Mercoledì 7 Maggio 2008
Tastiera batterica: quando lavorare fa male alla salute
Contiene una carica batterica 5 volte più alta di quella presente sulla tavoletta del water e 150 volte più alta del limite massimo per evitare danni alla salute, che cos’è? Il cassonetto dei rifiuti? Una discarica? No, la tastiera del computer. Uno studio londinese è arrivato a questa conclusione analizzando la superficie delle tastiere degli uffici britannici. Le cause sono principalmente due: l’abitudine di mangiare davanti al computer e quella di non lavarsi le mani quando si va al bagno. Nelle tastiere analizzate sono stati trovati stafilococchi, coliformi ed enterobatteri. Londinesi zozzoni? Non credo: sarebbe interessante analizzare le tastiere degli uffici italiani. Lo dico sempre che lavorare fa male alla salute!
Commenti (2)
• Permalink
Venerdì 18 Aprile 2008
I medici sono stregoni-2: le vitamine accorciano la vita
Dopo il caffè, è la volta delle vitamine. Una ricerca svolta da un gruppo di ricercatori dell’università di Copenaghen, esaminando 67 studi sull’argomento, coinvolgendo 233 mila partecipanti, porterebbe ad una conclusione certa: non ci sono prove dei benefici di vitamine sintetiche ed integratori alimentari. Anzi, alcune vitamine accorcerebbero addirittura la vita (ovviamente si parla di vitamine sintetiche, non di vitamine contenute nei cibi). Secondo i ricercatori danesi, la vitamina A aumenterebbe di 16 volte il rischio di mortalità, mentre quella E aumenterebbe il rischio di 4 volte. Il selenio? Lasciatelo perdere. Ovviamente i produttori di integratori alimentari non sono dello stesso avviso. Ma va! Uno studio pubblicato un anno fa sul Journal of the American Medical Association, sarebbe giunto alle stesse conclusioni:
“Treatment with beta carotene, vitamin A, and vitamin E may increase mortality”
Lo dico sempre io: i medici sono stregoni.
Commenti (0)
• Permalink
Giovedì 17 Aprile 2008
I medici sono degli stregoni
Fa parte dell’ anamnesi: “Beve? Fuma? Quanti caffè?”. A quel punto, se bevi troppi caffè, il medico di regola ti tratta come si fa con i bambini sorpresi con le dita nel barattolo di marmellata. No! No! No! Troppi caffè fanno male, lo sanno anche i bambini, appunto. Questo fino a ieri. Oggi infatti, pare facciano bene, lo sostiene la NFI (Nutrition Foundation of Italy). Recenti studi testimoniano l’elevato potere antiossidante del caffè. Il caffè contiene degli acidi clorogenici che produrrebbero un’azione protettiva nei confronti del diabete di tipo 2, del morbo di Parkinson e rallenterebbero il naturale invecchiamento cerebrale negli anziani. Chi l’avrebbe mai detto? Il caffè combatte i radicali liberi (no, non si sta parlando del partito della Bonino). Ma cosa sono questi antiossidanti? Beh, l’ossidazione è un fenomeno chimico che avviene quando l’ossigeno viene a contatto con un metallo. Avete presente la ruggine sul ferro? Ecco, quella è l’ossidazione. Il punto è che non si ossida solo il ferro. Anche noi ci “ossidiamo”. Infatti si dice che con l’avanzare dell’età ci si arrugginisce. Può sembrare incredibile, ma nel nostro sangue - più precisamente nell’emoglobina - è presente ferro. L’ossigeno che respiriamo si combina con il ferro del sangue e si avvia lentamente l’ossidazione. La conseguenza di tale ossidazione è la produzione dei fantomatici radicali liberi. I radicali liberi producono dei danni cellulari e si genera il processo dell’invecchiamento. Insomma, ieri ti dicevano che il vino faceva male, oggi ti dicono che - grazie ai riboflavonoidi - combatte i radicali liberi. Ieri ti dicevano che il caffè faceva male, oggi ti dicono che - grazie agli acidi clorogenici - combatte i radicali liberi. Morale: ne sappiamo ancora poco sul funzionamento del corpo umano, ammettiamolo. L’uomo è una macchina biologica molto complessa. Ogni persona è diversa dall’altra. Non siamo come le Fiat Punto che sono tutte uguali. Se si rompe la cinghia di distribuzione, il meccanico sa dove mettere le mani. Per le persone è diverso. Quello che va bene per me, non va bene per te. I medici sanno ancora così poco del corpo umano, che curare le malattie è come cercare di riparare un orologio con tenaglie e martello. 10 anni fa, se avevi l’ulcera allo stomaco, il medico ti diceva che era “colpa dello stress”. Oggi è noto che la causa dell’ulcera è un batterio, l’ helicobacter pylori. Non solo, sembra persino che lo stress faccia bene alla salute! Insomma… lo dico sempre io che i medici sono degli stregoni.
Commenti (1)
• Permalink
Venerdì 12 Ottobre 2007
Il Consiglio d’Europa approva una risoluzione contro il Creazionismo nelle scuole
Grazie a Biagio, vengo a conoscenza di una notizia che mi era sfuggita. Una notizia sensazionale. Il 4 ottobre scorso, si sono riuniti a Strasburgo i parlamentari delle 47 nazioni che fanno parte del Consiglio d’Europa ed hanno approvato una risoluzione (con 48 voti a favore e 25 contrari) contro l’insegnamento del Creazionismo nelle scuole. Come giustamente riporta la nota sul sito del Consiglio d’Europa, occorre contrastare fermamente:
“the teaching of creationism – which denies the evolution of species through natural selection – as a scientific discipline on an equal footing with the theory of evolution.”
occorre cioè “contrastare l’insegnamento del Creazionismo - che nega l’evoluzione delle specie attraverso la selezione naturale - come disciplina scientifica posta su un piano di parità con la teoria dell’evoluzione”. Quanto raziocinio in tale affermazione. Il Consiglio d’Europa ha anche dichiarato: “se non stiamo attenti, il Creazionismo potrebbe diventare una minaccia per i diritti umani”. Accidenti! Quale musica odono le mie orecchie! 48 parlamentari che espressamente dichiarano che quanto viene subdolamente inculcato dalle dottrine religiose agli studenti, sin dalla tenera età, è dannoso. Introducendo la relazione, l’ex Ministro dell’Istruzione Anne Brasseur ha dichiarato: “non si tratta di contrapporre fede e scienza, ma è necessario impedire che la fede si opponga alla scienza”. Che vale a dire: evitiamo che le panzane impediscano la diffusione della scienza. Ma quanto sono d’accordo con la Brasseur! Continuando a leggere la nota, si legge che l’obiettivo principale dei creazionisti (la gran parte dei quali sono cristiani o musulmani) è l’insegnamento di tale dottrina nelle scuole. Lo capite ora perché sono contrario al crocefisso nelle scuole? Non è che mi arrechi un fastidio nel vederlo, no, è la prepotenza con la quale certe dottrine vengono inculcate, che non sopporto. Ma continuiamo a leggere la nota:
“a real risk of a serious confusion” being introduced into children’s minds between conviction or belief and science. “The theory of evolution has nothing to do with divine revelation but is built on facts.”
Cioè: c’è il rischio reale che una “seria confusione” tra fede e scienza venga inculcata nella mente dei bambini. La teoria dell’evoluzione non ha niente a che fare con la rivelazione divina ma si basa su fatti. Sono anni che ripeto queste cose a persone che - accecate dalla fede - sono fermamente convinte che l’uomo sia una creazione divina. Ma fino a questo punto si tratta solamente di disquisizioni, di filosofia. Ora passiamo ai fatti. Sempre grazie a Biagio, cliccando su un link approdo al sito dell’Unità e più esattamente all’articolo che parla di questo evento. Nell’ articolo dell’Unità si legge:
“Fu proprio l’ex ministro dell’Istruzione Letizia Moratti una delle più strenue avversarie del darwinismo. Con la circolare n. 29 del 5/3/2004, nelle «Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola secondaria di primo grado» fece scomparire ogni cenno alla teoria dell’evoluzione di Darwin. Non fu una svista, né una dimenticanza. Nel suo piano Darwin non si sarebbe più studiato. In più cercò, basandosi sull´accordo del 23 ottobre del 2003 tra il Ministro dell´Istruzione e la Conferenza Episcopale Italiana, di far spiegare l’origine dell’uomo nell’ora di religione dai cui programmi spira forte il vento “creazionista”.
Per fortuna una massiccia mobilitazione di scienziati riuscì a bloccare entrambi i progetti. Dalla lettura dell’ appello contro questa riforma si evince che il testo del decreto della Moratti fece sparire magicamente argomenti come “L’evoluzione della Terra”, la “Comparsa della vita sulla Terra”, la “Struttura, funzione ed evoluzione dei viventi” e “L’origine ed evoluzione biologica e culturale della specie umana”. Capite? Si trattava di una manovra scientifica di lavaggio del cervello. La Moratti volle cancellare intenzionalmente con quella circolare, le prove scientifiche, inculcando aria fritta nella testa degli studenti! Sono anni che dico queste cose. Oggi la Rete me ne fornisce le prove. Certe idee vengono inculcate alla gente sin dalla tenera età. Mentre la scienza vera viene bandita. Insomma, un po’ a scuola, un po’ con la tivvù (farcita di Grandi Fratelli, Pupe e Secchioni e Isole dei Famosi varie), si anestetizza il cervello della gente. Il motivo di tanta comunicazione persuasiva? Lo stesso movente che hanno le religioni: il controllo delle masse. Un esempio lampante lo abbiamo con la relazione tra le religioni islamiche ed il fenomeno del terrorismo (i cosiddetti kamikaze). Le religioni sono l’oppio dei popoli, diceva Marx. Tutte le religioni perseguono questi scopi. Ma qui l’argomento diventa complesso ed articolato e ci vorrebbe un megapostone dei miei per poterne disquisire. Ad ogni modo, chi fosse curioso di sapere chi ha votato contro e chi a favore in merito alla risoluzione del Consiglio d’Europa, può seguire questo link.
Commenti (0)
• Permalink
Giovedì 5 Aprile 2007
Ma siamo nel 2007 o nel medioevo? L’uomo è un animale!
Premessa: è un post lunghissimo e ‘documentaristico’ questo…ma non potevo fare a meno di scriverlo. Mi capita spesso di trovarmi invischiato all’interno di discussioni alle quali non vorrei mai partecipare. In tali discussioni ci si ritrova a discutere dell’aria fritta. Ma arriviamo al punto. Un argomento che spesso è fonte di polemiche, è la natura dell’uomo. Allora, visto che siamo nel 2007 e non nel medioevo, chiariamo una volta per tutte questo concetto: l’uomo è un animale (nell’accezione più biologica del termine). Questo è un concetto che deve essere recepito.
MODE SUPERQUARK ON:
Immaginate di ascoltare l’adagio sulla quarta corda di J.S. Bach…
Il famoso naturalista Linneo già nel 700 classificava le specie viventi. La Chiesa ci ha ‘insegnato’ (leggi indottrinato) che l’uomo è un essere superiore (e gli animali al contrario sono inferiori), che esiste un’anima che ci differenzia dagli animali e via discorrendo. Panzane. Qualsiasi biologo, naturalista, antropologo, etologo, paleontologo, zoologo che si rispetti confermerà che l’uomo è un animale. Anzi, per essere più precisi, secondo la classificazione tassonomica delle scienze naturali, l’uomo appartiene al:
- Regno: Animale
- Tipo: Cordati
- Sottotipo: Vertebrati
- Classe: Mammiferi
- Ordine: Primati
- Famiglia: Ominidi
- Genere: Homo
- Specie: Homo Sapiens
La distinzione tra animale e vegetale mi sembra superflua. Appartengono al tipo dei cordati tutti quegli animali dotati di una ‘corda’ di sostegno, di una sorta di ’spina dorsale’, un’asse portante, almeno in una fase della loro vita. All’interno dei cordati troviamo gli invertebrati e i vertebrati. Poiché l’uomo è dotato di vertebre, appartiene al sottotipo dei vertebrati. I vertebrati si distinguono in 5 classi diverse: anfibi, pesci, rettili, uccelli e mammiferi. Tralasciando le prime 4, vediamo le caratteristiche che contraddistinguono i mammiferi (classe della quale fa parte l’uomo). Il termine ‘mammifero’ dal latino mamma (cioè mammella) e fero (cioè ‘porto’, portatore), significa animale portatore di mammelle. Infatti i mammiferi sono animali dotati di peli e di mammelle e quindi allattano i piccoli. Sono dotati di un cuore a quattro scomparti (due atrii e due ventricoli), possiedono un diaframma (che divide il torace dall’addome), hanno 7 vertebre cervicali (a parte i bradipi), sono dotati di mandibola e di denti specializzati, hanno 4 arti terminanti con 5 dita (in alcuni sono regredite), sono vivipari, le femmine producono latte e hanno un sistema nervoso evoluto. I mammiferi si suddividono in una trentina di ordini (di cui credo 18 ancora viventi):
- Monotremi (ornitorinchi, echidna)
- Marsupiali (opossum, canguri, koala)
- Insettivori (ricci, talpe)
- Dermotteri (i lemuri ‘volanti’)
- Chirotteri (pipistrelli)
- Tupaidei
- Primati (lemuri, scimmie, uomo)
- Sdentati (formichieri, bradipi)
- Folidoti(pangolini)
- Lagomorfi(conigli, lepri)
- Roditori(topi, scoiattoli, marmotte, castori)
- Carnivori (canidi, felidi, orsi, foche)
- Tubulidentati (gli oritteropo)
- Cetacei (delfini, balene, capodoglio, balenottere)
- Sirenidi (lamantini e dugonghi)
- Proboscidei (elefanti)
- Iracoidei (procavie)
- Perissodattili (equini, tapiri, rinoceronti)
- Artiodattili (suini, ippopotami, cammelli, ruminanti)
Le caratteristiche che contraddistinguono i primati sono: maggiore mobilità delle dita, pollice opponibile (nelle scimmie anche l’alluce è opponibile), unghie appiattite (che sostituiscono gli artigli), palme e piante senza peli, sviluppo della coda (ebbene si, l’ultima vertebra coccigea, il cosiddetto ‘osso sacro’ è un residuo atavico della coda), sono quadrupedi (vedi le scimmie e i bambini piccoli) e bipedi, sono erbivori od onnivori (e hanno sviluppato una dentatura adatta allo scopo), hanno uno sviluppo consistente dell’encefalo (in particolare la corteccia cerebrale, che è la parte più evoluta del cervello, il lobo occipitale, dedicato alla vista, il lobo frontale, dedicato al controllo vocale e motorio e il lobo temporale, associato alla discriminazione dei suoni), hanno un senso dell’olfatto ridotto, un senso della vista sviluppato, per ogni parto non hanno più di uno o due figli di media, conducono una vita sociale complessa e organizzata gerarchicamente. Bene, l’uomo appartiene all’ordine dei primati. All’interno dei primati ci sono 2 sottordini: le proscimmie (tipo i lemuridi e i tarsidi) e le scimmie. Scimmie e proscimmie sono divise in una dozzina di famiglie.
Proscimmie:
- Tupaidi
- Lemuridi
- Indridi
- Daubentonidi
- Lorisidi
- Tarsidi
Scimmie:
- Callitricidi
- Cebidi
- Cercopitecidi
- Ilobatidi
- Pongidi
- Ominidi
Chi ha osservato da vicino l’espressione di un orango, non può non notare una forte somiglianza con l’uomo. All’interno della famiglia degli ominidi abbiamo il genere Homo. Il genere homo si è evoluto nel tempo (homo erectus, homo habilis, homo di Neanderthal, homo sapiens e via dicendo). L’uomo che conosciamo oggi, appartiene alla specie homo sapiens. Chiaro? Ci sono ancora dubbi? Spero di no. Spero che questo discorso sia utile per fugare qualsiasi dubbio di sorta: l’uomo è una specie animale come tante altre. Forse un po’ più intelligente (FORSE). Già ma cosa è una specie? La specie è un raggruppamento di individui simili, intesi come organismi viventi con caratteristiche biologiche e morfologiche simili (individui SPECIAlizzati appunto) che riproducendosi generano una discendenza feconda. Nella terra si stima ci siano dai 10 ai 100 milioni di specie diverse. Tanto per avere un’idea, le specie di insetti conosciute sono circa 751.000, le specie di uccelli 9.198, le specie di funghi 46.983, le specie di rettili 6.300 e le specie di mammiferi 4.170 (l’uomo è una delle 4.170 specie diverse di mammiferi conosciute). Ok, ed ora si arriva al punto cruciale: all’interno di ciascuna specie ci sono le razze (o sottospecie). Ad esempio, all’interno della specie ‘cane’ si distinguono le razza labrador, terrier, levriero, spinone, cocker, alano, dalmata. All’interno della specie ‘gatto’ si trovano le razze siamese, soriano, abissino, persiano e via dicendo.
MODE SUPERQUARK OFF
Se continuiamo a seguire il filo logico sin qui illustrato, dobbiamo ammettere la presenza di razze anche all’interno della specie umana. E qui si arriva al punto cruciale. Già, perché ci addentriamo all’interno della censura scientifica. Incredibile, ma vero: la scienza si autocensura. E la Chiesa al solito ha il suo ruolo. Già il concetto di ‘razza umana’ è totalmente fuorviante. Si dovrebbe parlare di razze umane IMHO. Alcuni scienziati non ragionano con onestà intellettuale. Alcuni in buona fede, altri meno. Inoltre c’è sempre il timore di esporsi troppo. Infatti chi inizia a parlare di razze, viene visto con sospetto: tra il concetto di razza e quello di razzismo il passo può essere brevissimo. A dire il vero però, occorre fare una differenza: un conto è ammettere la presenza di razze umane diverse, un altro è discriminarle. Eppure se si cercano degli studi sulle razze umane, si incontrano degli ostacoli. Se l’uomo è una specie animale come un’altra, se ogni specie è divisa in razze diverse, perché non ammettere l’esistenza di razze umane diverse? Morfologicamente parlando, un asiatico è certamente diverso da un europeo o da un africano. O no? Prendiamo un finlandese, un nigeriano e un cinese: presentano delle differenze morfologiche? Direi di si, non ammetterle significherebbe negare l’evidenza: il colore della pelle, la statura, la forma degli occhi e via dicendo. Ehm… Dato che non sono né uno scienziato né un giornalista, zoologi paleontologi, antropologi et similia, non me ne vogliano qualora questo post dovesse contenere delle inesattezze. Al solito, chi notasse qualcosa fuori posto è fortemente incoraggiato ad evidenziarlo con un commento! Grazie.
Commenti (0)
• Permalink
Funziona con WordPress
|