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Giovedì 24 Aprile 2008

Solo 12 ministri? Ma non so se ce la farò a tenermi entro quel limite

Archiviato in: Politica, Elezioni, Ve lo avevo detto io — Maurizio ( 11:00 )

A marzo - appena un mese fa - Berlusconi diceva in tivvù:
«Nel governo del Popolo della libertà ci saranno 12 ministri, e 4 di questi saranno donne»
(il Giornale.it)
Oggi - appena vinte le elezioni - Berlusconi (sollecitato da Napoletano a non superare i 12 ministri promessi) risponde:
“Ma non so se ce la farò a tenermi entro quel limite” (Repubblica.it)
CVD, Come Volevasi Dimostrare. Le bugie di Berlusconi hanno le gambe cortissime? A seguito del mega-governo Prodi, a dicembre del 2008 è stata introdotta in finanziaria una norma che impone il rispetto della riforma Bassanini del 1999. I 12 ministeri previsti dalla riforma sono: Affari esteri, Interno, Giustizia, Difesa, Economia e finanze, Attività produttive, Politiche agricole e forestali, Ambiente e tutela del territorio, Infrastrutture e trasporti, Lavoro e salute e politiche sociali, Istruzione e università e ricerca, Beni e attività culturali. Inoltre, non si potranno superare le 60 unità tra ministri senza portafoglio, viceministri e sottosegretari. Aspetteremo ansiosi, il mantenimento delle promesse del marinaio del PDL.

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La pioggia di notte

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 07:00 )

Non lo so perché, ma quando la sera diluvia, quando cascano quei bei fulmini grossi, con quei tuoni che sembrano bombe, quando il vento fa ondeggiare le cime degli alberi come se fossero fuscelli, quando le gocce cadono fitte fitte e si sente nell’aria quel profumo di pioggia, beh, in quei momenti adoro osservare la natura che si scatena. A me piace un sacco osservare la pioggia dalla finestra. Resterei delle ore affacciato ad osservare l’acqua che viene giù. Più scende fitta e più mi piace. Però deve essere di notte. È importante questo fatto. È bello osservare la notte. Allora per un attimo, mi sembra di essere fuori dalla città. Le automobili spariscono, le strade sono vuote e l’acqua crea dei torrenti ai bordi delle lunghe strisce asfaltate. A tratti i marciapiedi si confondono con le carreggiate. Vedi solo vento, acqua e fulmini. Vedi la natura. Impetuosa. Senti di far parte della natura. Sei rilassato e tranquillo. E pensare che c’è ancora gente che spreca il tempo guardando la televisione.

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Mercoledì 23 Aprile 2008

I finti poveri e i veri poveri

Archiviato in: Economia — Maurizio ( 08:00 )

A volte non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati. Tu che stai leggendo questo post ad esempio, forse qualche volta avrai pensato di guadagnare poco. Forse ti sarai sentito povero. Invece dovresti riconsiderare la situazione. Gli abitanti della terra sono 6 miliardi e 600 milioni. 2,5 miliardi vivono con meno di 2 dollari al giorno, mentre il 20% della popolazione mondiale consuma l’80% delle risorse del pianeta. Ora, tu che stai leggendo questo post, fai parte di una piccola elite. Fai parte delle persone fortunate. Delle persone ricche. Non ci credi? Verifica la tua posizione qui.

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Martedì 22 Aprile 2008

Il Giorno della Terra

Archiviato in: Ambiente, Energia, Feste, Economia — Maurizio ( 13:34 )

Oggi è il 38mo anniversario dell’Earth Day, il Giorno della Terra. Lo scopo di questa festività è quello di richiamare l’attenzione sulla necessità di conservare e tutelare le risorse della terra. Il famoso sviluppo sostenibile. Sarà, ma a 38 anni dalla sua nascita, non mi sembra sia cambiato molto.

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Gli effetti del capitalismo: i nuovi poveri

Archiviato in: Società, Economia — Maurizio ( 07:00 )

È una tessera di plastica con banda magnetica, foto e nome dell’intestatario. C’è stampigliato sopra FNS (Food and Nutrition Service). La possiedono 28 milioni di americani. Un milione 860 mila persone solo a New York. 1 abitante su 10. La vedi circolare nei supermercati e nei negozi. La possiedono disoccupati, lavoratori, pensionati. Sembra una carta di credito ma non lo è. Che cos’è? È una carta ricaricata dal governo: serve per comprare cibo. Queste carte si stanno diffondendo velocemente: gli utilizzatori di queste carte sono 1 milione e mezzo in più dell’anno scorso. Questa è la situazione americana, in Italia le cose non vanno meglio. Sono sempre di più gli impiegati, gli operai, i pensionati che non arrivano alla fine della terza settimana del mese. Tra queste persone ci sono anche coppie dove lavorano tutti e due. Chi non ce la fa, chiede aiuto economico o alimentare alla Caritas. Sono i nuovi poveri. Poveri con lo stipendio. Aumentano a vista d’occhio. Non serve molto per diventare povero: basta una malattia, una separazione, un licenziamento. In Italia poi, c’è l’aggravante dell’età: per chi ha superato i 35 anni, la prospettiva di trovare lavoro è praticamente un miraggio. Già, perché chi offre lavoro vuole gente giovane. Ci sono persone che pur di farsi assumere si sono tinte i capelli. Per nascondere l’età vera (il tipo in questione, venne licenziato non appena si venne a sapere l’età reale). In Italia sono 11 milioni i poveri. 7 milioni e 800 mila persone che “vivono” con 800 euro al mese. Intanto il prezzo del petrolio è salito a 117 dollari al barile. Si teme possa arrivare a 150, 200 o 300 dollari. L’euro è arrivato a 1,5926 dollari. I prezzi aumentano e gli stipendi (per quelli che ce l’hanno) rimangono gli stessi. È questo il prodotto del capitalismo? Forse c’è qualcosa che non va.

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Lunedì 21 Aprile 2008

Internet e gli italiani

Archiviato in: Politica, Internet, Monopolio — Maurizio ( 18:00 )

I quotidiani presenti in Rete, oggi si occupano degli italiani che accedono ad Internet. I numeri e le percentuali snocciolate sono alquanto variabili. Secondo alcuni, gli italiani che usano regolarmente Internet sono il 32%, secondo altri il 34%. Ma i giornalisti verificano le fonti prima di pubblicare gli articoli? Sembra proprio di no. A dire il vero, i valori riscontrati nei vari report presenti in Rete non sono proprio omogenei. I dati forniti dall’ISTAT sono apparentemente più ottimistici. Del resto è proprio l’ISTAT ad avere inventato i termini “inflazione reale” e inflazione percepita. Secondo l’ultimo report della Commissione Europea (dati relativi al 2007), gli italiani che usano regolarmente Internet si attestano intorno al 34%, mentre la media europea è circa il 51% (siamo al 24mo posto nella classifica europea). Secondo l’ISTAT invece, gli italiani che hanno accesso ad Internet rappresentano il 38,8 della popolazione. Attenzione, avere l’accesso alla rete Internet e usarla regolarmente sono due cose ben distinte. Già, perché io posso aver sottoscritto un abbonamento a Internet 4 mesi fa e averlo utilizzato solamente una volta. Ma le vere note dolenti si hanno quando si parla di banda larga. In questo caso i dati ISTAT sono – come di consueto – più ottimistici rispetto a quelli riportati dalla Commissione Europea. Secondo l’ISTAT infatti, il 22,6% degli italiani ha accesso alla banda larga, mentre secondo la Commissione Europea, la percentuale si attesta intorno al 17% (media europea: 20%). I dati sono comunque sconfortanti. Come al solito, quando si parla di classifiche l’Italia non fa una gran bella figura. Eppure le tecnologie sono disponibili da anni. Gli ostacoli vengono prodotti dagli oligopoli e dai monopoli. E i governi italiani stanno a guardare.

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Questa automobile l’ho disegnata io!

Archiviato in: Società, Automobili — Maurizio ( 08:00 )

automobile del futuro Ultimamente ho notato un “curioso” trend nel nostro tartassato paese. Un paese dove la gente non arriva alla terza settimana del mese. Forse la seconda. Il trend è quello dell’auto grossa. Mi sembra un po’ come quello del “coso” più lungo (sì, esatto, quel complesso che affligge alcuni maschietti). Ci sono persone che non fanno mai la doccia nelle palestre, proprio per evitare “confronti”. Evidentemente il complesso si deve essere trasferito anche alle quattro ruote. Ora, lo so che voi pensate che sono “comunista” e “dittatore”, ma quelli che girano con il SUV proprio non li reggo. SUV, è acronimo di Sport Utility Vehicle, un veicolo assolutamente indispensabile in città. Soprattutto se devi andare a comprare le sigarette al tabaccaio sotto casa. Scusate, sarò un po’ all’antica, ma secondo me il fuoristrada è stato ideato per andare nelle foreste e nei deserti non per andare in città. Il trend iniziò timidamente con le station-wagon. Si diceva che le usavano le famiglie con molti figli. Poi uscirono auto più ingombranti come l’Espace. Poi arrivarono fuoristrada e SUV. Poi quelle specie di pulmini tipo la Viano. Sì, la Viano è pensata per famiglie maxi, un po’ oversize, via. Tipo la famiglia Bredford per intenderci. Il massimo credo sia stato raggiunto con quei cosi, come si chiamano, sì i pick-up con la prolunga. Beh, sapete, visto il trend che si è ormai delineato, ho un’idea da proporre alla Fiat per la loro prossima auto. Gli italiani faranno follie per averla. Eccola qui. Questa moda delle auto grosse, l’abbiamo importata dagli americani insieme alla Coca-Cola, alle patatine e agli hamburger. Ragazzi, quando la finiremo di copiare gli yankees?

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Sabato 19 Aprile 2008

La morte della sinistra

Archiviato in: Politica — Maurizio ( 11:42 )

Gli operai del nord hanno votato la Lega. Operai che una volta votavano Rifondazione Comunista. A Crevari (Genova) la Lega batte la Sinistra arcobaleno 486 a 358. I motivi? Ecco i commenti degli operai del nord che hanno votato la Lega:
“Ma quale sinistra? Ha messo fuori i delinquenti altro che sinistra”
(il riferimento è l’indulto, nda)
“Un partito come Rifondazione non può votare a favore della guerra”
(vedi Afghanistan, nda)
“Non si raccolgono i voti nelle fabbriche promettendo di cambiare la legge 30 sul precariato per poi non fare nulla”
(vedi lo scandaloso pacchetto Damiani, nda)

Io comunque continuo ad essere contento. Questo è un cambiamento. Già, perché solo quando fai una cazzata, ti accorgi di averla fatta. In 5 anni ci sarà da riflettere. Le cazzate però, non le fanno solo gli elettori. Rifondazione Comunista e compagnia ad esempio, hanno deliberatamente ucciso la sinistra appoggiando il Governo Prodi. La nascita di quella sottospecie di democrazia cristiana chiamata PD ha contribuito all’uccisione della sinistra. Veltrusconi può esserne fiero. Veltrusconi è riuscito a convincere gli operai del nord a votare Lega. Complimenti vivissimi.

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Venerdì 18 Aprile 2008

I medici sono stregoni-2: le vitamine accorciano la vita

Archiviato in: Salute, Lobby, Scienza — Maurizio ( 05:28 )

Dopo il caffè, è la volta delle vitamine. Una ricerca svolta da un gruppo di ricercatori dell’università di Copenaghen, esaminando 67 studi sull’argomento, coinvolgendo 233 mila partecipanti, porterebbe ad una conclusione certa: non ci sono prove dei benefici di vitamine sintetiche ed integratori alimentari. Anzi, alcune vitamine accorcerebbero addirittura la vita (ovviamente si parla di vitamine sintetiche, non di vitamine contenute nei cibi). Secondo i ricercatori danesi, la vitamina A aumenterebbe di 16 volte il rischio di mortalità, mentre quella E aumenterebbe il rischio di 4 volte. Il selenio? Lasciatelo perdere. Ovviamente i produttori di integratori alimentari non sono dello stesso avviso. Ma va! Uno studio pubblicato un anno fa sul Journal of the American Medical Association, sarebbe giunto alle stesse conclusioni:
“Treatment with beta carotene, vitamin A, and vitamin E may increase mortality”
Lo dico sempre io: i medici sono stregoni.

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Giovedì 17 Aprile 2008

Berlusconi: tempi duri

Archiviato in: Politica — Maurizio ( 07:39 )

CVD, Come Volevasi Dimostrare. Non mi dilungherò oltre: mi limiterò a fare alcune previsioni. Ecco le prossime frasi che sentiremo ripetere ad libitum dalla banda Berlusconi-Tremonti (o Berlusconi-Brunetta):
“Dobbiamo, stringere la cinghia”
e ancora:
“Dobbiamo fare delle riforme necessarie anche se avranno contenuti di impopolarità”
e poi:
“C’è la crisi economica internazionale, la recessione è anche in Europa. Dobbiamo fare tagli e sacrifici”
e poi:
“Dobbiamo rimediare ai danni provocati dal centrosinistra”
E via dicendo. Se dovessi azzeccare la previsione, significherebbe che la cosa si sarebbe potuta prevedere facilmente prima del 13 aprile. Quindi, cari elettori, potevate pensarci prima. Spero di sbagliarmi.

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