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Domenica 13 Maggio 2007

E’ finita

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 16:49 )

Lei mi ha cancellato per sempre. E’ un dolore tremendo. Ho passato due giorni terribili: non riuscivo a smettere di piangere. Poi, istintivamente, ho preso un cuscino dal divano e l’ho stretto tra le braccia. Mi sono sentito meglio. Ho sognato di avere lei, tra le mie braccia. Ho tenuto il cuscino stretto a lungo. Questo è stato il mio unico sollievo. Ho versato tutte le lacrime che avevo. Non ne ho più: le ho finite tutte.

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Giovedì 10 Maggio 2007

Tanto, peggio di così che altro mi può accadere?

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 18:07 )

Aradia mi dice che non devo dispiacermi di mostrare il mio lato umano. Beh, io odio letteralmente parlare di me. Del resto non vedo a chi possa interessare la cosa. Ma ormai il danno è fatto. Allora visto che ci sono, rincaro la dose, tanto, peggio di così che mi può accadere? Ormai. Così ci sputtaniamo su mezza blogosfera! Aaaah! Ma si, chi se ne frega! Tanto sono arrivato alla frutta…anzi no, all’ammazza caffè. Una cosa che non sa quasi nessuno (ancora per poco) e la seguente: mi commuovo quando vedo i film d’amore. Aaaaah! L’ho detto. Ma siccome non sono normale, non mi accontento dei film, tipo “Serendipity” o “C’è posta per te” (Meg Ryan è sempre stata un mito per me) no, mi commuovo anche con i cartoni animati! Già! Non fatemi vedere “L’era glaciale” o “Il gatto e la gabbianella”: a me fanno lo stesso effetto dei film che ho citato prima (che ho visto 2 o 3 volte). Io mi immedesimo anche con la gabbianella! Mi sono sempre vergognato di questa cosa, ma ormai…chissenestrarifregaaaa! Tanto cos’altro può accadermi? Cosa ci può essere di peggio che leggere un suo post e stare male? Chi te lo fa fare di leggerlo! Già, ma se non lo leggo sto peggio. Mi manca. Il sabato e la domenica sono diventati un tormento senza neanche un suo post da leggere…

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Mercoledì 9 Maggio 2007

La metamorfosi di un blogger

Archiviato in: Comunicazioni di servizio, Riflessioni — Maurizio ( 07:09 )

Allora: sono un tipo che ama considerare il lato mezzo pieno del bicchiere. Analizziamo quest’ultima settimana di m…. e tiriamo le somme. Beh, a parte la schifezza di situazione nella quale mi sono cacciato, a ben vedere c’è qualcosa di positivo in tutto ciò. Hmmm…serotonina e dopamina che pompano di brutto? Forse, ma intanto ho fatto una cosa che mai mi sarei aspettato da me stesso: ho scritto ben tre post di carattere personale! Eh si, perché non amo molto parlare di me: chi mi è più vicino lo sa bene. Ecco perché mi sono stupito di me stesso. Altro aspetto positivo…beh, è incredibile, delle due l’una: o l’abilità di chiudere gli interruttori mi si è notevolmente acutizzata ultimamente, oppure i blog hanno anche delle proprietà terapeutiche! Io propenderei per la seconda ipotesi. Alla faccia di chi mi vuole male! Scherzo, nessuno mi vuole male…almeno spero ;-) Proprietà terapeutiche dei blog dicevo…si, scrivere queste cose mi ha fatto stare meglio. Non me lo spiego eppure è così. Francesco: non sto violando la famosa regola 2, è solo che questo blog sta diventando un po’ più personale…

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Martedì 8 Maggio 2007

Depressione

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 10:19 )

Il fatto è che quando si prova un dolore interno ed incessante, che non ti molla neanche per un secondo…beh, faresti qualsiasi cosa pur di liberartene. E’ una sensazione che non si può spiegare, per capirla occorre provarla. La cosa più terribile è il senso di impotenza. L’impossibilità di cambiare le cose. La depressione non è un dolore fisico che si cura con un analgesico. Io non sono una persona che si cura troppo del dolore fisico (non ho neanche una scatola di cerotti a casa), ma il dolore psicologico è terribile. Quello ti fa impazzire. Poi dipende dal modo di reagire di ciascuno di noi. Io ho imparato a ’spegnere’ gli interruttori. Ormai sono più gli interruttori spenti che quelli accesi, nella mia testa. E’ una soluzione di comodo che allevia il dolore ma non risolve il problema. Il problema resta. Ma bisogna pur sopravvivere no? Comunque i livelli di Serotonina e Dopamina stanno salendo. Del resto - nonostante tutto - mi ritengo una persona fortunata. Tempo fa impiegai due ore per tornare a casa, bloccarono una strada. Pensai subito ad un grosso incidente. Il giorno dopo constatai di aver avuto ragione: era morto un ragazzo con il motorino. Nella strada sono rimasti i fiori e i messaggi degli amici. L’altra mattina, ripassando in quella strada, leggendo quei messaggi, provai un nodo in gola. Credo abbia avuto 30 anni quel ragazzo.

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Lunedì 7 Maggio 2007

Deserto

Archiviato in: Comunicazioni di servizio, Riflessioni — Maurizio ( 17:33 )

Fino a poco tempo fa non avevo tempo per far nulla: volevo fare 1000 cose. Oggi invece…non ho voglia di fare nulla. Di colpo ho tanto tempo libero. Troppo. Non so se continuerò a postare qui sopra. Manca la voglia. L’umore non è certo di quelli più adatti. La suola delle scarpe è decisamente più allegra di me. Forse i prossimi post - se mai ce ne saranno altri - saranno terribili. Pessimi. Noiosi. Bui. Scuri. Come questo. Forse non mi leggerà più nessuno. Pazienza, in fondo è solo un blog. Tra l’altro non è mai stato il massimo come blog. Diciamo mediocre, via. Bisogna riconoscere i propri limiti ed io credo di conoscerli bene. Quindi siete avvertiti. Andatevene finché siete in tempo. Qui è rimasto solo il deserto. Spiacente. Non ho più molto da dare. Andate in qualche bel blog di quelli che fanno ridere, che fanno passare il tempo in allegria. Lo dico per voi. Non mi offenderò se non verrete più a visitarmi. Lo giuro. E non chiedetemi cosa c’è che non va: non riceverete risposta. Non sono dell’umore adatto. Punto.

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Venerdì 4 Maggio 2007

Momenti un po’ così…

Archiviato in: Comunicazioni di servizio, Riflessioni — Maurizio ( 06:10 )

In questo periodo non sono dell’umore adatto per scrivere nuovi post. Speriamo che le cose cambino. Nel frattempo, ecco un video bellissimo e molto commovente:


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Giovedì 3 Maggio 2007

I rottweiler sono cattivi?

Archiviato in: Riflessioni, Educazione, Luoghi comuni, Animali — Maurizio ( 06:41 )

Da piccolo ho avuto un sacco di animali e ‘da grande’ ho maturato la convinzione che gli animali debbano vivere liberi, non dentro quattro mura domestiche. A tutti gli ‘amanti degli animali’ che tagliano orecchie e coda ai loro cani vorrei dire: tagliatevi le vostre di orecchie: sarete più fighi! Parliamo di una razza di cani particolare: il rottweiler. Il rottweiler appartiene al gruppo dei molossi, una razza di cani selezionata dall’uomo con degli scopi ben precisi: guardia, difesa personale etc. Nei molossi viene esaltata infatti forza e resistenza. Un rottweiler maschio pesa intorno ai 50 Kg. Tratto da wikipedia: “Attenzione con i bambini:Anche se generalmente docile e amabile,se non abituato,i bambini data la loro statura possono essere scambiati per un’altro cane che minaccia il suo territorio!Inoltre il cane riconosce nel bambino una preda in quanto l’odore è diverso da quello dell’uomo adulto.”. E ancora (sempre da wikipedia): “Essendo un cane da difesa è anche da compagnia ed è indispensabile che stia vicino al padrone che lo deve educare (più che addestrare)facendolo socializzare, già da cucciolo, con altri cani, persone, anziani, bambini ed altri animali. Anche se perfettamente in grado di svolgere attività da guardia si sconsiglia di abbandonarlo a se stesso relegandolo in un giardino, recinto o appartamento per troppe ore della giornata. Il cane rischierebbe di diventare eccessivamente aggressivo e incontrollabile anche con le persone che non minacciano la sua proprietà.”. Ora vorrei dire la mia. Non è un caso che sia stata emessa un’apposita ordinanza anni fa. In questa ordinanza sono presenti 18 razze canine potenzialmente pericolose (tra cui i rottweiler). Tralascio la ’scientificità’ (tutta da dimostrare) di tale lista, però sempre di molossi si parla. L’ordinanza vieta l’addestramento di tali razze ai fini dell’esaltazione dell’aggressività. Ciò significa che questi cani sono come delle armi. Se si possiede un’arma in casa, questa può essere innocua o pericolosa. Se una pistola è custodita in un cassetto con sicura attivata, scarica e i proiettili sono chiusi in un altro cassetto, allora è innocua. Se al contrario, la pistola viene tenuta carica e senza sicura, inizia a diventare pericolosa. Io sono contrario assolutamente alla detenzione di pistole, sia cariche che scariche, anche perché è fonte di potenziali problemi. Se chi detiene la pistola è un poliziotto che osserva scrupolosamente le norme di sicurezza, allora la pistola diventa innocua. Ricollegando il discorso ai rottweiler, se questi animali vengono educati correttamente ecco il risultato che si ottiene:

Vorrei dire però un’altra cosa. Secondo me sempre di razze potenzialmente pericolose si tratta. Pare che in Italia le statistiche dicano che la razza di cani che morde di più non sia il rottweiler ma il pastore tedesco. Beh, presto spiegato: è la razza di cani più diffusa in Italia, perciò statisticamente sono più i pastori tedeschi che i rottweiler i cani che mordono. Però un rottweiler è un molosso (di 50 Kg), è un cane con caratteristiche particolari (vedi quanto detto sopra). Se vi fate influenzare troppo dal video che ho messo sopra, allora vi dico che io un cucciolo come quello che si vede nel prossimo video non lo terrei mai in casa. Fate voi…


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Domenica 29 Aprile 2007

Eshal

Archiviato in: Musica, Riflessioni, Guerra — Maurizio ( 10:07 )

Ascoltando la stupenda voce di Ofra Haza ho immaginato per un attimo la fine di tutte le guerre sulla terra. Ho immaginato che al posto delle bombe si diffondesse la sua musica a volume altissimo. Ho immaginato che dalle radio, dalle televisioni, dagli stereo delle macchine uscissero improvvisamente le sue parole:

“Eshal, stay with us tonight, to dance not to fight”
“Eshal, stay with us tonight, to dance not to fight”

Ho immaginato che ascoltando questa musica e queste parole, soldati, terroristi, kamikaze, civili, uomini, donne e bambini di tutto il mondo si fermassero di colpo. Ho visto i soldati di tutte le guerre gettare in terra i loro fucili. Ho visto fazioni avverse in lite perenne per un pezzo di terra, fermarsi di colpo. Ho visto tutte le persone della terra venirsi incontro. Le ho viste muoversi all’inizio lentamente, poi in maniera più decisa, a tempo di musica. Le ho viste danzare. Ho visto le loro facce sorridenti. Si, scherzavano, ridevano tutti come matti. C’era un’allegria diffusa dappertutto. Poi ho aperto gli occhi. Stavo piangendo. Era solo un sogno. La musica è un linguaggio universale che, al contrario delle parole, scavalca la ragione ed arriva diretta al cuore.

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Lunedì 23 Aprile 2007

Periodo di bonaccia…

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 09:45 )

E’ già la seconda donzella che mi fa notare che il mio blog è troppo serio. Però il blog è mio e lo scrivo come mi pare. Chiaro? Mai vedrete scritti qui sopra post su Grande Fratello, gossip sugli attori di BBBiutifùl o menate del genere (ma menate è una parolaccia?). Al massimo posso tediarvi con qualche vicenda personale. Volete sapere dell’imbecille che - tagliandomi la strada in una zona altamente trafficata - mi ha ammaccato la macchina e pretendeva di aver ragione? Volete sapere dei due mesi e mezzo senza telefono a causa di un disguido con la domiciliazione bancaria? O volete sapere di come si sono risolte? Telecom Italia mi avverte pure che mi indennizzerà con 394,55 euro! Non male, in fondo ho solo stretto ‘legami di profonda amicizia’ con tutti i ragazzi del 187 (ci chiamiamo per nome), inviato un fax di reclamo, 1 raccomandata di messa in mora, 2 raccomandate di minacce (con annessa lettera inviata a Mi manda Rai Tre). Ho mandato un reclamo pure a Guido Rossi (e lui prontamente non viene ammesso al CDA di Telecom Italia!). Già, a me accade sempre così: quando troppo e quando niente. A me non piove sul bagnato: grandina. Poi di colpo, ci sono quei rari momenti che tutto torna a posto, le cose cominciano a rigirare per il verso giusto e, anzi, si smuove qualcosa di ‘pesante’. Questi momenti sono magici: mi accade tutto insieme. Shhhh, zitti, non lo dite a nessuno, ma credo di trovarmi all’interno di uno di quei rari momenti ‘SI’. Yeaaahhh!

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Lunedì 16 Aprile 2007

Alla ricerca del bambino perduto

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 06:35 )

“Ci sono persone che diventano adulte definitivamente, altre che rimangono ancora un po’ bambine”. E’ una frase che si dice ogni tanto ed ha - nell’accezione comune - una valenza negativa, poiché considera come un difetto, la presenza negli adulti di alcuni tratti infantili. Io però vorrei leggerla al contrario questa frase, perché a volte le cose stanno diversamente da quanto si crede comunemente. Evidentemente è la società moderna che ci vuole così, ma il fatto è che noi adulti abbiamo perso molte delle qualità che hanno i bambini. Quali? Eccole:
  • la capacità di sorprenderci, di meravigliarci
  • la naturalezza nei comportamenti e l’assenza di maschere
  • la fantasia e la creatività
  • la curiosità, la voglia di conoscere, di scoprire cose nuove
  • la vitalità, l’energia, l’entusiasmo
  • la capacità di esprimerci liberamente
La società moderna ci forgia in maniera da rientrare all’interno di schemi preconfezionati, schemi da ‘adulti’. Chi non riesce ad adeguarsi, indossa una maschera di volta in volta. I ritmi sono scanditi freneticamente a partire da quando ci si sveglia. La mattina, uno strumento infernale, facendo baccano ci sottrae bruscamente dalle braccia di Morfeo e la giornata innaturale comincia. Il lavoro - per definizione - è qualcosa di spiacevole, di faticoso, altrimenti lo si chiamerebbe sport, svago, divertimento. “Oggi mi va di svagarmi, quasi quasi vado in ufficio e mi sparo ben 8 ore di puro divertimento!”, si potrebbe dire. Invece…tutto è prestabilito, schematizzato, classificato.

E’ difficile da credere, ma la cultura ci condiziona intimamente sin da piccoli. I bambini ‘imparano’ a disegnare seguendo degli schemi precostituiti, degli stereotipi. Così una faccia diventa un cerchio, gli occhi diventano due cerchi, i capelli delle semirette, il corpo un rettangolo e così via. Non stiamo disegnando ciò che osserviamo, stiamo interpretando la realtà. Associamo delle forme geometriche a ciò che ci circonda. Gli schemi che ci vengono inculcati non si manifestano solo nel disegno, ma in tutto ciò che facciamo. Però…però, ci sono persone che non hanno perso del tutto queste caratteristiche infantili. Io credo di averne incontrate almeno un paio nella mia vita. Una la conobbi anni fa: ero affascinato dal suo canticchiare le canzoni dei cartoni animati (specie quelli giapponesi tipo Goldrake o Occhi di Gatto).

Recentemente ho conosciuto un’altra persona. Lei si esprime con la fotografia. Niente schemi precostituiti. Una foto in bianco e nero ad esempio, può contenere un oggetto colorato, così è difficile non notarlo. Specie se è una tovaglia rosso fuoco stesa fuori dalla finestra. Le frecce diventano improvvisamente dei pastelli colorati. In un istante vengono fermati per sempre tre amori di età diverse. Come fanno i bambini, qualsiasi oggetto si improvvisa giocattolo e le tovaglie diventano tuniche e, fa nulla se l’ananas non c’era, ma rappresentiamo l’ultima cena, dai. Tre sassi di torrente rappresentano i tre desideri del genio della lampada. Già, i tre desideri. Osservando le sue foto, è come se leggessi nella sua mente. E ciò che vedo è bellissimo. Grazie per quelle immagini. Davvero. I tre desideri…beh, sarebbe bello poterli esaudire. Ehi, ma…un momento: abbiamo in comune i 3 desideri! Mi accorgo che sono gli stessi! Hmmm…sarà la deformazione professionale da programmatore, ma stavo pensando…quattro desideri sono ovviamente impossibili da realizzare per una persona sola, ma se due persone hanno gli stessi identici desideri, allora la somma non fa 6, e i desideri restano sempre 3! Giusto? Allora facciamo due desideri diversi per uno (lo sappiamo solo noi il trucco) e così diventano 4. Ne avanzano altri 2! Hmmm…vuoi vedere che ho trovato il sistema per fregare il genio della lampada? ;-)

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