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Martedì 6 Maggio 2008

Yahoo? No grazie, parola di Microsoft

Archiviato in: Google, Web, Monopolio — Maurizio ( 07:10 )

Microsoft non compra più Yahoo. Quelli di Redmond si sono stufati. Jerri Jang (fondatore di Yahoo) ha altri progetti in testa. Intanto a Wall Street le azioni Yahoo colano a picco, bruciando 8,7 miliardi. Io non conosco le idee di Jang sul futuro di Yahoo, ma una cosa è certa: l’acquisto da parte della casa di Redmond avrebbe ricreato una sorta di equilibrio di forze tra i motori di ricerca. Già, perché oggi, il monopolio Google non lascia scampo: dal suo sito parte oltre il 70% di tutte le ricerche effettuate su Internet. Analizzando le quote di mercato pubblicitario, il predominio di Google è evidente. Non sembra, ma alla lunga, i monopoli fanno male. Soprattutto per l’utente finale.

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Mercoledì 2 Gennaio 2008

Gli italiani preferiscono Internet alla tivvù: non lo dite ai politici, per carità!

Archiviato in: Web, Internet, Televisione — Maurizio ( 14:21 )

Secondo una ricerca del Politecnico di Milano e secondo la Nielsen, il 54% degli italiani preferisce Internet alla televisione. Bene, mi sfugge la notizia. Dov’è la notizia? Ok, lasciamo perdere la notizia che non esiste (si sapeva da un pezzo questa cosa) e facciamo un paio di riflessioni. Primo: si tratta ’solo’ del 54% per il semplice motivo che esiste il Digital Divide. Ci sono infatti ancora molte persone che utilizzano il vecchio modem a 56 Kbps e non possono fruire pienamente del Web. Fino a quando saremo schiavi del doppino telecomico, non cambierà molto. Io spero un po’ con il Wimax ma mica tanto. Secondo: speriamo che non se ne accorgano troppo i politici, perché sono anni che tentano di ‘controllare’ la Rete con leggi assurde ed inapplicabili. Vi ricordate il recente decreto Levi imbavaglia-blog? Ecco, di questo mi preoccupo. Non glielo dite ai politici. Non glielo fate sapere. Per carità.

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Lunedì 31 Dicembre 2007

Se usi il modem a 56 Kbps e vuoi vedere i video su YouTube, prova questa soluzione di ripiego

Archiviato in: Web, Internet — Maurizio ( 14:57 )

Usando la linea ADSL da anni ormai, mi ero dimenticato dei problemi che incontra chi usa il classico modem a 56 Kbps. Dopo aver sentito un paio di commenti di persone che non riuscivano a visualizzare i video, ho deciso di fare una prova. Con il mio modem ed il mio provider (che è ottimo) viaggio sempre al massimo della velocità consentita. Però visualizzare un video è praticamente impossibile. Allora ho pensato ad un ripiego. Non è la soluzione, ma in casi estremi può essere utile. Se sei costretto ad usare un modem a 56 Kbps e vuoi a tutti i costi vedere un video su YouTube, prova a scaricare il video sul PC tramite il sito KeepVid. Ad esempio, il video del mio ultimo post è di circa 9 MByte. Io ci impiego circa mezz’ora per scaricarlo. Una volta scaricato, ti serve un programma per visualizzarlo. Puoi provare il programma Flv Player (Windows) oppure Wimpy (Windows e Macintosh). Chiedo scusa a tutti coloro che non hanno potuto visualizzare i video che ho messo nei miei post. Sono mortificato. In futuro ne farò un uso molto parco. Promesso. Buon 2008 a tutti.

AGGIORNAMENTO:

Grazie al buon Alberto vengo a sapere che tutto quello che ho scritto sopra, si può fare semplicemente visitando il sito Mediaconverter. Basta copiare l’indirizzo del video di YouTube nel campo presente sul sito. Alla fine del processo, verrà visualizzato un link. Cliccando con il tasto destro sul link sarà possibile scaricare il video nel formato scelto (es. AVI).

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Giovedì 20 Dicembre 2007

OfficeLipDub, ovvero: doppiaggio in ufficio in salsa pop web 2.0

Archiviato in: Web, Marketing — Maurizio ( 07:08 )

Grazie ad un commento dei ragazzi di diregiovani , vengo a sapere dell’ultima moda che sta impazzando sulla Rete: l’OfficeLipDub. No, non è una parolaccia, ma bensì un termine composto dalle parole ‘Office’ (ufficio), ‘Lip’ (labbra) e ‘Dub’ (doppiaggio). Si tratta di un video musicale fatto in ufficio, dove i dipendenti si improvvisano - e ci riescono bene - pop star. Il primo piano è d’obbligo e occorre mimare le parole della canzone che si sente in sottofondo. Il tutto mentre il cameraman vi riprende fluidamente tra le scrivanie, per le scale e nei corridoi dell’ufficio. L’idea è venuta ai ragazzi dell’agenzia newyorkese ‘Connected Ventures’ che hanno girato la loro versione di ‘Flagpole Sitta’, degli Harvey Danger. Inutile dire che il video ha spopolato in breve tempo, milioni di contatti in tutto il mondo ed è nata la moda. Come accade già con alcuni video su Youtube, sono proliferate le ‘risposte’ al video originale. È stato creato anche un sito che raccoglie il video originale e le varie risposte francesi, inglesi e anche una italiana. Il sito si chiama ovviamente OfficeLipDub. A parte l’originale - a mio avviso insuperabile - a me è piaciuta molto la quarta risposta (J’Adore - Louxor, nella versione dei ragazzi francesi dell’agenzia Rumeur Publique). Ve la piazzo qui:



Avete presente i video virali? Beh, credo che anche in questo caso, l’intento virale sia perfettamente riuscito. Il web 2.0 non finisce mai di sorprendermi. Ah, a proposito: se si lavora così da quelle parti, quasi quasi mando un curriculum. Mi accettate? :D

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Venerdì 14 Dicembre 2007

Il New York Times online in versione integrale. E allora?

Archiviato in: Web, Informazione — Maurizio ( 08:01 )

Vittorio Zambardino, nel suo blog ci informa che il New York Times (mica un giornalino qualunque), da due mesi ha riversato sul web l’edizione integrale del giornale. Mossa coraggiosa. In Italia come è noto, la versione online dei giornali è ridotta. Se vuoi leggere la versione integrale, devi comprare una copia cartacea del giornale. Beh, vi ricordate del quotidiano più vecchio del mondo? Il giornale svedese “Post-och Inrikes Tidningar”, nacque nel 1645, ma dall’inizio del 2007 si è trasferito interamente online, lasciando alla versione stampata solamente tre copie, destinate alla biblioteche. Quando capiremo che i supporti fisici sono in continua e perenne evoluzione? Il prodotto dell’ingegno umano è un prodotto immateriale, non lo si deve legare ai supporti fisici. Basta pensare alla pergamena: venne sostituita dalla carta. Oppure ai dischi in vinile: vennero sostituiti dai CD (anche i CD sono destinati a sparire, rassegnatevi). Oppure delle videocassette: sostituite dai DVD. Insomma, cari editori, non stupitevi: finirete online, tutti. È inevitabile.

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Mercoledì 12 Dicembre 2007

Nuove tendenze: i video curriculum

Archiviato in: Web, Lavoro, Internet — Maurizio ( 16:20 )

Era prevedibile: negli USA sta prendendo sempre più piede il ‘video curriculum’, un filmato con il quale ci si presenta alle aziende e si richiede un lavoro. Recenti ricerche affermano che il 65% delle aziende americane ritiene il video curriculum uno strumento valido che presto soppianterà il classico curriculum testuale. La Rete offre anche degli strumenti per la creazione di filmati, con la possibilità di inserire allegati testuali. Qual è la situazione in Italia? Da tempo chi invia il proprio curriculum vitae, usa due formati: DOC (utilizzato principalmente su Windows) e PDF (un formato utilizzabile su più ambienti). Inutile dire che il formato PDF è migliore, in quanto utilizzabile sia su Windows che su Linux che su Mac. Le aziende italiane hanno imparato ad usare la posta elettronica (forse). I curriculum non si spediscono più con una raccomandata (forse). Tutto bene quindi? Non credo. L’Italia - si sa - in ambito informatico è parecchi anni indietro rispetto agli USA. Mi verrebbe da sorridere al solo pensiero di proporre curriculum in formato video ai faccendieri nostrani. Calcolando quanto essi siano proiettati verso il futuro infatti, non mi stupirei di sentire frasi del tipo: ‘beh, in formato word sarebbe meglio…’.

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Domenica 9 Dicembre 2007

Piccoli vlogger crescono…ovvero: ’sto Web 2.0, dove diavolo vuole arrivare?

Archiviato in: Web, Blog, Marketing, Informazione, Televisione — Maurizio ( 09:56 )

Esplorando la blogosfera italiana, mi imbatto nel blog VideoMarta. Definirlo blog non è corretto, perché in effetti si tratta di un vlog (videoblog): un blog fatto utilizzando dei video. All’interno di questo vlog, troviamo Marta, una ragazza di 18 anni che - attraverso i suoi video - spiega la tecnologia in maniera semplice. La prima cosa che salta agli occhi è la qualità del prodotto. I suoi video ricordano trasmissioni televisive come ‘Non solo moda’ o ‘Neapolis’:



Da bravo boccalone quale sono, penso: però, è proprio brava questa qui! A dire il vero un dubbio un po’ mi viene. Infatti, la domanda sorge subito spontanea: chi è che la riprende con la telecamera? Boh, sarà il fratello? A quel punto, incuriosito, vado nella classica sezione ‘about’ e scopro che Marta, quei video non li ha creati da sola: quei video sono il frutto del lavoro di 3 persone. C’è chi si occupa degli argomenti tecnici, chi della sceneggiatura, chi fa le riprese, chi fa il montaggio etc. Resto un po’ deluso. E io che inizialmente credevo avesse fatto tutto da sola! Già, con tutti questi nerd e geek che girano nella blogosfera…Esplorando la sezione dei link, scopro che questo vlog in 2 o 3 mesi ha riscosso un notevole successo. Noto anche che molti blogger ne parlano. Proprio come sto facendo io in questo momento. C’è chi - più scaltro di me - nutre qualche sospetto. C’è invece chi critica negativamente l’operazione. Ad ogni modo, la maggioranza dei blogger ne parla bene. C’è poi uno degli autori dell’operazione, che spiega come sia nata l’idea. La mia opinione? A parte la delusione di scoprire una ‘regia occulta’ che toglie di sicuro un po’ di naturalezza alla cosa, a parte la delusione di scoprire una Marta annunciatrice piuttosto che geek, beh, devo dire che il prodotto finito lo reputo davvero ben fatto. Complimenti a tutta la squadra allora! Dopo ICTv, N3tv, ecco nascere i primi vlog italiani. Se però escludiamo quello di Paolo Cevoli e l’ottimo ‘TG satirico’ Nonrassegnatastampa (una visitina è consigliata), siamo ancora a livelli sperimentali e credo che VideoMarta sia il primo vlog degno di questo nome. Piccoli vlogger crescono…

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Lunedì 26 Novembre 2007

Il Governo su Italia.it: come buttiamo i soldi non è affar vostro!

Archiviato in: Politica, Web, Scandali, Economia — Maurizio ( 09:52 )

Non è una notizia recentissima, ma leggendo Punto Informatico di oggi, non posso esimermi dal dire la mia. Vi ricordate lo scandalo di Italia.it? Il portale turistico da 45 milioni di euro? Il portale turistico del quale non se ne sentiva la necessità (in Rete, vi assicuro che ci sono decine e decine di portali turistici sull’Italia) ma voluto fortemente dall’ ex Ministro Stanca? Ripeto il motivo dello scandalo ai non addetti ai lavori: 45 milioni per sviluppare un portale sono una cifra folle. Stellare. Come se un litro di latte costasse 100 euro. Ci siamo? Bene, visti i costi esagerati, la gente ha voluto sapere dove sono andati a finire quei soldi e ha chiesto spiegazioni per ben due volte (a suon di petizioni). Ora leggo su Punto Informatico che la risposta del Governo è stata nuovamente negativa e la motivazione è decisamente arrogante:
“A seguito dell’esame della domanda, la commissione ha concluso, con un motivato parere, che la domanda di accesso, come formulata da codesta Associazione, “…non rientra tra i diritti specifici dei consumatori…in quanto finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica”.
Che tradotto significa:
“cari consumatori, noi siamo la CASTA che tutto possiamo. Voi siete i sudditi zitti e mosca. Non è vostro diritto sapere come spendiamo i vostri soldi. Non è vostro diritto sapere se ce li siamo PAPPATI NOI.”
Se in Italia non fossimo ormai tutti ANESTETIZZATI, questa sarebbe stata la classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. Si sarebbe scesi tutti in piazza con i forconi! Invece, quando parlo di queste cose alla gente (perché molti non ne sanno nulla, visto che in tivvù si preferisce parlare dei Savoia), tutto finisce con un commento di circostanza (della serie ’sono tutti uguali’). E si continua a fare ciò che si stava facendo. E la notizia viene dimenticata istantaneamente. Io ormai sono sicuro che se Prodi e Napolitano dicessero a TV unificate: “italiani, lo ammettiamo: siamo ladri e vi stiamo succhiando il sangue”, beh, non accadrebbe nulla! Qualche commento di disapprovazione quà e là poi via, tutti di corsa a firmare per Uolter alle primarie…

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Mercoledì 17 Ottobre 2007

Google Earth e YouTube

Archiviato in: Google, Web — Maurizio ( 06:33 )

Ora su Google Earth ci sono anche i video! Scaricando l’ultima versione del programma (4.2), sarà possibile inserire e/o consultare i video di YouTube relativi alla zona geografica che si sta visualizzando su Google Earth. All’inizio non ce ne saranno molti, ma - c’è da scommetterci – presto i video si affolleranno. Da provare.

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Martedì 16 Ottobre 2007

Le foto più viste sulla Rete

Archiviato in: Web, Arte — Maurizio ( 06:27 )

St Paul's

Su Picurls vengono presentate le foto più viste nella Rete. Ecco qui sopra un esempio. Consiglio di visualizzare questa foto nelle dimensioni originali (per visionare tutte le dimensioni, cliccare sull’icona a forma di lente di ingrandimento in alto a sinistra).

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