Quei milionari nullatenenti (L’Espresso)
Vorrei permettermi di suggerire un interessante articolo di Paolo Biondani uscito sull’Espresso (23 aprile 2008).
(Information wants to be free…)
Domenica 4 Maggio 2008Quei milionari nullatenenti (L’Espresso)Vorrei permettermi di suggerire un interessante articolo di Paolo Biondani uscito sull’Espresso (23 aprile 2008). Venerdì 11 Gennaio 2008Chi mente? Livia Turco, i giornali o i ricercatori del CNR?A proposito dei giornalisti e della disinformazione… ADNKRONOS: “Roma, 8 gen. (Adnkronos Salute) - Nessun danno alla salute umana legato all’attuale emergenza rifiuti in Campania. Lo assicura oggi il ministero della Salute che in una nota assicura di seguire “costantemente l’evoluzione della situazione sanitaria nella Regione”.”CNR: “Uno studio fatto in Campania, presentato oggi a Napoli, conferma che lo smaltimento abusivo dei rifiuti rappresenta un fattore di rischio rilevante per la salute: +9-12% di mortalità, +84% di malformazioni”Chi mente? Livia Turco, i giornali o i ricercatori del CNR? Giovedì 10 Gennaio 2008La Lombardia non vuole i rifiuti campani: inquinano!Prodi chiede l’aiuto di tutte le regioni italiane per far fronte all’emergenza rifiuti in Campania. Il governatore della Sardegna Soru è disponibile e 1.500 tonnellate di rifiuti sono in partenza per Cagliari. Quattro regioni non sono disponibili ad aiutare: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Basilicata. La motivazione logica e comprensibile della Lombardia: “il sistema di smaltimento lombardo è parametrato sui bisogni della regione e che i termovalorizzatori non possono bruciare rifiuti ‘tali e quali’ come quelli campani”.Giusto. Significa che le “ecoballe” create dalla Impregilo sono “finte” e non possono essere trattate dai termovalorizzatori. Le ecoballe campane, non sono altro che rifiuti impacchettati con la plastica così come sono stati raccolti. Se venissero bruciati nei termovalorizzatori, inquinerebbero. Ecco perché i cittadini campani non vogliono i termovalorizzatori. Spero di aver risposto a certi commenti che ho letto su questo blog e su altri. Commenti di persone “pulite del Nord”. Commenti di questo tipo: “la colpa dei rifiuti in Campania è dei cittadini campani perché insistono a non volere i termovalorizzatori dicendo che inquinano. Balle. A Milano c’è un termovalorizzatore e tutti questi problemi non esistono”Questo commento è qualunquismo, non quanto afferma Beppe Grillo. Ad ogni modo, anche se tutto fosse a norma di legge: “I termovalorizzatori sono responsabili della diffusione di idrocarburi aromatici policiclici, di policlorobifenile (PCB), di metalli pesanti, quali piombo, zinco, rame, cromo, cadmio, arsenico, mercurio e di furani; inoltre, come qualsiasi processo di combustione, rilasciano nell’aria polveri sottili, la cui quantità emessa aumenta al crescere della temperatura (specialmente il particolato ultrafine PM.” (fonte: Ecce Terra)Il “qualunquista” Grillo riporta i dati sull’incidenza dei tumori in zone dove sono presenti i termovalorizzatori. Invece chi dovrebbe fare informazione (giornali e televisioni) non lo fa. Perché? Martedì 8 Gennaio 2008Emergenza rifiuti in Campania: questi pezzenti di napoletani!Una cosa che mi fa incazzare di brutto è leggere su blog e giornali, post e articoli che sparano a zero contro i napoletani. Passino i giornali e i telegiornali di regime, il cui scopo è mostrare “ribelli” che incendiano rifiuti, ma i blog proprio no. Non li tollero. Passino i finti reportage dei giornali (che mostrano solo teppismo e non spiegano i reali motivi), ma i blogger sono persone informate, non possono parlare per luoghi comuni. Ok, non volete leggere quello che dice Beppe Grillo sul suo blog perché lo ritenete un qualunquista che non propone nulla di costruttivo, va bene, ma almeno informatevi prima di sputare sentenze. A parte il fatto che Grillo propone delle idee per risolvere il problema dei rifiuti (quindi NON è un distruttore aizza popoli come viene spesso dipinto), ma ok, voi non vi fidate. Allora andate su Google, troverete un sacco di documenti in merito. Vi fidate di Peacelink? Di Legambiente? Cercate, informatevi, ma per favore non sputate sentenze in modo gratuito. Siccome mi sono stufato di leggere questi apprezzamenti gratuiti da parte di cittadini “puliti” dell’Italia (specie quelli del Nord) ho fatto una rapida ricerca in Rete. Sottolineo il termine RAPIDA, perché un’inchiesta approfondita richiede tempo (che non ho). Le informazioni che seguono le ho tratte da Wikipedia, Peacelink, Legambiente, Il Sole 24 Ore. La situazione dei rifiuti in Campania viene definita emergenza, eppure si tratta di problemi che durano da 15 anni. 14 anni di commissariamento straordinario che ha consentito ciò che oggi è sotto i nostri occhi. Ecco la storia.
“ho firmato il contratto senza leggere”Intanto le ecoballe non possono essere trattate nei termovalorizzatori, non possono andare nelle discariche e non si sa cosa farne. In Campania nel 1998 erano 2.456.081 le tonnellate di rifiuti. L’1,5% era raccolta differenziata. Nel 2005, su 2.806.113 tonnellate di rifiuti, solo il 10,6% è raccolta differenziata. Nel 2004 la Protezione Civile ha commissionato uno studio scientifico sulle conseguenze sanitarie della mancata gestione dei rifiuti in Campania. Ecco i risultati:
“Da ormai 15 anni, la Campania è il crocevia dello smaltimento dei rifiuti provenienti da ogni regione, affare che ha fruttato, e frutta, enormi guadagni alla camorra ma anche alle altre organizzazioni criminali e ad altri individui, ci si riferisce ai cosiddetti criminali dal colletto bianco: amministratori, chimici analisti, impiegati. Per anni hanno escogitato un trucco molto semplice, chiamato in gergo “giro bolla”, che consiste nel falsificare il modulo di identificazione dei rifiuti, il Mud; formalmente loro sversano in discariche lecite, ma in realtà gettano i rifiuti in cave, fiumi e laghi. Solo nel casertano sono state sequestrate qualcosa come 1.000 discariche abusive. Ma c’è anche chi, in modo illegale e criminale, si è sbarazzato di autentiche bombe gettandole nelle discariche autorizzate per lo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani. Fin dai primi anni novanta una vera e propria holding composta da imprenditori, clan criminali, soggetti affiliati a logge massoniche e politici corrotti, ha gestito il trasporto, dal centro-nord verso il Mezzogiorno, di rifiuti industriali e urbani. Da Lombardia, Piemonte ma anche Toscana verso la Campania ma con propaggini significative nel Lazio, in Calabria, Basilicata e Puglia, TIR carichi di rifiuti finivano il loro tragitto presso discariche non autorizzate a riceverli e, soprattutto cave abusive, terreni scavati per l’occasione, riempiti di immondizia e ricoperti, aree dell’entroterra disabitate.”Eh, sì, sono proprio dei pezzenti questi napoletani. Mica sono “puliti” come quelli del Nord… Domenica 6 Gennaio 2008100.000 tonnellate di rifiuti per strada e Bassolino non molla la poltronaDopo le azioni di guerriglia in Campania, la risposta vincente di Bassolino: “Non mi dimetto perché penso di poter dare ancora un contributo”Dopo 15 anni penso che ne abbia fatti abbastanza di danni. Ma dove vuole arrivare? Forse considererà espletato il suo compito quando inizierà a diffondersi il colera… Sabato 5 Gennaio 2008Intercettati Mastella e 8 parlamentari: faccio una previsione…Leggo su Repubblica che in un’inchiesta dell’anno scorso (su presunta corruzione nel settore sanità in Basilicata), il pm John Woodcock aveva messo sotto controllo le utenze di alcuni amministratori, politici ed imprenditori…lucani (L’indagine “Toghe Lucane” di De Magistris ricorda qualcosa?). Al solito, all’interno della vicenda si trovano impelagati oltre all’onnipresente Mastella, anche il sottosegretario allo sviluppo economico Filippo Bubbico (DS), i deputati Salvatore Margiotta (Margherita), Mauro Fabris (UDEUR) e Paolo Del Mese (UDEUR) e i senatori Antonio Boccia (Margherita), Emilio Nicola Buccico (AN), Giancarlo Pittelli (FI) e Stefano Cusumano (UDEUR). Ora Woodcock chiede al gip Gerardina Romaniello di utilizzare le telefonate registrate e - ovviamente - è richiesta l’autorizzazione al Parlamento. Non mi interessa tanto la notizia che non approfondisco. La riporto solo per fare una mia personale previsione. L’articolo 68 della Costituzione dice che non si possono mettere sotto controllo le utenze dei politici senza il preventivo beneplacito del Parlamento. Però le utenze intercettate non sono quelle dei politici ma bensì quelle dei loro interlocutori: il presidente della Basilicata Vito De Filippo, l’assessore regionale alla Sanità ed ex senatore Udeur Antonio Potenza, l’ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza Michele Cannizzaro e il direttore generale della Asl del potentino Attilio Nunziata. Tutto regolare quindi. Ora, vogliamo scommettere che uscirà fuori qualche errore di forma, di correttezza, qualche magagna, qualche “grave irregolarità” commessa da qualche magistrato che ostacolerà questa richiesta di autorizzazione? No, dai, sarebbe troppo “sporca”. Secondo me si inventeranno qualche altro stratagemma. Questa volta Mastella cosa tirerà fuori dal cilindro? Mi auguro di sbagliarmi e di prendere una cantonata colossale. Sabato 8 Dicembre 2007Teatro Carcano, Milano - 11 Dicembre 2007 - ore 21Ho appena ricevuto un commento ad un mio post. Il commento è particolarmente interessante e merita di essere più visibile. Per questo ho deciso di riportarlo integralmente in un post apposito. Ecco quanto mi ha scritto Luca: “Teatro Carcano, Milano - 11 Dicembre 2007 - ore 21 Giovedì 6 Dicembre 2007La lettera di Berlusconi a Craxi ed il decreto ’salva televisioni’Questo post è dedicato ai fan di Silvio Berlusconi. Il 16 ottobre 1984, 3 pretori di tre diverse regioni ordinano l’oscuramento di Canale 5, Rete 4 ed Italia 1. È il periodo delle televisioni private locali. Secondo la legge corrente, le emittenti locali non possono trasmettere su tutto il territorio nazionale e le emittenti della Fininvest non rispettano la legge. Come fare? Silvio Berlusconi pensa bene di chiedere aiuto all’amico Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio e gli invia una lettera: “Caro Bettino, come ti ho accennato verbalmente, Radio Fante ha annunciato che dopo la visita a Torno, Guffanti e Cabassi, la Polizia Tributaria si interesserà a me[…] Ti ringrazio per quello che crederai sia giusto fare.”La risposta dell’amico non tardò ad arrivare con il famoso decreto ‘salva televisioni’. Il decreto autorizza la trasmissione mediante ponti radio in ambito regionale e – udite, udite – la trasmissione a livello nazionale mediante l’uso di videocassette. Per chi non lo sapesse infatti, Berlusconi trasmetteva a livello nazionale grazie allo stratagemma delle videocassette: ciascuna stazione locale trasmetteva lo stesso programma che trasmettevano tutte le altre stazioni dislocate su tutto il territorio nazionale, in modo sincronizzato. Questa procedura era illegale, ma il decreto Craxi la rende legale. Insomma, per alcuni imprenditori la legge è più uguale, mentre per altri (Elefante e Videomusic) è meno uguale. Bene, su Repubblica.it di oggi, si legge uno stralcio di una lettera di risposta inviata da Silvio Berlusconi a Bettino Craxi, sempre nel 1984: “Caro Bettino - scrive il Cavaliere - grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti.”Insomma, ‘la famiglia’…ooops, ‘gli amici’, ringraziano. Firmato: Silvio Berlusconi, numero tessera P2: 1816. AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: Grazie ad anonimo italiano, vengo a sapere che l’archivio della fondazione Craxi è consultabile online. Nell’archivio è contenuta l’immagine della lettera scannerizzata che Berlusconi inviò a Craxi. Come si dice, carta canta! Messaggio a Giorgio Napolitano in merito al trasferimento della ForleoLo so, lo so, voi pensate: “ma questo qui è proprio fissato con ’sta Forleo!”Beh, diciamo che sono fissato con tutto ciò che vedo come attacco alla democrazia. Prego? Democrazia? Perché ancora esiste? Io questa cosa qui la chiamo ‘dittatura gentile’, cioè senza manganelli e senza purghe, ma con gli stessi effetti. Altro che democrazia! Riprendo l‘ultimo post di Grillo, dove chi vuole può inviare un messaggio al nostro Presidente Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana nonché del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura). Ecco il messaggio che ho mandato io: Gentile Presidente, Domenica 2 Dicembre 2007Il segno dei tempi: dopo i Savoia, Ahmetovic, i Riina, che ci manca?I Savoia hanno fatto scuola: dopo la loro richiesta di risarcimento danni milionaria, dopo gli spot del rom Marco Ahmetovic, ecco che si fa avanti la moglie di Totò Riina: la fiction ‘Il capo dei capi’ sembra risultare lesiva dell’immagine della famiglia. Uno scherzo? No, giuro che è vero! Mi viene da pensare: vuoi vedere che dalle e dalle le poche persone oneste le metteranno in galera? Oh, io rinuncio volentieri alla tivvù ma…come si dice: toglietemi tutto ma non la mia ADSL! Funziona con WordPress |