtube dove mostra chiaramente un ragazzo che più che studente di destra, appare un poliziotto infiltrato e camuffato da teppista
  3. I giornali parlano del video e il Governo, dovendo giustificare l’accaduto, si inventa un altro video, dove il sedicente studente afferma che si è trattato di una provocazione
Come faccio ad esserne sicuro? Ve lo spiego subito. L’8 luglio sono entrato a piazza Navona a fatica. La piazza era blindata. I poliziotti avevano chiuso tutti gli accessi e si entrava da un punto solo. Il giorno degli scontri invece, guarda un po’, riesce ad entrare persino un camioncino. No. Si tratta di una zona il cui accesso è vietato nei giorni normali. Ci vogliono dei permessi per entrare. Figuriamoci il giorno della manifestazione. Quindi, l’unica spiegazione plausibile è che il camioncino sia stato fatto entrare di proposito. Inoltre non si spiega una cosa: i poliziotti non sono intervenuti quando i ragazzi di Blocco Studentesco hanno attaccato ragazzini di 15 anni che manifestavano pacificamente. Ragazzi, sembra proprio che abbiano utilizzato la strategia della tensione tanto cara a Cossiga. Ai tempi di Cossiga però, non c’era Internet. Questi monarco-politici, non hanno fatto i conti con Internet. Infatti hanno subito rimosso il video da youtube. Purtroppo per questi signori però, c’è una legge che ancora non hanno capito: se metti una cosa in Rete, questa non sparisce più. Infatti, rimosso il video, dopo un po’ qualcun altro lo ha rimesso. Io dico che migliaia di studenti hanno fatto foto e video. Davvero da sciocchi pensare di poterli bloccare tutti. Alla fine, anche il Governo se n’è accorto. Come fare? Semplice: inventiamoci un video dove si afferma che il primo era una provocazione. Nel secondo video finto quindi, lo stesso ragazzo provocatore (il poliziotto infiltrato) dice di essere un appartenente a Blocco Studentesco e di aver creato il primo video a scopo provocatorio. Per essere più credibile, nel video si presenta con un cerotto in testa. Ora, questo video è palesemente falso. Infatti nel primo video:
  1. Il ragazzo provocatore è l’unico che sta in piedi, gli altri sono stati fatti sdraiare a terra
  2. il ragazzo provocatore parla al cellulare e con i poliziotti
  3. il ragazzo provocatore fa entrare uno studente nel cellulare della polizia
  4. nel video si sente: “vai via Francesco”. Da quando i poliziotti conoscono i nomi degli studenti manifestanti?
Insomma, non avendo l’anello al naso e la sveglia al collo, mi sembra evidente come siano andati i fatti. Ovviamente di questa vicenda nulla viene riportato sulla tivvù. Mi viene da vomitare, gente. Specie quando sento i commenti delle persone che dicono: “Di che si lamentano questi insegnanti? Ma andassero a lavorare!”. Ecco, queste frasi stupide mi mettono paura. Queste sono le cose che pensano coloro che hanno permesso l’ascesa di questi monarco-politici. Chiudo qui, ho la nausea.

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Venerdì 31 Ottobre 2008

E dopo le leggi ad personam, vai con quelle “ad regionem”

Archiviato in: Politica, Ambiente, Giustizia — Maurizio ( 16:19 )

Chi abbandona i rifiuti per la strada, ora rischia il carcere. Sì, ma solo se abita in Campania. Chi abita in Piemonte o in Calabria, può tranquillamente continuare a gettare materassi e figoriferi. Tranquilli: tutto normale. I soliti due pesi e due misure italici.

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Torna la legge salva-manager

Archiviato in: Politica, Giustizia, Mafia — Maurizio ( 08:43 )

Ci riprovano. Prima hanno tentato di infilarla nel decreto per salvare l’Alitalia, ora tentano di inserirla nel DDL “Delega al governo per il riordino della legislazione in materia di gestione delle crisi aziendali”. Secondo me prova e riprova alla fine ci riescono. Dai, ci sono delle persone “troppo importanti” che vanno salvate. Con questi qui, come ti distrai un attimo te lo infilano da qualche parte. Il DDL ovviamente…

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Giovedì 30 Ottobre 2008

Torna la strategia della tensione: camion di spranghe fatti passare dalla polizia

Archiviato in: Politica, Diritti civili, Educazione — Maurizio ( 07:04 )

Ci risiamo, questa storia mi ricorda il G8. Studenti che manifestano pacificamente e che vengono caricati da altri “studenti” di destra fatti arrivare apposta per fare casino. Lo scopo è quello di far passare il concetto: “gli studenti fanno casino”. Invece, leggo su Repubblica:
“[…] Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove. […]”
Certo: la polizia non si muove perché così è stato ordinato. Non devono intervenire. E ancora:
“[…] Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano «Duce, duce». […]”
Ma non c’era la legge Scelba? Inneggiare al duce non era apologia di fascismo? Non era vietato dalla legge? Ma stiamo scherzando? Quella è una legge finta e mai applicata, non solo, ecco le parole di Cossiga:
“[…] Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno (…) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all’ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì […]”
Mi viene da vomitare a sentire queste parole. Fa parte della cosiddetta “strategia della tensione”. Il terrorismo degli anni di piombo. Il fatto è che in Italia metà delle persone sono di destra. In Italia si ha nostalgia della dittatura fascista. Una sorta di masochismo generalizzato. La polizia usa i manganelli sulle persone inermi, vi ricordate il G8? Mi viene in mente l’esperimento Milgram del 1961. Quell’esperimento dimostrò che la maggioranza delle persone può compiere atti di una crudeltà incredibile se ciò viene chiesto - non imposto, solo chiesto - da un’autorità. Questa gente è stata votata dalla metà degli italiani. I miei sentimenti sono un misto di schifo e di rabbia. Io questa gentaglia non l’ho votata.

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Decreto Gelmini: è diventato legge

Archiviato in: Politica, Educazione — Maurizio ( 06:20 )

Chi se ne frega se migliaia di studenti di tutta l’Italia hanno manifestato. Chi se ne frega se migliaia di genitori hanno manifestato. Chi se ne frega se migliaia di professori hanno manifestato. Loro continuano per la loro strada. I feudo-politici, o politici-monarchi, come preferite, non hanno tempo per ascoltare i bisogni della gente. Del resto si sa: è per il loro bene. Il fatto è che tutta questa gente, è stata ingannata dalla sinistra: sempre loro, questi comunisti bastardi. Ma non era morta la sinistra? Dopo il voto, 162 favorevoli e 134 contrari, la Gelmini ha stretto la mano agli altri monarchi. Sono soddisfatti: hanno schiacciato la rivolta. Io dico che tira tira la corda si spezza. Io dico che dovrebbero ascoltare le proteste della gente. Attenzione, c’è un limite per tutto. Prima o poi, i forconi arrivano.

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Martedì 28 Ottobre 2008

I condoni fiscali li ha inventati l’imperatore Adriano!

Archiviato in: Politica, Aziende, Tasse, Economia — Maurizio ( 10:54 )

Quando argomento la mia disillusione nei confronti della politica italiana, di solito vado indietro nel tempo fino al 1861, cioè a partire dalla costituzione del regno d’Italia. Di solito affermo che già da allora si parlava di corruzione, truffe ed evasione fiscale. Bene, lo ammetto: mi sono sempre sbagliato. Di grosso pure. Già, perché leggendo l’articolo di Sergio Rizzo sul Corriere, scopro che i condoni fiscali li inventò - udite udite - l’imperatore Adriano:
“Tutto è cominciato con l’imperatore Adriano. Iberico d’origine, non soltanto si adattò fulmineo ai costumi italici. Li precorse addirittura. Il primo provvedimento economico che adottò dopo aver conquistato il potere fu un condono di massa che cancellò i debiti con il Fisco degli ultimi sedici anni di tutti i cittadini dell’impero. Poco importa se, rinunciando a riscuotere 900 milioni di sesterzi, pari al gettito di un anno intero, l’Erario imperiale rischiò la bancarotta.[…]”
sempre sul Corriere, l’articolo continua:
“[…] Diversamente non si spiega come mai, stando ai dati di una tabella pubblicata dall’Espresso un paio d’anni fa, i gioiellieri abbiano dichiarato al fisco, nel 2004, mediamente 16.644 euro lordi: 1.280 euro lordi per tredici mensilità. Cifra oggettivamente modesta, non soltanto perché inferiore di ben 5 mila euro al reddito dei falegnami, e addirittura alla retribuzione di un operaio, ma anche in rapporto ai redditi di 12 anni prima […]”
Insomma, gli italiani l’evasione fiscale ce l’hanno nel sangue. Del resto, i politici italiani sono avvezzi all’uso ed abuso del condono. Si va dal condono edilizio a quello fiscale. Della serie: italiani, comportatevi pure da criminali che tanto prima o poi vi si perdona. Questo spiega perché il 58% dei proprietari di yacht di lusso sono vecchietti nullatenenti (SIC!). Questo spiega il proliferare di costruzioni abusive. C’è qualcosa che non va. L’Italia è un paese bizzarro: è sorretto dai lavoratori dipendenti. Già, perché i lavoratori dipendenti non possono evadere il fisco: i soldi vengono prelevati alla fonte, ancor prima di arrivare in busta paga. Però vorrei dire una cosa ai vari Tronchetti-Provera, Benetton, Armani e via dicendo: state attenti. La crisi implica licenziamenti e casse integrazioni. Quando la maggioranza dei lavoratori dipendenti - cioè di coloro che pagano le tasse - verrà licenziata, chi finanzierà la politica sprecona e corrotta dello stato italiano? Qualsiasi corda, tira tira si spezza. Ai politici italiani invece, vorrei dire: continuate pure ad aiutare banche e grosse imprese. Fregatevene pure dei lavoratori dipendenti. Poi però state attenti alla crisi: se il lavoratore dipendente è alla fame, non compra più. Se il lavoratore dipendente non compra più, le aziende che producono beni non vendono più. Se le aziende che producono beni non vendono più, chiudono. Se le aziende chiudono, aumentano i disoccupati che non comprano. Si tratta di un ragionamento talmente semplice che lo capirebbe anche un bambino. Loro però, i politici di qualsiasi colore, non recepiscono. Governo Prodi: cuneo fiscale a favore delle grandi imprese (e non dei lavoratori). Governo Berlusconi: aiuti alle banche e alle grandi imprese (e non ai lavoratori). Sindacati: sono secoli che ormai fanno i politici e strizzano l’occhietto a politici e imprenditori. La crisi insomma, solitamente riguarda Alitalia, Fiat, Telecom, ma mai i lavoratori dipendenti che sorreggono l’Italia. State attenti però: quando i nodi arriveranno al pettine, anche i ricchi piangeranno. Quando ciò accadrà, sarà il “crollo del muro di Berlino” del capitalismo.

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Lunedì 27 Ottobre 2008

Fazio, Fiorani e Consorte: iniziato il processo. Silenzio stampa su tivvù e giornali

Archiviato in: Politica, Scandali, Aziende, Giustizia, Mafia, Corruzione, Economia — Maurizio ( 08:29 )

E’ iniziato a Milano il processo relativo alla tentata scalata della banca Antonveneta. 19 imputati, tra i quali figurano l’ex amministratore delegato della banca popolare di Lodi Gianpiero Fiorani, i vertici di Unipol Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, il presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato Luigi Grillo e l’ex governatore della Banca d’Italia Antono Fazio, accusato di aver aiutato Fiorani per l’acquisto di Antonveneta a spese dell’altro concorrente interessato all’acquisizione: la banca olandese Abn amro. Quasi tutti gli imputati hanno patteggiato (58 persone fisiche e 6 società). L’associazione dei consumatori Adusbef ha chiesto di citare in giudizio anche la Consob. In aula solo il consulente finanziario Bruno Bertagnoli. Fiorani - tanto per cambiare - ha depositato una nuova richiesta di patteggiamento a 2 mesi e 20 giorni di reclusione per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza. Patteggia qui, patteggia lì, con l’indulto di mezzo, vuoi vedere che alla fine tutta questa gente non farà neanche un giorno di carcere?

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Sabato 25 Ottobre 2008

La dieta mediterranea è nata… all’estero

Archiviato in: Politica, Educazione, Informazione, Luoghi comuni, Immigrazione, Xenofobia, Curiosità, Cultura — Maurizio ( 13:11 )

Da un po’ di tempo a questa parte, in Italia si sentono sempre più spesso episodi di razzismo, intolleranza razziale o xenofobia. Le motivazioni sostenute dalle persone intolleranti sono le più varie: si va dai problemi di sicurezza, alla sottrazione di lavoro agli italiani. La motivazione più bizzarra che mi è mai capitata di sentire però, è la tutela della biodiversità. Secondo quest’ultima bislacca tesi, ogni etnia se ne deve stare a casa sua, altrimenti alla lunga, diventeremo tutti uguali, parleremo la stessa lingua, adotteremo gli stessi usi e costumi e le tradizioni secolari spariranno. Beh, che dire: questa tesi è dettata dall’ignoranza più profonda ed è mia intenzione dimostrarlo in questo post.

Noi italiani, siamo il frutto di una commistione di etnie millenaria. Noi italiani, siamo così perché in passato il nostro paese è stato attraversato da popolazioni come gli etruschi, i greci, i fenici, i barbari, etc. Noi italiani siamo così perché in passato abbiamo conquistato i paesi stranieri. Siamo noi che - invadendo gli altri paesi - ne abbiamo successivamene importato usi e costumi. Prendiamo la cosiddetta dieta mediterranea ad esempio. Forse non tutti sanno che la maggior parte degli alimenti con i quali ci nutriamo oggi, hanno origini straniere. Vediamo:
  • Grano - La prima coltivazione di grano sembra sia avvenuta circa 8000 anni fa in Palestina e Siria. Gli italiani coltivavano il farro. Per la sua duttilità e la eccezionale attitudine alla panificazione il grano ha finito per soppiantare, in Europa, tutti gli altri cereali. Solo il frumento infatti possiede un glutine in proporzioni tali (10-15%) da consentire un pane leggero e ben lievitato. Comunque il farro ancora esiste e non è scomparso (fonte: Il Canestro)
  • Riso: Indiani e cinesi lo coltivavano già intorno al 3000 a.C. e sembra che sia stato introdotto in Occidente da Carlo Magno. Gli Arabi ne diffusero la coltivazione in Sicilia (fonte: Il Canestro)
  • Mais: originario del Sud America, fu introdotto in Europa nel 16° secolo successivamente alla scoperta dell’America ad opera di Cristoforo Colombo (fonte: Il Canestro)
  • Soia: pianta originaria dell’Asia. Coltivata sin dai primordi della civiltà cinese oltre 4500 anni fa, in Europa e in America comparve solo tra il 18° e il 19° secolo (fonte: Il Canestro)
  • Pomodoro: originario dell’America sud-occidentale (in particolare Cile, Ecuador e Perù). A farlo conoscere in Europa furono gli Spagnoli nel XVI secolo. Solo agli inizi del 1800 cominciò ad essere impiegata in Italia come condimento (fonti: Di Wine Taste e Agraria.org)
  • Patata: originaria del Perù, fu introdotta in Italia dopo la conquista del Sud America da parte degli spagnoli. Inizialmente la patata destò scarso interesse in Italia. La sua utilità si rivelò solo secoli dopo “grazie” alle carestie. (fonte: Bonduelle.it)
  • Carota: originaria dell’Afghanistan (fonte Bonduelle.it)
  • Fagiolino: Originario delle regioni calde dell’America, dell’India e della Cina, in Europa fu introdotto grazie alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo (fonte Bonduelle.it)
  • Fagiolo: Originario dell’America tropicale (fonte Bonduelle.it)
  • Melanzana: originaria delle zone calde di Cina e India (fonte Bonduelle.it)
  • Spinacio: Originario della Persia (l’attuale Iran), del Turkestan (Asia Centrale) e dell’Afghanistan (fonte Bonduelle.it)
  • Zucca e zucchina: originaria dell’America centrale (i semi più antichi sono stati ritrovati in Messico tra 7000 e 6000 AC) (fonte Bonduelle.it)
  • Uva: La Vitis Vinifera, o uva “europea”, venne coltivata per la prima volta 8000 anni fa in Asia, nelle terre comprese tra il Mar, nero, il Mar Caspio e l’Iran settentrionale (fonte: Alimentipedia)
  • Caco o Kaki: originario della Cina e del Giappone (fonte: Alimentipedia)
  • Noce di Cocco: frutto originario dell’arcipelago indonesiano (fonte: Wikipedia)
  • Melone: Di probabili origini africane (secondo alcuni invece dall’Asia, nell’antica Persia), nel V secolo a.C. il popolo egizio iniziò ad esportarlo nel bacino del mediterraneo e arrivò in Italia in età cristiana, come documentato da Plinio (I secolo d.C.) nel suo libro Naturalis Historia (fonte: Wikipedia)
  • Banana: La domesticazione del banano avvenne nell’Asia sud-orientale in epoca preistorica. Alessandro Magno scoprì il sapore della banana nelle valli dell’India nel 327 a.C. (fonte: Wikipedia)
  • Ananas: originaria del Brasile, della Bolivia, e del Paraguay (fonte: Wikipedia)
  • Arachide: originaria del Sud America (fonte: Wikipedia)
  • Caffè: Il 1615 è considerata la data in cui il caffè fece la sua comparsa in Europa grazie ai commercianti veneziani seguendo le rotte marittime che univano l’Oriente con Venezia e Napoli ed il merito di averlo introdotto spetta al botanico Prospero Alpini. Ci sono molte leggende sulla sua origine. Forse proviene dall’Abissinia, forse dallo Yemen, forse in Etiopia. Oggi i maggiori paesi produttori di caffè sono il Brasile e la Colombia. Di ottima qualità quello prodotto in Guatemala. Altri paesi produttori sono India, El Salvador, Costa Rica, Messico, Panama e Honduras (fonti: Chococlub, Caffe.it e Illy)
Ora, come sarebbe l’Italia senza questi cibi provenienti dall’estero? Avremmo mangiato solo farro e cavoli! Ma siamo sicuri che i “paesi invasori” stiano distruggendo la nostra identità? Non è che invece integrazione tra paesi e culture diverse vuol dire arricchimento? Non è che invece questi siano falsi problemi creati ad arte? Il populismo prende piede dove regna l’ignoranza. Infatti lo scopo che Berlusconi e Gelmini si prefiggono con le loro riforme scolastiche è proprio questo: diffondere l’ignoranza per avere maggior controllo delle masse. Gente, c’è Internet. Impariamo ad usarlo.

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Venerdì 24 Ottobre 2008

Dalla sinistra solo bugie. Ma la Gelmini li ha letti i decreti?

Archiviato in: Politica, Donne, Educazione — Maurizio ( 10:47 )



“Dalla sinistra solo bugie”, dichiara la Gelmini. Dice che non è vero che ci saranno dei tagli alla scuola per 8 miliardi di euro. Del resto, il decreto Gelmini è al rush finale: entro il 31 deve essere convertito in legge. Intanto gli studenti non demordono e mirano alla grande manifestazione nazionale del 30 ottobre che si terrà a Roma. Anche la Rete si mobilita, con lo slogan “Teniamo la Gelmini fuori dalle nostre scuole”. Io, nel mio piccolo, contribuisco a diffondere la notizia. La Gelmini e Berlusconi dicono che la sinistra fa propaganda e racconta bugie, ma non tutti evidentemente sono dello stesso avviso. Il Collettivo Autonomo Grizzana ha infatti stilato un documento di contestazione dei decreti 133/2008 e 137/2008, dove sono spiegate le ragioni del dissenso. Il documento è molto interessante e merita una lettura. I decreti in questione sono visionabili qui e qui.

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Berlusconi: mai parlato di polizia nelle scuole

Archiviato in: Politica, Educazione, Informazione, Uomini — Maurizio ( 09:17 )

Mai parlato di polizia nelle scuole. Berlusconi dopo l’ennesima gaffe fa l’ennesima retromarcia. Però mica può dire di aver detto una cazzata. Lui, quando spara cazzate, è solito dire che gli italiani non hanno capito le sue parole e lo hanno frainteso. Questa volta ha aggiunto anche che i gornalisti e le televisioni (comunisti) incutono terrore, stressano, destabilizzano e creano ansia. La RAI genera un clima di preoccupazione, diffonde notizie false e tendenziose. ROTFL. :lol: Da che pulpito che viene la predica. Roba che con le sue affermazioni riesce a far crollare le borse. Già, ma “lo aveva sentito alla radio” (altro rapido dietrofront appena la Casa Bianca smentì qualsiasi piano di chiusura di Wall Street). A Berlusco’, guarda che non siamo più nel ventennio. Guarda che non si bruciano più i libri. Si possono ancora censurare televisioni e giornali, ma sulla Rete circolano i video delle tue cazzate. Di solito non mi sento un italiano, mi sento svizzero. Però quando vedo i giovani incazzarsi e ribellarsi ai soprusi, beh, mi sento meglio. Già, perché questo vuol dire che non tutto è perduto. Vuol dire che ci sono ancora italiani che ragionano e che pensano con la loro testa. Vuol dire che ci sono italiani che ancora hanno la forza di ribellarsi a questi feudo-politicanti. Di combattere questi para-monarchi. Questi “nobili” che gravano per miliardi di euro sulla collettività. Queste sanguisughe. Comunque non prendetevela troppo, gente. Berlusconi ha 72 anni, con l’avanzare dell’età, la mente fa brutti scherzi. Ci vuole pazienza.

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